SONDAGGIO GHISLERI A 40 GIORNI DAL VOTO SUL REFERENDUM CONFERMATIVO DELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, IL “SÌ” IN TRE SETTIMANE HA PERSO IL 5%, ORA IL VANTAGGIO E’ MINIMO: 52,5% CONTRO 47,5%
L’ESITO DEL REFERENDUM DIPENDERÀ IN LARGA MISURA DA CHI SCEGLIERÀ DI RECARSI ALLE URNE (OGGI L’AFFLUENZA E’ STIMATA TRA IL 34% E IL 38%)
A poco più di un mese dal voto del 22 e 23 marzo sul referendum confermativo della riforma della giustizia, il quadro delineato dai sondaggi appare più competitivo di quanto fosse solo poche settimane fa. Il Sì resta in vantaggio, tuttavia il margine si assottiglia. L’ultima rilevazione di Only Numbers per la
trasmissione Porta a Porta stima un’affluenza compresa tra il 34% e il 38%, con il Sì al 52, 5% e il No al 47, 5%.
Il risultato resta tutt’altro che scontato, anche perché la campagna referendaria sembra scivolare sempre più verso una contrapposizione identitaria, in cui il richiamo all’appartenenza politica rischia di prevalere sul confronto nel merito della riforma. In un quadro ancora fluido, il vero nodo resta la partecipazione: l’esito del referendum infatti – pur in assenza di quorum – dipenderà in larga misura da chi sceglierà di recarsi alle urne.
Nei bar, nelle stazioni, in farmacia, sui pullman o in metropolitana si discute più facilmente del nuovo partito del generale Vannacci, delle sorti del centrodestra, dei processi di Trump e del suo coinvolgimento nei dossier legati a Jeffrey Epstein o dell’ennesima dichiarazione di Fabrizio Corona, piuttosto che di una riforma destinata a incidere in profondità sull’assetto della magistratura.
È vero che la campagna elettorale entrerà nel vivo solo nelle ultime due o tre settimane dalla data del voto, tuttavia già oggi i comitati del Sì e del No si interrogano su come mobilitare un elettorato che appare distratto e distante come spesso accade, la decisione se recarsi alle urne maturerà soprattutto negli ultimi giorni.
Tuttavia emerge un altro segnale rilevante: in tre settimane su tutte le proposte si registra una perdita media di consenso compresa tra i quattro e i cinque punti percentuali. Tradotto : se va avanti cosi’ nei prossimi 40 giorni potrebbe esserci il sorpasso.
(da agenzie)
Leave a Reply