DONALD COL GREGGIO ALLA GOLA. LE SCORTE AMERICANE DI PETROLIO IN UNA SETTIMANA SONO DIMINUITE DI OLTRE 910 MILA BARILI. UN CROLLO CHE GLI ANALISTI NON SI ASPETTAVANO E CHE COSTRINGE TRUMP A TROVARE IN FRETTA UN’INTESA CON L’IRAN PER SBLOCCARE HORMUZ
SECONDO L’UE, NELLO SCENARIO DI UNO STOP PROLUNGATO AL COMMERCIO NELLO STRETTO, L’EUROPA AVRA’ DIFFICOLTÀ A RIEMPIRE GLI STOCCAGGI DI GAS PER L’INVERNO – BRUXELLES VALUTA PIÙ FLESSIBILITÀ SUGLI AIUTI DI STATO
Gli Usa, che hanno bloccato sei navi a Hormuz, di cui cinque petroliere. Le scorte
commerciali americane di petrolio, che in una settimana sono crollate. La Ue, che elabora scenari di choc energetico e studia il quadro temporaneo per permettere aiuti di Stato ad alcuni settori colpiti dal caro carburanti.
Questi i fatti più importanti di ieri, a cui si è aggiunta una notizia positiva per l’Italia: Edison sta sostituendo il Gnl mancante del Qatar con forniture comprate sul mercato a breve termine e un cargo è atteso proprio oggi al rigassificatore di Rovigo.
Più «rumore» hanno fatto i dati dell’Agenzia Usa di informazione sull’energia (Eia) sul calo — inatteso — delle scorte commerciali di petrolio, diminuite nella settimana chiusa il 10 aprile di oltre 910 mila barili rispetto alla settimana precedente.
Gli analisti si aspettavano un aumento. Nella stessa settimana dalle riserve strategiche sono stati prelevati circa 4,1 milioni di barili e le scorte di benzina sono crollate di 6,328 milioni di barili.
Sul fronte europeo, ieri la Ue ha tenuto una riunione a porte chiuse con gli ambasciatori dei Paesi membri, ha riportato Reuters . La Commissione ha dichiarato di valutare due scenari principali. Se il cessate il fuoco dovesse reggere e il blocco Usa dello Stretto fosse revocato, i flussi di petrolio e gas tornerebbero alla normalità in pochi mesi e i prezzi dovrebbero diminuire.
I prezzi del gasolio e del carburante per aerei diminuirebbero entro fine estate, mentre il mercato globale del Gnl rimarrebbe in tensione fino al 2030, a causa dei danni alle infrastrutture in Qatar.
Se le tensioni dovessero protrarsi, i mercati energetici andrebbero incontro a uno choc di approvvigionamento prolungato e a picchi estremi dei prezzi e l’Europa potrebbe avere difficoltà a riempire gli stoccaggi di gas per l’inverno.
Bruxelles sta elaborando proposte per cercare di compensare le ricadute. Il pacchetto della Commissione contro il caro-energia arriverà sul tavolo dei governi al Consiglio informale del 23 e 24 aprile a Cipro. Tra le misure, si ipotizzano interventi mirati e temporanei per famiglie e imprese più esposte e una maggiore flessibilità sugli aiuti di Stato.
Se la situazione della Ue sul fronte gas non è rosea, l’Italia è messa meglio. Le forniture mancanti del Qatar, che con l’export di Gnl copre oltre il 10% i consumi del nostro Paese, sono state in gran parte sostituite da Edison che ha il contratto di fornitura a lungo termine.
(da agenzie)
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