Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile
LA COMUNICAZIONE DEL VIMINALE MENTRE IN VARIE PARTI D’ITALIA LA SINISTRA VA AVANTI CON LE PRIMARIE PER SCEGLIERE IL PROPRIO CANDIDATO….PROBLEMI CON LEGA E IDV
Le amministrative sono la prova del nove per la politica. 
E i partiti hanno circa tre mesi di tempo per attrezzarsi.
Il Viminale ha infatti individuato la data: si andrà alle urne il 6 maggio e il 20 maggio ci saranno i ballottaggi.
Ma intanto crescono tensioni e polemiche sulle alleanze, perchè il cambio di stagione sta frammentando e ricomponendo il quadro.
Il centrodestra a pezzi, è alle prese con le minacce di Bossi di fare saltare il tavolo là dove la coalizione con il Pdl c’è e, a maggior ragione, di mandare i lumbà rd alla conta da soli alle amministrative.
Nel centrosinistra è Di Pietro ad alzare i toni e ad avvertire il Pd: “Non voglio fare saltare il banco delle alleanze locali come Bossi, però Bersani faccia presente ai dirigenti che hanno il maldipancia mentre rincorrono il Terzo Polo, che stiamo facendo le primarie o coalizioni insieme in 1.500 comuni”.
Morale? “Ci auguriamo che Bersani faccia come Ulisse, si leghi per resistere alle sirene e non rinneghi l’idea del sistema bipolare”.
Insomma, la foto di Vasto – ovvero la triplice alleanza tra Bersani, Vendola e Di Pietro – è la strada da non mollare. Rincara Nichi Vendola: “Il popolo del centrosinistra vuole un’alternativa”. Giovedì il leader di Sel e di Idv torneranno all’attacco in una conferenza stampa.
Il Pd comunque incassa le vittorie alla prima tornata di primarie del centrosinistra per le amministrative di maggio.
Vincono i candidati sindaci democratici ad Asti (Fabrizio Brignolo), a Lecce (Loredana Capone), a Monza (Roberto Scanagatti), mentre a Rieti ha la meglio il candidato di Sel, Simone Petrangeli.
Il “caso” Lecce (si era parlato di infiltrati della destra per far perdere la Capone) si è smontato da solo.
A Rieti, Petrangeli, 36 anni, viene già indicato come lo Zedda bis: come il sindaco di Cagliari ha infatti avuto la meglio sullo sfidante del Pd, e dovrà cercare di strappare dopo 18 anni la città al centrodestra.
Bersani è soddisfatto: “I risultati delle primarie confermano che il Pd è il pilastro su cui si ricostruisce la fiducia del paese”, e il segretario si complimenta per la partecipazione, la correttezza e la serenità delle consultazioni, “esempio di buona politica”.
Sottolinea Davide Zoggia che “in un momento in cui i rapporti tra cittadini e politica è spesso critico questo risultato fa bene”
Molti sono tuttavia i “nodi” nel centrosinistra.
A cominciare da Palermo, dove le primarie per Palazzo delle Aquile si terranno il 26 febbraio. Il Pd è spaccato. Di Pietro spara alzo zero contro “le finte primarie” e comunque avverte che Idv neppure parteciperà se non viene dichiarata subito ed espressamente “l’esclusione anche al ballottaggio di ogni accordo con l’Mpa di Lombardo e con il Terzo Polo”.
Rita Borsellino è in corsa con l’appoggio della sinistra e di parte dei Democratici. Leoluca Orlando, Idv, finora ha fatto sapere che può candidarsi sindaco ma senza primarie; Fabrizio Ferrandelli, pure lui di Idv, ha annunciato che invece si confronterà alle primarie, dove potrebbe avere l’appoggio di una fetta di Pd che fa capo a Cracolici e a Lumia.
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Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile
LASCIA UN BUCO DI QUASI 4 MILIONI DI EURO: GRAZIE A UNO DEI SUOI CAVALLI CHE CORRE E VINCE, LO STATO HA GIA’ RECUPERATO 150.000 EURO
Quando la crisi ha iniziato a mordere le aziende del Nordest lui ha deciso di darsi all’ippica, nel vero senso della parola: ha messo sulla strada i suoi 300 dipendenti senza pagare contributi previdenziali e stipendi, e con i soldi “risparmiati” ha comprato una decina di ottimi cavalli da corsa.
Tra loro c’è Mustang Grif, uno dei tanti figli del supercampione Varenne, che stravince negli ippodromi di mezza Europa.
È l’incredibile storia di un piccolo imprenditore dell’Alta Padovana, erede e figlio anche lui.
Lo stalloncino-imprenditore ha ereditato da papà una florida azienda di trasporti e facchinaggio alle porte di Limena, lungo la statale che da Padova porta a Bassano del Grappa.
Il rampollo ha 25 anni, una bella moglie e un villone con giardino alle porte del paese. Macchine di lusso, tanti viaggi all’estero e la passione sfrenata per le scommesse e gli ippodromi: insomma un tenore di vita che pochi suoi coetanei possono permettersi.
Gli affari trottano come i suoi cavalli, ma a un certo punto il meccanismo si inceppa: la ditta di trasporti inizia a imbarcare acqua e allora tac, eccola la soluzione: licenziare tutti i 300 operai tra diretti e appartenenti alle imprese di subappalto.
Senza pagare gli ultimi stipendi, senza contributi previdenziali, senza niente: solo una stretta di mano, non ci sono più soldi, arrivederci e grazie.
“In realtà ci siamo insospettiti perchè quando sono avvenuti i primi licenziamenti l’azienda era ancora molto fiorente — racconta il capitano delle Fiamme gialle di Padova Ivano Maccani — infatti gli operai licenziati si sono rivolti a noi perchè i conti non tornavano”.
Le indagini, avviate un paio di anni fa, portano le Fiamme Gialle davanti a un buco nero enorme, un’evasione fiscale per 2,2 milioni di euro di contributi non versati ai dipendenti, ai quali si aggiungono 1,5 milioni per il mancato pagamento dell’Iva e di tutte le ritenute Irpef.
Una vicenda che sfocia alla svelta nel penale, dove si aggiungono il sospetto di un meccanismo di riciclaggio internazionale – per il quale è accusata anche la moglie dell’imprenditore — e le accuse di bancarotta fraudolenta e impiego di beni di provenienza illecita, accusa estesa a un terzo personaggio che pur sapendo dell’origine dei cavalli li ha fatti gareggiare lo stesso in gare internazionali.
“Milioni di euro venivano riciclati tramite una fiduciaria svizzera — spiega Maccani — e rientravano successivamente in Italia per essere reinvestiti nell’acquisto dei cavalli da corsa”.
Una truffa milionaria ai danni dell’Erario per “foraggiare” le corse dei cavalli: un gioco che ora stava diventando sempre più pericoloso.
Infatti ieri mattina le Fiamme gialle hanno bloccato per un soffio due furgoncini dove erano stipati 10 quintali di carte: tutte le prove cartacee dell’enorme truffa dell’azienda, in partenza per destinazione ignota. “Volevano far sparire tutto alla svelta”, dice Maccani.
L’unica nota positiva di questa storiaccia di evasione fiscale senza vergogna, germogliata proprio nella terra degli imprenditori suicidi per il disonore di non poter pagare gli stipendi, è legata a Mustang Grif.
Da quando è scattato il sequestro dei beni – ora l’azienda è in fallimento pilotato — il cavallino campione è diventato di proprietà della Guardia di finanza e corre con le insegne dello Stato.
Un acquisto che finora ha già portato 150mila euro alle casse del Fondo unico di giustizia, insomma alle casse pubbliche.
Bravo Mustang, almeno tu sei un erede di razza!
Erminia della Frattina
(da “Il Fatto Quotidiano“)
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Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile
TRA I SENZA LAVORO, 74,8 MILIONI HANNO TRA I 15 E I 24 ANNI… QUEST’ANNO SARANNO TRE MILIONI LE PERSONE A RESTARE SENZA OCCUPAZIONE
Nel mondo ci sono 200 milioni di disoccupati, tra questi 74 milioni e 800mila hanno tra i 15 e i 24
anni e nel 2012 altri tre milioni di persone rimarranno senza lavoro.
Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) intitolato “Tendenze globali dell’occupazione 2012: prevenire una crisi ancora più profonda”.
Per poter garantire una crescita sostenibile e mantenere la coesione sociale, la “sfida urgente” è creare 600 milioni di posti di lavoro produttivi nei prossimi dieci anni.
E per farlo i governanti dovrebbero agire in modo “deciso e coordinato” per fare in modo che il settore privato “possa tornare ad essere il principale motore della creazione di posti di lavoro”.
La ripresa economica, spiega l’Organizzazione mondiale del lavoro, è stata “più debole del previsto” e come risultato “è difficile che i mercati del lavoro si riprendano dalla tensione che li ha tenuti sotto pressione dall’inizio della crisi”.
“Dopo tre anni di crisi continuata dei mercati del lavoro e di fronte alla prospettiva di un ulteriore peggioramento della situazione economica mondiale – scrive l’Ilo – la disoccupazione mondiale ha raggiunto la cifra di 200 milioni di unità ” (27 milioni in più rispetto all’inizio della crisi, visto che la ripresa del 2009 è stata “di breve respiro”).
Nei prossimi dieci anni sarebbero necessari oltre 400 milioni di nuovi posti di lavoro per assorbire la crescita annuale di manodopera stimata in 40 milioni l’anno.
Il mondo dovrà poi confrontarsi con un’ulteriore sfida: creare posti di lavoro dignitoso per circa 900 milioni di lavoratori che vivono sotto la soglia di povertà dei due dollari al giorno, specialmente nei Paesi in via di sviluppo.
“Il fatto che le economie non creino posti di lavoro sufficienti – osserva l’Ilo – si ripercuote nel rapporto occupazione-popolazione, che ha registrato un declino record tra il 2007 (61,2%) e il 2010 (60,2%).
“Nonostante il vigoroso impegno dei governi, la crisi dell’occupazione continua senza sosta, con un lavoratore su tre nel mondo (circa 1,1 miliardi di persone) che è disoccupato o vive al di sotto della soglia di povertà “, sottolinea il direttore generale dell’Ilo Juan Somavia.
“Quello che serve – aggiunge – è che la creazione di posti di lavoro nell’economia reale diventi la nostra priorità numero uno”.
I giovani continuano ad essere le principali vittime della crisi occupazionale, evidenzia il rapporto, che avverte: “Viste le tendenze attuali, sono poche le speranze di vedere un sostanziale miglioramento delle loro prospettive di impiego nel breve termine”.
Secondo l’Ilo nel 2011 erano disoccupati 74,8 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni, quattro milioni in più rispetto al 2007: a livello globale, un giovane ha circa tre possibilità in più di essere disoccupato rispetto a un adulto.-
Aumentano inoltre i lavoratori con un impiego “vulnerabile”: nel 2011 ammontavano a 1,52 miliardi, 136 milioni in più rispetto al 2000 e circa 23 milioni in più dal 2009.
In particolare, il 50,5% delle donne ha un’occupazione “vulnerabile”, rispetto al 48,2% degli uomini.
argomento: denuncia, economia, Lavoro | Commenta »