SI RIVOTA: DENTRO VANNO TUTTI IN BIANCO, IN PIAZZA BRUCIANO LE TESSERE DEL PD
DOPO LA CAPORETTO: PDL, PD, SCELTA CINICA E PADAGNI VOTERANNO SCHEDA BIANCA FINO AL QUARTO TURNO… DAVANTI ALLA CAMERA MILITANTI PD BRUCIANO LE TESSERE PER PROTESTA
Si ricomincia a votare e il risultato della nuova votazione dovrebbe conoscersi entro l’ora di cena.
Ma i presupposti non sono buoni.
Buona parte delle forze politiche – Pd compreso – hanno annunciato per le prossime votazioni scheda bianca in attesa che al quarto scrutinio il quorum si abbassi alla maggioranza assoluta, ovvero 504 voti.
L’ottimismo con cui dal centrodestra si guardava alla possibilità di centrare già al primo colpo l’elezione del successore di Giorgio Napolitano, che terminerà il proprio mandato il 15 maggio, si è dunque infranto sulla realtà dei numeri.
Matteo Orfini ha commentato via Twitter che «a questo punto bisogna fermarsi e trovare una soluzione diversa. Insistere sarebbe impensabile».
E dal sindaco di Bari, Michele Emiliano, arriva già l’invito alle dimissioni per il segretario Pier Luigi Bersani, considerato il vero sconfitto di questo voto.
Veltroni d’altro canto chiude la strada a Marini commentando: «Il risultato della prima votazione per il presidente è talmente chiaro che insistere su questa strada sarebbe un grave errore».
Mentre nell’aula della Camera procede la ‘chiama’ al voto per il Quirinale, in piazza Montecitorio va in scena la protesta.
Contro la crisi e contro la scelta dei democratici di convergere su Franco Marini come nuovo inquilino del Colle.
Da un lato una quindicina di sindaci che arrivano da tutta Italia in rappresentanza dell’associazione dei piccoli comuni lancia il suo appello perchè non si riesce più ad andare avanti e ad erogare servizi, dall’altra, ma senza soluzione di continuità , da un gruppetto di una cinquantina di manifestanti si levano striscioni che inneggiano a Stefano Rodotà .
E c’è anche chi ha bruciato la tessera del Pd.
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