Luglio 22nd, 2009 Riccardo Fucile
DENUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI: I COSTI SONO LIEVITATI IN MODO ABNORME.….IN ITALIA IL COSTO E’ DI 45 MILIONI A KM, CONTRO I 13 DI FRANCIA E SPAGNA… TERZO VALICO E MILANO-VENEZIA NEL MIRINO, SERVONO RIMEDI TEMPESTIVI …
Così non si può andare avanti, occorre mettere ordine negli appalti per i lavori e nel sistema dei finanziamenti.
E questo vale anche per il Terzo valico, la Genova-Milano per la quale il governo ha trovato solo una parte dei finanziamenti: 500 milioni su 4,9 miliardi.
Il campanello d’allarme arriva dalla Corte dei Conti, nel cui mirino c’è in particolare l’asse orizzontale, ovvero la Milano-Genova e la Milano-Venezia-Padova.
Il progetto è salito dai 15,5 miliardi di euro fissati nel 1992 al livello, per la parte realizzata e a fine 2006, di 32 miliardi di euro, secondo i dati delle Fs.
Si è assistito, secondo la Corte, a “una lievitazione dei costi notevole” e la situazione rischia di diventare “ancora più difficoltosa” a causa della scelta del governo di ripristinare le convenzioni stipulate senza gara con i “general contractor”.
Una procedura secondo molti esperti che sta all’origine del raddoppio dei costi dell’Alta velocità ferroviaria italiana.
Va bene che in Italia l’Alta velocità è anche alta capacità (ovvero è usata anche per il trasporto merci), ma i costi per dotare il nostro Paese di treni rapidi non hanno proporzione con quello sostenuto nel resto d’Europa.
Da noi il costo è di 32 milioni a km di Alta velocità che diventerà di 45 milioni di euro per le linee in corso di progettazione, mentre in Francia e in Spagna sono fermi a 9-10 milioni a km che diventeranno 13-15 milioni di euro per le nuove linee. Continua »
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Luglio 22nd, 2009 Riccardo Fucile
QUANDO UN POLITICO NON VIENE RIELETTO IN PARLAMENTO, IN EUROPA TORNA A CASA, IN ITALIA VIENE RICICLATO IN ORGANISMI CON INCARICHI SPESSO MILIONARI… ECCO ALCUNI ESEMPI DI STIPENDI, DA AMATO A PAISSAN, DA BASSANINI A BARCUCCI, DA LAURIA A NAPOLI, DA MANCA A MARZANO
Normalmente nei Paesi occidentali quando un politico viene trombato ed esce dal
Parlamento, torna a casa e riprende la propria professione (quando ne ha una).
In Italia invece inizia una carriera parallela, oscura e ben retribuita, pilotata dalla partitocrazia. Giuliano Amato, ex presidente del Consiglio, a febbraio è divenuto presidente della Treccani a 150.000 mila euro l’anno.
Mario Paissan, ex deputato dei Verdi, ex vicepresidente della Commissione parlamentare di Vigilanza della Rai, è consigliere dell’Autorità per la privacy, retribuito con 193.323 euro l’anno. Franco Bonferroni, braccio destro di Forlani in Emilia Romagna, è ora nel consiglio di Finmeccanica a 62.500 euro l’anno.
Franco Bassanini, più volte ministro ulivista, guida la cassa Depositi e Prestiti e guadagna 200.000 euro più 40.000 al raggiungimento di determinati obiettivi.
Piero Barcucci, ex ministro del Tesoro ai tempi di Amato e Ciampi, fa parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e prende 398.127 euro l’anno.
I consiglieri dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni guadagnano ciascuno 398.127 euro e i posti sono stati spartiti tra Enzo Savarese (An), Giancarlo Innocenti Botti (Forza Italia), Michele Lauria (Ulivo), Roberto Napoli (Udc), Gianluigi Magri (Ccd). Continua »
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Luglio 21st, 2009 Riccardo Fucile
CON LE PETTORINE GIALLE, IN MARCIA PER TRE, DI NOTTE POTREBBERO RENDERSI UTILI RACCOGLIENDO I RIFIUTI, TANTO LA DIVISA DA OPERATORI ECOLOGICI GIA’ L’HANNO…DAL “GIUSTIZIERE DELLA NOTTE” DI CHARLES BRONSON A “TRE UOMINI E UNA GAMBA” DI ALDO, GIOVANNI E GIACOMO: RIDE TUTTA L’ITALIA
Strana parabola quella delle ronde: vennero concepite come il supporto che la società civile leghista offriva a forze dell’ordine prive di mezzi e impossibilitate a reggere l’impatto con la microcriminalità .
Finiscono invece per nascere naufragando nel ridicolo del loro stesso liquido amniotico: non più di tre persone, tutte over 25, con le pettorine gialle fluorescenti degli operatori ecologici di nuova generazione o dei portalettere, rigorosamente “disarmati di tutto punto”, figli però di un corso di formazione che in Italia non si nega a nessuno.
Le ronde sono ormai un organismo geneticamente modificato: grazie alle osservazioni di tanti, si è impedita la deriva di una giustizia fai da te alla Charles Bronson di cui non si sente davvero l’esigenza.
Il popolo italiano pretende sicurezza vera, quella che uno Stato degno di tale nome non affida o appalta a volontari anti-Stato e fino a ieri secessionisti, ma affida ai propri organismi deputati dalla Costituzione, in primis carabinieri, polizia, finanza e via dicendo. Continua »
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Luglio 21st, 2009 Riccardo Fucile
PER ASSUMERE UNA BADANTE ORA CI VORREBBE UN REDDITO MINIMO IMPONIBILE DI 20.000 EURO PER FAMIGLIA A MONOREDDITO E DI 25.000 EURO PER NUCLEO CON PIU’ PERSONE… 6 ANNI DI GALERA A CHI DICHIARA IL FALSO? MA SE NON LI FA NEANCHE UN OMICIDA… IL GOVERNO (CIOE’ IL MONOCOLORE LEGHISTA) SOMMERSO DA CRITICHE
Dopo aver sbagliato il decreto sicurezza, i nostri eroi del “monocolore incolore
leghista” che governa l’Italia ( con i venditori di tappeti del Pdl pronti a stenderli, al passaggio del suonatore del sax magico e del senatur con badante al seguito) sono riusciti a ceffare pure l’emendamento salva-badanti, reclamato da milioni di Italiani a gran voce.
E ora si sta studiando un nuovo tappullo.
Si era previsto che, per assumere una badante, uno dovesse dimostrare di avere un reddito imponibile annuo non inferiore a 20.000 euro se single, e non inferiore a 25.000 se si fosse trattato di una famiglia.
In realtà i leghisti volevano un limite più alto: a quel punto solo Rosi Mauro avrebbe potuto essere regolarizzata.
Peccato che nessuno dei “grandi cervelli” che avevano predisposto la norma avessero pensato che una pensionata potrebbe avere anche meno di 20.000 euro di reddito imponibile, ma possedere risparmi di una vita da impiegare, oppure figli e nipoti che l’aiutano economicamente.
Molti nel centrodestra ora si chiedono: ma a quali giganti del pensiero può essere venuta in mente una stronzata del genere? Continua »
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Luglio 20th, 2009 Riccardo Fucile
IL PACCO SICUREZZA DELLA LEGA STA CREANDO LO SFASCIO AL NORD… INSORGE L’UNIONE ARTIGIANI A DIFESA DI 10.000 LAVORATORI ORA A RISCHIO ESPLUSIONE, VITTIME DEL DECRETO FLUSSI … “SONO INDISPENSABILI PER FAR FUNZIONARE MIGLIAIA DI AZIENDE”… MA LE DOMANDE SONO FERME DA ANNI PER LA STUPIDITA’ DELLA POLITICA E LA DEMAGOGIA DI QUALCHE PARANOICO
Altro che badanti e colf, non sono solamente le famiglie e gli anziani assistiti da straniere non in regola a essere preoccupati per le conseguenze dell’introduzione del reato di clandestinità per gli immigrati senza permesso di soggiorno.
Tra chi si sta incazzando con il governo per il “pacco” sicurezza e chiede misure urgenti e straordinarie per limitare gli effetti disastrosi della follia leghista ci sono ora anche migliaia di piccole imprese artigiane della “padana” Milano, che rischiano di ritrovarsi di colpo senza manodopera.
A lanciare l’allarme è l’Unione degli Artigiani della provincia di Milano che ha stimato in almeno 10.000 i lavoratori a rischio di espulsione.
“Si tratta di addetti impiegati in attività artigiane che attendono di essere inseriti regolarmente nelle aziende dove già operano – spiega il segretario – e che sono assolutamente indispensabili per far funzionare migliaia di aziende nella sola provincia di Milano”.
Complice la “crisi vocazionale” dei giovani italiani, che sempre più raramente si avvicinano alle attività manuali e a un settore che offre pure ottime prospettive di carriera e di guadagno, i lavoratori stranieri rappresentano ormai una risorsa irrinunciabile per quasi tutte le imprese artigiane.
Basti pensare al settore del’edilizia, dove il 40% delle aziende si avvale di personale straniero, o a quelli della produzione meccanica e dei servizi di pulizia dove la percentuale è di poco inferiore, trattandosi di lavori che gli italiani rifiutano, nonostante il periodo di crisi. Continua »
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Luglio 20th, 2009 Riccardo Fucile
TANTO VALEVA ALLORA FARLO SUBITO… LE 2.267 CASETTE PROMESSE NON SARANNO PRONTE A SETTEMBRE E AL MASSIMO ACCOGLIERANNO 12.000 SFOLLATI… E GLI ALTRI 28.000 DOVE SI METTONO? DI CASETTE CE NE VORREBBERO 11.000… PER SALVARE LA FACCIA SI VORREBBE ALLOGGIARNE MOLTI NELLA CASERMA DI COPPITO, PER POTER CHIUDERE LE TENDOPOLI A USO TV
Facciamo una premessa: quello che si sta facendo per i terremotati
all’Aquila, tra qualche errore giustificabile nell’emergenza, è apprezzabile. La nostra Protezione civile nella prima fase ha retto benissimo le conseguenze del sisma, dimostrando un’elevata professionalità .
Ci dispiace solo che questo organismo che dovrebbe essere “super partes”, rappresentando l’Italia tutta, tenda talvolta ad avere un atteggiamento compiacente verso il governo di turno, avallando ipotesi e soluzioni irrealizzabili.
E andiamo al problema: è stato un errore promettere quello che non si sarebbe potuto mantenere. Sia quando, subito dopo il sisma, il premier aveva promesso per settembre che “tutti sarebbero stati in una casa” (anche perchè a settembre all’Aquila fa freddo), sia ancora in questi giorni quando si parla di settembre come data ultima per eliminare le tendopoli, iniziando a consegnare le 2.267 casette prefabbricate (consegna ultimata a novembre, secondo le previsioni). Continua »
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Luglio 20th, 2009 Riccardo Fucile
LA CORTE DEI CONTI AVEVA CONDANNATO I GESTORI DELLE SLOT A PAGARE 90 MILIARDI DI EURO PER TASSE NON PAGATE, CONTRATTI NON RISPETTATI E INTERESSI… IMPLICATI CONCESSIONARI LEGATI A PARTITI…ORA UN EMENDAMENTO DEL PDL STA PER FAR PASSARE UNA SANATORIA VERGOGNOSA…
CON 90 MILIARDI LO STATO AVREBBE PAGATO 8 RICOSTRUZIONI DELL’ABRUZZO
La vicenda parte da una brillante inchiesta giornalistica condotta da Marco Menduni del “Secolo XIX” a fine maggio 2007, a seguito della quale un comitato parlamentare, presieduto dall’allora sottosegretario alle Finanze, Alfiero Grandi, punta il dito contro il mondo delle slot machines e delle sue mille anomalie.
Contemporaneamente un’indagine della Guardia di Finanza fa i conti in tasca alle dieci concessionarie finite nel mirino della Corte dei Conti.
Il conto richiesto à salato: 90 miliardi di euro, una cifra pari a 4-5 leggi finanziarie.
In pratica il gioco era questo: nella prima fase di “regolarizzazione” delle macchinette, una buona parte e per un lungo periodo non fu mai collegata al sistema di controllo dello Stato e quindi i concessionari non versarono mai la quota di spettanza, determinando una evasione fiscale enorme. Continua »
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Luglio 19th, 2009 Riccardo Fucile
EURO FORTE E PREZZI BASSI E SI TORNA A INVESTIRE ALL’ESTERO: VANNO FORTE MIAMI E LONDRA..…CHI HA POCHI SOLDI COMPRA UNA CAMERA DI ALBERGO A VITA… ANCHE IL SUDAFRICA TIRA PER VIA DEL MONDIALE
Il mattone estero torna ad attrarre le famiglie italiane: nel secondo bimestre
di quest’anno gli acquisti oltre frontiera hanno segnato un + 15%, con previsioni per fine 2009 di arrivare a un +19%. Si compra ma si evitano scommesse e avventure.
Continua la corsa al mattone Usa, merito della flessione dei prezzi delle case e della forza dell’euro rispetto al dollaro.
La località più richiesta è Miami, dove i prezzi hanno registrato un calo medio del 35% rispetto allo scorso anno, con punte fino al 50%.
In aumento gli acquisti nelle principali località della costa ovest, quali Santa Monica e Malibù.
Le famiglie che hanno una cifra limitata da investire guardano invece all’acquisto di una o più camere d’albergo con la formula condo-hotel.
Il forte calo dei prezzi in Gran Bretagna ha comportato un ritorno degli acquisti di case a Londra, Birmingham e Manchester.
Nel primo semestre 2009 sono stati acquistati molti mini appartamenti anche nelle zone centrali di Parigi che garantiscono in affitto un buon reddito.
Crescono gli acquisti anche in Spagna e in Grecia dove i prezzi nelle principali località turistiche sono calati vistosamente. Continua »
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Luglio 19th, 2009 Riccardo Fucile
DA GENNAIO PERSI 3,6 MILIONI DI TONNELLATE DI MERCE… LA COSCO POTREBBE LASCIARE GENOVA PER VADO LIGURE… E NEGLI ALTRI PORTI E’ ANCHE PEGGIO
E’ un lungo elenco di segni negativi, quello che contrassegna i primi sei mesi del 2009 per lo scalo genovese: il traffico in container registra un meno 14,1%, quello convenzionale un meno 26,4%, le rinfuse solide un meno 12,8%, quelle in funzione industriale un meno 34,1%, il traffico siderurgici meno 61,2%.
La crisi internazionale taglia i traffici e il porto di Genova lascia sul terreno, nei primi cinque mesi del 2009, ben 3,6 milioni di tonn. ( meno 15% di media).
Consola poco il fatto che gli altri scali vadano anche peggio.
Il rischio è che a Genova, a problemi internazionali, se ne colleghino di locali, nella fattispecie il fatto che a giugno è scaduto il contratto che lega il terminal Vte alla compagnia cinese Cosco, storico cliente di Voltri, primo in assoluto a inaugurare nel 1994 lo scalo allora di proprietà della Fiat.
Il rischio che i cinesi lascino il Voltri Terminal Europa è sempre più concreto: insoddisfatti dell’aumento delle tariffe, pare siano orientati a spostarsi a Vado Ligure, vicino a Savona, scalo in grado di offrire fondali adatti alle grandi portacontainers del gigante asiatico, alleato dell’agenzia marittima genovese “Fratelli Cosulich”. Continua »
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