LA POLITICA VA IN FERIE, MA AGLI AGENTI VENGONO NEGATE
LA POLITICA DELLA SICUREZZA E’ FATTA SOLO DI SPOT: NON SIAMO IN GRADO NEMMENO DI MANDARE IN FERIE AD AGOSTO IL 15 % DEI 200.000 POLIZIOTTI E CARABINIERI… GLI AMICI DELLE RONDE CON LE CHIAPPE AL SOLE, GLI AGENTI COSTRETTI A FARE ANCHE GLI STRAORDINARI
Dopo il terremoto in Abruzzo, il G8, l’emergenza alcol sulle strade, i
pattugliamenti e l’ordinaria amministrazione, i 200.000 agenti e carabinieri in servizio in Italia continuano a lavorare anche ad agosto.
In particolare le ferie se le possono scordare la Polizia stradale, quella ferroviaria, le Volanti e i soliti reparti mobili cui spetta assicurare l’ordine pubblico ai concerti e ora anche il compito di sostituire qualche collega nella vigilanza delle stazioni ferroviarie.
Viste le croniche carenze nel personale, per permettere a qualcuno di andare in vacanza, l’unico sistema è quello di alternare nei vari servizi il personale a disposizione.
E spesso non è certo sufficiente.
In media ogni reparto colloca in ferie non più del 10-15% del proprio personale.
Ogni agente avrebbe a disposizione 28 giorni di ferie, 14 in estate. In teoria ovviamente.
Spesso i comandi ordinano il blocco delle ferie in circostanze eccezionali, tipo per terremoto e G8, elezioni e referendum.
La polizia stradale d’estate fa turni di 8 otto e quei 70 euro di straordinario lo percepiscono esattamente un anno e mezzo dopo.
Altri straordinari sono ora comandati per i turni di notte a controllare i giovani nelle località balneari, alle prese con le norme anti-alcol.
Per non parlare del caos ferrovie ed aeroporti, presidiati per l’occasione.
Il personale civile delle Questure va in ferie come gli impiegati della Pubblica Amministrazione, in quanto non dipendono dalla Pubblica Sicurezza, gli uomini in divisa restano a crogiolarsi al sole.
Il segretario del Sap in questi giorni ha richiamato per l’ennesima volta il governo a una “maggiore attenzione al rinnovo del contratto e in relazione alle risorse necessarie per le forze dell’ordine”.
Per il contratto non c’è un euro, è stato detto, occorre aspettare: peccato sia scaduto da due anni.
In autunno vi sarà una grande manifestazione di tutte le Forze di Polizia, una protesta unitaria perchè le forze dell’ordine sono ormai esasperate da una gestione che prevede le ronde, ma non risorse per gli agenti.
Polizia e carabinieri d’estate si fanno pure due ore di straordinario ogni giorno: l’ordine di servizio è recapitato ai diretti interessati entro le 17 del giorno precedente, tra un turno e l’altro dovrebbero intercorrere almeno sei ore, ma spesso sono costretti a tornare al lavoro prima del tempo.
Tra i carabinieri ve ne sono molti che stanno accumulando giorni e giorni di mancato riposo.
Per guadagnare quanto?
Un appuntato scelto con 20 pattuglie al mese, comprendendo però pure le indennità di servizio notturno e straordinari, arriva a malapena a 1.500 euro al mese.
Questa è la situazione delle nostre forze dell’ordine, altro che governo di centrodestra che avrebbe a cuore i diritti e gli interessi di agenti e carabinieri. Dove sta la diversità dai governi precedenti di sinistra?
Mentre i politici stanno ora con le chiappe al sole, anche quelli con le mutande verdi che hanno voluto tagliare di 3 miliardi di euro gli stanziamenti per le forze dell’ordine, ma spendono soldi per le ronde, carabinieri e poliziotti si fanno il mazzo pure ad agosto e in ferie non possono andare.
Che bella concezione della sicurezza dello Stato…
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