PERCHÉ IL PRIMO MAGGIO È LA FESTA DEI LAVORATORI? IN QUESTA DATA, NEL 1867, L’ILLINOIS INTRODUSSE UNA LEGGE SULLA GIORNATA LAVORATIVA DI OTTO ORE. 19 ANNI DOPO, NEL 1886, A CHICAGO, DURANTE LE MANIFESTAZIONI INIZIATE IL PRIMO MAGGIO PER LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO, SI VERIFICARONO GRAVI EPISODI DI REPRESSIONE
ALCUNI MANIFESTANTI MORIRONO, ALTRI, I COSIDDETTI “MARTIRI DI CHICAGO”, FURONO CONDANNATI A MORTE. LA SECONDA INTERNAZIONALE ISTITUÌ ALLORA UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE E SOLIDARIETÀ, A PARTIRE DAL 1890
Il 1° maggio 1867 l’Illinois introdusse una legge sulla giornata lavorativa di otto ore, ancora però simbolica e di applicazione limitata.
Nel 1886, a Chicago, durante le manifestazioni iniziate proprio il 1° maggio per la riduzione dell’orario di lavoro, si verificarono gravi episodi di repressione.
La Seconda Internazionale, un’organizzazione di partiti socialisti e laburisti, istituì allora una giornata di mobilitazione e solidarietà, a partire dal 1890
Quella data ricorda oggi, a livello globale, una lunga storia di lotte sindacali per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, a partire da richieste per l’ottenimento di condizioni più giuste, nel quadro del dibattito sui diritti civili e la giustizia sociale.
In Italia, la festa del Primo Maggio fu sospesa durante il Ventennio fascista, che limitò fortemente le libertà sindacali, e ripristinata nel Dopoguerra, purtroppo anche con episodi tragici, come la strage di Portella della Ginestra, in Sicilia, nel 1947, di matrice mafiosa, reazionaria e anticomunista
E il Concertone? Quello di Piazza San Giovanni a Roma, organizzato unitariamente da Cgil, Cisl e Uil, è un appuntamento fisso fin dagli anni Novanta e riflette i temi più attuali della riflessione pubblica sul lavoro, dalla sicurezza alla precarietà, continuando a rivendicare diritti nel presente, oltre che a fare memoria delle lotte del passato. “Pane e rose”, quindi, come si dice da oltre un secolo: le rivendicazioni economiche devono andare di pari passo con la richiesta di dignità e benessere.
(da “Oggi”)
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