CAMERA VISTA MONTI
TORNA IN AUGE IL PONTE: NON QUELLO DELLO STRETTO, QUELLO DELLA VACANZA
Nella Roma che accoglie i pellegrini del Giubileo con ingorghi festosi, per trovare silenzio e spazi vuoti bisogna andare a Montecitorio.
Un’oasi di pace nel cuore della Capitale.
Le banche scricchiolano, l’Isis incombe, Salvini si crede Marine Le Pen che si crede Napoleone, ma i deputati della Repubblica non accettano di darla vinta agli strateghi del terrore cambiando le proprie abitudini.
E con sprezzo del pericolo, ma non del ridicolo, hanno confermato e addirittura ampliato l’usanza di mettersi in ferie. Dal 4 al 14 dicembre.
Il Ponte tornato in auge nei giorni scorsi non si riferiva dunque allo Stretto, ma alla larghissima vacanza che consentirà agli onorevoli di testare l’efficienza delle strutture turistiche italiane e di acquisire informazioni di prima mano su quelle estere.
A questo punto avrebbero potuto darsi appuntamento direttamente alla seconda settimana di gennaio — si pensi alla sfida ingegneristica e al significato culturale di un ponte gettato tra l’Immacolata e la Befana — ma il senso di responsabilità che è da sempre il loro tratto costitutivo li indurrà a interrompere brevemente la villeggiatura verso la metà del mese per votare a comando la legge di Stabilità , azzoppare ancora una volta i candidati alla Corte Costituzionale e soprattutto scambiarsi gli auguri di Natale.
A conferma dei legami d’affetto tra persone in apparenza tanto divise e lontane, in realtà tenute insieme da una comunanza di valori rigorosamente quotati in Borsa.
Massimo Gramellini
(da “La Stampa“)
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