ARRESTATO PER CORRUZIONE IL SINDACO DI PALMA CAMPANIA ANIELLO DONNARUMMA DI FRATELLI D’ITALIA
COINVOLTI ANCHE CINQUE IMPRENDITORI E DUE DIPENDENTI DEL COMUNE
Corruzione e appalti truccati, la storia si ripete. Gare pilotate e
assegnate a imprenditori amici in cambio di denaro o di altre utilità.
Voti, in primis, ma anche l’assunzione, da parte degli imprenditori beneficiari dell’appalto, di soggetti segnalati dai pubblici ufficiali.
Ne deve rispondere il sindaco al secondo mandato di Palma Campania, Nello Donnarumma, 38 anni, da 2 anni anche vice commissario provinciale di Napoli per Fratelli d’Italia.
I carabinieri lo hanno arrestato e posto ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Nola che vede indagate 19 persone. Altre 7 le misure restrittive emesse dal gip: domiciliari anche per l’ingegnere del comune Salvatore Felice Raia, divieto per un anno di contrattare con la pubblica amministrazione per gli imprenditori Antonio Nunziata, Angelo Miranda e Aniello Sorrentino. Infine divieto di dimora a Palma Campania per l’architetto comunale Monica Ventura , e per gli intermediari Nicola Borrelli e Luigia Barone. I reati ipotizzati sono corruzione, turbata libertà degli incanti, falso in atto pubblico, depistaggio e subappalto non autorizzato. Partite nel 2021, le indagini hanno svelato una gestione irregolare del Comune dove, secondo l’accusa, l’asservimento dei pubblici poteri ad interessi particolaristici e di natura clientelare era sistematico.
(da agenzie)
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