I NOSTRI PARLAMENTARI ORA POSSONO DEGUSTARE UN BEL CONO, A MONTECITORIO ARRIVA IL BANCO DEI GELATI ARTIGIANALI: I DEPUTATI POSSONO ASSAGGIARE SEI GUSTI, MA SOLO IN COPPETTA (DI CERAMICA) PER EVITARE CHE QUALCHE ONOREVOLE SI SPORCHI LA CAMICIA
IL COSTO? DUE PALLINE TRE EURO E MEZZO, TRE PALLINE UN EURO IN PIÙ …IL SERVIZIO, CHE È STATO VOLUTO DAL FRATELLO D’ITALIA PAOLO TRANCASSINI, È FORNITO DALL’AZIENDA “THE GELATIST”… E I DEPUTATI GOLOSONI SONO SODDISFATTI: “BENE IL LIMONE, CHE È IL PIÙ DIFFICILE. BUONA ANCHE LA NOCCIOLA”
Il cono? «Ma faccia il piacere…». Con il rischio di rovesciare, ops… la pallina alla nocciola sulla cravatta Marinella o Kiton. La coppetta? Meglio. Ma non quelle di carta che si usano in ogni gelateria al mondo: hai visto mai che lascino appiccicose le dita che sfogliano carte di Stato. No, quelle in ceramica della buvette, il bar della Camera dei deputati. Da macedonia.
In breve: ieri è stata la prima seduta d’Aula a Montecitorio con i gelati artigianali. Un nuovo arrivo assai discusso, criticati da (qualcuno a) sinistra, perché li ha voluti il deputato di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini, reo anche di aver ristretto i menù di mensa e ristorante a uno solo per tutta la settimana. E simbolo, per i 5 stelle, della Casta che non rinuncia ai suoi privilegi. Va detto che il prezzo non grida vendetta: due palline 3 euro e mezzo, tre palline un euro in più. Normale.
La messa in posa del frigo, due teche che aprono il banco a sinistra entrando nella buvette, è stata rapida. Ma un piccolo problema nell’avvio, un altro piccolo intoppo nel software di gestione della cassa ha suscitato dietrologie persino sul gelato:
«È intervenuta Meloni».
All’inizio, delusione. Si scansiona un Qr code e si apre il fiabesco menù di 26 pagine dei produttori, The Gelatist. In realtà, qui i gusti sono soltanto sei. Hai voglia a sottolineare che i gelati sono gluten-free e alcuni pure vegani. Per le deputate, l’orrore per gli zuccheri surclassa persino quello per i carboidrati: insomma, li mangiano solo i deputati. Non tutti: il leghista Igor Iezzi ha appena perso 35 kg e alla proposta sbarra gli occhi: «Siete dei Lucignoli».
E poi arriva Gianangelo Bof, leghista ed è luce: origini in Val di Zoldo, la culla del gelato italiano, per quarant’anni la sua famiglia è stata proprietaria di una gelateria a Blaubeuren, vicino a Ulm. La recensione è professionale: «Buono!». Bof, vogliamo di più: «Bene il limone, che è il più difficile. Molti ci mettono vari emulsionanti». Tocca alle creme: «Buona anche la nocciola. Anche se i gelati di una volta, con tutti quei tuorli d’uovo, forse non li fa più nessuno…».
(da agenzie)
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