DOMENICA SI VOTA IN SICILIA: MICCICHE’ HA VINTO, CON 12 CANDIDATI INDAGATI, SU CROCETTA (10 INDAGATI) E MUSUMECI (10 INDAGATI)
LA GARA DI ARRAMPICATA SUGLI SPECCHI, INVECE, L’HA VINTA FLI CHE E’ RIUSCITO A CAMBIARE TRE POSIZIONI IN TRENTA GIORNI… E’ IL PARTITO DELLA LEGALITA’ E DELL’ETICA, MA SI ALLEA CON LOMBARDO E MICCICHE’… E’ IL PARTITO DELLA COERENZA E FA IL TIFO PER CROCETTA SENZA AVERE LE PALLE DI APPOGGIARLO UFFICIALMENTE
Seguendo sui siti locali l’evolversi delle elezioni regionali siciliani, debbo dire che mai ci era capitato di assistere a uno spettacolo di tale intenso folklore politico.
Consiglieri uscenti che a frotte cambiano partito poco prima del deposito delle liste, alleanze che cambiano tre volte nel giro di 24 ore, leader nazionali che dicono una cosa alla stampa, salvo essere smentiti da loro rappresentanti locali appena hanno un piede sulla scaletta dell’aereo che li riporta a Roma, cacciatori di liste sporche che vedono inquisiti solo nelle liste altrui, palate di demagogia sparse per l’isola a uso e consumo dei pirla che ci credono, paraculismo a gogo’ da parte di chi pensa solo alla propria poltrona da mantenere o da conquistare.
E poi qualcuno finge di stupirsi per il successo del tour di Beppe Grillo in Trinacria, contrassegnato da folle oceaniche.
I siciliani sono persone intelligenti, se vogliono ridere scelgono un comico ufficiale, non quelli involontari.
I sondaggisti dicono che sarà un testa a testa tra il candidato Pd-Udc Crocetta e quello Pdl (e vari) Musumeci.
Più staccati Micciche’ e la candidata di Sel, con il cinquestelle Cancelleri che potrebbe rappresentare una sorpresa, superando entrambi.
Dopo aver invocato tutti “liste pulite” si scopre che vi sono 32 candidati indagati: in questo campo vince con 12 soggetti a rischio Miccichè, seguito a pari merito con 10 da Musumeci e Crocetta.
Una strage, in termini di credibilità politica.
Si va al voto con una certezza: non ci sarà alcuna coalizione vincente, nessuna supererà quota 40% e pertanto nessuno avrà il premio di maggioranza.
Per governare dovrà cercare intese con una pletora di eletti che già sgomitano per vendersi al miglior offerente e monetizzare qualche assessorato.
Un discorso a parte merita Futuro e LIbertà che vince il premio dell’arrampicata sugli specchi.
Fli era partita con l’intenzione di presentare un candidato di bandiera, il vice-coordinatore nazionale Fabio Granata: quindi lista propria e tentativo di superare la soglia di sbarramento del 5%.
Diciamo di più: l’ipotesi logica era un’alleanza con Udc e Pd sul candidato Crocetta, persona perbene, contro l’altra persona perbene Musumeci, ma portato da Alfano e Saverio Romano.
A quel punto i grandi strateghi romani e i consiglieri e assessori uscenti Fli che temevano di essere bannati da Palazzo dei Normanni, nel caso probabile di non superamento della soglia del 5%, che fanno?
In quanto portatori di valori etici e legalitari decidono di allearsi con un consumatore dichiarato di cocaina e con un inquisito per concorso in associazione mafiosa: alleanza con il partito del Sud e con Lombardo, quindi e Micciche’ come candidato governatore: “scelta ineccepibile” come ha commentato qualcuno.
E’ finita qua? No.
Di fronte all’incazzamento della base che non vuole votare Miccichè, altro salto carpiato con avvitamento: “diciamo che votiamo Miccichè, ma in realtà nel segreto dell’urna come presidente indicheremo Crocetta”.
Ma allora non ci si poteva alleare con Crocetta direttamente?
No, ti spiegano gli strateghi, molti elettori non avrebbero capito e poi così abbiamo tolto Miccichè e Lombardo a Musumeci.
Come se i due aspettassero l’apporto del 2% di Fli per decidere come schierarsi, e non in base alle loro convenienze.
Allucinante non tanto la teoria, ma che qualcuno ci creda.
Si arriva così all’assurdo di un partito dove Fini arriva in Sicilia e si prodiga con Briguglio a indicare Miccichè come proprio candidato governatore, negando qualsiasi ipotesi di voto disgiunto, mentre altri esponenti di Fli dicono apertamente che l’imput è votare la lista Fli-Mps, ma poi scegliere Crocetta come governatore.
Il massimo della coerenza e dell’etica politica.
Come i bambini quando fanno le cose di nascosto perchè non hanno il coraggio di farle alla luce del sole.
Con la differenza che i bambini almeno non si muovono per interesse.
I grandi strateghi di Fli non si sono accorti che così in ogni caso hanno già perso in partenza.
1) Perchè se gli va bene Miccichè finirà terzo e ben distaccato
2) Se vince Musumeci è roba da suicidio collettivo per gli aspiranti alle poltrone
3) Se vince Crocetta, vincono Pd e Udc che ci hanno messo faccia e simbolo, non certo chi cerca di metterci il cappello sopra dopo, millantando un voto disgiunto che a quel punto può essere stati di tutti e di nessuno
Aggiungiamo l’ultima cosa, anche perchè la sosteniamo dall’inizio: pensate se Crocetta dovesse perdere o vincere per un filo (diciamo un 2-3%).
Che occasione tragicamente persa per Fli di essere protagonista.
Se avesse appoggiato un Crocetta vincente per poco avrebbe potuto dire di essere stato determinante.
E non appoggiando un Crocetta perdente per un alito di vento, sarebbe responsabile della vittoria di Musumeci.
In entrambi i casi un gran risultato: si è buttato nel cesso il manifesto di Bastia Umbra su etica e legalità per prendersi due sonori schiaffoni.
Se poi, nonostante l’aiuto dell’Mps e dei candidati traino prestati dall’Mpa, la lista unica con Fli finisse sotto la soglia del 5% … beh, qualcuno chieda asilo politico in Tunisia.
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