MINACCE A MATTARELLA, INDAGATI TRE LEONI DA TASTIERA
LA POLIZIA POSTALE SULLE TRACCE DI ALTRI UTENTI CHE HANNO FATTO AFFERMAZIONI GRAVISSIME
Proseguono le indagini sulle offese e le minacce sui social nei confronti del presidente della
Repubblica. Critiche pesanti anche da parte dell’Osservatore Romano, che parla di «attacchi ripugnanti» frutto di un «deterioramento del senso civico».
Al momento la prima a muoversi è stata la procura di Palermo.
All’esame di pm e Digos ci sono le affermazioni di tre persone: Manlio Cassarà , che ha scritto «hanno ucciso il fratello sbagliato» riferendosi all’omicidio di Piersanti Mattarella; Michele Calabrese, autore di un post analogo; Eloisa Zanrosso, che invece ha scritto: «Ti hanno ammazzato il fratello, non ti basta?».
I pm titolari dell’inchiesta, l’aggiunto Marzia Sabella e il sostituto Gery Ferrara, ipotizzano il reato di attentato alla libertà del presidente della Repubblica, offesa all’onore a e al prestigio del presidente della Repubblica, puniti fino a 15 anni di reclusione.
Non si esclude l’ipotesi di istigazione a delinquere.
(da agenzie)
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