SI CHIAMAVA LOREDANA, L’HA UCCISA UN ITALIANO
E’ L’ENNESIMA DONNA UCCISA DA UN UOMO ITALICO, MA NESSUN TWEET DEI SOVRANISTI PER CONDANNARE I FEMMINICIDI
Un classico terribile caso di nera: alle 7:30 del mattino, ad Avola, in provincia di Ragusa, una donna, Loredana Lopiano, infermiera di 47 anni, è stata aggredita da un uomo che le ha inferto una serie di coltellate che l’hanno lasciata senza vita sull’asfalto.
Il colpevole è stato identificato nell’ex fidanzato della figlia, che ora è interrogato dalla polizia.
Un ennesimo caso di femminicidio, come ce ne sono tanti, che sarà presto dimenticato. Eppure, la morte di Loredana non dovrebbe passare inosservata, per troppe ragioni.
Una di queste è che un’altra donna è stata uccisa, è stata uccisa da un uomo italiano e il Ministro Salvini non ha detto una parola.
Se il Ministro dell’Interno sente il bisogno di definire “infame” il quarto rapinatore di Lanciano, colpevole della tremenda rapina ai danni di due anziani, solo perchè straniero, viene spontaneo chiedersi se lo avrebbe apostrofato così se italiano.
O, peggio, se avrebbe fatto come fa sempre, per ogni crimine commesso da italiani, ossia ostentare un vergognoso silenzio.
Un’altra donna è morta, che un altro uomo italiano l’ha uccisa e che il Ministro della Sicurezza non dice una parola su di loro e su nessun altro.
Vale la pena notare che, ancora una volta, esistono crimini di serie A e di serie B, come i cittadini di questo paese, almeno per il nostro Ministro.
E per chi lo supporta.
(da Globalist)
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