“TOLKIEN DI DESTRA? È UN’IDEA PROVINCIALE”: PARLA IL FILOLOGO GIUSEPPE PEZZINI, CONSULENTE DELLA MOSTRA SULL’AUTORE DEL “SIGNORE DEGLI ANELLI” CHE SI APRE ALLA GNAM DI ROMA
“TOLKIEN PIACE A GIORGIA MELONI? BENISSIMO. MA PIACE A ZEROCALCARE ED ERA MOLTO AMATO DA MICHELA MURGIA”… “NEGLI STESSI ANNI IN CUI ERA STUDIATO A DESTRA IN ITALIA, NEGLI USA GLI HIPPY IMPAZZIVANO PER LUI. È UNA MOSTRA ALL’INSEGNA DELL’INCLUSIONE. L’UNIVERSO DI TOLKIEN È FLUIDO, TIENE INSIEME MONDI DIFFERENTI E CONTRASTANTI”
Il professor Giuseppe Pezzini, 39 anni, è Tutorial fellow al
Corpus Christi di Oxford. È consulente e autore di un testo in catalogo per la mostra Tolkien/Uomo-Professore-Autore che si apre domani alla Galleria nazionale di arte moderna di Roma.
Tolkien, professore, piace molto a Giorgia Meloni…
«Tolkien piace alla presidente Giorgia Meloni? Benissimo. Ma piace a Zerocalcare ed era molto amato da Michela Murgia. Io ho 39 anni, vivo e lavoro in Gran Bretagna da venti. Quando sento dire che in Italia ancora si parla di un “Tolkien di destra” resto allibito, sono considerazioni assurde di un provincialismo pazzesco che ci riportano indietro in un mondo scomparso. Negli stessi anni lontani in cui Tolkien era studiato a destra in Italia, negli Usa gli hippy impazzivano per lui».
Comunque c’è chi dice che la mostra sia stata voluta da Palazzo Chigi e chiesta al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
«In questa mostra non c’è nemmeno l’ombra della politica. Io stesso provengo da una sensibilità politica e da radici molto lontane dall’attuale governo. Ma il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha lasciato ai curatori Oronzo Cilli e Alessandro Nicosia piena e assoluta libertà, non c’è stata alcuna interferenza»
Non ideologica, lei dice. Allora come definirebbe la mostra?
«Scientifica e di ricerca. Il mondo dell’ immaginario di Tolkien è vastissimo e sarebbe un errore prendere una parte per farne il tutto, anche se c’è chi vorrebbe appropriarsene. Sarebbe bello se si lasciasse stare la mostra così com’è, da destra e da sinistra. Perché è una rassegna da osservare a occhi aperti senza pregiudizi di alcun tipo».
Quale Tolkien racconta?
«La mostra è all’insegna dell’ampiezza e dell’inclusione. Come tutti i grandi classici, Tolkien ha saputo parlare a cuori diversissimi tra loro. Infatti Il Signore degli Anelli ha venduto almeno 150 milioni di copie in tutto il mondo. È il libro più venduto nel Pianeta dopo la Bibbia e il Corano . L’universo di Tolkien è fluido, tiene insieme mondi differenti e anche contrastanti tra loro. Ci sono gli elfi, personaggi conservatori che vogliono mantenere tutto così com’è non accettando la storia che cambia. Ci sono i grandi eroi. E poi gli hobbit, nascosti nelle tane. C’è il mago Saruman».
(da agenzie)
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