Dicembre 14th, 2010 Riccardo Fucile
INIZIATI I LAVORI AL SENATO, SI VOTA ALLE 11….ALLA CAMERA L’ESITO DEL VOTO INTORNO ALLE 13… SOLO LA SILIQUINI POTREBBE NON VOTARE LA SFIDUCIA… MA TRA LE TRUPPE DEL CAVALIERE UNO SI DISSOCIA E SI ASTERRA’… LE TRE DEPUTATE A RISCHIO GRAVIDANZA DOVREBBERO ESSERCI
“Ci giochiamo tutto, la nostra storia, la mia e la vostra, il percorso che abbiamo condiviso
in questi mesi”.
Esponenti di Fli raccontano che Gianfranco Fini durante l’incontro tenutosi ieri in serata nella sede di FareFuturo, abbia fatto un discorso per ricompattare il partito.
Nessuno di noi – si è detto sicuro il presidente della Camera – farà un passo indietro.
L’unica che non dovrebbe votare la mozione di sfiducia è Maria Grazia Siliquini mentre altri esponenti di Fli, racconta chi era presente all’incontro, sono stati contattati direttamente da Berlusconi.
“Se non ci sono ripensamenti il governo va sotto”, riferisce ancora la stessa fonte. S
Secondo quanto spiegano fonti parlamentari di Fli, un esponente dell’opposizione che aveva deciso di non votare la mozione di sfiducia alla fine ha cambiato idea.
A Montecitorio “ci sarò e voterò. Sicuramente mi astengo”.
E’ questa la dichiarazione di voto di Antonio Gaglione, deputato di Noi Sud eletto con il Pd, presente a meno del 10% delle votazioni alla Camera e il cui voto era dato per scontato a favore del Governo.
“Deciderò poco prima. Andrò in bagno dieci minuti prima della chiamata in aula, mi guarderò allo specchio e deciderò”. Così la deputata di Fli Maria Grazia Siliquini, l’unica di Fli che non dovrebbe votare la sfiducia e a cui è stato offerto un posto da sottosegretario da parte di Berlusconi.
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Dicembre 14th, 2010 Riccardo Fucile
L’APPELLO, FATTO ANCHE A NOME DELLE COLLEGHE COSENZA E BONGIORNO, CHE NON POTRANNO ESSERE IN AULA, CAUSA GRAVIDANZA A RISCHIO, CADE NEL VUOTO….IL PDL SI MOBILITA SOLO PER SALVARE IL CULO A BERLUSCONI DAI PROCESSI, NON PER LA VITA DI UN BAMBINO
La fiducia al governo è appesa a pochi, pochissimi voti.
Una sola assenza in Aula durante il voto in programma oggi rischia di fare la differenza.
Se si tratta, però, di pancione, gravidanza a rischio, avanzata o addirittura parto, l’assenza diventa forzata.
Tra democratiche e finiane, sono tre le parlamentari che rischiano di non riuscire a votare la sfiducia al presidente del Consiglio.
Motivo che ha spinto una delle dirette interessate, la deputata Pd Federica Mogherini, ad avanzare una singolare proposta: tre donne del Pdl rinuncino a partecipare al voto di fiducia per compensare l’assenza di ciascuna delle tre donne intenzionate a votare la sfiducia a Berlusconi, ma impossibilitate causa pancione.
Un gesto di fair play al quale Alessandra Mussolini ha risposto immediatamente con un secco «no» lanciando una controproposta: le donne in attesa possano votare via web (tanto per sparare una cazzata)
Mogherini non sa ancora se il 14 riuscirà a essere a Montecitorio: «La gravidanza di Marta è a scadenza oggi stesso – racconta la parlamentare – se la piccolina decide di aspettare qualche giorno domani vengo a votare, anche perchè sto bene. Se vuole uscire oggi o domani dovrò optare per la sala parto», scherza la parlamentare.
Diverso è il caso delle sue due colleghe di Fli, Giulia Bongiorno e Giulia Cosenza, entrambe con gravidanze a rischio: «Non le ho sentite – riferisce Mogherini – e non so come stanno. Con Bongiorno ho parlato prima della pausa dei lavori parlamentari, quando non c’era ancora l’incubo del pallottoliere. Entrambe avevamo concordato che è assurdo che il regolamento della Camera non preveda nulla per le donne in attesa. È prevista l’assenza per malattia e per la missione, ma non quella per la gravidanza».
Quindi l’appello: «Faccio un appello a Barbara Saltamartini che è la responsabile femminile del Pdl, oltre ad essere mia coetanea.
Le chiedo che per ciascuna di noi donne in gravidanza che non possiamo venire a votare la sfiducia ci sia una donna del Pdl che rinunci a partecipare al voto. Sarebbe un gesto di solidarietà e anche di fair play che rinobiliterebbe l’immagine del Parlamento».
«In Germania – racconta Mogherini, che è membro della commissione Esteri – è prassi fare così: quando c’è un voto fondamentale per la sorte del governo e un parlamentare è impedito a partecipare, anche un deputato dell’altro schieramento rinuncia a votare».
Ma in Germania c’è un’altra classe politica…
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Dicembre 14th, 2010 Riccardo Fucile
PROTESTA ANTIGELMINI, CORTEI DEI METALMECCANICI, COMITATI PER L’AQUILA, CITTADINI DI TERZIGNO E IMMIGRATI… UNA GIORNATA CALDA PER LA CAPITALE NEL NOME DEL GRANDE MIRACOLO BERLUSCONIANO
Sarà una giornata caldissima, a dispetto del preannunciato arrivo del gelo su
tutta la Penisola: mentre a Montecitorio si deciderà sulla sopravvivenza del governo Berlusconi, la protesta degli studenti contro la riforma Gelmini tornerà a risuonare nelle strade e nelle piazze di tutta Italia, con epicentro a Roma.
E insieme alle migliaia di studenti in arrivo con 80 pullman nella Capitale, sfileranno in altri cortei anche i metalmeccanici Fiom che protestano per i casi Melfi e Pomigliano, i cittadini di Terzigno contro le discariche, le associazioni antirazziste degli immigrati, i comitati dei terremotati dell’Aquila.
Una concentrazione tale da far immaginare un autentico assedio al cuore politico del Paese, diviso tra Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Palazzo Grazioli.
Un duro lavoro di controllo attende le forze dell’ordine, che dovrebbero mantenere i manifestanti ben lontani dalla cosiddetta “zona rossa”.
Con la preoccupazione di garantire “sia il diritto di manifestare che la sicurezza delle sedi istituzionali, degli operatori di polizia, e degli stessi manifestanti, nonchè la vivibilità per chi risiede e lavora nelle zone interessate dalle manifestazioni”, spiega una nota della Questura di Roma.
Impossibile determinare con certezza i percorsi dei vari cortei.
Oltre ai luoghi prestabiliti per la partenza della protesta, si prevedono anche punti di riunione improvvisati per i quali non è stata richiesta alcuna autorizzazione.
In altre parole, le strade da seguire saranno decise in base ai partecipanti alla manifestazione. Difficile prevedere le mosse dei manifestanti.
Per questo la Questura ha approntato un “dispositivo modulare e flessibile”, che prevede blocchi delle strade dove necessario, ma che potranno poi essere rimossi, spostati o comunque orientati in base alle esigenze del momento.
Con conseguenze imprevedibili per il traffico e per il trasporto pubblico.
Il concentramento principale degli studenti, oltre a quelli della Stazione Ostiense e di piazza della Repubblica, avrà luogo a partire dalle 10 in piazzale Aldo Moro, davanti alla Sapienza.
Gli universitari non nascondono di voler tentare un nuovo assalto al Parlamento, dopo quello che il 30 novembre scorso portò a tensioni e scontri con le forze dell’ordine 1 che sbarrarono le vie d’accesso a piazza Montecitorio.
“Assedieremo tutti i palazzi del potere nel centro storico” confermano gli studenti riuniti nell’Aula VI di Lettere alla Sapienza, dove hanno presentato le mobilitazioni di domani.
“Qualsiasi cosa accadrà – dicono – rappresenterà comunque una giornata di democrazia reale. Perchè come studenti ci batteremo sempre contro ogni tentativo di dismissione dell’università pubblica e fino a che questo governo non se ne andrà a casa”.
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Dicembre 14th, 2010 Riccardo Fucile
FINI HA RECUPERATO LA COMPATTEZZA DEL GRUPPO SULLA PROPOSTA DI ASTENSIONE AL SENATO E DIMISSIONI DEL PREMIER PRIMA DELLA CONTA ALLA CAMERA….BERLUSCONI HA GIA’ DETTO CHE NON INTENDE DIMETTERSI… QUINDI I FINIANI VOTERANNO LA SFIDUCIA E SI ANDRA’ ALLA CONTA
“Da stasera la linea è quella di questo documento, che deve essere ‘chiave di lettura’ per tutti”, ha detto Gianfranco Fini ai gruppi riuniti a FareFuturo, illustrando il documento. “Il gruppo è compatto”, hanno detto i finiani alla fine dell’incontro.
“Il gruppo è compatto, in gioco c’è il progetto di Fli”.
E’ quanto afferma Benedetto Della Vedova deputato di Fli, dopo la riunione dei parlamentari con Fini.
Convinto che anche Maria Grazia Siliquini voterà la sfiducia è Gianfranco Paglia: “Non credo vi saranno problemi”.
E anche Barbareschi sempre parlando della Siliquini aggiunge: “Il gruppo è compatto. Abbiamo fatto una riunione con lei prima e spero che non ci saranno problemi”.
Ecco il testo del documento di Fini firmato da tutti.
“I gruppi parlamentari di ‘Futuro e liberta’ nella convinzione che l’imminente voto di fiducia, a prescindere dall’esito, rischia di far precipitare il Paese in un clima di instabilita’ con la conseguente difficolta’ di realizzare i provvedimenti economici e sociali indispensabili per superare la crisi e innescare la crescita, sollecitano il presidente del Consiglio ad aprire subito la nuova fase politica evocata nel suo discorso in Parlamento”.
I gruppi di Fli “chiedono al presidente del Consiglio di rimettere il mandato al Quirinale senza aspettare ‘la conta’ della Camera per dar vita ad un nuovo esecutivo che affronti le emergenze del Paese con una ampia maggioranza di centrodestra nell’ambito di un chiaro, concreto e delineato patto di legislatura” e “si impegnano a rendere esplicita in Parlamento la disponibilita’ di attivare la nuova fase senza porre pregiudiziali sul reincarico, disponibili a discutere nel concreto il programma e la composizione del nuovo esecutivo”.
Se Berlusconi rifiutera’ la mediazione offerta “gli esponenti di Futuro e liberta’ voterebbero compatti la mozione di sfiducia, e ove questa fosse approvata, escludono ogni ipotesi di governo che possa prefigurare ‘ribaltoni’ contro l’indicazione del corpo elettorale e si impegnano, quali forze responsabili del centrodestra, alternative alla sinistra, a sostenere un nuovo governo di centrodestra affidato ad altra personalita’.
Qualora il governo ottenesse comunque la fiducia i gruppi di Fli si comporteranno quale forza responsabile di centrodestra, valutando le iniziative dell’esecutivo in base esclusivamente all’interesse del Paese”.
Un documento che nei fatti media tra le varie visioni interne.
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