IL GOVERNO DI GIORGIA MELONI INANELLA RECORD UNO DOPO L’ALTRO: È L’ESECUTIVO CON PIÙ VOTI DI FIDUCIA CHIESTI ALLA CAMERA E AL SENATO: 104 APPROVATE IN POCO PIÙ DI TRE ANNI DI LEGISLATURA (LA MEDIA PIÙ ALTA DEI GOVERNI POLITICI DELLA STORIA REPUBBLICANA, 2,7 FIDUCIE AL MESE)
L’ALTRO FRONTE È LA MANCANZA DI TRASPARENZA SUI COLLABORATORI DELLA PREMIER E DEI MINISTERI CHE FANNO CAPO A PALAZZO CHIGI: LE ULTIME INFORMAZIONI RISALGONO ALL’ESTATE 2024, NONOSTANTE SIA CAMBIATO UN MINISTRO E SI SIA INSEDIATO IL SOTTOSEGRETARIO LUIGI SBARRA
Giorgia Meloni ambisce al raggiungimento del record di longevità del suo governo. Un obiettivo legittimo e che potrebbe essere alla portata. Ma in termini di primati, la leader di Fratelli d’Italia ha già ottenuto quello, poco lusinghiero, dei voti di fiducia chiesti alla Camera e al Senato: il 2025 inizia con 104 fiducie approvate in poco più di tre anni di legislatura.
La media si conferma la più alta rispetto a tutti gli altri esecutivi repubblicani di matrice politica (esclusi quelli tecnici): 2,7 al mese, compresi i periodi di ferie.
Ma c’è un altro fronte su cui palazzo Chigi nell’epoca meloniana ottiene un record: la mancanza di trasparenza sui collaboratori della premier e dei ministeri che fanno capo alla presidenza del Consiglio. Le ultime informazioni risalgono all’estate 2024. E pensare che, nel frattempo, è cambiato un ministro, con l’arrivo di Tommaso Foti al posto di Raffaele Fitto, e si è insediato il sottosegretario al Sud, Luigi Sbarra.
(da Domani)
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