BLOCCHI E PRESIDI, LA PROTESTA DEI FORCONI: MA A TORINO SCOPPIA LA GUERRIGLIA URBANA
SIT IN DAL VENETO ALLA SICILIA… A TORINO INCIDENTI E NEGOZI “COSTRETTI” ALLA SERRANDA… TRENI FERMI E TRAFFICO IN TILT… LA TOLLERANZA ZERO VERSO I VIOLENTI NON SI VEDE
L’onda lunga della protesta dei “forconi”, contro le tasse e più in generale contro il governo, sta
arrivando in tutta Italia.
Questa mattina il Paese si è svegliato con blocchi e presìdi un po’ ovunque, dal Veneto alla Campania, dalla zona di Milano fino a Palermo, dalle Marche alla Sardegna.
Al momento la situazione più critica si registra a Torino dove i manifestanti, dopo aver occupato il centro della città , con tram fermi e negozi costretti a chiudere, hanno invaso i binari delle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa, bloccando per circa un’ora anche il traffico ferroviario.
Sempre nel capoluogo del Piemonte tafferugli tra manifestanti e polizia nella centrale Piazza Castello con lanci di pietre e uso dei lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Colpito anche la postazione mobile di Sky.
Ecco il punto regione per regione.
Piemonte
Un carabiniere è stato ferito, in modo lieve, nel corso dei tafferugli avvenuti nel centro di Torino, dove si sono radunate oltre 2 mila persone. Tra loro anche alcuni ultrà appartenenti ai gruppi della tifoseria calcistica più oltranzista.
Due al momento i fermati. Contro le forze di polizia schierate in assetto antisommossa davanti al palazzo della Regione Piemonte, in piazza Castello, è stato lanciato di tutto: bottiglie vuote, sassi, mattoni, petardi e bombe-carta. La polizia ha reagito lanciando decine di gas lacrimogeni nel tentativo di disperdere la folla.
Danneggiate le vetrine di molti negozi, auto di polizia e carabinieri.
Non è ancora disponibile un bilancio degli scontri che oltre a piazza Castello hanno interessato altre zone della città , davanti alla sede di Equitalia, in via Arsenale, e davanti alla sede dell’Inps, in via XX Settembre.
All’Ufficio delle Entrate, in corso Bolzano, è stato necessario respingere un gruppo di cinquanta contestatori che, armati di pietre, hanno tentato di danneggiare le vetrate dell’ingresso. Sono stati respinti dall’intervento delle forze dell’ordine.
Anche i binari delle stazioni sono stati presi d’assalto: è durata circa un’ora l’occupazione della stazione di Porta Nuova, un’ora e mezza quella di Porta Susa. Alcuni treni hanno interrotto la corsa a Torino Lingotto, Torino Stura e Collegno, altri hanno registrato ritardi intorno ai 50 minuti.
Proseguono i blocchi stradali nelle principali vie del centro: poche decine di persone bloccano la maggior parte degli incroci. Disagi anche alla viabilità delle auto in tutta la città . La maggior parte dei negozi e dei bar del centro e delle periferie è chiusa per la protesta indetta dal Coordinamento 9 dicembre. Vuoti i mercati e deserte le fermate dei taxi.
Non solo Torino, anche nel resto del Piemonte ci sono piccoli focolai di protesta. Circa 300 manifestanti hanno preso parte allo sciopero dei Forconi a Vercelli. Il corteo è partito da piazzale Roma, poi si è spostato fino a piazza Zumaglini. Un presidio anche a Carisio, sull’autostrada Torino-Milano.
Veneto
È scattata già nella notte in Veneto l’annunciata protesta di alcune sigle sindacali degli autotrasportatori nel segno di «l’Italia si ferma».
In regione i promotori dell’iniziativa, i cosiddetti “forconi”, tra cui i “liberi imprenditori federalisti” della Life, avevano annunciato 19 presidi: sino a questo momento, secondo la mappa disegnata dalla Polstrada del Veneto i disagi sono concentrati ai caselli autostradali di Vicenza Ovest, Montecchio Maggiore (Vicenza) e Soave (Verona).
I manifestanti hanno posto di traverso i loro mezzi pesanti nei pressi degli accessi autostradali bloccando di fatto la circolazione con grossi disagi sul traffico anche sulla rete stradale ordinaria. Bloccata anche la tangenziale di Vicenza che corre parallela alla A4.
Difficoltà nella mobilità stradale anche a Resana (Treviso) dove gli autotrasportatori hanno bloccato la rotatoria sulle statali 307 e 308. Sul luogo carabinieri e polizia locale.
Militari stanno intervenendo anche a Cittadella (Padova) dove la protesta si è concentrata sulla circonvallazione. Meno preoccupante la situazione a Conegliano (Treviso) dove non c’è blocco del traffico e dove i manifestanti si stanno limitando a un volantinaggio sotto gli occhi di pattuglie dei carabinieri.
Sicilia
È al momento confermata la linea annunciata dai Forconi a Catania: sciopero articolato con presidi, ma nessun blocco del traffico. E così in quello che negli anni scorsi è stata la sede del “simbolo” della protesta del movimento degli autotrasportatori, il casello di San Gregorio dell’autostrada A18 Messina-Catania, non c’è stata la paralisi.
Un picchetto di una decina di manifestanti ha trascorso la notte sul posto e ha effettuato soltanto un volantinaggio. La zona è presidiata da ieri sera dalle forze dell’ordine.
La Questura di Catania ha acoclto la richiesta del movimento dei Forconi e ha autorizzato manifestazioni e incontri in piazza Università . Anche nel resto della Sicilia al momento non si segnalano blocchi.«Siamo in uno stato di polizia, non è possibile scioperare come possono fare invece i sindacati», afferma il leader dei Forconi in Sicilia, Mariano Ferro, che è a Palermo per «valutare le azioni da intraprendere». Ferro replica anche al ministro Maurizio Lupi: «Lui dice che la nostra protesta non è legittima, ma lui, dopo la sentenza della Consulta sul Porcellum, si è chiesto se è legittimato?«.
Sardegna
In Sardegna i camion stazionano davanti all’ingresso del porto storico di Cagliari; presidi sulla Statale 131 Cagliari-Sassari e davanti all’Agenzia delle Entrate. Bloccano via Pintus, la strada che porta all’Agenzia delle entrate a Cagliari, e provocano disagi al traffico di via Vesalio e al transito della metropolitana leggera i circa cento manifestanti anti-Equitalia che stamane aderiscono alla protesta nazionale dei «Forconi».
Durante presidio, caratterizzato da bandiere tricolori e dei Quattro Mori, c’è stato qualche momento di tensione con gli automobilisti che non riuscivano a passare. Il movimento, ancora una volta, chiede la «cacciata» di Equitalia dalla Sardegna e l’alleggerimento di una pressione fiscale considerata non più sostenibile.
Lombardia
Appare scarsa, al momento, la partecipazione ai presidi creatisi a seguito della manifestazione nazionale detta “sciopero dei forconi”. A Milano e in provincia, snodo di importanti arterie autostradali, non si segnalano blocchi ma solo alcuni presidi.
Tra quelli segnalati, ad Arese, nei pressi dei cancelli dell’ex Alfa Romeo, Rho e Pero, nei pressi elle Fiera, e agli svincoli autostradali di Assago, Molino Dorino, Monza (sede di Equitalia e Palaiper).
Ai raduni per ora si registrano numeri molto contenuti di partecipanti (previsti in aumento con il passare delle ore) che volantinano pacificamente, con qualche mezzo pesante sul ciglio della strada.
Una ventina di manifestanti del movimento sta distribuendo volantini alle porte di Varese, sulla strada provinciale 57 dove stamani si sono verificati rallentamenti del traffico, con code fino a due chilometri vicino all’ingresso dell’autostrada A8. Sul posto è intervenuta la Polstrada. Nessun momento di tensione è stato segnalato fino a questo momento.
Emilia-Romagna
Erano in una cinquantina questa mattina al presidio davanti alla sede di Equitalia a Bologna, in via Tiarini.
Una manifestazione contro la società di riscossione dei tributi che ha visto anche la partecipazione di alcuni rappresentanti del movimento dei forconi. Assente però Tiziana Marrone, la vedova di Giuseppe Campaniello – l’artigiano che morì dopo essersi dato fuoco davanti alla sede delle commissioni tributarie di Bologna – che nei giorni scorsi ha ricevuto una cartella esattoriale di 60mila euro.
«Non c’è violenza – ha detto Elisabetta Bianchi, una delle organizzatrici – Vogliamo che i dirigenti di Equitalia vengano fuori, siamo cittadini stanchi». La tappa finale sarà Palazzo d’Accursio, sede del Comune, dove i manifestanti proveranno ad interrompere il consiglio comunale.
Puglia
Esponenti del “Movimento dei forconi”, che chiede le dimissioni dei rappresentanti di governo, hanno bloccato il traffico sulla tangenziale di Bari tra le uscite di Poggiofranco e Carrassi. In entrambe le direzioni il transito dei mezzi pesanti è bloccato ed è consentito solo quello delle auto con notevoli rallentamenti. Stesso scenario sulla statale 231 in agro di Corato (Bari): in direzione nord e sud il transito è permesso solo alle auto.
Una protesta che vedrà un gruppo di manifestanti radunarsi in piazza Libertà , davanti alla Prefettura di Bari, per dare vita ad un corteo, che partirà alle 10 per attraversare le strade del centro cittadino. In provincia di Foggia, sulla Ss16, blocco totale dei mezzi pesanti al Km 670, con rallentamenti alla circolazione delle auto.
Un centinaio di autotrasportatori ha manifestato questa mattina verso le 5 anche sulla statale 613 Lecce-Brindisi in direzione nord, rallentando e a tratti bloccando il traffico veicolare in prossimità dello svincolo per Surbo.
Una protesta che si inserisce in quella nazionale ma che non era stata autorizzata, facendo subito scattare l’intervento delle forze dell’ordine. La protesta ha creato lunghe code e rallentamenti per poi terminare dopo l’intervento dei poliziotti intorno alle 8.30.
Campania
Sulla strada statale 7, nei pressi di Nola – si apprende dalla Questura di Napoli – vi è stato un volantinaggio, mentre nei pressi del casello di Palma Campania dell’autostrada A30 una sessantina di manifestanti – sempre secondo fonti della Polizia – ha tentato un’iniziativa di «sensibilizzazione». I manifestanti sono stati invitati dalla Polizia a spostarsi su una strada vicina.
Il presidio del movimento dei forconi in piazza Carlo III a Napoli a metà mattina si è infoltito di presenze, circa 50 persone, e l’azione di volantinaggio ha fortemente rallentato il traffico. In piazza del Plebiscito, poi, di fronte la Prefettura, a manifestare ci sono esponenti di Forza nuova e dell’associazione “9 Dicembre”. Nel quartiere di Pianura i manifestanti sono diventati un centinaio. Nuovo presidio a Cercola, nel Napoletano.
Lazio
Cinque militanti del movimento politico di estrema destra Forza Nuova sono stati fermati la scorsa notte dagli agenti della questura di Roma e della polizia stradale mentre sul grande raccordo anulare cercavano il presidio dei cosiddetti “forconi”, la protesta dei lavoratori del movimento nato in Sicilia.
I cinque militanti di Forza Nuova sono stati fermati mentre camminavano tra il raccordo anulare e la bretella che collega all’uscita autostradale Roma-Sud. I servizi preventivi predisposti dalla questura di Roma hanno però scongiurato la protesta dei forconi che infatti non ha avuto seguito a Roma.
I militanti di estrema destra avevano appreso alcune notizie su possibili presidi dei “forconi” attraverso Internet. I cinque sono stati tutti identificati e sanzionati per violazione dell’articolo 175 del codice della strada per attraversamento pedonale di area autostradale. A Roma ci sono un centinaio di manifestanti a Piazzale dei Partigiani ma nella Capitale, alle 17, è previsto quello che il coordinatore del movimento, Danilo Calvani, definisce «un appuntamento importante». «Ci riuniremo e daremo notizie di prim’ordine. Se mercoledì verrà data la fiducia al governo la nostra protesta rimarrà in piedi fino a che non se ne vanno. Sarà sciopero a oltranza, nelle forme pacifiche e democratiche che si conoscono» ha annunciato Cavani.
Liguria
Disagi anche a Genova, al casello autostradale di Bolzaneto, al varco portuale di San Benigno e nel centro città , dove è in corso una manifestazione, per lo sciopero degli autotrasportatori aderenti a TrasportoUnito, nell’ambito della protesta dei forconi che ha proclamato un blocco fino 13 dicembre.
I mezzi pesanti diretti al mercato ortofrutticolo hanno bloccato l’uscita del casello autostradale di Bolzaneto provocando disagi nei pressi dello svincolo con rallentamenti anche in autostrada. Disagi al traffico anche nei pressi delle rampe di accesso al varco portuale di San Benigno.
Nel centro cittadino, intanto, un centinaio di manifestanti, molti con il Tricolore in mano, sta manifestando tra piazza De Ferrari e via XX Settembre. Partecipano alla protesta molti cittadini, giovani, pensionati, esodati e disoccupati. La circolazione nella zona è bloccata.
(da “La Stampa”)
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