LA PROIEZIONE DEL MODELLO USA SULLA TERZA ONDATA IN ITALIA: PICCO DI CONTAGI A META’ MARZO, COLPO DI CODA SUI DECESSI AD APRILE
A LUGLIO LA CURVA SARA’ PIATTA, MA PRIMA LA NUOVA ONDATA SARA’ DURISSIMA…. A FINE GIUGNO 135.000 VITTIME
Continua ad aggravarsi la situazione epidemiologica in Italia, con la curva dei contagi di Coronavirus
che da giorni ormai è tornata sopra i 20 mila casi al giorno. Mentre il governo si prepara a nuove restrizioni, senza escludere neanche l’ipotesi di un lockdown di tre settimane, le proiezioni sull’andamento dell’epidemia nel Paese disegnano un quadro in cui il picco dei morti dovrebbe arrivare a inizio aprile con 654 vittime in un solo giorno.
È questa la stima prodotta dal modello dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) dell’università di Washington a Seattle. Con il numero delle vittime in continuo aumento dunque, è attorno al 29 giugno che secondo la proiezione si dovrebbe raggiungere il picco totale, arrivando a un totale di 135 mila morti dall’inizio della pandemia.
Una stima confermata anche dal professor Roberto Cauda (infettivologo dell’ Università Cattolica e del Policlinico Gemelli). «Il picco dei decessi — spiega il professore a Quotidiano.net — dovrebbe arrivare attorno al 2-3 aprile, seguito da un netto calo, con livelli che a fine giugno scenderanno sotto quota quaranta».
Per quanto riguarda invece il numero di infezioni giornaliera, «il picco atteso in Italia è atteso secondo i modelli matematici tra il 20 e il 22 di marzo. Ovviamente le variabili sono diverse».
Secondo la proiezione di IHME, l’appiattimento della curva ci sarà attorno al primo luglio con un calo fino a 200 casi al giorno. Negli ospedali il picco di terapie intensive si toccherà il 26 marzo con 1.247 in più occupati per poi scendere a 25 unità intensive occupate a inizio luglio.
Non cambierà invece l’uso della mascherina che continuerà a essere necessaria anche nei prossimi mesi. «Noi pensiamo che il prossimo trimestre sia quello decisivo», ha confermato ieri a Mezz’ora in Più, su Rai Tre, il ministro della Salute Roberto Speranza. «La strategia — ricorda poi il professor Cauda — è una sola: contenere e vaccinare».
(da Open)
Leave a Reply