Gennaio 23rd, 2021 Riccardo Fucile
L’ASTIO DOPO L’ADDIO; UNA X SUL VOLTO DI CHI HA ABBANDONATO LA CAUSA DEI REAZIONARI
Un gesto di pessimo gusto da parte di una senatrice di Italia Viva.
Donatella Conzatti ha condiviso sui social (prima su Twitter, anche se ora ha rimosso il post, e poi sulla sua pagina Instagram) una vecchia foto che risale al 2019, prima dell’arrivo della pandemia da Covid.
Uno scatto che immortala tutti i grandi protagonisti che hanno dato vita alla stagione politica di Italia Viva. Ma in quella foto c’è un particolare importante e sgradevole: il volto di Vito De Filippo è stato cancellato a penna.
Questa l’immagina che ancora compare sul profilo Instagram della senatrice di Italia Viva (postiamo anche il link, ma l’immagine potrebbe sparire ben presto anche da lì dopo le polemiche).
Poco prima aveva condiviso lo stesso scatto sul suo profilo Twitter, prima delle rimozione della foto.
La foto originale, senza “x” sul volto di Vito De Filippo, è stata pubblicata anche da un altro esponente di Italia Viva, il deputato Luciano Nobili.
Perchè questo gesto da parte di Donatella Conzatti? Tutte le tracce sembrano riportare a una sola versione: sei giorni fa, infatti, il deputato Vito De Filippo aveva annunciato il suo addio a Italia Viva per fare ritorno nel Partito Democratico. E poi, martedì a Montecitorio, ha ovviamente votato la fiducia al governo Conte-2.
Una mossa che non sembra esser stata digerita.
(da “Giornalettismo”)
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Gennaio 21st, 2021 Riccardo Fucile
L’HASHTAG #BERNIEMITTENS E’ SALITO IN CIMA AI TREND
Tra le immagini iconiche di questo Inauguration Day resterà quella del senatore del Vermont
Bernie Sanders, ultimo democratico ad arrendersi nella corsa alle primarie con Joe Biden.
Arrivato tra i primi a Capitol Hill, in una Washington sferzata dal gelo, il senatore si è messo a sedere, mascherina sul volto, Parka, e un paio di guanti di lana vecchio stile che non sono passati inosservati. Sui social l’ingrandimento dell’accessorio ha spopolato.
Molti volevano sapere dove Sanders avesse comprato quei guanti alla Charlie Brown con rombi neri, marroni e bianchi. A fine serata, attraverso il tam tam dei social, si è risaliti all’origine.
I guanti sono stati realizzati a mano da un’insegnante del Vermont, Jen Ellis, che li ha regalati al senatore due anni fa. Il materiale usato per quelli che sono diventati un hashtag, #BerniesMittens, è un inno all’ambientalismo: lana e plastica riciclata.
Ellis li fa su ordinazione e li regala agli amici. Su Instagram i follower hanno recuperato una foto scattata un anno fa che mostra i vari disegni disponibili.
Intervistato dalla Cbs, Sanders ha spiegato la sua scelta: “Noi nel Vermont siamo abituati al freddo e non siamo preoccupati molto della moda, a noi interessa stare al caldo, ed è ciò che è successo oggi”.
In un tweet invitava ad occuparsi di altro, come “rispondere in modo aggressivo alle enormi crisi che devono affrontare le famiglie di lavoratori”.
(da agenzie)
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Gennaio 19th, 2021 Riccardo Fucile
L’ULTIMA PROVOCAZIONE DEL PATRIARCA
Jean-Marie Le Pen si sposa in chiesa a 92 anni. Una cerimonia religiosa con un prete ultra-integralista a cui le figlie non sono state invitate. E’ l’ultima provocazione del patriarca dell’estrema destra francese.
Il matrimonio è avvenuto con Jany Paschos, 88 anni, la donna di origine greca con la quale è sposato civilmente dal lontano 1991. La cerimonia, sabato 16 gennaio, si è svolta nella casa di Reuil-Malmison, banlieue chic a nordovest di Parigi. I due neosposi erano circondati da pochi intimi.
A celebrare l’unione è stato padre Philippe Laguèrie, figura del cattolicesimo tradizionalista in Francia, vicino alla comunità lefebvriana, e noto per aver già difeso Le Pen nel suo processo per negazionismo, quando aveva detto che le camere a gas nelle quali sono morti milioni di ebrei erano “un dettaglio della storia della Seconda guerra mondiale”.
Marine Le Pen, che nel 2011 ha sostituito il padre alla guida del Front National, era assente della cerimonia come le sue sorelle, Marie-Caroline e Yann. “Non ero al corrente” ha fatto sapere la leader che aveva rotto con il padre poco prima delle presidenziali del 2017. Le Pen senior era stato anche cacciato dal partito, oggi Rassemblement National, e aveva fatto ricorso, avviando una lunga battaglia legale. Nell’ultimo periodo le relazioni tra padre e figlia si erano ricucite ma forse non del tutto.
La primogenita Marie-Caroline era stata a lungo in contrasto con l’ex leader, dopo che aveva deciso di sostenere il suo rivale politico, Bruno Megret.
L’unica figlia a non aver mai litigato con l’anziano genitore è Yann, anche lei non invitata al matrimonio religioso. “Venirlo a sapere attraverso la stampa è umiliante e offensivo per noi, come per tutti i suoi nipoti” spiega la secondogenita, madre di Marion Marèchal, nipote prediletta dal patriarca, già deputata e ora alla guida di una scuola di scienze politiche.
“Ho un rapporto molto stretto con mio padre. E mi avrebbe reso molto felice vederlo sposare sua moglie in vecchiaia. Ma — aggiunge Yann Le Pen – in questo caso c’è qualcosa che non va. Il suo entourage non è molto cattolico. Noi figlie siamo molto scioccate”.
Nel video della cerimonia diffuso sul sito di estrema destra Boulevard Voltaire si vede Le Pen, un po’ stanco ma in piedi, fare il segno della croce e mettere la fede al dito della moglie.
Secondo Lorrain de Saint-Afrique, assistente ombra di Jean-Marie Le Pen, la cerimonia tardiva e ristrettissima è “un gesto romantico tinto di spiritualità ”. Durante la sua carriera politica, Le Pen non si è mai mostrato molto religioso nè praticante. Anche il suo primo matrimonio con Jeannette, madre delle tre figlie, era stato celebrato solo in comune. La moglie Jany inoltre viene da una famiglia protestante.
(da agenzie)
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Gennaio 19th, 2021 Riccardo Fucile
“ESSERE FIRST LADY E SERVIRE L’AMERICA E’ STATO UN GRANDE ONORE”
“Scegliete sempre l’amore anzichè l’odio”. Così Melania Trump, first lady uscente, nel video-
messaggio twittato ieri in previsione dell’addio alla Casa Bianca e dell’insediamento del presidente eletto Joe Biden il 20 gennaio.
Da parte della consorte di Donald Trump, giunge un elogio della gentilezza e una condanna della violenza che “non è mai la risposta e non sarà mai giustificata”.
“Miei concittadini americani, è stato il più grande onore della mia vita servire come first lady degli Stati Uniti. Sono stata ispirata da incredibili americani in tutto il nostro paese che innalzano le nostre comunità attraverso la loro gentilezza e il coraggio, la bontà e la grazia”, ha detto Melania, che non compariva in pubblico dalla vigilia di Capodanno.
E ancora: ″Siate appassionati in tutto ciò che fate, ma ricordare sempre che la violenza non è mai la risposta e non sarà mai giustificata. Quando sono arrivata alla Casa Bianca, ho riflettuto sulla responsabilità che ho sempre sentito come madre di incoraggiare, dare forza e insegnare i valori della gentilezza”. Parole che giungono dopo i disordini del 6 gennaio a Capitol Hill, che la moglie del tycoon aveva commentato ​ a distanza di cinque giorni.
“Scegliete sempre l’amore anzichè l’odio”, ha aggiunto la first lady, parlando di quattro anni “indimenticabili”. “Mentre Donald ed io concludiamo il nostro tempo alla Casa Bianca, penso a tutte le persone che ho portato a casa nel mio cuore. A ogni membro del servizio e alle nostre incredibili famiglie militari, siete eroi e sarete sempre nei miei pensieri e preghiere. Penso a tutti i membri delle forze dell’ordine che ci salutano ovunque andiamo: a ogni ora di ogni giorno fanno la guardia per mantenere le nostre comunità al sicuro e noi siamo per sempre in debito con loro”, ha concluso.
(da agenzie)
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Gennaio 12th, 2021 Riccardo Fucile
CHE MANCANZA DI RIGUARDO NON PROPORGLI UN MENU A’ LA CARTE
La madre dello “sciamano” Jake Angeli ha parlato delle condizioni del figlio, rinchiuso in carcere dopo l’assalto a Capitol Hill.
“Mio figlio non risponde al giudice e in carcere non mangia perchè il cibo non è biologico. E se non mangia cibo biologico sta molto male. Male fisicamente”.
Il 32enne Jacob Chansley, conosciuto anche come Jake Angeli, è uno dei sostenitori di Donald Trump fautori dell’assalto del 6 gennaio al Campidoglio di Washington.
Vestito da vichingo, cappello con le corna, pelliccia e faccia dipinta, il giovane è diventato uno dei volti dei fatti di Capitol Hill. Poi per lui l’arresto, avvenuto sabato 9 gennaio.
Nelle scorse ore, l’uomo è stato sentito per la prima volta dopo il fermo da un giudice nel corso di un’udienza lampo, che per il momento si è chiusa con la conferma della detenzione.
L’interrogatorio si è svolto via telefono per via delle misure anti-Covid e Chansley non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito alle accuse a suo carico.
Martha Chansley, madre del 32enne, è stata intercettata dai media americani all’uscita del palazzo di giustizia di Phoenix, in Arizona, rivelando particolari sulle ore trascorse dal figlio dopo l’arresto. La donna ha riferito che il figlio sta bene ma non mangia dal giorno dell’arresto perchè in prigione non viene distribuito cibo biologico (“organic food”).
La madre ha proseguito difendendo il figlio e affermando che lui non voleva partecipare ai disordini, ma “solo manifestare a favore di Trump. Non mi sarei mai aspettata niente del genere”.
(da agenzie)
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Gennaio 12th, 2021 Riccardo Fucile
ORMAI SI VERGOGNANO PERSINO A FARSI VEDERE IN GIRO
Si erano organizzati in maniera piuttosto preoccupante sulla piattaforma Trump.win: avevano deciso
di darsi appuntamento per la giornata di oggi davanti al quartier generale di Twitter a San Francisco per protestare in maniera vibrante contro il ban imposto dal social network di Jack Dorsey nei confronti del presidente degli Stati Uniti uscente Donald Trump.
Tant’è che la polizia locale aveva predisposto anche delle importanti contromisure: trenta agenti e transenne a barricare l’ingresso nel palazzo di Twitter (dove, tra l’altro, i dipendenti non erano presenti, perchè — a causa del coronavirus — lavorano in smartworking).
Invece era tutto un fuoco di paglia. Alla manifestazione dei pro Trump davanti al quartier generale di Twitter era presente solo una donna, con un cartello sul quale era scritta una frase contro il fondatore della piattaforma, Jack Dorsey. Se il paragone non fosse blasfemo, potremmo definirla il piccolo Potito di San Francisco.
E non è finita qui: presso l’headquarter di Twitter, infatti, erano arrivati anche un paio di contromanifestanti che avevano difeso, al contrario, la posizione del social network nei confronti di Donald Trump. Dunque, la protesta originaria è stata addirittura doppiata dai “dissidenti” rispetto alla protesta stessa.
Un risultato quasi incredibile che certifica, ormai, ciò che ormai sembra una transizione triste e solitaria per l’ex inquilino della Casa Bianca, lasciato solo persino dai suoi fedelissimi. Che — tra blocchi di Twitter e down di Parler — non sembrano avere nemmeno più la violenza del web a disposizione per sfogarsi.
(da Giornalettismo)
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Gennaio 8th, 2021 Riccardo Fucile
FORSE AVRA’ CORSO TROPPO?
Regola uno della comunicazione politica (di cui, però, ci siamo anche un po’ rotti): mai dire le cose come stanno.
Dunque, bisogna sempre affilare le armi della diplomazia per mascherare la realtà e offrire ai giornali o — come in questo caso ai social network — una narrazione alternativa su cui concentrarsi.
Il rimpasto in Lombardia, con una nuova giunta guidata sempre da Attilio Fontana, prevede che il ruolo di assessore al Welfare sia assunto da Letizia Moratti, l’ex sindaco di Milano che sostituirà ufficialmente Giulio Gallera. Per quest’ultimo non ci sarà alcuno spazio nella nuova giunta regionale della Lombardia.
«Giulio Gallera — ha detto Fontana — ha svolto un lavoro molto pesante, era particolarmente stanco e quindi ha condiviso l’avvicendamento».
Dunque, la causa di questa piccola rivoluzione nella giunta regionale del territorio più colpito in Italia dal coronavirus non sono stati gli episodi che hanno sempre caratterizzato la sovraesposizione mediatica dell’ex assessore al Welfare (vi ricordate la spiegazione dell’Rt?), non sono state nemmeno le recenti uscite sulla vaccinazione anti coronavirus (per le quali la Lombardia resta in forte affanno nella distribuzione su scala nazionale delle dosi Pfizer), ma la stanchezza di chi ha svolto un lavoro probante in questi ultimi mesi.
Così facendo, però, Fontana ha consegnato ai social network un vero e proprio meme. Senz’altro una delle più recenti polemiche su Gallera ha riguardato l’utilizzo di una app di geolocalizzazione mentre stava facendo esercizio fisico.
Tuttavia, con le regole che hanno caratterizzato il mese di dicembre in Lombardia e le limitazioni agli spostamenti, non era consentito ai cittadini — per motivi diversi da quelli di necessità e urgenza — uscire dai confini del proprio comune di residenza.
Mentre Gallera faceva jogging, invece, l’ex assessore si ritrovò nel territorio di un altro comune, Cernusco sul Naviglio.
Qualcuno potrebbe dire, dunque, che Gallera era stanco perchè aveva corso troppo. E non perchè, invece, i vaccini in Lombardia hanno corso troppo poco.
(da agenzie)
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Gennaio 6th, 2021 Riccardo Fucile
“QUI C’E’ LOCKDOWN, PERMESSI SOLO VIAGGI ESSENZIALI, LE REGOLE VALGONO ANCHE PER IL SIGNOR TRUMP”
Non è ancora chiaro cosa abbia intenzione di fare Donald Trump il 20 gennaio, giorno dell’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca.
Di sicuro c’è che sta cercando di evitare in tutti i modi di partecipare alla cerimonia per il passaggio di consegne e l’ultima trovata, rivelano i media scozzesi, è stata quella di organizzare un viaggio, proprio il 19 del mese, nel suo golf club scozzese.
Ma a rovinargli i piani ci ha pensato la first minister del governo locale, Nicola Sturgeon: “Al momento non permettiamo a nessuno di venire dall’estero, salvo che per viaggi essenziali, una regola che si applica a chiunque. E venire a giocare a golf non è una ragione che io considererei essenziale”, ha detto nel corso di una conferenza stampa.
Dalla Casa Bianca non non sono ancora state rese note le intenzioni del presidente, ma secondo indiscrezioni di stampa l’aeroporto di Prestwick, vicino al club del presidente, è stato messo in allerta dell’arrivo di un Boeing 757 militare americano il 19 gennaio.
Si tratta di un velivolo talvolta usato da Trump per i suoi spostamenti. È più piccolo del Boeing 747-200B, l’Air Force One, e viene usato più spesso dal vicepresidente e dalla first lady.
A rafforzare le voci sulla presenza del presidente ci sarebbero anche alcuni avvistamenti di velivoli di sorveglianza militare statunitensi intorno a Turnberry per una settimana a novembre: “Di solito è il segno che Trump rimarrà da qualche parte per un lungo periodo”, ha dichiarato una fonte anonima.
Il tycoon, che ancora non ha accettato la sconfitta alle elezioni presidenziali del 3 novembre, ha annunciato che non parteciperà alla cerimonia ufficiale con il passaggio di consegne definitivo e, secondo alcune voci, il 20 gennaio potrebbe annunciare la sua candidatura alla presidenza per il 2024.
Ma a rovinargli i piani ci ha pensato Sturgeon, da sempre politicamente ostile al presidente uscente degli Usa. Sollecitata a rispondere su questa illazione durante una conferenza stampa, la premier scozzese ha specificato che l’ipotesi che Donald Trump possa spostarsi in Scozia una volta detto addio alla Casa Bianca è del tutto fuori questione, ricordando che la Scozia, come l’Inghilterra, è entrata di nuovo in lockdown a causa dell’ultima impennata dei contagi da Covid e che quindi può ammettere l’ingresso solo di viaggiatori in arrivo dall’estero per “ragioni essenziali”. “Non ho idea se Donald Trump abbia programmi di viaggio — ha tagliato corto la first minister -, ma al momento noi non permettiamo a nessuno di venire dall’estero salvo che per viaggi essenziali, una regola che si applica a chiunque”.
(da agenzie)
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Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
“CHI SBAGLIA PIANGA SE STESSO E NON SUL NOSTRO PORTAFOGLIO”
Da giorni va avanti la battaglia dialettica di Vittorio Feltri contro no vax. 
L’ex giornalista si dice contrario all’obbligo vaccinale contro il Covid, ma sottolinea come — secondo lui — chi non vuole sottoporsi all’inoculazione del siero dovrà rinunciare alla cure pagate dallo Stato.
Insomma, secondo l’editorialista di Libero, dovrebbe valere il detto ‘chi è causa del suo mal pianga se stesso’. Il tutto, però, edulcorato dal punto di vista sanitario ed economico.
Oggi, su Libero quotidiano, non c’è solo un Vittorio Feltri contro no vax, ma anche la difesa di Vincenzo De Luca. Il Presidente della Regione Campania, infatti, è stato attaccato per ‘aver saltato la fila’: si è vaccinato nel primo giorno disponibile, nonostante l’immunizzazione fosse riservata solamente al personale sanitario dell’ospedale Cotugno. Secondo l’ex giornalista, ha fatto bene perchè ha dato il buon esempio a chi — e non sono pochi — è scettico rispetto non tanto all’efficacia del siero Pfizer-BioNTech, ma sulla sicurezza.
E così si rivolge a quella frangia più estrema, i no vax: «Ora la discussione infuria tra chi intende rendere obbligatoria la prevenzione e chi invece è contrario ad ogni forma di costrizione. Io appartengo alla seconda categoria, essendo dell’idea che pure gli sciocchi abbiamo diritto di essere tali. Aggiungo tuttavia un concetto già espresso: se chi non si vaccina poi si ammala, si arrangi a pagare le spese delle cure. Questo in base al principio che chi sbaglia pianga se stesso, e non sul nostro portafogli». Insomma, per convincere si toccano i soldi per le cure: se ti opponi all’immunizzazione, ne paghi le conseguenze (dal punto di vista economico e sanitario). Una presa di posizione che va avanti da giorni.
(da agenzie)
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