Aprile 15th, 2010 Riccardo Fucile
COLORO CHE A DESTRA GRIDARONO SCANDALIZZATI ALLA FRASE DI FASSINO PER LA SCALATA DI UNIPOL ALLA BNL ORA STANNO ZITTI…LE BANCHE DEL NORD SONO SOCIETA’ QUOTATE IN BORSA E I PROCLAMI DI CONQUISTA INFLUENZANO I TITOLI… IL PRECEDENTE DELLA BANCA LEGHISTA CREDIEURONORD SALVATA DAL FALLIMENTO DALLA POPOLARE DI LODI DI FIORANI
Che “la gente ci dice di prenderci le banche” fa sorridere: forse la frase che Bossi ha
pronunciato per giustificare il suo eterno interesse per inserire i suoi uomini nei grandi istituti di credito è solo un richiamo atavico alla sua fissa giovanile: controllare qualche banca.
Fu per questa ragione che, non potendoci riuscire, a suo tempo volle creare una banca leghista, la Credieuronord, che in breve tempo raccolse i risparmi di qualche improvvido padano per poi entrare in uno stato prefallimentare, tanto bene era stata gestita.
Ci raccontò uno dei massimi esponenti di tale banca, durante un’intervista che ci rilasciò a seguito di una nostra documentata inchiesta, che i fidi erano stati dati senza adeguata copertura, i soldi investiti malamente e le sofferenze finirono alle stelle.
Non solo: la Banca d’Italia cercò inutilmente di convincere la Banca a non mettere nel consiglio di amministrazione un noto esponente della Lega, visti i suoi precedenti fallimentari e i relativi processi.
Quella esperienza bancaria finì con i piccoli azionisti leghisti inferociti e prima del tracollo intervenne a salvare la classe dirigente leghista dal fallimento proprio la Banca popolare di Lodi, gestione Fiorani.
Ora Bossi vuole passare da colui a cui fu pignorata persino la casa a colui che elargisce il credito: la strategia passa attraverso il cavallo di troia delle Fondazioni, quegli stessi enti inutili e lottizzati, rifugio di politici trombati e lecchini, contro cui a parole la Lega ha sempre combattuto (finchè su quelle poltrone ben remunerate si sedevano gli altri).
E’ noto infatti che i consigli di amministrazione delle Fondazioni sono per la gran parte nominati dagli enti locali, gli stessi che al nord sono controllati dalla Lega. Insomma siamo tornati ai fasti e “nefasti” tempi della Prima Repubblica, quando le Casse di Risparmio erano terreno di conquista del potere democrstiano, cui la Lega pare abbia attinto i vizi peggiori, in primis la subordinazione dell’economia agli interessi della politica. Continua »
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Settembre 19th, 2008 Riccardo Fucile
L’ONU MANDA PRODI IN AFRICA PER “OCCUPARSI DEL MIGLIORAMENTO DEL FINANZIAMENTO DELLE OPERAZIONI DI PACE GESTITE DALL’UNIONE AFRICANA SOTTO IL MANDATO DELLE NAZIONI UNITE”… UN INCARICO VAGO, COME LA SUA PERSONA…SPERIAMO NON FACCIA DANNI IN QUELLE SEI SETTIMANE
Altro che cimitero degli elefanti: quando a sinistra un leader perde il bastone di
comando, non rischierà più di finire i suoi giorni in Siberia, ma non si può dire che goda di ottima salute.
Dopo la mission del Fassino in Tibet, di cui si conoscevano solo, come segnali di vita, i comunicati stampa della parrocchia che periodicamente lui sfornava, ora tocca a Romano Prodi fare le valigie, dopo aver annunciato “urbi et orbi” che avrebbe fatto solo il nonno.
Probabilmente il nipotino si è rotto le balle e ha fatto una telefonata, invece che al telefono Azzurro, alla sede dell’Onu e ha detto in romagnolo ” Volete per pietà trovare un’occupazione temporanea al nonno Romano, che qua non se ne può più di sentire i suoi farfugliamenti incomprensibili?”.
Come dire di no a un bimbo, avranno pensato all’Onu e, gira che ti rigira, pensa che ti scervelli, alla fine hanno trovato dove sistemarlo, il più lontano possibile da casa.
Per sei settimane inviato nel Continente nero, paraponziponzipò, con un’essenziale missione così definita: presidente di una commissione “incaricata di occuparsi del miglioramento del finanziamento delle operazioni di pace gestite dall’Unione africana sotto l’egida delle Nazioni Unite”. Continua »
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Novembre 23rd, 2007 Riccardo Fucile
RAI TRE MOBILITATA…..CHI L’HA (piu’) VISTO ?…….FASSINO SI E’ PERSO IN BIRMANIA…..SENZA ASSISTENTI E SEGRETARIO
Abituati alle sue lacrime, alla sua commozione, al suo incedere ondeggiante, alla sua sagacia politica, alle sue alte leve politiche, dopo aver saputo traghettare l’ex PCI, poi PDS, poi DS verso il PD, dopo aver accompagnato e fatto accomodare, da buona maschera, l’amerikano Walter sulla poltroncina rossa del cinema del Buonismo, diciamo la verità , siamo preoccupati per il Pierino Fassino da Torino. Eh sì, di lui non si sa più nulla (o quasi) da oltre 20 giorni ….uscito dala scena mediatica, ora che non ha più ruoli, più arte nè parte, ora che non può più rilasciare dichiarazioni e versare lacrime come segretario di partito, che ne è di Fassino da Torino? Serviva una carica e il 6 novembre, per intercessione votiva, Javier Solana l’ha nominato inviato speciale dell’ Unione Europea in Birmania/Myanmar.
Ma della sua attività non parla più nessuno, il suo incarico durerà dai 6 mesi a 1 ann, una nomina “precaria” ma ritenuta di primaria importanza dai Ds che nel loro sito hanno creato una apposita sezione dedicata alla Birmania e ai comunicati di Fassino. Possiamo dirvi che in Birmania c’è arrivato, qualche giorno di silenzio (non se lo fila nessuno), una intervista all’Unità . Poi un articolo su Italia Oggi, che titola “Fassino, secondo busto a sinistra” e nel catenaccio spiega ” Solo e disoccupato, spedito in Birmania da Veltroni”…quindi sparisce per 5 giorni ( che si sia rifugiato in qualche monastero?). Il 16 novembre appena 20 righe sul ” Sole 24 ore”, eccolo sul “Corriere della Sera” e ricala il silenzio…che farà per la pace il nostro Pierino ? Il 21 novembre l’agenzia AISE lo cita una sola volta battuto dal sottosegretario Vernetti con tre, il 22 novembre l’ANSA non lo cita affatto in servizio sulla Birmania, idem per il lancio di agenzia della Asianews mai nominato nell’articolo “Gli stratagemmi militari del Myanmar con la comunità internazionale”. Continua »
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Ottobre 30th, 2007 Riccardo Fucile
E’ L ‘ANNO DELLE COPPIE DI FATTO…. LA SINISTRA E I POTERI ECONOMICI
Dico o non Dico, matrimoni o convivenze, unioni di fatto o sancite coi timbri: la primavera è passata, le polemiche in merito pure, ma restano in verità due coppie di fatto che sono l’emblema della decadenza della Sinistra italiana…. una volta c’erano Togliatti e la Jotti almeno, c’erano mondine e metalmeccanici, contadini della Val d’Orcia e massaie rurali, operai della catena di montaggio e domestiche sfruttate, sessantottini rivoluzionari e femministe arrabbiate…acqua passata…”contrordine compagni” direbbe Guareschi … eccole,, a fianco effigiate le nuove coppie della Sinistra italiana che ben rappresentano il nuovo corso, che languidi sguardi, che tenere carezze tra Fassino e Consorte (proprio il caso di dirlo…) e tra Veltroni e De Benedetti, che splendore questa sintesi e questa simbiosi tra sinistra e finanza , tra reduci del comunismo duro e pure e capitalismo illuminato e sfruttatori del proletariato, che bel quadretto da mettere nei salotti buoni rutelliani …(attimo di sosta)…mi ha preso la commozione, scusate….eccomi… mi sono ripreso… un’estate passata a discettare sulla richiesta della Forleo nella quale Fassino e D’Alema venivano dipinti come “consapevoli partecipanti di un disegno crimonoso” nell’ambito della indagine su Unipol/Antonveneta/Rcs , la famosa scalata Unipol, la frase “abbiamo una banca”
…Una volta la sinistra esultava per gli aumenti in busta paga ai lavoratori ora stappa il Pommery per l’acquisizione di una banca… noblesse oblige. Suvvia, non storcete il naso, le vie del capitalismo sono infinite …e che dire dell’asse Repubblica- Veltroni, con l’editore di riferimento De Benedetti impegnato da mesi a lanciare la volata al soporifero nuovo leader del PD ? I sottili attacchi a Prodi per indurlo a passare la mano dopo tutti i danni che ha creato alla coalizione per aprirsi al nuovo corso? E il mirabile discorso dell’amerikano ” Bisogna fare un partito nuovo anche nella forma organizzativa, niente iscritti e niente tessere…primarie aperte per decidere tutto, dalle cariche alle candidature” …”non mischiare il vino nuovo nelle otri vecchie” Continua »
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