Destra di Popolo.net

LA CRISI DEI GIORNALI: DOPO L’UNITA’ ANCHE EUROPA RISCHIA DI SPARIRE

Luglio 13th, 2014 Riccardo Fucile

L’EX QUOTIDIANO DELLA MARGHERITA. NONOSTANTE I 30 MILIONI DI FONDI PUBBLICI PRESI IN 10 ANNI, POTREBBE CHIUDERE

“Due giornali di partito sono troppi, non possiamo permetterceli”. Parola di Matteo Renzi, durante l’assemblea nazionale del Pd dello scorso 14 giugno.
La stessa frase oggi ha un suono sinistro: i quotidiani del Partito democratico rischiano di chiudere entrambi. E presto: dopo L’Unità , che è stata messa in liquidazione e potrebbe scomparire dalle edicole già  da luglio, ieri anche Europa ha lanciato il grido d’allarme.
Se non interviene nessuno, l’ex giornale della Margherita cesserà  le pubblicazioni entro il 30 settembre.
Per tenere sul mercato il quotidiano di Stefano Menichini, in rosso dal primo anno di edizione, non bastano i fondi pubblici per la stampa: Europa ne ha incassati quasi 30 milioni nei suoi primi dieci anni di vita, dal 2003 al 2013.
Ieri il Comitato di redazione ha annunciato battaglia: “Sono irricevibili le comunicazioni della società  editrice che ha disposto di avviare le azioni per la chiusura delle pubblicazioni per la fine di settembre (…) Il Cdr si batterà  in tutte le sedi per garantire l’uscita del giornale oltre quella data”.
I redattori di Europa sottolineano “l’espresso apprezzamento” da parte dei vertici del Partito democratico “per la qualità  del prodotto editoriale e per lo sviluppo online dove, nel corso del 2013 e nella prima parte del 2014, si è registrato un incremento del 300 per cento”.
Un apprezzamento che però non è mai andato oltre una generica promessa d’impegno, come racconta il direttore, Stefano Menichini: “Durante l’ultima direzione del Pd il problema è stato posto in modo chiaro dal presidente del cda di Europa, Enzo Bianco. Si parlava dei debiti de L’Unità , e lui è intervenuto per ricordare che ci siamo anche noi. Quel giorno rispose il tesoriere Francesco Bonifazi, assumendosi l’impegno di cercare una soluzione. Da quel giorno non abbiamo sentito più nessuno”.
Mentre l’Unità  ha lanciato un appello che chiama in causa in prima persona il presidente del Consiglio, Europa rimane cauta su Renzi e sul ruolo del Pd.
Nel comunicato del cdr il nome del premier non si legge mai. “Il momento è complicato – spiega ancora Menichini – sappiamo che sono finiti i tempi dei salvatori e non possiamo più sperare che aziende editoriali che non sono in grado di stare in piedi siano tenute in vita dal proprio partito. Ma sappiamo anche che la nostra situazione è diversa da quella dei colleghi dell’Unità . Abbiamo già  dato al nostro giornale una struttura agile con 14 articoli 1 e meno di 20 lavoratori, abbiamo attivato da tempo il regime di solidarietà  e abbiamo puntato quasi tutto sull’online e sul digitale: per aiutarci ad andare avanti non serve uno sforzo enorme”.
Negli ambienti del Pd è circolata l’idea di riorganizzare l’assetto mediatico del partito, accorpando i due quotidiani in crisi (magari coinvolgendo anche la tv Youdem) e distribuendo “i compiti” tra l’edizione di carta e l’online, ma l’ipotesi è stata accolta con freddezza da entrambe le redazioni.
Ieri il cdr de L’Unità  ha pubblicato un comunicato di solidarietà  nei confronti dei “cugini” di Europa. In assenza di un intervento esterno, i due giornali rischiano di lasciare per strada circa 100 lavoratori.

Tommaso Rodano
(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Stampa | Commenta »

A “L’UNITA'” LE DISGRAZIE NON VENGONO MAI SOLE: PRIMA LA CRISI, POI L’INTERESSE ALL’ACQUISTO DA PARTE DELLA SANTANCHE’

Luglio 8th, 2014 Riccardo Fucile

DA ANTONIO GRAMSCI A RENZI, GRAZIE ALLA PITONESSA?…. UNA MOSSA PER RINSALDARE IL PATTO DEL NAZARENO E L’ACCORDO SULLA LEGGE TRUFFA

Le spire della Pitonessa provano ad avvolgere il quotidiano fondato da Antonio Gramsci.
Daniela Santanchè ha chiesto di andare a vedere i conti dell’Unità . Con l’idea di presentare un’offerta di acquisto.
Lo spiffero, comparso sul sito Dagospia, è confermato all’HuffPost da fonti interne al giornale. Il contatto, secondo l’HuffPost, sarebbe scattato stamattina, ma al momento i conti non le sono stati mostrati.
Mentre è stato chiesto all’editore Fago di allegare alla sua proposta, ritenuta insufficiente dal liquidatore, un progetto industriale completo.
Sia come sia, è bastato il contatto a far salire sulle barricate una redazione già  fiaccata da mesi di battaglie (senza stipendio).
Un membro del cdr ci va giù duro: “L’ipotesi di avere come editore la Santanchè è per noi un’ipotesi senza futuro”.
Pensiero che viene poi articolato in una nota ufficiale del sindacato interno dei giornalisti: “In merito alle indiscrezioni riguardanti un’offerta di Daniela Santanchè per rilevare l’Unità , il Cdr del giornale – si legge – informa che si tratta di un’ipotesi che non avrà  alcun futuro. Da quanto ci dicono i liquidatori, la sola idea che questa testata possa andare a finire nelle mani di una esponente di Forza Italia è incompatibile con la storia del giornale e quindi con la sua valorizzazione”.
Per la serie: non vogliamo morire berlusconiani.
Ed è però proprio su questo terreno che le spire della Pitonessa si muovono in maniera furba e intelligente.
Perchè la manovra non sarebbe quella di spostare il quotidiano a destra. Ma di tenerlo a sinistra, facendone l’house organ di Renzi.
O meglio, del Patto del Nazareno.
Non a caso dell’operazione sarebbe al corrente Denis Verdini, il grande negoziatore del patto del Nazareno su mandato di Berlusconi, anche se fonti vicine all’interessato affermano che “Denis non ne sa assolutamente niente”.
Così come dell’operazione non ne sanno nulla nell’ambito dello staff del premier. Chissà .
Proprio oggi i giornalisti dell’Unità  hanno inviato un accorato e appassionato video-appello al premier: “Matteo non abbandonarci”.
Ironie della sorte, proprio oggi è arrivata la telefonata della Santanchè.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Stampa | Commenta »

INTERVISTA A CURZIO MALTESE: “PREPARATEVI, A MARZO 2015 SI VOTA”

Luglio 4th, 2014 Riccardo Fucile

“DUE PESI E DUE MISURE: QUELLO CHE IN BERLUSCONI FACEVA SCANDALO, IN RENZI FA SIMPATIA”… “FA COME A FIRENZE, AVEVA PROMESSO LA TRAMVIA IN TRE ANNI MA DOPO CINQUE NON C’E’ NULLA”

Niente è avvenuto per caso alla cerimonia di apertura del semestre italiano dell’Unione europea a Strasburgo.
La bordata di Manfred Weber, capogruppo del Ppe (i conservatori), contro Matteo Renzi fa parte di un sottile gioco delle parti da cui il premier cerca di trarre vantaggio.
A dirlo è Curzio Maltese, fresco di elezione al Parlamento europeo nella lista Tsipras.
Come si è comportato Renzi, secondo lei?
Ha fatto due cose molto scorrette: ha consegnato i contenuti del semestre in un documento e si è messo a parlare di altro per evitare domande scomode sull’Italia e spostare il discorso su vaghi principi, come lo slogan della “generazione Telemaco” copiato da Recalcati (che non ha citato). Poi ha saltato la conferenza con la stampa estera, sempre per evitare un confronto.
Renzi ha preferito andare da Vespa. Come l’hanno presa gli altri eurodeputati?
I tedeschi e gli spagnoli della sinistra hanno detto che fa quello che gli pare come Berlusconi. E durante il suo intervento, di circa due ore, tantissimo, in molti si sono annoiati. Non si parlava di nulla di concreto. L’unica cosa seria l’ha detta Weber, cioè di scordarci di cambiare i patti.
Il premier ha risposto che non prende lezioni dall’Ue. Chi vincerà ?
È uno scontro fintissimo, una messa in scena. Renzi non vuole rivedere nessun trattato. Sta tentando in tutti i modi di ritardare le manovre di rigore. Gli servono sei mesi di respiro per andare alle elezioni il prossimo febbraio, stravincere e solo dopo fare i tagli di austerity. Mi sembra strano che nessuno se ne sia accorto.
Quindi la flessibilità  di cui parla il premier è uno slogan
La flessibilità  non esiste. Renzi chiede solo sei mesi di tregua. Infatti non ha chiesto di rinunciare al fiscal compact.
Non potrebbe andare al voto già  a novembre?
No, la nuova legge elettorale per novembre non sarà  pronta. Sulle liste bloccate ha l’accordo di Berlusconi, che vuole confermarsi capo di FI e su questo non si discute. Grillo è in crisi e Sel è spaccata. Lui prenderà  i voti da destra a sinistra.
E Bruxelles?
La Commissione europea non verrà  insediata fino a novembre, quindi Renzi avrà  il tempo per posticipare la manovra e fare contentini, come gli 80 euro ai pensionati. La sua strategia è buttare la palla avanti. L’ha fatto anche da sindaco di Firenze: in mille giorni aveva promesso la tranvia ma dopo cinque anni non c’è nulla. Dopo i problemi diventano degli altri.
Però in Italia Renzi ha tutti dalla sua parte per ora?
Non vedo punti di debolezza. Il suo problema è che fa quello che vuole. Si sta scegliendo perfino la minoranza interna: al posto di Cuperlo e Civati vuole Fava e Migliore. È più furbo di Berlusconi, nel senso che è subdolo: passano cose per cui Berlusconi veniva dilaniato. Se Renzi fa una legge incostituzionale è comunque bravo, per l’altro invece si scendeva in piazza. Quello che in Berlusconi faceva scandalo, in Renzi fa simpatia.
Due pesi e due misure…
Sì. Ed è grave perchè significa che non esistono piu regole. Se lo fa il nostro lo sdegno non vale, se lo fa il nemico sì? Non significa che loro due sono uguali, ma quando fanno la stessa cosa i giudizi sono diversi.
Alla fine della fiera, il premier la farà  franca davanti all’Ue?
Non è sicuro che ottenga la tregua pre-elettorale. Di una cosa sono sicuro però: se va alle elezioni, fa il pieno perchè intorno ha un deserto. Ha vampirizzato tutti. E a Strasburgo ha lanciato la sua campagna elettorale.

Chiara Daina

argomento: Renzi, Stampa | Commenta »

ODO GELLI (E MERLI) FAR FESTA

Maggio 4th, 2014 Riccardo Fucile

DA OSTELLINO A MERLI, E’ UNA CORSA DELLE “GRANDI FIRME” PER DENIGRARE CHI SI PERMETTE DI CRITICARE IL MONARCA RENZI

Li stiamo perdendo. Tra i signorini grandi firme dei giornaloni c’è grossa crisi. Soprattutto di identità .
Il mondo cambia rapidamente intorno a loro e non riescono più a intercettarlo. Così, smarriti e atterriti, menano fendenti alla cieca, ‘ndo cojo cojo, con effetti ora esilaranti ora preoccupanti. Quelli esilaranti colpiscono Piero Ostellino che, da quando ha scoperto l’esistenza della posta (devono avergli piazzato una buca delle lettere sotto casa), non si dà  pace per alcuni lettori comprensibilmente disgustati dalle cose che scrive.
E lancia strazianti gridi di dolore contro la “tirannia della maggioranza” (non si sa quale, essendo lui sempre dalla parte di chi comanda, da Craxi a Berlusconi).
“Una certa minoranza di lettori socialmente attiva e politicamente aggressiva — scrive sul Corriere, noto foglio della resistenza clandestina — non nasconde di detestarmi. Temo sia la stessa situazione in cui si erano venuti a trovare, alla vigilia del fascismo, Giovanni Amendola, Piero Gobetti, Giacomo Matteotti”.
Par di vederlo, il Solgenitsin de noantri, barricato nel suo nascondiglio sotterraneo dietro robusti chiavistelli, inferriate, lucchettoni e catenacci, scrutare l’orizzonte da uno spioncino o da una feritoia, pronto a offrire il petto alle pallottole delle squadracce (renziane? grilline? tsiprine?) che assediano casa sua per silenziare il nuovo Amendola, anzi Gobetti, anzi Matteotti, l’ultima voce scomoda d’Italia.
Effetti più preoccupanti si riscontrano in Francesco Merlo, un tempo fustigatore di potenti, ora ridotto da un bel pezzo a bastonatore di oppositori.
Ieri il prefetto di disciplina di Repubblica ha messo in riga il cantante Piero Pelù, che si è permesso uno sberleffo contro Renzi (“boy scout di Licio Gelli”) al concerto del 1° Maggio. Non bastava l’insurrezione dei guardaspalle del premier, i Carbone, Anzaldi, Boschi e Picierno, che stanno a Matteo come Gasparri, Schifani, Biancofiore e Santanchè stavano a B. quando al concertone sparlavano di lui Daniele Silvestri e Andrea Rivera; e riesumano gli argomenti dei bulgari di Arcore per tappare la bocca a Pelù: chissà  quanto l’han pagato, i cantanti devono cantare, sono milionari quindi tacciano (invece i politici sono alla fame), intervenga la Vigilanza, anzi la pula con le cariche e gli idranti.
Ci voleva Merlo, che si scaglia contro il “Mefistofele di parrocchia”, lo “strapaesano di 52 anni ‘tinto’ come Berlusconi e non da cummenda ma — peggio — da teenager”, animato da “rancore politico”, “si crede un Norberto Bobbio che canta”, “la parodia della ribellione”, fa “abuso pirotecnico del nome di Gelli” ed è, naturalmente, in “crisi creativa” (lo dicevano anche di Luttazzi e della Guzzanti per giustificare la chiusura-censura dei loro programmi) e “straparla di politica per riacchiappare il successo”.
E poi è “la pop star ufficiale di Grillo”, “il cantante organico dei 5Stelle”, come Grillo “ha l’affanno, l’aria di chi ha sempre bisogno d’acqua, i pensieri arruffati, il dito medio esibito, un rapporto difficile con i capelli”.
Cioè: anche l’ingiusta calvizie di Merlo è colpa di Pelù. Che, se invece avesse fatto una cantatina alla Leopolda o scritto l’inno di Eataly, non gli sarebbe accaduto nulla.
Sul merito dell’accostamento Renzi-Gelli — ovviamente esagerato, paradossale, provocatorio — neppure una sillaba.
Eppure qualcosina ci sarebbe da dire sulle riforme costituzionali scritte a quattro mani con un piduista patentato e con Verdini, definite “svolta autoritaria” non da un rocker arruffato, ma da Rodotà  e Zagrebelsky, firme di Repubblica, in un appello di Libertà  e Giustizia, fondata da Carlo De Benedetti.
Ma se i Merlo capissero i pericoli della svolta autoritaria, non occorrerebbero appelli dei professori nè provocazioni alla Pelù.
Quindi tutto torna. Anzi è facile immaginare che Merlo, dopo aver difeso impavido il capo del governo dalla battuta di un cantante, si sia subito sentito molto scomodo e abbia raggiunto Ostellino nelle catacombe, attendendo a pie’ fermo e petto in fuori i rastrellamenti e l’olio di ricino delle Brigate Litfiba.

Marco Travaglio
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Stampa | Commenta »

LIBERTA’ DI STAMPA, L’ITALIA SCALA NOVE POSTI IN CLASSIFICA, MA RESTA SOTTO AL NIGER

Aprile 26th, 2014 Riccardo Fucile

REPORTERS SANS FRONTIERES: IL RAKING 2014 DEL WORLD PRESS FREEDOM INDEX

L’Italia è un paese che ama indignarsi quando qualcuno ci inserisce in una posizione di retrovia in una delle classifiche che misurano qualsiasi parametro stilate da organismi internazionali.
Lo facciamo quando si misura corruzione, innovazione, produttività , formazione, ogni cosa.
Supponiamo di prendere una classifica relativa al 2014, vedremo dopo che cosa misura, e supponiamo che l’Italia si trovi al posto numero 49, ma che l’hanno prima fosse in posizione 57.
Che l’Italia si trovi   dietro a paesi che dall’alto della nostra spocchia guardiamo con altezzosa superiorità  come Estonia, Giamaica, Costa Rica, Namibia, Capo Verde, Ghana e altri ancora.
Casualmente di questa classifica si parla sempre poco e solo quando c’è   qualche piccolo miglioramento, In passato se ne parlava strumentalmente dando la colpa di tutto a Silvio Berlusconi, ma tendenzialmente se ne parla poco o nulla per evidente vergogna.
Stiamo parlando di   una delle garanzie di ogni Stato di diritto, sancita dall’articolo 21 della nostra Costituzione: la libertà  di stampa.
Secondo Reporters Sans Frontieres l’Italia sta piuttosto male anche nel ranking 2014 del World Press Freedom Index che ci vede in miglioramento ma ancora nelle retrovie del mondo civile al posto numero 49, appunto.
Non sarà  un caso che i paesi dove maggiore è la libertà  di stampa hanno minori tassi di corruzione e maggiore tranquillità  economica.
Leggete l’elenco dei primi 10 paesi in classifica e vi sarà  tutto chiaro.
Quando si cerca di analizzare il perchè di questa grave situazione partono gli scarichi di responsabilità .
Per i giornalisti è colpa degli editori e dei politici. Per gli editori è colpa del sistema politico e delle difficoltà  economiche.
I partiti della libertà  di stampa in generale se ne infischiano, tutto grasso che cola per loro controllare per benino l’opinione pubblica.
I cittadini poi non devo neppure pensare che il prodotto che viene ammansito potrebbe avere qualche problemino e quindi dei rapporti di Rsf si tende a parlare pochino: molto meglio disquisire dei glutei di Belen o dell’ultimo tweet di Matteo Renzi.
Recentemente Beppe Grillo, a modo suo, ha riproposto il tema di fronte ai giornalisti italiani, forse è stato un po’ troppo aggressivo, ma nessuno ha voluto dare delle contro spiegazioni al fatto che in Italia la libertà  di stampa stia così male.
E meno male che Internet sta distruggendo questi mostri mediatico giornalistici e sta dando spazio e forza a media liberi come quello che state leggendo in questo momento.

World Press Freedom Index 2014 Reporters Sans Frontieres
Posizione, Nazione, Punteggio, Variazione, ( Precedente Posizione, Precedente Punteggio)
1 Finland 6,4 0 (1 ; 6,38)
2 Netherlands 6,46 0 (2 ; 6,48)
3 Norway 6,52 0 (3 ; 6,52)
4 Luxembourg 6,7 0 (4 ; 6,68)
5 Andorra 6,82 0 (5 ; 6,82)
6 Liechtenstein 7,02 +1 (7 ; 7,35)
7 Denmark 7,43 -1 (6 ; 7,08)
8 Iceland 8,5 +1 (9 ; 8,49)
9 New Zealand 8,55 -1 (8 ; 8,38)
10 Sweden 8,98 0 (10 ; 9,23)
11 Estonia 9,63 0 (11 ; 9,26)
12 Austria 10,01 0 (12 ; 9,4)
13 Czech Republic 10,07 +3 (16 ; 10,17)
14 Germany 10,23 +3 (17 ; 10,24)
15 Switzerland 10,47 -1 (14 ; 9,94)
16 Ireland 10,87 -1 (15 ; 10,06)
17 Jamaica 10,9 -4 (13 ; 9,88)
18 Canada 10,99 +2 (20 ; 12,69)
19 Poland 11,03 +3 (22 ; 13,11
20 Slovakia 11,39 +3 (23 ; 13,25)
21 Costa Rica 12,23 -3 (18 ; 12,08)
22 Namibia 12,5 -3 (19 ; 12,5)
23 Belgium 12,8 -2 (21 ; 12,94)
24 Cape Verde 14,32 +1 (25 ; 14,33)
25 Cyprus 14,45 -1 (24 ; 13,83)
26 Uruguay 16,08 +1 (27 ; 15,92)
27 Ghana 16,29 +3 (30 ; 17,27
28 Australia 16,91 -2 (26 ; 15,24)
29 Belize 17,05
30 Portugal 17,73 -1 (28 ; 16,75)
31 Suriname 18,2 +1 (31 ; 18,19)
32 Lithuania 19,2 +2 (33 ; 18,24)
33 United Kingdom 19,93 -3 (29 ; 16,89)
34 Slovenia 20,38 +2 (35 ; 20,49)
35 Spain 20,63 +2 (36 ; 20,5)
36 OECS 20,81 -1 (34 ; 19,72)
37 Latvia 21,1 +3 (39 ; 22,89)
38 El Salvador 21,57 +1 (38 ; 22,86)
39 France 21,89 -1 (37 ; 21,6)
40 Samoa 22,02 +9 (48 ; 23,84)
41 Botswana 22,91 0 (40 ; 22,91)
42 South Africa 23,19 +11 (52 ; 24,56)
43 Trinidad and Tobago 23,28 +2 (44 ; 23,12)
44 Papua New Guinea 23,46 -2 (41 ; 22,97)
45 Romania 23,48 -2 (42 ; 23,05)
46 United States 23,49 -13 (32 ; 18,22)
47 Haiti 23,53 +3 (49 ; 24,09)
48 Niger 23,59 -4 (43 ; 23,08)
49 Italy 23,75 +9 (57 ; 26,11)

Vittorio Pasteris
(da “Huffingtonpost”)

argomento: Stampa | Commenta »

INTERVISTA A SALLUSTI: “SE NON VADO BENE MI PUO’ CACCIARE”

Marzo 18th, 2014 Riccardo Fucile

IL DIRETTORE E’ UOMO D’AZIONE, VA SEMPRE OLTRE E NON TOLLERA PENTIMENTI: “HO SBAGLIATO? E PERCHE’?”

Il Giornale organizza una raccolta di firme dei “non traditori” per Silvio Berlusconi candidato, ma la casa madre approva?
Non saprei che rispondere.
Beccato, allora.
No, vada piano. Io non ho reazioni perchè non ho parlato con Berlusconi, e non mi sbilancio a dire se sia entusiasta o infuriato.
Il partito non apprezza l’attivismo di Sallusti e neanche quello di Daniela Santanchè.
Il Giornale è una famiglia e le nostre non sono logiche di segreteria politica, ma puramente editoriali: se i nostri lettori vogliono manifestare affetto, noi siamo obbligati a offrire un’occasione, a creare un modo, uno spazio.
Ma Forza Italia non tollera la linea Santanchè
Io posso dire che non diamo sostegni particolari a Daniela, anzi la invito a controllare: spesso prendiamo dei buchi, ci mancano notizie su Santanchè.
Sarà  un problema di comunicazione interpersonale.
Ah ah ah. Mi devo preoccupare, dice?
Perchè un pezzo di Forza Italia ce l’ha con il Giornale?
Non mi interessa, non mi inoltro nelle beghe interne fra veleni e invide. Io devo soddisfare il mio editore: se non è contento e se pensa che io sia influenzato dalla Santanchè , può sempre mandarmi via.
Non è successo neppure quando lo voleva Angelino Alfano.
Appunto. E poi i dirigenti di Forza Italia devono capire che i voti sono di Berlusconi, chi lo voleva mummificato se n’è andato via, e per un certo senso ha fatto bene a lasciare quel posto.
Alla fine, il Cavaliere sarà  in lista?
Il Giornale coccola i suoi lettori che sono gli elettori di Berlusconi, ma sono consapevole che non sarà  facile. La Cassazione, prima o poi, potrebbe confermare l’interdizione ai pubblici uffici, e quello sarebbe un ostacolo pesante.
Anche il commissario europeo per la Giustizia, Viviane Reding, l’ha escluso con un piglio che ai berlusconiani può sembrare spietato.
Il Cavaliere per l’Europa rappresenta un intralcio. Di cosa dovrei sorprendermi?
Cosa consiglia a Berlusconi?
Di insistere, di non mollare. Io se non avessi fatto il matto per la mia condanna, adesso sarei ancora agli arresti domiciliari. La questione è complicata perchè il presidente è folle, ma non matto come me. E vuole salvare la sua dignità .
Firmerà  per la Grazia?
Certo, ci mancherebbe.
Bene, la Santanchè ha un alleato.
Io non capisco perchè Berlusconi non dovrebbe essere d’accordo. Se i cittadini vogliono dare questa testimonianza di vicinanza e attenzione, perchè interrompere l’iniziativa?
Ripetiamo: forse perchè in Forza Italia ci sono visioni diverse.
Io non le conosco, ne prendo atto.
Il Cavaliere si farà  condizionare da Francesca Pascale?
Francesca fa la moglie, la compagna, la fidanzata, la donna che sta accanto a un uomo, ma Berlusconi si fa condizionare solo da se stesso. Dopo svariati anni, almeno questo l’ho capito.

Carlo Tecce
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Stampa | Commenta »

IL FINANCIAL TIMES BOCCIA RENZI: “LA SUA MEDICINA NON GUARIRA’ L’ITALIA”

Marzo 14th, 2014 Riccardo Fucile

“NON RISOLVERA’ LA CRISI DI COMPETITIVITA’ DELL’ITALIA, RISPONDE SOLO A ESIGENZE ELETTORALI”

“La medicina di Renzi non guarirà  l’italia”, perchè “un taglio delle tasse ai redditi più bassi non rafforzerà  la competitività  del paese”.
È quanto scrive in un editoriale il Financial Times, commentando “la ricetta per l’Italia” presentata mercoledì scorso dal presidente del Consiglio.
“Tagliare le tasse ai redditi più bassi ha buone ragioni di convenienza politica” perchè, come “ha ammesso sfacciatamente Renzi, questa misura può rafforzare il suo partito democratico in vista delle elezioni europee di maggio. Ma servirà  a poco per risolvere la crisi di competitività  dell’Italia”, sottolinea il Ft.
Il quotidiano della City indica quindi nella riforma del mercato del lavoro uno dei possibili strumenti per migliorare la competitività  del paese: “Mercoledì Renzi ha annunciato modifiche alle norme che regolano l’apprendistato e i contratti a breve scadenza; queste dovrebbero facilitare le assunzioni da parte delle aziende. Ma il premier dovrebbe andare oltre, per esempio rafforzando la flessibilità  a disposizione delle aziende di fissare i propri salari, piuttosto che dipendere dai contratti nazionali”.
“Una forte spinta a riformare il mercato del lavoro renderebbe più facile agli alleati europei dell’Italia accettare un nuovo indebitamento – conclude il Ft – dimostrerebbe anche che Renzi si preoccupa di risolvere i problemi economici dell’Italia tanto quando di conquistare voti”.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Stampa | Commenta »

VITTORIO FELTRI BOCCIA MATTEO RENZI: “NON HA FATTO NULLA, AL CONFRONTO ANDREOTTI ERA UN RIVOLUZIONARIO”

Marzo 10th, 2014 Riccardo Fucile

NON TUTTI NEL CENTRODESTRA HANNO FIDUCIA NEL PREMIER

Dopo le lusinghe di alcuni commentatori di Centrodestra coma Alessandro Sallusti e Giuliano Ferrara, per Matteo Renzi arrivano anche le prime bordate.
Una la sferra questa mattina Vittorio Feltri che sul Giornale scrive:
Sei un chiacchierone di talento, questo sì, bisogna riconoscerlo. ma quando hai finito di parlare sei talmente soddisfatto di te da non avere più energie per nient’altro. E non fai un tubo. (..) I tuoi ministri ti assomigliano: belle statuine, ragazzi illusi che sia sufficiente essere investiti di una carica per dimostrare di meritarla. Finora tu e i tuoi boyscout vi siete distinti solo per la vostra assenza.Non ci siete, e se ci siete dormite. Non avete firmato un solo provvedimento di nota. (..) Ma tu Matteo, sei un politico, uno statista, un pubblicitario o un uomo marketing?
L’ex direttore del Giornale non fa sconti all’ex sindaco di Firenze:
Caro Matteo, non dirci qualcosa di sinistra e neppure di destra. Abbiamo aspettative più modeste: ci accontentiamo di un piccolo segnale, muovi un dito e rassicuraci che almeno respiri. (..) Se ti dovessimo giudicare per quanto non hai fattio al tuo esordio a capo dell’esecutivo, dovremmo dire che al tuo confronto Giulio Andreotti era un rivoluzionari e Arnaldo Forlani un sovversivo. Non possiamo affermare che la tua leadership ci faccia pena. Questo no. Però ci preoccupa. Fa sorgere la il sospetto che tu sia uno zero. Ma uno zero così tondo da apparire sciocco come la luna.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Stampa | Commenta »

POLITICI INQUISITI, COSA SUCCEDE IN GERMANIA: “DA NOI I CITTADINI PIU’ SEVERI CON I POLITICI”

Marzo 7th, 2014 Riccardo Fucile

INTERVISTA AL CORRISPONDENTE DEL “SUDDEUTSCHE ZEITUNG”

“Meno male che Renzi aveva promesso una politica nuova. A me questa sembra una storia vecchia”. C’è tutta la severità  di chi non è abituato ad avere a che fare con certi problemi nelle parole di Andrea Bachstein, corrispondente del quotidiano tedesco Sà¼ddeutsche Zeitung da Roma.
È in Italia da quattro anni, ma ancora non riesce a capire “come sia possibile che un politico inquisito non si dimetta subito”.
Un ministro e quattro nuovi sottosegretari sono indagati. Che effetto fa su uno straniero una situazione simile?
Mi stupisco ancora. Da noi certe cose sono inconcepibili. Le faccio un esempio recente: il ministro dell’Agricoltura, ed ex ministro dell’Interno , Hans-Peter Friedrich si è appena dimesso. È accusato di avere violato il segreto d’ufficio fornendo informazioni su un’indagine al partito avversario, l’Spd. Era il periodo della Grosse Koalition e l’ha fatto per impedire che al politico inquisito fosse assegnato un incarico. Eppure, quando è emerso che aveva violato la legge si è dimesso immediatamente. Certi errori non si possono fare, altrimenti ne soffre tutto il governo.
Ti sei fatta un’idea del perchè in Italia non funzioni così?
La cultura qui è molto diversa. Il caso più clamoroso è quello di Silvio Berlusconi: nonostante tutto — i processi e gli scandali — lui è rimasto sempre, sempre, sempre (lo ripete tre volte, ndr) attaccato al suo ruolo. Non so come spiegarlo ai miei connazionali, da noi i cittadini sono più severi con i politici. Non serve nemmeno un processo, basta un comportamento a rischio per perdere la fiducia.
Qui il ministro ai Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha detto che essere inquisiti non è una ragione sufficiente per venire esclusi dal governo.
Invece certe cose vanno chiarite prima di ricevere un incarico. Chi non è completamente a posto va escluso. Al contrario qui è pieno di politici sotto processo. Magari non sono tutti colpevoli, ma non è questo punto. Vanno esclusi comunque.
Se lo aspettava dal rottamatore?
No, questo è un brutto incidente per Matteo Renzi. Non doveva succedere. Ha promesso che avrebbe guidato un governo nuovo, composto da uomini e valori diversi da quelli della vecchia politica. Non mi sembra sia così. Ho sentito ministri dire “io non mi dimetto perchè so fare bene il mio lavoro”. Sarà  anche vero, ma un’indagine rimane comunque un’indagine.
Cosa si fa in Germania in questi casi?
Si salta un giro: prima ti fai processare, poi fai il ministro. Certo, va detto che i tempi della giustizia in Italia non aiutano. In Germania sono molto più rapidi e questo è un enorme vantaggio per i cittadini, che hanno diritto di sapere in fretta se votano una persona onesta o no.
Quali sono gli effetti del malcostume sul rapporto tra eletti ed elettori?
Qui ho trovato tanta gente che ha perso ogni fiducia e ora è arrabbiata. In pochi credono ancora che la politica possa cambiare. In realtà  un miglioramento, rispetto a qualche anno fa, credo ci sia stato, ma poi basta uno scandalo come quello dei rimborsi nelle Regioni per rovinare tutto. Che personale mediocre, per non dire di peggio .
E infatti tre sottosegretari (Umberto Del Basso De Caro, Francesca Barracciu e Vito de Filippo) sono indagati per vicende di peculato mentre ricoprivano incarichi in Regione.
Questa è una cosa orribile. Chi è coinvolto in questi scandali per principio non dovrebbe avere la possibilità  di fare politica. Qui invece fanno perfino il salto dalla Regione al governo. Il Movimento 5 Stelle ha provato a risolvere il problema candidando solo persone senza esperienza politica, ma questo crea un problema di competenze. Per migliorare le cose basterebbe così poco, basterebbe un po’ di prudenza.

Alessio Schiesari

argomento: Stampa | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.780)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (484)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • CENTRI IN ALBANIA, PERCHE’ IL VIMINALE POTREBBE DOVER PAGARE ALTRI RISARCIMENTI AI MIGRANTI TRATTENUTI NEL CPR IN ALBANIA
    • CHE COMICHE: BEATRICE VENEZI NON DIRIGERA’ IL CONCERTO DI CAPODANNO 2027 AL TEATRO LA FENICE PERCHE’ “HA ALTRI IMPEGNI”
    • “NON GIOCHIAMO DOVE UCCIDONO PERSONE”: IL CORAGGIO DEL WERDER BREMA CHE RINUNCIA AD ANDARE NEGLI STATI UNITI
    • NEGLI USA I SONDAGGI BOCCIANO TRUMP, E’ RECORD: IL 60% DISAPPROVA IL SUO OPERATO
    • FRATELLI DI FANGO .“LA STAMPA”: “O A GIORGIA MELONI TOCCA LICENZIARE I SUOI SOCIAL MEDIA MANAGER OPPURE LA SUA FRENATA (“BASTA FANGO”) IN FONDO NON ERA COSÌ AUTENTICA. LO SCHEMA È QUESTO: PRENDO UN CASO DI CRONACA SUI TEMI MOBILITANTI, LO DEFORMO, CON QUALCHE FALSITÀ, INDICANDO IL NEMICO, E PRESENTO LA RIFORMA, IGNORANDONE GLI EFFETTI REALI, COME UNA SOLUZIONE PUNITIVA
    • IL TONFO DI TRUMP, SANCITO DALLA SENTENZA DELLA CORTE SUPREMA CHE HA STRACCIATO LA SUA POLITICA COMMERCIALE, POTREBBE RIVELARSI FATALE. ANCHE NEL PARTITO REPUBBLICANO CRESCE LA FRONDA ANTI-DONALD
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA