“SE TI METTI MAGLIETTA ROSSA E PANTALONI VERDI TI INIETTANO ACQUA”: IL DELIRIO DEL NO VAX
LA NUOVA TEORIA COMPLOTTISTA DEI NO VAX E’ DA RICOVERO IMMEDIATO A PSICHIATRIA
Tempi duri per i no-vax, oltre a non poter più entrare nei ristoranti ora sono costretti a combattere anche la lobby dei colori: nel mirino ci sono finiti il verde e il rosso. “Ragazzi c’è un movimento di resistenza. Me ne hanno messo al corrente tramite amici, ed è diffuso in tutta Italia. In pratica ci si prenota per il vaccino, ma una votla che si va all’hub ci si mette una maglietta rossa e dei pantaloni verdi. In pratica il gioco è questo, il medico vi riconosce dai colori e vi chiederà “in quale braccio facciamo il vaccino?” (Di solito non lo chiedono), e invece del vaccino vi fa una semplice soluzione fisiologica. E tac, finti vaccini con green pass vero. Io ho fatto così ed ha funzionato”.
Così recita il commento, ormai diventato virale, di una persona che si è andata a vaccinare credendo, grazie al suo abbigliamento, di aver evitato la somministrazione del vaccino
Dopo il genio di Ivrea continua, continuano i successi dei no green pass e no vax. Negli scorsi giorni il premio genio dell’anno era andato, a parimerito e senza discriminazione di razza o di età, a tutti coloro i quali che nel tentativo di frodare lo stato avevano fornito le loro generalità a delle persone che promettevano green pass falsi.
Aspettative tradite, dati sensibili forniti agli sconosciuti per non fornirli allo stato, soldi pagati e green pass falso mai arrivato (per fortuna). Risultato? Denuncia alla polizia. Ora sono i colori i nuovi sistemi di riconoscimento per aggirare i poteri forti e Big Pharma.
Eppure sembra non interessare a nessuno che ci siano regioni a rischio nuove chiusure. Che le terapie intensive si riempiono di nuovo. E che tra le vittime da Coronavirus ormai si contano quasi solo soggetti non vaccinati.
(da NextQuotidiano)
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