IN FRANCIA DIVENTA REATO APPARTENERE A UNA BABY GANG: 3 ANNI DI CARCERE
UNA NUOVA LEGGE PUNIRA’ CHI FREQUENTA BANDE ORGANIZZATE, PREVISTO CARCERE E MULTE FINO A 45.000 EURO… POCHI GIORNI FA A PARIGI L’ULTIMO MORTO: UN RAGAZZO DI 17 ANNI ACCOLTELLATO DURANTE SCONTRI TRA BANDE RIVALI
La violenza cova sempre sotto la cenere nella banlieue parigina: pochi giorni fa
due gruppi di giovani, provenienti dalle turbolente periferie, si sono affrontati nei presi della gare de Lyon, la principale stazione ferroviaria della capitale francese.
Sono spuntati i coltelli e per terra è rimasto un ragazzo di 17 anni, ferito mortalmente.
Secondo il ministero degli Interni francese, esistono 222 gang, composte esclusivamente da giovani, il 79% delle quali si trovano nella regione parigina.
Fanno parte di questa bande, in modo permanente, 2.500 giovani, mentre altrettanti sarebbero occasionali. Di questi il 47% è formato da minorenni.
L’ultimo episodio giunge nel pieno del dibattito sul fenomeno delle gang giovanili.
“La violenza non rimarrà impunita”, ha promesso in un’intervista al Figaro, Christian Estrosi, deputato della maggioranza e sindaco di Nizza, scelto come relatore di un’imminente legge “anti-bande”.
Il dispositivo è stato sollecitato con forza dallo stesso presidente Sarkozy e prevede misure drastiche: la partecipazione a una gang, secondo una prima bozza, diventerà un reato, punibile con il carcere fino a tre anni e 45.000 euro di multa.
Misure ritenute necessarie perchè dopo tre anni dai roghi che provocarono una lunga emergenza nazionale, il fenomeno è in espansione.
I giovani delle turbolenti periferie si organizzano spesso in bande: nel mirino come sempre tutto ciò che rappresenta l’autorità , dalle auto, alle caserme della polizia, alle scuole.
L’idea di questa proposta di legge è quella in pratica di creare un nuovo reato: la partecipazione a un gruppo che ha commesso violenza contro persone o cose.
La legge dovrà essere presentata entro l’8 maggio e sarà poi esaminata dall’Assemblea Nazionale. Fa parte di una serie di misure annunciate da Sarkozy il 18 marzo scorso a Gagny, dove una ventina di giovani incappucciati aveva invaso una scuola.
“Le scuole devono diventare santuari contro la violenza” aveva detto il presidente francese in quella occasione, aggiungendo che ” le aggressioni contro insegnanti e personale scolastico saranno considerate aggravanti”, come già avviene per le rivolte contro i poliziotti.
Previsto poi il divieto di indossare caschi e cappucci durante le manifestazioni a rischio.
La nuova proposta copre gli assalti con conseguenti prognosi di meno di otto giorni, per quelle superiori resta l’applicazione della legge in materia penale di associazione. .Un giro di vite condiviso dalla maggioranza degli elettori francesi che vogliono veder porre un freno al dilagare delle baby gang.
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