QUELLA INSOPPORTABILE E LAGNOSA IPOCRISIA VITTIMISTA DELLA SEDICENTE DESTRA SOVRANISTA CHE DENUNCIA UN CLIMA DI VIOLENZA DOPO ESSERE LA PRIMA AD ESERCITARLA PREDICANDO ODIO
QUANDO OLTREPASSI UN CERTO LIMITE ABBI IL DECORO DI NON LAMENTARTI
Come qualche lettore più assiduo saprà, tra i mille visitatori che ogni giorno si affacciano al nostro blog, ho vissuto i tempi degli “opposti estremismi” militando nella Destra sociale (che non ha nulla a che vedere con quella sedicente accozzaglia sovranista che ha dato fiato alla parte peggiore del nostro Paese).
Fissando un primo paletto: chi fa una scelta di vita deve accettarne le conseguenze e non lamentarsi. Che poi ti segua il 30% del Paese o il 4% personalmente non mi ha mai interessato: contano le idee che trasmetti, non correre dietro ai meschini interessi di chi potrebbe votarti vota (razzisti, evasori, omofobi e complessati vari).
Ne avrei avuto motivo, ma non ho mai denunciato un avversario politico, le cose te le regoli da solo.
Una cosa era chiara anche decenni fa: chi tira le fila del Sistema non è la politica, ma gli interessi finanziari che si servono della politica per raggiungere i propri obiettivi. Nascono partiti per tutelare questi interessi e arrivano a governare.
Esiste da sempre una subdola “violenza di Stato” che reprime o dirotta il dissenso, lo incanala in forme asettiche, il famoso “cambiare tutto per non cambiare nulla”.
Si insinua attraverso la strategia che mira al monopolio dell’informazione, al controllo sulla magistratura, serve alimentare la paura del diverso, la lotta tra poveri, gli stranieri “criminali” salvo che non servano a raccogliere i pomodori a 1 euro l’ora, vietare manifestazioni e cortei, inasprire le pene per reati minori e condonare i colletti bianchi, gli evasori, i corruttori e i corrotti, togliere i sussidi a chi non ce la fa ad andare avanti per sputtanarli in opere inutili.
Nulla di nuovo sotto il sole, ma c’e’ un limite oltre il quale non si puo’ andare e quando te ne accorgi spesso è troppo tardi.
Non sei più credibile quando denunci “un clima di violenza” dimenticando che molte stabili democrazie sono sorte da ribellioni e violenze di massa contro regimi oppressivi e democrazie corrotte.
Perchè a quel punto non si tratta più di violenza, ma di legittima difesa.
Leave a Reply