Destra di Popolo.net

“E’ UNA GUERRA PER SOLDI, NON DI RELIGIONE”: PAPA FRANCESCO ROMPE IL CONFORMISMO

Luglio 27th, 2016 Riccardo Fucile

“E’ UNA GUERRA PER INTERESSI, SOLDI, NON CERTO DI RELIGIONE: TUTTE LE RELIGIONI VOGLIONO LA PACE”

“Abbiamo bisogno di dire questa verità : il mondo è in guerra perchè ha perso la pace”. Così Papa Francesco sul volo di andata da Roma a Cracovia commenta gli ultimi fatti di terrorismo, precisando il suo pensiero: “Quando parlo di guerra parlo guerra sul serio, non di guerra di religione. C’è guerra per interessi, soldi, risorse della natura, per il dominio sui popoli. Questi sono i motivi. Qualcuno parla di guerra di religione, ma tutte le religioni vogliono la pace. La guerra la vogliono gli altri, capito?”.
“Da tempo il mondo è in guerra a pezzi – aggiunge Bergoglio – Non è tanto organica forse (organizzata sì), ma è guerra. Questo santo sacerdote ieri è morto per la preghiera che offriva alla chiesa. È uno, ma pensiamo a quanti innocenti, a quanti bambini muoiono. Pensiamo alla Nigeria ad esempio ‘Ah quella è l’Africa’, dicono, sì è l’Africa, ma è in guerra”.
Bergoglio ha ringraziato Francois Hollande per la telefonata di condoglianze per l’uccisione di padre Jacques Hamel.
“Lo ringrazio come un fratello” ha detto. Papa Francesco è diretto a Cracovia per la Giornata mondiale della Gioventù: “La gioventù è sempre speranza, speriamo che i giovani ce ne diano in questo momento”.

(da agenzie)

argomento: Chiesa | Commenta »

VATICANO DICE NO AI MITRA DAVANTI ALLE CHIESE, PORTE APERTE COME SEMPRE

Luglio 27th, 2016 Riccardo Fucile

PAPA FRANCESCO NON VUOLE LA MILITARIZZAZIONE DELLE CHIESE

Anche se il salto di qualità  c’è stato e spaventa, il Vaticano non ha intenzione di chiedere una militarizzazione delle chiese.
Al contrario di quello che da Raqqa predica il Califfato, l’indicazione del Papa è semplice e determinata: la pratica religiosa nulla ha a che fare con le armi.
Quindi, porte aperte come sempre e no ai soldati col mitra imbracciato a fare da guardia a chi si reca a messa.
Il sangue versato non deve cambiare le abitudini dei fedeli e tanto meno dei ministri della fede. La speranza è che l’atto sacrilego di Saint-Etienne-du Rouvray rimanga un episodio isolato, e la tendenza all’emulazione che sta scuotendo come un colpo di frusta Germania e Francia non sia davvero la spia di una patologia contagiosa che ormai sembra mescolare follia e radicalizzazione.
Per cercare di fare un po’ di chiarezza:
Primo, non esiste alcuna prova che dimostri una pianificazione o organizzazione diretta degli ultimi attentati (da Nizza alla Normandia, passando per la Baviera) da parte dell’Isis.
Secondo, l’unico elemento certo è la chiamata alle armi di tutti i musulmani che si riconoscono nel Califfato perchè si uniscano alla Jihad ovunque si trovino e con ogni mezzo a disposizione.
Terzo, tutte le rivendicazioni sono frutto di una propaganda forzata che cerca di dimostrare a posteriori una potenza che l’Isis non ha più sul campo (Siria e Iraq) nè probabilmente sul territorio europeo.
E si torna al capitolo “lupi solitari”.
L’analisi quotidianamente aggiornata sugli autori delle stragi più recenti (quella di Saint-Etienne-du Rouvray naturalmente fa eccezione) indica tre costanti: disturbo psichico, emarginazione e repentina radicalizzazione.
Ma questo terzo dato è considerato più come elemento capace di dare una giustificazione ai primi due, cioè alla esplosione di follia provocata da squilibri mentali e sociali.
E ad un isolamento che non trova più lo sbocco di qualche anno fa.
Insomma, se si spostassero indietro le lancette alla stagione di maggiore potenza militare e mediatica del Califfato, quasi tutti se non proprio tutti gli autori degli ultimi attentati sarebbero nel serbatoio di carne da macello dei foreign fighters nel teatro di guerra siroiracheno e non a casa loro col coltello in mano e l’idea di consegnarsi alla Jihad pur di dare sfogo nel sangue al proprio disagio.
Ciò detto, la patologia dell’emulazione porta con sè un inevitabile innalzamento della soglia di rischio anche in Italia.
Le forze speciali di polizia e carabinieri (Nocs e Gis) e non solo sono già  in allarme da mesi e non da giorni, ma bisogna essere molto onesti: la prevedibilità  di un gesto di follia al quale poter dare una efficace, rapida risposta armata è pari a zero.
E l’unica possibilità  di tamponare il pericolo non è più affidata solo alle capacità  dell’intelligence, ma risiede anche e soprattutto nel controllo capillare del territorio. Per capirsi, per individuare il potenziale lupo solitario prima che colpisca, oggi conta più il maresciallo di una caserma dei carabinieri di un sofisticato analista dei servizi segreti.
E se assistito da uno psichiatra, ancora meglio.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Chiesa | Commenta »

DON ANTONELLI: “SE L’ISIS MI AMMAZZA NON UCCIDETEMI UNA SECONDA VOLTA, CONFONDENDO L’ISIS CON L’ISLAM”

Luglio 27th, 2016 Riccardo Fucile

“E AL MIO FUNERALE NON VOGLIO I FABBRICATORI DI ODIO CHE FANNO CARRIERA SULLE DISGRAZIE ALTRUI”

Non succederà , ma se dovesse accadere di restare ammazzato da chicchessia, per favore, vi prego, non uccidetemi una seconda volta.
Se dovessi essere sgozzato o decapitato o sventrato da un delirante di “Allah Akbar!”, vi prego, per favore, non uccidetemi due volte: non confondete l’Isis con l’Islam.
E se il mio uccisore dovesse essere un nero o un emigrato, vi prego, per favore, davanti alla mia bara non uccidete anche la mia memoria: non confondete il delinquente con l’emigrante.
Al mio funerale non voglio i maestri dell’imbroglio, i fabbricatori d’odio, coloro che investono sulle paure e coloro che fanno carriera sulle disgrazie altrui. Morirei una seconda volta.
E questa volta per davvero!
P.S. Dimenticavo. Dovessi morire per mano di un qualsiasi assassino vorrei il silenzio stampa. In fondo, a morire sarei solo io.
Non voglio prestarmi, nemmeno da morto, a questo gioco osceno che va in onda quotidianamente a reti unificate: quello di far credere che il nostro nemico sia l’Islam e non il terrorismo quotidiano e permanente di una finanza che affama, di un mercato che desertifica e di una politica nullafacente.
E le cui vittime sono milioni e milioni, non esclusi gli stessi terroristi.

Don Aldo Antonelli
(da “Huffingtonpost“)

argomento: Chiesa | Commenta »

“DIO E’ NEI MIGRANTI CHE MOLTI VOGLIONO CACCIARE”: IL MONITO DI PAPA FRANCESCO CONTRO L’IPOCRISIA DEI CATTOLICI D’ACCATTO

Luglio 10th, 2016 Riccardo Fucile

“AL COSPETTO DI DIO SARETE GIUDICATI PER LE OPERE DI MISERICORDIA: NON SI CATALOGANO GLI ESSERI UMANI, SI PORGE LA MANO A CHI HA BISOGNO DI AIUTO, NON CI SI VOLTA DALL’ALTRA PARTE, QUESTO INSEGNA LA RELIGIONE CATTOLICA”

“Domandiamoci: la nostra fede è feconda? Produce opere buone? Oppure è piuttosto sterile, e quindi più morta che viva? Mi faccio prossimo o semplicemente passo accanto? Queste domande è bene farcele spesso, perchè alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia;   il Signore potrà  dirci: ‘Ti ricordi quella volta, sulla strada da Gerusalemme a Gerico? Quell’uomo mezzo morto ero io’. ‘Quel bambino affamato ero io’. ‘Quei migranti che vogliono cacciare via ero io’. ‘Quel nonno solo ero io'”.
Papa Francesco, nell’Angelus della domenica, non cita casi specifici ma si limita a enunciare la parabola del buon Samaritano.
Ma il riferimento non può che essere alla cronaca, anzi alle cronache del mondo.
A partire dalla morte di Emmanuel, il nigeriano ucciso a Fermo, un esempio concreto di razzismo che allontana il prossimo, che separa.
“Anche noi – ha sottolieato – possiamo porci questa domanda: chi è il mio prossimo? Chi devo amare come me stesso? I miei parenti? I miei amici? I miei connazionali? Quelli della mia stessa religione?”.
Francesco ha spiegato che Gesù ci cambia la prospettiva: “Non devo catalogare gli altri per decidere chi è il mio prossimo e chi non lo è, dipende da me, la decisione è mia. Dipende da me essere o non essere prossimo della persona che incontro e che ha bisogno di aiuto, anche se è estranea o magari ostile”. Lo ha detto papa francesco oggi all’angelus, a completamento della parabola evangelica del buon samaritano.
E, dalla parabola del buon samaritano, il papa ha tratto un altro messaggio, quello del fare. “Dobbiamo fare opere buone – ha detto – non dire solo parole che vanno al vento ma fare. Mi viene in mente quella canzone che dice ‘parole parole parole’. Ecco, non parole ma fare”.
E, oltre a fare, bisogna anche chiedere e chiedersi se la nostre fede “sia feconda. Produce opere buone – si è chiesto il papa – oppure è piuttosto sterile, e quindi più morta che viva? mi faccio prossimo o semplicemente passo accanto? selezione le persone a secondo del mio proprio piacere. Queste domande è bene farcele spesso, perchè alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia e il signore potrà  dirci: ‘ti ricordi quella volta, sulla strada da gerusalemme a gerico? quell’uomo mezzo morto ero io. Quel migrante che volevano cacciare via ero io. Quel nonno abbandonato ero io. Quel malato che nessuno va a trovare in ospedale ero iò”.
(da agenzie)

argomento: Chiesa | Commenta »

IL PARROCO CHE AVEVA RIFIUTATO LA BENEDIZIONE A UNA DONNA MUSULMANA MORTA NEL CROLLO DI ARNASCO FINALMENTE TOGLIE IL DISTURBO

Maggio 30th, 2016 Riccardo Fucile

SI E’ DIMESSO IL SACERDOTE CHE AVEVA DETTO CHE AVREBBE DATO FUOCO ALLA CANONICA PIUTTOSTO CHE ACCOGLIERE I PROFUGHI

Quando è salito al pulpito durante la messa per il Corpus Domini, nella parrocchiale di Onzo, uno dei tre piccoli comuni di cui è parroco nella Valle Arroscia, nel savonese (gli altri sono Arnasco e Vendone) , don Angelo Chizzolini, il giovane e discusso sacerdote che la scorsa estate aveva minacciato di dar fuoco alla canonica piuttosto che accogliere migranti, e che nel gennaio scorso rifiutò di benedire la salma di Aicha, la donna musulmana tra le sette vittime del tragico crollo di una palazzina ad Arnasco, ha preso un foglio, avvertendo di dover dare un annuncio, e ha chiarito che, “in base agli articoli 538 e 541 del codice di diritto canonico”, dal 31 maggio non sarà  più a capo della parrocchia.
Nessuna spiegazione se non di aver preso la decisione d’intesa con il vescovo di Albenga,   monsignor Guglielmo Borghetti; poi basta. Un annuncio ripetuto più tardi nelle altre due comunità .
Don Chizzolini, dunque, se ne va. Ma perchè? L’articolo 538 parla della rimozione del parroco o delle sue dimissioni “per giusta causa”, mentre l’altro fa riferimento alla gestione della parrocchia nel periodo di “vacanza”.
Secondo le voci che si rincorrono, la vicenda, al di là  delle polemiche su don Chizzolini e le sue prese di posizione anti-migranti e anti-islamici andrebbe letta nell’ambito della “guerra” nella Diocesi ingauna , tra il vescovo uscente monsignor Mario Oliveri, a cui recentemente papa Bergoglio aveva rivolto un caloroso invito a pensionarsi- ma che ancora ha dalla sua parte una pattuglia di fedelissimi, tra cui don Chizzolini — e la nuova guida vescovile, impegnata a chiudere con un periodo contestato e discusso.
Dopo la vicenda della benedizione rifiutata, infatti, don Chizzolini era stato richiamato dal vescovo, dopo le annunciate scuse del sacerdote (annunciate da monsignor Borghetti, ma non dal sacerdote).
Forse, al di là  delle questioni diocesane, la presenza di don Angelo nelle vallate alle spalle di Albenga era ormai solo questione di tempo.
Il diritto canonico. L’articolo 538 citato da don Chizzolini durante la messa del Corpus Domini
Il parroco cessa dall’ufficio con la rimozione o il trasferimento deciso da parte del Vescovo diocesano a norma del diritto, con la rinuncia fatta dal parroco stesso per giusta causa, la quale, per essere valida, deve essere accettata dal Vescovo, e inoltre cessa allo scadere del tempo se fu costituito a tempo determinato, secondo le disposizioni del diritto particolare di cui al can. 522.
Resta da vedere quale sia la “giusta causa” a cui si fa   riferimento.

Donatella Alfonso
(da “La Repubblica”)

argomento: Chiesa | Commenta »

I DUE AUTOGOL DEL CARDINALE BAGNASCO

Maggio 18th, 2016 Riccardo Fucile

FINISCE PER SPINGERE PER LE UNIONI GAY E NON E’ RICONOSCENTE NEANCHE VERSO I CENTRISTI

I cardinali, diversamente dal Papa, non sono infallibili.
Possono sbagliare come tutti gli altri esseri umani, e quando gli capita hanno diritto pure loro a un po’ di misericordia.
Per esempio al presidente della Cei Bagnasco, che considera le unioni civili alla stregua di matrimoni gay mascherati, vanno perdonati un paio di errori tattici non da poco, chiamiamoli se si preferisce autogol.
Primo autogol: sostenendo che tra unioni e matrimoni le differenze sono minime, «piccoli espedienti nominalistici», anzi «artifici giuridici facilmente aggirabili», Bagnasco spiana senza volere la strada alle adozioni gay.
Perchè quei tribunali che già  le ammettono saranno incoraggiati dell’interpretazione estensiva del cardinale; e quelli che non le avevano ancora consentite si sentiranno legittimati in futuro.
Se volesse davvero impedire la «stepchild adoption» e il cosiddetto utero in affitto, Bagnasco dovrebbe sostenere il contrario, che le differenze (pur lievi) ci sono e non giustificano dunque una equiparazione coi matrimoni. Probabile che la «vis polemica» l’abbia spinto un po’ oltre.
Secondo autogol: dipingendo le unioni civili come una battaglia infruttuosa, anzi una sconfitta epocale, il presidente della Cei molla un bel calcione a tutti quanti si erano battuti in Parlamento per contrastare la Cirinnà .
Li tratta come degli inetti, che sono riusciti a strappare a Renzi soltanto qualche contentino formale.
Alfano, che si è riconosciuto tra i bersagli del cardinale, l’ha presa molto a male. E non solo lui.
Tutti i centristi, che avevano sperato in un grazie dell’episcopato, non incassano neppure un briciolo di riconoscenza per i loro sforzi.
Servirà  loro da lezione, così in futuro si regoleranno diversamente.

Ugo Magri
(da “La Stampa”)

argomento: Chiesa | Commenta »

“SOGNO CHE MIGRARE NON SIA UN DELITTO. PONTI, NON MURI”: IL GRANDE DISCORSO DI PAPA FRANCESCO

Maggio 6th, 2016 Riccardo Fucile

“CHE COSA TI E’ SUCCESSO EUROPA, SVEGLIATI!”

Ha raccontato un sogno oggi papa Francesco, parlando ai leader europei arrivati in Vaticano per assistere alla cerimonia del Premio internazionale Carlo Magno.
Che è stato assegnato al Santo Padre per il suo ” impegno a favore della pace, della comprensione e della misericordia in una società  europea di valori”. Ha raccontato il sogno di un’Europa che è stata, e che ora non è più.
“Con la mente e con il cuore, con speranza e senza vane nostalgie, come un figlio che ritrova nella madre Europa le sue radici di vita e di fede, sogno un nuovo umanesimo europeo”, ha detto il Papa.
“Sogno un’Europa giovane, capace di essere ancora madre”, ha affermato.
“Sogno un’Europa che si prende cura del bambino, che soccorre come un fratello il povero e chi arriva in cerca di accoglienza perchè non ha più nulla e chiede riparo”. “Sogno un’Europa, in cui essere migrante non sia delitto bensì un invito ad un maggior impegno con la dignità  di tutto l’essere umano”.
Un discorso infuocato quello del Papa argentino, pronunciato davanti una platea di leader, re, ambasciatori, rappresentanti politici e internazionali di un’Europa che ha definito “stanca”.
Vecchia, una “nonna, vecchia e sterile” senza più ricordi.   “La creatività , l’ingegno, la capacità  di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all’anima dell’Europa”, ha affermato il Pontefice. Che poi però, rivolgendosi ai leader presenti, ha aggiunto: “Che cosa ti è successo, Europa?”
Francesco ha invocato quella “umanistica, paladina dei diritti dell’uomo, della democrazia e della libertà “. “Che cosa ti è successo, Europa terra di poeti, filosofi, artisti, musicisti, letterati? Che cosa ti è successo, Europa madre di popoli e nazioni, madre di grandi uomini e donne che hanno saputo difendere e dare la vita per la dignità  dei loro fratelli?”. La domanda è risuonata nella sala regia gremita di chi sta disegnando un destino di muri e barriere. Infrangendo sogni, di migranti, di Papi, infangando il passaggio di uomini in fuga da guerre e disperazione.
Bergoglio ha ricordato antichi ideali ormai, “spenti, e noi figli di quel sogno siamo tentati di cedere ai nostri egoismi, guardando al proprio utile e pensando di costruire recinti particolari”.
E’ ora, ha detto il Papa, che l’Europa si risvegli. “A tal fine ci farà  bene evocare i padri fondatori dell’Europa. Seppero cercare strade alternative, innovative in un contesto segnato dalle ferite della guerra. Essi osarono cercare soluzioni multilaterali ai problemi che poco a poco diventavano comuni. I progetti dei padri fondatori, araldi della pace e profeti dell’avvenire, non sono superati: ispirano, oggi più che mai, a costruire ponti e abbattere muri. Sembrano esprimere un accorato invito a non accontentarsi di ritocchi cosmetici o di compromessi tortuosi per correggere qualche trattato, ma a porre coraggiosamente basi nuove, fortemente radicate”.
Il Papa ha tentato di risvegliare un sogno comune.
Perchè “L’identità  Europea è, ed è sempre stata, un’identità  dinamica e multiculturale”. “La bellezza radicata in molte delle nostre città “, ha detto Francesco, “si deve al fatto che sono riuscite a conservare nel tempo le differenze di epoche, di nazioni, di stili, di visioni”. Mentre “l’esclusione provoca viltà , ristrettezza e brutalità . Lungi dal dare nobiltà  allo spirito, gli apporta meschinità “.
La chiesa aiuterà , collaborerà , parteciperà , ma l’Europa intanto deve “passare da un’economia liquida, che tende a favorire la corruzione come mezzo per ottenere profitti, a un’economia sociale. Da un’economia che punta al reddito e al profitto in base alla speculazione e al prestito a interesse a un’economia sociale che investa sulle persone creando posti di lavoro e qualificazione” ha continuato Francesco che – citando parole di Giovanni Paolo II – ha indicato alla Ue l’obiettivio di “un’economia sociale di mercato, incoraggiata anche dai miei predecessori”. Un passaggio che, ha concluso, “non solo darà  nuove prospettive e opportunità  concrete di integrazione e inclusione, ma ci aprirà  nuovamente la capacità  di sognare quell’umanesimo, di cui l’Europa è stata culla esorgente”.
Oggi era la quarta volta che il Papa incontrava la Angela Merkel in Vaticano. Ma la cancelliera tedesca non era sola, con lei al Palazzo apostolico sono arrivati i leader europei ad ascoltare, questa volta, la parola di Francesco sui migranti e il suo appello per l’Europa.
Alla cerimonia Matteo Renzi per l’Italia, il re di Spagna Felipe IV, i tre presidenti europei Schulz, Juncker e Tusk. Presenti anche il governatore della Bce, Mario Draghi, e il fondatore di Sant’Egidio Andrea Riccardi, che hanno ricevuto il Premio Carlo Magno nelle scorse edizioni. Altri capi di Stato (tra i quali il Granduca di Lussemburgo e il presidente della Lituania) e numerosi ambasciatori hanno assicurato la loro presenza.

(da “La Repubblica”)

argomento: Chiesa | Commenta »

IL GIALLO DEGLI 800.000 EURO PER L’ATTICO DI BERTONE

Aprile 4th, 2016 Riccardo Fucile

LA FONDAZIONE BAMBIN GESU’ NE HA SALDATI 422.000 ALL’IMPRESA, ALTRI 307.000 VERSATI DAL CARDINALE DOPO LO SCANDALO

Per la ristrutturazione della casa del cardinale Tarcisio Bertone i lavori sono stati pagati due volte o i due pagamenti riguardano cantieri diversi, il primo la sistemazione dell’appartamento vero e proprio, il secondo le opere di edilizia sulle parti comuni del palazzo?
È questa la domanda alla quale deve rispondere la magistratura vaticana che ha indagato l’ex presidente del Bambin Gesù Giuseppe Profiti e l’ex tesoriere Massimo Spina.
La parte più consistente dei lavori (per un importo di 422 mila euro) è stata infatti pagata con sette fatture dalla Fondazione dell’ospedale pediatrico, a fronte del documentato avanzamento dei lavori.
Ma esistono altre fatture, per un importo complessivo di oltre 300 mila euro, che l’impresa Castelli Re di Gianantonio Bandera ha presentato al Governatorato vaticano, il quale si è poi rivalso sul cardinale Bertone, chiedendogli di pagare di tasca sua.
Cosa che il porporato ha fatto. La Stampa ha potuto visionare alcune di queste fatture, che la Castelli Re ha presentato per il pagamento al Vaticano.
LA FONDAZIONE PAGA  
La ditta romana aveva presentato il suo progetto, passato al vaglio della direzione tecnica del Governatorato. Una parte, la più consistente, riguardava l’unificazione dei due appartamenti al terzo piano del Palazzo San Carlo, che avrebbero formato la nuova residenza di Bertone per un totale di 296 metri quadrati: opere di edilizia, di consolidamento, rifacimento dei pavimenti, dell’impianto elettrico e di quello idraulico, del riscaldamento, infissi, arredamenti interni.
Questi lavori sono stati seguiti passo dopo passo e i loro costi interamente sostenuti dalla Fondazione Bambin Gesù, con sette fatture emesse e pagate tra il dal 3 dicembre 2013 e il 28 maggio 2014, per un totale di 422.005 euro, con un aumento del prezzo preventivato pari a 112.005 euro.
LE FATTURE  
Fino ad ora inedite erano rimaste invece le altre fatture, presentate dalla Castelli Re direttamente al Governatorato.
Si tratta di quattro fatture emesse dall’impresa tra il giugno e l’ottobre 2014 (dunque tutte successive a quelle pagate dalla Fondazione Bambin Gesù): la prima in data 3 giugno 2014, per un importo di 91.324 euro; la seconda e la terza, per un importo di 122.481 euro, la quarta, infine, in data 10 ottobre per un importo di 135.036 euro.
Nel documento riassuntivo della Direzione dei Servici Tecnici del Governatorato (commessa n. 504629) si legge questo riepilogo generale dei costi: la ditta Castelli Re aveva presentato un preventivo di 307.676 euro, al quale si sono aggiunte opere per 29.372 euro, per un totale finale di 337.048 euro.
Le maestranze e i materiali messi a disposizione dallo Stato della Città  del Vaticano ammontano a 27.812 euro, quelli di ditte terze (nè Vaticano, nè Castelli Re) ammontano a 5.684 euro. In tutto, questa parte di lavori, costa 370.544 euro.
Nel documento dei Servizi Tecnici del Governatorato si fa riferimento all’impegno del cardinale Bertone – preso attraverso una lettera datata 9 novembre 2013 – a versare un contributo di 307.676 euro, cioè l’esatto ammontare preventivato al Governatorato dalla Castelli Re.
CONTO DA 792 MILA EURO  
Ricapitolando, se si mettono insieme le spese sostenute dalla Fondazione Bambin Gesù, quelle sostenute dal cardinale Bertone e quelle delle maestranze del Governatorato, si arriva a un costo complessivo di 792.544 euro.
Questi soldi sono stati tutti spesi unicamente per unire i due appartamenti e ristrutturarli? No, perchè è noto che oltre ai lavori riguardanti l’appartamento di Bertone al terzo piano, la Castelli Re si è occupata anche del rifacimento di parti comuni, a cominciare dal tetto del Palazzo San Carlo.
La casa del cardinale, infatti, non è un attico. L’ampio terrazzo è condominiale e utilizzabile da tutti gli inquilini. Erano necessari lavori perchè l’impermeabilizzazione non teneva più e filtrava acqua. Inoltre la Castelli Re ha operato anche nelle cantine, dunque in altre parti comuni del palazzo.
QUELLE DICITURE DIFFERENTI
È interessante notare che, mentre le fatture inviate per l’incasso alla Fondazione Bambin Gesù recano la dicitura «Ristrutturazione locali terzo piano Palazzo San Carlo», ed è sempre elencato lo stato avanzamento lavori con il dettaglio di tutti gli interventi edilizi e impiantistici relativi all’appartamento, le fatture inviate dalla Castelli Re al Governatorato portano come dicitura «Opere edili ed affini per la ristrutturazione dell’appartamento del Segretario di Stato emerito ubicato al 3° piano del palazzo San Carlo». Si parla cioè soltanto di «opere edili». Erano questi i costi delle parti comuni del palazzo?
L’IPOTESI DEL PM VATICANO  
Va notata però anche un’altra differenza. Mentre in queste fatture della Castelli Re non si parla di impiantistica, i relativi certificati di pagamento della Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato portano una dicitura diversa: «Ristrutturazione edile e impiantistica degli appartamenti al terzo piano» del palazzo San Carlo.
Nei suoi ordini di pagamento, insomma, il Governatorato sembra pagare per l’intera ristrutturazione della casa di Bertone, e non solo per le opere comuni.
Ma la somma per quella ristrutturazione interna, nel momento in cui il Governatorato fa i bonifici alla Castelli Re, era in realtà  già  stata pagata dalla Fondazione Bambin Gesù, che aveva commissionato il progetto all’impresa e ne aveva approvato il capitolato dopo averlo sottoposto al cardinale Bertone.
Da qui l’ipotesi della magistratura vaticana di lavori pagati due volte. Se i cantieri della stessa ditta erano due, uno per la nuova casa di Bertone e l’altro per i lavori sul tetto e nelle cantine del palazzo San Carlo, e a questi ultimi lavori facevano riferimento le fatture presentate al Vaticano, perchè il Governatorato avrebbe chiesto al cardinale di pagare anche per opere edili riguardanti le parti comuni?
E perchè Bertone avrebbe dovuto risarcire il Governatorato e non invece la Fondazione Bambin Gesù, che aveva invece sborsato 422.000 euro per i lavori di edilizia e di impiantistica del suo appartamento?

Andrea Tornielli
(da “La Stampa”)

argomento: Chiesa | Commenta »

DALL’ATTICO ALLA CASCINA CON PARCO: ECCO LE MEGA CASE DI ALTRI CARDINALI

Aprile 2nd, 2016 Riccardo Fucile

“SOLO POLEMICHE, MOLTE ABITAZIONI VECCHIE E DA RISTRUTTURARE”

«Ci sarà  una trentina di cardinali che vive in appartamenti anche più grandi del mio…», ha detto, sfogandosi ieri col Corriere della Sera , l’ex segretario di Stato Tarcisio Bertone. Sarà  vero
All’immenso patrimonio immobiliare della Santa Sede, il giornalista Gianluigi Nuzzi, sotto processo per Vatileaks, ha dedicato un capitolo del libro «Via Crucis», con un elenco di inquilini eccellenti, perlopiù cardinali, che a canone zero godrebbero di appartamenti-monstre.
Uno di questi è il cardinale Ennio Antonelli, 79 anni: secondo «Via Crucis» vivrebbe in una casa – nel Palazzo di San Callisto a Trastevere – la cui superficie lorda è pari a 440, 70 metri quadri.
Ci risponde al telefono il suo segretario, gentilissimo, che vive anche lui nella casa e definisce «una polemica penosa» questa sulle presunte regge dei cardinali: «Perchè le vite che conducono sono normalissime e per niente sfarzose – dice l’uomo –. Tanti di loro sono anziani e allettati. Eppoi la casa dove viviamo noi non è così grande! Non solo: quando il cardinale Antonelli venne ad abitarci, portò con sè i due genitori anziani e la badante. E oggi oltre a me, ci sono anche due suore, un assistente e due giovani seminaristi che studiano qui a Roma. La verità  è che sono case antiche, all’inizio del secolo le facevano così e sono difficili da ristrutturare. Nella nostra, ad esempio, c’è solo un attacco del gas. E metà  della superficie è occupata da un solo, grande corridoio centrale».
Si favoleggia, però, che nello stesso palazzo di San Callisto un altro cardinale, il francese Paul Poupard (superficie lorda, 442,90 metri quadri), abbia tra le sue pertinenze una cantina delle meraviglie, con vini pregiatissimi: «Non ci sono cantine in questo palazzo – replica il segretario del cardinale Antonelli –. Nei sotterranei ci sono solo i magazzini della Libreria Editrice Vaticana. I cardinali hanno a disposizione delle soffitte. E non credo convenga tenerci dei vini».
Sempre a San Callisto, poi, abitano i cardinali Lozano Barragan (465,61 mq), Stafford (453,63), Vegliò (407,25), Turkson (338,40), ma l’appartamento più grande, pari a 472,05 mq, è abitato dal vicedecano del collegio cardinalizio, Roger Etchegaray, 93 anni: «Il cardinale Etchegaray sta sulla sedia a rotelle», risponde piccato il nostro interlocutore
Insomma, niente lussi nè eccessi, anzi nella maggior parte dei casi una vita parca e spesa in compagnia delle devote suorine che li assistono, come l’indiano Lourdusamy, morto un anno fa, che nella casa di Borgo Pio (320,15 mq) ospitava ben sette religiose del suo Paese.
E lo stesso fa oggi il cardinale africano Arinze (353,50 mq), sempre a Borgo Pio. Condivide la sua bella casa con le suore.
Eppure, nell’altro bestseller all’origine di Vatileaks, il libro «Avarizia» di Emiliano Fittipaldi, non mancano esempi di privilegi assurdi come il «buen retiro» che si autoassegnò il potente cardinale Domenico Calcagno, presidente dell’Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica), con «appartamento e cascina immersi in una ventina di ettari all’interno della tenuta San Giuseppe sulla Laurentina».
Una nostra fonte di Curia descrive come «principesca» anche la casa dell’arciprete Angelo Comastri («800 mq a Palazzo dei Canonici, con i quadri di Raffaello alle pareti…») per non parlare de «l’attico e superattico da far invidia a Bertone» del cardinale slovacco Jozef Tomko a Palazzo dei Convertendi di via della Conciliazione. E poi sempre nella stessa via: «I 700 metri quadri del cardinale Sandri» così come le dimore senza prezzo dei cardinali Martino, Saraiva Martins e Joao Braz de Aviz: «Case realizzate negli Anni 30 e 40 con sale del trono e cappelle private come si costruivano per la nobiltà  romana – conclude la fonte –. Perchè questo erano, per il Concordato, i cardinali: principi del sangue».

Fabrizio Caccia
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: Chiesa | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.984)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (71)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Feb    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • L’IRA DI GIORGIA MELONI VERSO CROSETTO E NESSUNA SOLIDARIETÀ DA FDI (ANZI!) , PESANO I DISSAPORI TRA IL MINISTRO E I VERTICI DELL’INTELLIGENCE, COMPRESO MANTOVANO CHE NE HA LA DELEGA?
    • IL GRANDE GELO TRA MELONI E CROSETTO, LA DUCETTA È INCAZZATISSIMA PER LA VERSIONE CONTRADDITTORIA FORNITA DALL’ESPONENTE DI FDI
    • LA GUERRA IN IRAN STA DILANIANDO IL PARTITO REPUBBLICANO AMERICANO. IN MOLTI CREDONO CHE TRUMP ABBIA TRADITO L’IDEALE DELL’AMERICA FIRST PER ANDARE DIETRO A NETANYAHU (CHE, DICONO, LO RICATTEREBBE CON I FILE DI EPSTEIN, PRESUNTA SPIA DEL MOSSAD)
    • “CON L’ATTACCO IN IRAN, TRUMP RISCHIA LA PRESIDENZA”. IL “NEW YORK TIMES”: “IL TYCOON STA CORRENDO LA PIÙ GRANDE SCOMMESSA DELLA SUA PRESIDENZA, METTENDO A REPENTAGLIO LA VITA DEI SOLDATI AMERICANI, ULTERIORI MORTI E INSTABILITÀ NELLA REGIONE PIÙ INSTABILE DEL MONDO, NONCHÉ LA SUA STESSA POSIZIONE POLITICA”
    • MACRON LANCIA IL PROGETTO DI UN OMBRELLO ATOMICO CON OTTO PAESI EUROPEI, PER RISPONDERE ALLE FOLLIE DI TRUMP E ALLE MINACCE DI PUTIN
    • ALTRO CHE ITALIA“PROTAGONISTA” COME VA CIANCIANDO GIORGIA MELONI: IL CASO DEL MINISTRO CROSETTO BLOCCATO A DUBAI È LA DIMOSTRAZIONE CHE NON CONTIAMO UNA CEPPA. CON TANTI SALUTI ALLA NARRAZIONE DELLA DUCETTA E AL SUO POSIZIONAMENTO STRATEGICO, QUELLO DI PONTIERA VERSO TRUMP
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA