Destra di Popolo.net

LA NEMESI DI SALVINI: QUELLO CHE MANGIA IN DIRETTA TV CONTESTATO DAI RISTORATORI

Ottobre 29th, 2020 Riccardo Fucile

UN MARCHETTARO DALLE MILLE FACCE

L’errore sta nel ritenerlo un politico, che ragiona da politico, che agisce da politico, mentre Matteo Salvini è solo un influencer, che infila delle serie ragguardevoli di stecche, che annusa il vento e che immagina la sua posizione semplicemente all’opposto rispetto alle decisioni del governo.
Come se fare opposizione sia sbattere i piedi, dire no no no e ripetere che il pallone è suo e che alla fine non si gioca, se non si gioca come dice lui.
Così accade che, se lo spazio vuoto diventa quello dei No Mask o dei negazionisti, lui ci si butta subito dentro, analizzando i logaritmi dei social e proponendosi come padre adottivo di temi che infiammano la rete.
Non è nemmeno un influencer, a pensarci bene, nemmeno quello: un influencer piazza un prodotto e invece Salvini non ha nemmeno il prodotto. Semplicemente cavalca qualcosa che già  c’è sotto traccia e ci si siede sopra per covarlo con l’ambizione di rappresentarlo
Così si ritrova, confidando nella memoria breve dei suoi elettori, a dire nel giro di qualche ora che non ci sarà  nessuna seconda ondata e, quando l’ondata del virus arriva, cambia rotta accusando gli altri di essere irresponsabili, quella stessa irresponsabilità  che ha vomitato per mesi.
Un marchettaro dalle mille facce che, non avendo idea, deve per forza fotografarsi con i prodotti e con le idee degli altri fingendo che siano sue, come un avvoltoio sempre pronto a fiutare qualche nuovo malcontento per cavalcarlo senza nessun senso di responsabilità .
E le sue figuracce si moltiplicano, a dismisura. Negli ultimi giorni qualcuno sperava che almeno si nascondesse, che chiedesse scusa, che guardasse i numeri della “sua” Lombardia e che ci spiegasse per bene cosa stia avvenendo. E invece eccolo qui, ancora, che prova a dare lezioni mentre sta accadendo per l’ennesima volta l’esatto contrario di quello che aveva previsto.
Ma la parabola di Salvini si potrebbe spiegare con il suo rapporto con il cibo, quello è un manifesto perfetto: ha cominciato fotografando cibo tutti i giorni, si è fatto immortalare mentre sbaffava cibi italiani in nome del   patriottismo culinario e ieri, nel Paese dei cuochi, è riuscito perfino a farsi cacciare dai ristoratori.
Immaginate una Ferragni che viene rincorsa mentre le lanciano dietro le sue scarpe: potrebbe accadere? No, a un influencer no, ma a Salvini sì.
E non se ne vergogna nemmeno un po’. Ma, in fondo, i cuochi che cacciano l’aspirante food blogger è l’ennesima fotografia di quello che Salvini vale.

(da Globalist)

argomento: Costume | Commenta »

NUOVO RECORD DI SALVINI: IN DUE ORE RIESCE A DIRE PRIMA CHE “IL LOCKDOWN SE NECESSARIO E’ GIUSTO” E POI “LA CHIUSURA TOTALE E’ UN DISASTRO”

Ottobre 29th, 2020 Riccardo Fucile

UNA TESI A RADIO ANCH’IO, QUELLA OPPOSTA SU TWITTER

“Un lockdown? Se ci sono le necessità  di farlo è giusto farlo”. Dopo giorni di proteste contro le chiusure previste dal nuovo Dpcm anti-Covid e settimane passate a invocare di mantenere l’Italia attiva ed affrontare l’emergenza coronavirus senza nuove chiusure, il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato da Radio Anch’io questa mattina ha virato verso toni più prudenti e moderati.
Qualche ora dopo, però, su Twitter ha fatto una controsterzata: “La chiusura totale? Sarebbe un disastro”.
In mattinata, in radio l’esponente del Carroccio ha sottolineato che, senza un arresto dei contagi da coronavirus, la soluzione, “se necessaria”, potrebbe essere un nuovo lockdown, come a marzo. Ma, sottolinea Salvini,   “mi auguro che non ce ne sia bisogno. Però, siccome la vita viene prima di tutto, se serve il lockdown si fa”.
Non una vera e propria svolta nell’atteggiamento nei confronti del governo e delle misure restrittive per la lotta al Covid19, ma una sterzata, quella di Salvini, frutto della presa d’atto che i contagi continuano ad aumentare e la situazione sta peggiorando di giorno in giorno.
Dopo qualche ora, però, il leader del Carroccio ha fatto retromarcia e poco prima del suo intervento al Senato sull’informativa del premier Cnte sul Dpcm, Matteo Salvini ha pubblicato su Twitter un post in cui si schiera nuovamente contro ogni ipotesi di lockdown in Italia. “Chiusura totale? Sarebbe un disastro (non tanto per Conte), ma soprattutto per gli italiani. Bisogna lavorare per evitarlo, a ogni casto, tra le altre cose con cure e tamponi a casa”, scrive Salvini.
Che in una sola mattina dice tutto e il contario di tutto.

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

SEI MILIARDI PER SPEGNERE LE PIAZZE E IL CONTO LO PAGA IL GOVERNO (OVVERO GLI ALTRI ITALIANI)

Ottobre 27th, 2020 Riccardo Fucile

CHI NON VA AL RISTORANTE, AL CINEMA O IN PALESTRA PAGHERA’ COME SE CI ANDASSE, INUTILE NASCONDERLO

La quantificazione degli aiuti in soldi, il rimando rassicurante al bonifico diretto sul conto corrente, le date precise per gli accrediti, persino le simulazioni per un ristorante piuttosto che per una palestra.
C’è una ragione, meglio una necessità , che impone a Giuseppe Conte di iniziare da qui il racconto dell’ennesimo capitolo della partita che vede contrapposti il Governo e il virus.
Ancora una volta da palazzo Chigi, ancora una volta a sera e a ridosso dei tg, ancora con l’approccio analitico utilizzato nel racconto parallelo, quello delle restrizioni che si sono susseguite con i vari Dpcm.
La necessità  è tutta qui, nel provare a chiudere le crepe che si sono aperte sul Paese dopo l’ultimo giro di chiave – dalle proteste pacifiche dei commercianti a quelle violente delle piazze delle grandi città  – con la rassicurazione che il conto economico dei nuovi sacrifici lo paga il Governo. Con 6,4 miliardi.
Prima di lasciare la parola ai ministri fidati che siedono accanto a lui, il titolare del Tesoro Roberto Gualtieri e quello dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, Conte allunga le citazioni delle misure contenute nel decreto sugli aiuti a ristoranti, bar, cinema, teatri e a tutte le altre attività  che sono finite in lockdown o quasi per via dell’ultima stretta.
La promessa fatta appena due giorni fa, quando sempre in diretta tv aveva annunciato il fermo a un pezzo importante del sistema produttivo, viene chiusa con il via libera del provvedimento in Consiglio dei ministri e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale entro la mezzanotte. Ma non basta.
Perchè da domenica a oggi nel Paese ha preso forma il dissenso. Quello dei commercianti che mercoledì scenderanno in piazza, quello dei taxi che sfilano sotto il ministero dell’Economia proprio quando è in corso la conferenza stampa a palazzo Chigi.
Quello dei tafferugli coordinati che scuotono piazza del Popolo, nel cuore di Roma, sempre in contemporanea alla presentazione del decreto sugli aiuti. Quello degli scontri di Napoli e delle vetrine dei negozi sfondate a Torino.
E poi il dissenso interno alla maggioranza, con Matteo Renzi che ha chiesto di riscrivere il Dpcm e i suoi a tallonare, riunione dopo riunione, il resto del Governo.
Per questo Conte deve aggiungere un passo all’elenco dei soldi e delle misure. Prova a posizionarsi nel campo degli imprenditori e delle partite Iva. Così: “Non ci sfuggono le difficoltà  e i sacrifici chiesti, ma avevamo promesso aiuti rapidi e consistenti e così sarà , ma voglio chiarire che non abbiamo operato scelte indiscriminate perchè per noi non ci sono operatori economici di serie A e di serie B”.
Il tentativo è evidente: tenere la protesta pacifica fuori da quella violenta, giustificando la prima e condannando la seconda, rafforzando il messaggio che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese lancerà  pochi minuti dopo la conferenza stampa, con l’appello diretto ai cittadini a prendere le distanze dai violenti.
Ma il nuovo capitolo del racconto del premier non può eludere la questione sanitaria, tra l’altro nel giorno in cui i contagi sono schizzati a quota 21.994.
“Non possiamo illuderci che con una curva che continuare a salire le persone possano andare continuamente in giro, in palestra o al ristorante senza timori”, è la premessa che introduce di nuovo il rischio del burrone, quel lockdown che si sta cercando di evitare in tutti i modi e che tuttavia viene sempre citato. Per saldare, e allo stesso tempo per giustificare, il patto con il Paese su restrizioni e soldi, c’è la sottolineatura della necessità  delle ultime restrizioni: “Queste misure sono necessarie per evitare che il nostro sistema economico venga danneggiato in modo irreparabile”.
Il tentativo del premier è sempre imposto dall’emergenza ed è sempre lo stesso da settimane, quello cioè di tenere insieme le ragioni del Pil con quelle della salute.
Solo che questo equilibrio, già  precario e scivoloso da tempo, è saltato sull’onda delle proteste e quindi le ragioni ora sono diventate tre.
E quindi è più difficile trovare la quadra di una questione che genera altre questioni perchè gli aiuti dividono il fronte dei beneficiari, con i taxi che hanno già  indetto lo sciopero e con il mondo dello sport in subbuglio per il tiro degli aiuti previsti.
Nel quotidiano e obbligato sforzo di lavorare per non farsi scavalcare dal passo del virus, dalla crisi economica che morde e ora anche della rabbia sociale, la puntata odierna registra l’appiglio ai nuovi aiuti.
Anche a costo di tirare la corda delle finanze pubbliche, che il titolare del Tesoro deve definire in ottima salute e pronte ad affrontare anche uno scenario nefasto proprio perchè da più parti viene paventato il rischio di una crescita zero a fine anno e di un ricorso a nuovi aiuti.
Sul piatto vengono messi 6,4 miliardi ad appena nove giorni dalla manovra che ne ha stanziati 39 e dai 100 miliardi di deficit che è il conto di tutti i decreti anti Covid approvati da marzo a oggi.
Ma le necessità  del momento impongono un nuovo sforzo, con aiuti che saranno fino a quattro volte più consistenti rispetto a quelli erogati con il decreto Rilancio di maggio. Il decreto battezzato Ristoro dice questo: lo stanziamento più consistente possibile, che passa dalla necessità  di mettere mano ai risparmi in cassa, una platea il più onnicomprensiva possibile, dai ristoranti agli ostelli della gioventù, altre sei settimane di cassa integrazione Covid.
La coperta si allunga ancora una volta e guarda già  al guado delicatissimo di fine anno, quello spartiacque fissato dal Governo tra la crisi e il rimbalzo.
Ecco perchè il blocco dei licenziamenti viene prorogato fino al 31 gennaio, così come i pignoramenti. Ed ecco perchè nel decreto Ristoro ci sono soldi per tutti, ancora per la sanità  e per la scuola. Il conto resta aperto.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Costume | Commenta »

ZAIA LITIGA CON IL CONGIUNTIVO (E LO SCAMBIA PER “CONDIZIONALE”)

Ottobre 26th, 2020 Riccardo Fucile

LA GAFFE DEL GOVERNATORE IN CONFERENZA STAMPA E’ DIVENTATA VIRALE

Un’espressione molto in voga nel mondo dell’informazione recita: ‘Il condizionale è d’obbligo’. Ma, spesso e volentieri, lo è anche il congiuntivo.
E durante la conferenza stampa odierna dalle stanze della Regione Veneto, il Presidente Luca Zaia ha litigato con la lingua italiana, uscendo sconfitto.
Parlando dei sacrifici fatti dai cittadini veneti nel corso dei precedenti mesi di emergenza sanitaria (parlando delle chiusure, del lockdown e delle limitazioni ad attività  e spostamenti), Zaia litiga con il congiuntivo.
Poi, provando a sdrammatizzare, dice di dover riuscire a pronunciare quella frase con il condizionale giusto. Peccato che il ‘modo’ corretto fosse il congiuntivo.
«Siamo stati i primi a riconoscere che il sacrificio che hanno fatto i veneti dovesse essere… poi ri… stato, fosse… dovesse essere stato. Fosse stato… vabè, mi sono incasinato coi verbi».
Insomma, Zaia litiga con il congiuntivo anche se lo stesso Presidente Veneto, nel tentativo di sdrammatizzare, conclude la sua gaffe aggiungendo un nuovo tassello: «Lo devo dire con il condizionale giusto».
L’errore, ovviamente, non è passato inosservato all’occhio vigile dei social che, prontamente, hanno ironizzato sulle parole del leghista in conferenza stampa.
La rete non perdona. Neanche oggi.

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

CHE FARSA, ANCHE LO SCERIFFO HA SPARATO A SALVE: DE LUCA SI RIMANGIA IL LOCKDOWN IN CAMPANIA

Ottobre 24th, 2020 Riccardo Fucile

“RISTORANTI NON CHIUDANO ALLE 18 MA ALLE 23″…LA SCUSA RIDICOLA: “IL GOVERNO NON HA ANCORA GARANTITO I RISTORI”

“Continueremo a seguire la nostra linea di rigore, senza cambiare di una virgola, come è nostro dovere fare”. Tira dritto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo gli scontri di ieri sera a Napoli, ma nel pomeriggio l’esito della Conferenza Stato-Regioni lo costringe a rinviare l’annunciato lockdown della Campania.
Primo motivo: il Governo non intende “assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale, quindi diventa improponibile realizzare misure limitate a una sola regione, al di fuori quindi di una decisione nazionale che comporterebbe anche incontrollabili spostamenti al di fuori dei confini regionali”.
Secondo, l’assenza al momento di un piano socioeconomico di ristori, che De Luca ha sempre detto di considerare essenziale prima di varare drastiche chiusure.
Intanto il governatore si differenzia su due questioni cardine del nuovo dpcm: la didattica a distanza a suo avviso deve rimanere al cento per cento, con l’eccezione dei soli asili, e i locali pubblici vanno chiusi alle 23 invece che alle 18 come previsto dal nuovo giro di vite nazionale. In assenza di chiusure complessive ”è inutile penalizzare intere categorie”
L’annunciata ordinanza-lockdown di domani non ci sarà , anche se è non è escluso un provvedimento che introduca nuove misure di contenimento dell’epidemia che in Campania continua a correre veloce.
Dopo il pauroso balzo in avanti di ieri (2.280 contagi, nuovo record regionale, su 15.801 tamponi) i dati di oggi fanno segnare una frenata con un incremento di ‘soli’ 1.718 casi
Poichè c’è stato anche un considerevole calo nei tamponi (12.530) la situazione resta in pratica invariata, “a un passo dalla tragedia” come l’aveva definita ieri il presidente della Regione ribadendo l’assoluta urgenza di misure drastiche.
Osservata speciale resta la scuola, che il governatore valuta pericolosa fonte di contagio non per l’attività  interna ma per gli assembramenti all’ingresso e all’uscita senza protezioni
Dai dati dell’Unità  di crisi si evince che, nelle due settimane successive all’apertura, i contagi nella fascia d’età  fino a 18 anni sono cresciuti di nove volte, contro le tre della restante popolazione: un indice che secondo il governatore impone di proseguire con la didattica a distanza.
In sede di conferenza Stato-Regioni, il governatore campano batte su un punto: “Chiediamo al Governo di impegnarsi: a garantire la legalità  e il rispetto delle leggi; a mettere a punto immediatamente un piano di sostegno socio-economico per le categorie produttive e per le famiglie. Questo sostegno costituisce una priorità  assoluta, al pari delle misure sanitarie, come abbiamo fatto in Campania con un piano economico e sociale scattato contestualmente alle misure restrittive. Da oggi non accetteremo ritardi e interlocuzioni se non si affronta da subito il tema sociale”. Un tema che da ieri è anche questione di ordine pubblico.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Costume | Commenta »

CHE PAESE DI PULCINELLA: LE REGIONI CONTRARIE A IRRIGIDIRE LE MISURE, PREFERISCONO INGRASSARE GLI INCASSI E CHE GLI ITALIANI SI CONTAGINO

Ottobre 24th, 2020 Riccardo Fucile

DIVERGENZE CON IL TESTO DEL GOVERNO: VOGLIONO FAR CHIUDERE I RISTORANTI ALLE 23, NIENTE CHIUSURE DOMENICALI E TENERE APERTE PISCINE, PALESTRE, CENTRI SPORTIVI, CINEMA E TEATRI FINO A CHE SOPRAVVIVE L’ULTIMO CLIENTE

Dopo il confronto con il governo che per tramite del ministro Francesco Boccia ha illustrato i contenuti del dpcm in preparazione in queste ore, la conferenza delle Regioni si è riunita per elaborare le proprie osservazioni. Che, se accolte, modificherebbero sostanzialmente alcune delle misure principali messe a punto da Conte e dai capi delegazione del governo.
La lettera inviata da Stefano Bonaccini in qualità  di presidente del consesso dei governatori, chede di “prevedere l’orario di chiusura per i ristoranti alle 23, con il solo servizio al tavolo”, e per “i bar alle 20 ad eccezione degli esercizi che possono garantire il servizio al tavolo”, contrariamente all’idea del governo che prevederebbe una chiusura alle 18 di tutti i servizi di ristorazione. In aggiunta viene chiesto di eliminare l’obbligo di chiusura domenicale attualmente prevista dal testo.
I presidenti chiedono all’esecutivo di ripensare alla chiusura di piscine, palestre, centri sportivi, cinema e teatri “anche valutando i dati epidemiologici di riferimento”, mentre invocano una stretta sui centri commerciali, da chiudere nei fine settimana “con eccezione di alimentari e farmacie”.
Sul fronte della scuola, invece, i governatori premono affinchè la didattica a distanza per le scuole superiori e le università , al momento prevista al 75%, venga innalzata al 100%.
Sul tracciamento, “al fine di rendere sostenibile il lavoro delle Asl in tempo di emergenza riducendo il carico di lavoro dovute alle difficoltà  nel contact tracing” la richiesta è quella di destinare “i tamponi molecolari o antigenici solo ai sintomatici e ai contatti stretti quali familiari e conviventi”.
Infine la conferenza delle Regioni fa rilevare “la necessità  di prevedere adeguate forme di ristoro per i settori e le attività  economiche interessate” dal dpcm, prevedendo un impegno del governo da apporre nero su bianco al testo che verrà  emanato.

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

GLI ITALIANI SONO GIA’ IN AUTO-LOCKDOWN

Ottobre 22nd, 2020 Riccardo Fucile

AUMENTA LO SMARTWORKING E CALA DEL 20% IL NUMERO DEI PASSEGGERI SUI BUS

“State a casa più che potete. La situazione è seria”, ha detto ieri il ministro della Salute, Speranza. Un appello rilanciato dal premier Conte che ha invitato gli italiani a “evitare spostamenti inutili”.
Appelli, raccomandazioni, nulla di più. Da parte della politica non arrivano regole certe di comportamento (se non l’invito all’uso della mascherina e al distanziamento) e per questo le persone sembrano prendere sempre più sul serio il tema della “responsabilità  individuale” e dell’“autogoverno”, autoproclamandosi in lockdown. In altre parole: in mancanza di un dpcm che lo renda legge, moltissimi italiani hanno deciso per l’autoisolamento: smart working, uscite ridotte al necessario, rapporti sociali solo con i conviventi.
Con la sfiducia nella politica ad altissimi livelli, (secondo un sondaggio Ghisleri su La Stampa, per “il 53.6% degli italiani intervistati, il nostro Paese si è fatto cogliere impreparato soprattutto dal punto di vista sanitario a questa seconda ondata di Coronovaris), un sistema di contact tracing al collasso, un aumento vertiginoso dei contagi che, nel momento in cui scriviamo, viaggiano a un ritmo di 15mila casi al giorno e incertezze sull’arrivo del vaccino, in Italia cresce la paura dei cittadini che sembrano trovare l’unica soluzione, contro l’ansia del contagio, in un lockdown autoimposto.
A supporto di questa tesi, due dati molto interessanti. Il primo riguarda lo smart working. Secondo una ricerca Aidp (Associazione italiana dei direttori del personale) oltre il 68% del campione intervistato ha dichiarato di aver prolungato le attività  di smart working anche nella fase di ritorno ad una “nuova normalità ”. La conferma arriva dallo studio dell’Osservatorio “The World After Lockdown” curato da Nomisma e CRIF che stima che nel 2021 almeno 4 milioni di lavoratori lavoreranno prevalentemente in smart working. Nel 2019 erano solo 570mila, oggi circa 1,8 milioni. Basterebbe già  questo.
Ma a corredo della ridotta circolazione delle persone, c’è un altro dato, fornito dalle aziende del trasporto pubblico al Governo, che racconta di una fuga dei cittadini da metropolitana, bus e tram: su tutte le principali reti urbane, sostanzialmente quelle delle città , si è passati in media dal 65% al 45% in termini di numero di passeggeri a bordo.   A “costringere” le persone a ridurre il movimento e a stare a casa, non sono solo gli appelli alla responsabilità  che arrivano dalle istituzioni e dai medici di famiglia, ma soprattutto la paura e la mancanza di altri “strumenti di protezione”.
Secondo una ricerca di Senior Italia FederAnziani, condotta su un campione di 645 over 65, ad esempio,   il 57% ha finito col vivere questi mesi in un lockdown permanente perchè più dell’80% del campione è terrorizzato dal Covid.
Ma non sono solo gli anziani ad aver paura del contagio e non è solo la paura a muovere in direzione di una autoregolamentazione. “Non sono certo che ci possa essere un procedimento mentale uguale per tutti, penso che ci siano due meccanismi: uno più virtuoso e uno meno”, ci spiega il Dottor Maurizio Brasini, Psicologo e Psicoterapeuta.
“Noi abbiamo avuto una prima fase di misure restrittive imposte quando ancora si conosceva poco di tutta la situazione e c’è stato qualcuno che ha scelto per noi in maniera chiara. In questa seconda fase quello che abbiamo iniziato a sperimentare è che avremmo avuto una situazione meno chiara. Per questo è scattato un meccanismo virtuoso di responsabilità ”.
Di fronte alla confusione normative la gente si è resa conto di dover iniziare a valutare autonomamente quali sono i rischi. “Si informa, fa delle valutazioni, si dà  delle regole scegliendo per sè quello che è meglio. Tanto più che ci sono molte variabili in gioco: ad esempio non sempre colui che decide per noi sceglie il meglio per la nostra salute. E questo a volte comporta che non ci si senta nemmeno tutelati”.
Un esempio potrebbe essere proprio quello relativo allo svuotamento dei mezzi di trasporto. “Io, per dire, ho deciso di non prendere più il treno”, dice Brasini. “perchè per mio senso di responsabilità  trovo che il fatto che adesso si possa occupare fino a una capienza dell′80% (nella prima fase la regola era un posto ogni due), è una decisione che a mio avviso non coincide con la tutela della mia salute e quindi mi autoregolamento e non lo prendo”.
Oltre all’autonomia nelle decisioni, poi, c’è anche la paura legata al disorientamento, all’impossibilità  di avere delle coordinate: “Ci si sente esposti a una minaccia”, conclude Brasini “e poichè non si hanno strumenti nè per valutarla nè per padroneggiarla, il comportamento della fuga, e quindi dell’autoisolamento, è quello animale di base che abbiamo a disposizione per metterci al riparo”.

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

A SALVINI (CHE ANNUSAVA FORMAGGI SENZA MASCHERINA) DA’ FASTIDIO SE CONTE TELEFONA A FEDEZ

Ottobre 20th, 2020 Riccardo Fucile

COME ALL’ASILO: “PERCHE’ A ME UNA TELEFONATA DI UN MINUTO E A FEDEZ E ALLA FERRAGNI UNA LUNGA TELEFONATA?”

A Salvini dà  fastidio se Conte telefona a Fedez: “Un presidente del Consiglio che non chiama Fedez e Ferragni che presidente è? Io non contesto. Il presidente del Consiglio ha trovato un minuto di tempo per telefonarmi la settimana scorsa, se preferisce parlare con Fedez è libero di farlo”.
Il leader della Lega ospite a Radio Crc targato Italia ha polemizzato sull’invito del presidente del Consiglio che ha chiesto a Fedez e Chiara Ferragni di fare un appello ai giovani affinchè usino le mascherine.
“Ieri- ha raccontato Fedez in una storia su Instagram — abbiamo ricevuto una telefonata molto inaspettata. Siamo stati messi in contatto con il presidente del Consiglio che ha chiesto un aiuto da parte mia e di mia moglie. Se queste stories, anche in piccolissima parte riusciranno a essere utili, io non posso che esserne contento. Ci è stato chiesto- aggiunge- un aiuto sull’esortare la popolazione, soprattutto quella più giovane, ad utilizzare la mascherina”.
Il rapper ha spiegato ai suoi fan: “Ci troviamo in una situazione molto molto delicata e l’Italia non si puà  permettere nella maniera più assoluta un nuovo lockdown. Il destino e il futuro dell’Italia è nelle mani della responsabilità  individuale di ognuno di noi. Con un semplice gesto potremo evitare lo scenario tra i più brutti che abbiamo vissuto negli scorsi mesi. Mi raccomando ragazzi, utilizzate la mascherina”.
Il professor Burioni ha spiegato perchè l’idea di Conte è buona: “Trovo molto ingiuste le critiche al Presidente del Consiglio Conte per il fatto di avere chiesto aiuto a Fedez e Chiara Ferragni al fine di convincere la gente, e soprattutto i giovani, a portare la mascherina e a stare più attenti. Nel 1956 la copertura vaccinale negli USA contro la poliomielite balzò dallo 0,5% a oltre l’80%. Sapete quale fu uno dei motivi? Elvis Presley che si fece vaccinare in diretta televisiva”.
E viene spontanea una domanda.
Perchè Conte avrebbe dovuto chiamare Salvini per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso della mascherina quando perfino davanti a una forma di pecorino non se l’era voluta mettere?

(da NextQuotidiano”)

argomento: Costume | Commenta »

QUANDO CALENDA DICEVA CHE NON SI SAREBBE CANDIDATO SINDACO DI ROMA “NEANCHE MORTO, SAREI UN CIALTRONE”

Ottobre 19th, 2020 Riccardo Fucile

SONO PASSATI APPENA DUE ANNI DA QUELLA DICHIARAZIONE

Verba Volant, Scripta Manent, dicevano i latini.
Peccato che nell’era del digitale la concezione di “scritto” si è allargata di molto, arrivando a coinvolgere anche tutti i supporti multimediali e la rete che tiene traccia fedelmente di tutto quello che facciamo.
Avviene così che Carlo Calenda, leader di Azione ed ex ministro dello Sviluppo Economico si candidi, dopo mesi di indiscrezioni e polemiche a sindaco di Roma.
Avviene però che, nello stesso tempo, molti peschino dal web un video di ormai più di due anni fa. In un’iniziativa pubblica del febbraio 2018, tenuta con l’allora premier Paolo Gentiloni e Francesco Rutelli a qualcuno era venuto in mente di fare una domanda scomoda al futuro leader di “Azione”.
Intervistato da un giornalista sull’opportunità  di candidarsi a nuovo sindaco di Roma Calenda non ha dubbi: «Neanche morto, mi piacciono altre cose, ma lo devo dire con grande chiarezza, se utilizzassi il lavoro fatto sul tavolo Roma sarei un cialtrone».
Va precisata che l’intervista, ripresa da Repubblica Tv risale a due anni fa, mentre l’annuncio dell’ex ministro è avvenuto ai microfoni di “Che Tempo Che fa” lo scorso sabato.
Nel frattempo la candidatura di Calenda continua a suscitare non poche polemiche con un dibattito che, a sinistra, sembra essere appena cominciato.

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.592)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (41)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SONDAGGIO BIDIMEDIA: E’ SILVIA SALIS LA CANDIDATA DEL CAMPO LARGO CHE PUO’ BATTERE GIORGIA MELONI
    • SONDAGGIO BIDIMEDIA: ORA PER VINCERE LE ELEZIONI MELONI HA BISOGNO DI ALLEARSI CON VANNACCI
    • PIANTEDOSI VOLEVA MOLLARLA E CLAUDIA CONTE HA FATTO COMING OUT. ORA SONO IN LITE
    • “FINANCIAL TIMES”: “IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI SEMBRA AVER COMPIUTO L’IMPRESA QUASI MIRACOLOSA DI UNIRE I VESCOVI AMERICANI, STORICAMENTE DIVISI TRA PROGRESSISTI E CONSERVATORI, IN UNA COMUNE OPPOSIZIONE ALLE POLITICHE PORTATE AVANTI DA UNA DELLE AMMINISTRAZIONI STATUNITENSI CON IL PIÙ ALTO NUMERO DI CATTOLICI DI SEMPRE”
    • NIGEL FARAGE, LEADER DEL TRUMPIANO REFORM UK, SILURA SIMON DUDLEY, PORTAVOCE PER LE POLITICHE ABITATIVE DEL SUO PARTITO. PARLANDO DEL ROGO DELLA GRENFELL TOWER DI LONDRA IN CUI, NEL 2017, MORIRONO 72 PERSONE, DUDLEY IN UNA INTERVISTA HA DETTO CINICAMENTE: “PURTROPPO, SAPETE, ALLA FINE TUTTI DEVONO MORIRE”
    • CASO ALMASRI: LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE HA DEFERITO L’ITALIA ALL’ASSEMBLEA DEGLI STATI MEMBRI PER “INADEMPIENZA A UNA RICHIESTA DI COOPERAZIONE” SUL CASO DEL TORTURATORE LIBICO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA