Ottobre 27th, 2008 Riccardo Fucile
IL BLOCCO DELLE ASSUNZIONI PER 5 ANNI, UNICO SCOPO DELLA PROPOSTA GELMINI…TROPPI LUOGHI COMUNI SENZA CONOSCERE LA SCUOLA
Sulla proposta Gelmini, si sentono, da parte di settori del
centrodestra, considerazioni motivate solo da “ragioni politiche” di “entusiasta adesione”, come , da parte di settori della sinistra, critiche motivate solo dalle medesime ragioni di “schieramento”. Noi siamo tra coloro che preferiscono illustrare le ragioni della nostra contrarietà a questa “pura manovra finanziaria” sostenendola con ragionamenti tecnici. E dando voce a chi “vive nella scuola” e non “specula sulla scuola”, sia a destra che a sinistra, senza neanche sapere di cosa stiano parlando. Ospitiamo in tal senso volentieri questo contributo di una insegnante che nella scuola opera ogni giorno.
Sono una maestra e vorrei fare chiarezza su quella che è l’organizzazione attuale nelle scuole primarie.
Più volte si è detto che tre insegnanti operano su una sola classe o, al massimo, che questi tre insegnanti sono impegnati su due classi, non è così’.
Una classe con tempo modulare oggi, è impegnata per 5 ore al giorno (30h a settimana); gli insegnanti prestano un orario di servizio di 24h settimanali delle quali 2 destinate alla programmazione delle lezioni. Continua »
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Ottobre 25th, 2008 Riccardo Fucile
RISULTATI DEL CONVEGNO A GENOVA DELLA SOCIETA’ DI PEDIATRIA ITALIANA… il 47% DEI RAGAZZI DI 14 ANNI BEVE ALCOL, IL 56,2% AMA FARE COSE RISCHIOSE, IL 3,4% FUMA CANNE, IL 30% STA DAVANTI ALLA TV PIU’ DI 3 ORE AL GIORNO, L’ 80,9% VORREBBE LE COSE VISTE NELLA PUBBLICITA’ TELEVISIVA, IL 26,4% MANGIA SOLO CHE LE COSE CHE GLI PIACCIONO… E’ IL BOOM DEI BULLI E PUPE
La Società di Pediatria Italiana che ha tenuto una settimana fa a Genova, al Porto Antico, un interessante convegno sul disagio degli adolescenti e che ha visto la partecipazione di 2.500 esperti del settore, ha presentato i dati di un’importante ricerca, frutto del monitoraggio su un campione di 1.200 studenti medi.
Di fronte a una platea affollata e nel corso di una tavola rotonda con psicologi ed operatori del settore, sono stati diffusi dati significativi della situazione di degrado “valoriale” in cui versano le giovani generazioni.
Alla domanda: “hai fiducia nei tuoi insegnanti?” nel 1977 rispondevano sì il 63% dei quattordicenni, oggi risponde sì solo il 46%… E solo il 7% dice di rivolgersi al suo prof se è vittima di bullismo.
I rapporti con la famiglia vanno anche peggio, molte le dichiarazioni raccolte così sintetizzabili “basta chiedere e loro, per non avere rotture, sganciano subito quattrini” oppure ” come mi vesto non lo sanno, escono da casa prima di me e rientrano dopo”. Continua »
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Ottobre 24th, 2008 Riccardo Fucile
LA PROPOSTA DEL MAESTRO UNICO HA SOLO UNA MOTIVAZIONE: RIDURRE I COSTI… 87.000 INSEGNANTI E 47.000 AMMINISTRATIVI IN MENO CON UN RISPARMIO NEL 2013 DI 1.441 MILIONI…SOLO UNA PICCOLA PARTE DESTINATA AGLI STIPENDI DI UNA PICCOLA PARTE DI DOCENTI E PURE TRA 4 ANNI, QUANDO SARA’ CAMBIATO IL GOVERNO… E QUESTA SAREBBE UNA COSA SERIA? …NON ERA BERLUSCONI CHE AVEVA ANNUNCIATO, AI TEMPI DELLA MORATTI, LA NECESSITA’ DI INVESTIRE 10 MILIARDI NELLA SCUOLA?
Proprio perchè è un argomento che sta diventando pericoloso per il
Centrodestra, non possiamo sottrarci ad una analisi approfondita delle tante verità che circolano, in completa antitesi, da destra a sinistra, sul tema “riforma Gelmini”. Ovviamente esaminiamo i fatti senza paraocchi come sempre. Partiamo dalle origini: la Gelmini, appena insediata, una cosa giusta l’aveva detta: è una vergogna che i docenti in Italia guadagnino la metà di quelli degli altri paesi europei.
Va da Tremonti e bussa a quattrini, risposta “se vuoi qualche euro, trovalo nel tuo bilancio, qua non ne abbiamo, anzi tagliamo anche i tuoi”.
A quel punto la Gelmini comincia a dire a ogni telecamera che inquadrano il suo sguardo sofferente “Non è possibile che il 96% del bilancio del mio ministero vada in stipendi”, come se per migliaia di Enti locali non fosse la stessa cosa. E parte l’idea boomerang.
Basta ridurre gli insegnanti e gli applicati e qualcosa si rimedia: se avanza qualche briciola, tra 4 anni ( tanto non ci saremo più, quindi promettere è facile) diciamo che daremo 5.000 euro una tantum a un terzo dei docenti.
Poi promettiamo qualche lavagna elettronica che fa chic (necessarie solo a chi le vende?) e ripristiniamo il 5 in condotta e l’uso del grembiule che distrae l’opinione pubblica. Continua »
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