BUSTO ARSIZIO, LEGHISTI VOTANO CANDIDATO PD PER FAR DISPETTO A FORZA ITALIA, SALVINI SOSPENDE TUTTI
MANICOMIO PADANO: C’E GIA’ ARIA DI CRISI NEL VARESOTTO, IL CENTRODESTRA IMPLODE… IN UN MUNICIPIO DI MILANO LA LEGA FA LO SGAMBETTO A UN ESPONENTE DI FRATELLI D’ITALIA
Giunta di centrodestra a Busto Arsizio appena eletta e già in bilico. 
Il neo sindaco forzista Emaunele Antonelli rischia di dimettersi dopo la dèbacle in Consiglio comunale, vittima della guerra interna tra Lega e Forza Italia.
Con un’imboscata, infatti, il gruppo del Carroccio ha impallinato il candidato azzurro alla presidenza del Consiglio comunale, l’ex sindaco Gigi Farioli, e favorito la vittoria di un esponente del Pd, Valerio Mariani, che è stato eletto nuovo presidente dell’aula.
L’esito del voto e il tradimento leghista ha mandato su tutte le furie Forza Italia che ha minacciato di aprire formalmente la crisi di giunta.
Immediata e clamorosa la reazione del leader della Lega Matteo Salvini che ha annunciato la sospensione dell’intero gruppo del suo partito in consiglio comunale e ha dato mandato al segretario provinciale Matteo Bianchi di trovare i colpevoli.
La sezione di Busto del Carroccio è stata addirittura commissariata.
A Busto Arsizio, però, si sente aria di crisi.
Il sindaco appena eletto Antonelli ha convocato per il pomeriggio una riunione di giunta alla quale potrebbe presentarsi dimissionario. Un vero smacco per la coalizione di centrodestra che a Busto ha vinto le elezioni al primo turno il 5 giugno scorso con il 50,3 per cento dei voti.
Si tratta in extremis per evitare un’altra figuraccia. Riunione tra i segretari provinciali della Lega e di Forza Italia, mentre il candidato sconfitto Farioli potrebbe rivolgersi al sindaco e alla città con una lettera aperta per invitare tutti ad andare avanti ed evitare la crisi.
Certo l’episodio di Busto Arsizio non è un caso isolato.
Anche a Milano, in occasione dell’elezione del presidente del consiglio del municipio 2 ieri sera, Lega e Forza Italia si sono fatte lo sgambetto.
Con il risultato che il centrosinistra all’opposizione, approfittando delle divisioni interna alla maggioranza ha fatto eleggere a sorpresa come presidente, Carlo Sorrentino. Leghista dissidente che è stato subito disconosciuto dal partito.
Mentre il candidato scelto dal centrodestra era il consigliere Truppo di Fratelli d’Italia. Anche in questo caso si parla di vendette e veleni.
Tra i sospettati dell’imboscata ancora una volta i consiglieri leghisti.
C’è chi racconta che ieri il Carroccio avesse chiesto perfino ai propri consiglieri di fotografare le schede per controllare i voti.
Il segretario cittadino del Carroccio Davide Boni, però, respinge le accuse: “Io i nostri li controllo, ma è evidente che c’è un problema nella coalizione. E questo è molto preoccupante”.
(da “La Repubblica”)
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