Destra di Popolo.net

I VINI PREGIATI DANNO ALLA TESTA ALLA LEGA: ORA VEDONO TRIPLO

Marzo 8th, 2015 Riccardo Fucile

SALVINI A GENOVA: COME 400 PERSONE DIVENTANO 1500 PER GLI ORGANIZZATORI… MA LA BALLA VIENE SMENTITA DAI FATTI

Che tra i regali natalizi messi in conto ai contribuenti ci fossero anche vini pregiati, oltre a   ricevute di pranzi a base di ostriche al Cafè de Turin di Nizza, soggiorni nei fine settimana in rinomate località  turistiche e persino la ricevuta di un motel del Pavese, non è un mistero, si inquadra nel clima delle festività .
Si tratta dell’insieme dei fatti accertati dalla GdF nell’inchiesta sui rimborsi per cui sono indagati i tre consiglieri regionali della Lega in Regione Liguria (tre su tre).
Non vorremmo che proprio una bottiglia di vino di troppo fosse all’origine dell’infortunio degli organizzatori leghisti in occasione del comizio tenuto ieri da Salvini a Genova al Teatro della Gioventù.
A fronte di una scarsa affluenza (inferiore a quella del Bossi dei tempi migliori, per capirci), pari in realtà  a circa 400 persone, “a detta degli organizzatori”, come ci tiene a precisare “il Secolo XIX”, gli amici dell’alpinista Rixi preferiscono arrampicarsi sugli specchi e parlano di “1500 presenti divisi su tre sale”.
In realtà  Salvini ha parlato in una sala che contiene 368 persone + 3 portatori di handicap (evitate battute, grazie…).
Considerando qualche persona in piedi si arriva a 400-430 persone a stare larghi.
Va beh, direte, ma hanno detto che vi erano altre due sale per contenere gli altri 1.000-1100.
Peccato che non vi siano “altre due sale”, intanto, ma una sola.
E che questa contenga appena 100 persone + tre disabili (come da link seguente:
http://www.tkcteatrodellagioventu.it/tkcteatrodellagioventu/affittaTkc.html
Totale massimo 500 persone, ammesso che la seconda sala (che non è attigua) fosse stata attrezzata alla bisogna, in che non ci risulta.
Anche perchè sarebbe incomprensibile il motivo per cui qualcuno avrebbe dovuto sedersi in un saletta deserta quando Salvini era altrove.
Ci sorge un sospetto: non è che la terza misteriosa sala collegata fosse quella della gelateria del vecchio sodale Belsito, a 15 metri dal teatro della Gioventù, ma che pare tutti i leghisti abbiano evitato anche per solo un caffè (che ingrati, dopo l’aiuto economico che Belsito aveva elargito a suo tempo per aprire nuove sedi del Carroccio).
Va beh, anche considerando i 100 antagonisti che in fondo sempre per dimostrare il loro affetto a   Salvini sono venuti, resta sempre un buco di 900 persone.
Non resta che chiedere una rogatoria internazionale alla Francia.
Magari erano in veste di clandestini a Nizza al cafè de Turin a gustare crostacei dopo che alla frontiera li avevano respinti come indesiderati.
Come hanno fatto i genovesi, in fondo.

argomento: Politica | Commenta »

TOSI PREPARA LA SFIDA FINALE: “A UN PASSO DAL CORRERE DA SOLO”

Marzo 8th, 2015 Riccardo Fucile

I FEDELISSIMI A VERONA: “FLAVIO QUI VINSE CON IL 37%, LA LEGA PRESE SOLO L’11%, IL LEADER E’ LUI”

«Tre anni fa alle comunali la Lista Tosi ha preso il 37%, la Lega l’11%. E’ chiaro che il catalizzatore dei consensi è lui».
Per capire cosa spinga Flavio Tosi ad andare fino in fondo in quella che ormai sembra diventata una battaglia personale, bisogna partire da Palazzo Barbieri.
Qui, nella sede del Comune di Verona che si affaccia su piazza Bra, il capogruppo della Lista Tosi, Massimo Piubello, sostiene più o meno quello che tutti pensano in città : può esistere un Tosi anche senza Lega.
Lo dice anche il diretto interessato: «Non cerco scissioni. Ma so che un piccolo, modesto consenso personale in Veneto Flavio Tosi ce l’ha».
E quindi: «Potrei candidarmi governatore».
Non è ancora la dichiarazione finale di guerra, ma poco ci manca. Perchè Tosi si dice pronto a correre contro Zaia «se loro continuano a non rispettare lo statuto, che sulle liste prevede l’autonomia della Liga».
E visto che “loro”, cioè la Lega di Salvini, non intendono mollare, quasi sicuramente andrà  a finire così, con un doloroso addio.
La giunta multicolore
Ma al di là  dello scontro con la Lega, le motivazioni che spingono Tosi sono essenzialmente due: una pratica e una politica.
Quella pratica è che tra due anni scadrà  il suo secondo mandato da sindaco.
Quella politica è che l’esperienza in Comune lo ha convinto che può farcela anche senza la Lega. O almeno così crede.
Perchè qui a Verona il suo sostegno va dagli ex Fiamma Tricolore (come il capogruppo Piubello) fino ai centristi (come il suo vice Stefano Casali), i leghisti sono una minoranza.
Nella sua lista c’è persino un radicale.
«Una coalizione perfetta» dicono i tosiani. «Un minestrone ormai scaduto» ribatte Michele Bertucco, battagliero capogruppo del Pd. Che punta il dito contro «una giunta debole costruita attorno a un uomo forte».
Bertucco la spiega così: «Il criterio di selezione degli assessori è stato molto semplice: i più votati. E così il recordman delle preferenze, Vito Giacino, è diventato vicesindaco e assessore all’edilizia privata. Il secondo più votato, Marco Giorlo, assessore allo Sport. Poi però un anno fa Giacino è stato arrestato per tangenti (ora è ai domiciliari, ndr), mentre Giorlo si è autosospeso dopo le accuse (non dimostrate, ndr) di essere il tramite con le cosche calabresi».
La famiglia leghista
L’altra sera, al consiglio della Liga Veneta, il segretario veronese del Carroccio, Paolo Paternoster, si è schierato contro la linea Tosi.
Un gesto significativo, ulteriore sintomo di rottura.
Ma va detto che i consiglieri comunali eletti con la Lega sono quasi tutti col sindaco.
Sono solo 4 (contro i 15 della lista Tosi) e l’unico salviniano è Luca Zanotto.
Capogruppo è Barbara Tosi, che è anche sorella di Flavio e dunque sta con lui senza se e senza ma: «Stiamo solo cercando di far rispettare le regole» ripete.
Della stessa linea anche papà  Diego, 76 anni, consigliere di circoscrizione, ovviamente leghista. Almeno fino a quando lo sarà  il figlio Flavio. E a conferma del fatto che per Tosi la Lega è davvero la sua famiglia, va ricordato che la sua compagna è Patrizia Bisinella, senatrice del Carroccio.
«Sto vivendo questa fase con molta apprensione – si sfoga -. Flavio sta solo rivendicando un suo diritto, ma mi viene da pensare che vogliano farlo fuori perchè lui non si allinea al pensiero unico».
Il Nero, il marxista e il doroteo
In queste ore è lei la persona più vicina al sindaco, ma non solo. Un grande peso ce l’hanno pure Fabio Venturi (ex An), che segue in prima persona la fondazione Ricostruiamo il Paese (ieri era con Tosi in Sicilia, terra elettoralmente corteggiata anche da Salvini), e Andrea Miglioranzi, un passato da skinhead, un presente da presidente della municipalizzata dei rifiuti. Non è un mistero che le idee politiche del Tosi di dieci anni fa erano certamente più a destra di quelle attuali.
E allora perchè oggi è l’unico leghista che guarda al campo moderato, e governa come tale, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “doroteo”?
Gli osservatori della politica veronese fanno notare che dietro questa conversione potrebbe esserci lo zampino di Roberto Bolis, “il marxista”.
Il portavoce, già  dirigente del Pci e giornalista dell’Unità , è uno dei più fidati consiglieri di Tosi. Si sono conosciuti a Venezia quando Tosi era assessore in Regione.
Chissà  se ci torneranno.

Marco Bresolin
(da “la Stampa“)

argomento: LegaNord | Commenta »

ARRIVA L’UNITÀ RENZIAN-POPOLARE

Marzo 8th, 2015 Riccardo Fucile

SARA’ META’ POLITICA E META’ LIFE-STYLE

Il nome del direttore ormai ristretto a una rosa di pochi eletti, l’ok dei giornalisti al piano di assunzione di una parte della vecchia redazione (25 su 56), il progetto di massima sul restyling del giornale, l’idea del ritorno in edicola il 25 aprile, giorno non scelto a caso.
Nove mesi dopo (era il 30 luglio del 2014 quando fu stampato l’ultimo numero) potrebbe, il condizionale è comunque d’obbligo, (ri)nascere una nuova Unità .
L’Unità  dell’era Renzi.
“Un’Unità  renzian-popolare” racconta chi ha avuto la possibilità  di interloquire con l’editore sul giornale che sarà .
Quarantotto pagine, una prima parte, il cosiddetto primo sfoglio, dedicato alle notizie di attualità : politica, economia, cronaca, sport.
Una seconda parte invece, presumibilmente 24 pagine, interamente concentrata sul life style: una sorta di grande contenitore sulle tendenze della società .
Suddivisione, tra hard e soft news, fortemente voluta dall’editore, Guido Veneziani, che ha costruito i suoi successi proprio sulla forza del nazional-popolare.
La società  editrice che fa capo all’imprenditore calabrese, la Gve, ha infatti nel suo portafoglio oltre una quindicina di settimanali che spaziano da temi religiosi (Miracoli) al self-made per casalinghe (Uncinetto), passando per il puro gossip (sono suoi Stop, Top, Vero, Rakam).
Società  editrice di successo la Gve nel 2013 per numero di copie vendute (830mila) era seconda solo a Mondadori (2,4 milioni) e alla Cairo Comunication (1,7 milioni).
L’anima gossippara del Veneziani editore ha fatto storcere il naso non solo ai giornalisti della “vecchia” Unità  ma anche a quei lettori affezionati all’idea di un giornale politico e di partito fedele alle idee del fondatore Antonio Gramsci.
Passioni e volontà  a parte, l’Unità  che fu è stata però costretta a chiudere i battenti, spazzata via dai costi altissimi e dai debiti accumulati: nel 2013 la perdita è stata di 20 milioni di euro con un passivo di oltre 32 milioni.
Senza contare la richiesta di circa 30 milioni di euro per i 120 ricorsi giudiziari, cause perse dall’Unità .
Alcuni giornalisti si ritrovano anche a dover pagare di tasca loro i risarcimenti per le condanne di cause di diffamazione che il giornale aveva perso.
Quattro di questi rischiano il pignoramento della casa.
Un disastro finanziario a fronte di una tiratura alta, le copie giornaliere vendute negli ultimi mesi di vita sono state poco più di 18mila a giugno scese 16mila a luglio.
Alla Nie, la società  editrice messa in liquidazione, ogni numero costava dai 700 agli 800 mila euro.
Terminate a luglio le pubblicazioni era dunque cominciata la fase due: la ricerca da parte del Pd, di qualcuno che fosse interessato a rilanciare il giornale.
Dopo mesi di voci e identikit di possibili acquirenti l’unica vera e concreta offerta arrivata sul tavolo del tesoriere del Pd Francesco Bonifazi è stata quella di Veneziani. Una cordata composta dallo stesso editore, socio di maggioranza al 60%, insieme a due soci di minoranza: il costruttore lombardo Massimo Pessina, al 35% e il restante 5% alla Fondazione Eyu, un acronimo che sta per Europa-Youdem-Unità  e che fa capo direttamente al Pd e che garantirebbe la continuità  politica del prodotto.
La prima offerta prevedeva l’affitto per tre anni della testata per 90 mila euro mensili e il suo ritorno in edicola.
Offerta però che, non includendo l’acquisto del ramo d’azienda, non obbligava l’editore a reimbarcare i vecchi dipendenti.
La reazione prima del Cdr dell’Unità  e l’intervento poi del Tribunale fallimentare di Roma avevano di fatto obbligato Veneziani a riformulare una nuova proposta che indicasse anche il numero di giornalisti della vecchia Unità  che il nuovo editore aveva intenzione di riprendere.
Metà , 25 su 56, assunti con contratti in deroga al contratto nazionale dei giornalisti (2000 euro il minimo, 2300 il massimo a prescindere dalla qualifica) è stata la contro offerta a cui i giornalisti in un referendum convocato giovedì 6 marzo hanno risposto positivamente: 44 i si, 6 i no, 7 gli astenuti.
Incassato il parere positivo della redazione ora Veneziani dovrà  attendere la decisione del Tribunale fallimentare di Roma, il cui giudice per uno strano caso del destino di cognome fa De Renzis
Superato questo ultimo scoglio, avverrà  così l’ingresso dell’Unità  nella Gve, la Guido Veneziani editore, o in una nuova società .
I passi successivi saranno poi la nomina un direttore che colloquierà  i giornalisti della vecchia testata e si preparerà  a guidare il lancio del primo numero.
Obiettivo, come detto: 25 aprile. Ora la domanda che molti si fanno è: per l’Unità  è davvero arrivata la #voltabuona?
Una risposta sicura ancora non c’è, di certo il nuovo giornale sarà  il prodotto dell’era Renzi.
Con buona pace di chi rimpiange Antonio Gramsci.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Stampa | Commenta »

CALCIO, LA LEGA OBBEDISCE A SKY: 5 MILIONI PER RIANIMARE IL PARMA

Marzo 8th, 2015 Riccardo Fucile

COLLETTA DEI CLUB, POI TAVECCHIO CONVINCE I GIOCATORI GIALLOBLÙ A TORNARE IN CAMPO

Le urla dentro, un gran silenzio imbarazzato fuori.
Sono le due facce del piano predisposto dalla Lega Serie A per soccorrere il moribondo Parma.
In via Rosellini c’è un convitato di pietra: la Guardia di Finanza arrivata dal capoluogo emiliano per acquisire documenti utili ai giudici del fallimento e all’inchiesta.
Tra i militari in borghese, i presidenti sfilano in silenzio all’ingresso e all’uscita dall’assemblea.
Dentro la stanza in cui si vota però si discute animatamente. “Scene pittoresche”, le definisce il direttore generale dell’Atalanta Pierpaolo Marino, l’unico loquace della truppa.
La sostanza è che c’è la disponibilità  per aiutare la società  ducale dopo l’udienza del 19 marzo, quando con ogni probabilità  il Parma verrà  dichiarato fallito e si individuerà  un curatore.
Al momento del voto si astengono Roma, Napoli e Sassuolo, dice no il Cesena mentre gli altri danno parere favorevole, compreso il club emiliano rappresentato dal direttore sportivo Antonello Preiti che entrando in assemblea quasi si giustifica per la sua presenza. “Mi hanno obbligato a venire”, dice.
Poi si passa al quanto la Lega sia disposta a fornire: sul piatto ci sono quasi 5 milioni di euro lordi, soldi provenienti dal fondo nel quale vengono accantonate le multe ricevute dalle società .
Non hanno una destinazione precisa, in passato ad esempio sono stati usati per costruire un campo a Scampia e uno a Cagliari.
La domanda è semplice: “Se si dovesse decidere la continuità  dell’esercizio, li prestiamo al curatore fallimentare per pagare una parte degli stipendi?”.
E qui le posizioni si irrigidiscono.
Perchè la Juventus non è d’accordo e sulle stesse posizioni si allinea il Napoli, con un Aurelio De Laurentiis che — raccontano — discute piuttosto animatamente e ribadisce poi le sue posizioni su Twitter.
Ma stanziare virtualmente la somma è una necessità . È la carta che il presidente della Figc Carlo Tavecchio, giocatore protagonista di questa partita, spende nella trattativa con i calciatori del Parma nel centro sportivo di Collecchio.
Arriva il sì con quindici voti favorevoli. Bisogna salvare l’immagine del campionato— “un po’ già  falsato” scappa perfino a Marino — e a sedare l’irritazione di Sky, che della A detiene i diritti con Mediaset e ha pagato per trasmettere un campionato che in una lettera inviata al presidente di Lega Maurizio Beretta non ha esitato a definire “irregolare”.
Nelle stanze in cui si decide se il Parma verrà  aiutato o no, i 650 milioni che l’emittente di Rupert Murdoch sta pagando ai club pesano. Eccome.
E anche se si crea un pericoloso precedente destinato a fare giurisprudenza, il Parma deve tornare a giocare dopo due partite rinviate.
Di mezzo restano solamente i calciatori.
La situazione che Tavecchio si trova di fronte a Parma non è tranquilla, nonostante abbia in mano un “assegno” da 5 milioni che andrebbe a coprire una parte delle restanti mensilità  e l’ok arrivato dal Gruppo operativo sicurezza sulla disponibilità  dello stadio Tardini irrobustisca l’ipotesi che si giochi.
I giocatori sono diffidenti. La situazione si scioglie in serata, arriva l’ultimo sì anche se resta la delusione dello spogliatoio gialloblù. Parma-Atalanta si gioca.
Hanno messo la toppa, ma per il futuro saranno necessarie nuove regole per evitare nuovi clamorosi casi.
“Il modello di controllo per quanto riguarda la competenza della Lega ha funzionato e continua a funzionare. Le posizioni del Parma in Lega, infatti, sono coperte”, dice il presidente Beretta. Che non ci sia una veduta comune è chiaro.
Secondo il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, “i meccanismi attuali non sono sufficienti. Se è successo questo, dovremo porre rimedio alla parte non funzionante del meccanismo”.
Per Maurizio Zamparini, presidente del Palermo la “situazione del Parma non è incredibile”.
Si potrebbe quasi non parlarne: “È incredibile il megafono mediatico. Se una società  è gestita male, fallisce, tutto qui”. Muti tutti gli altri.
Le urla arriveranno se e quando decideranno di inasprire i controlli.

Andrea Tundo
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.774)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (224)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2015
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • “ABBIAMO SCAMBIATO IL DECORO PER ARTIFICIO E L’IMMEDIATEZZA PER AUTENTICITÀ” . ALDO GRASSO FA IL PELO E IL CONTROPELO ALLA CLASSE POLITICA ITALIANA: “ESSERE ‘ELETTI’ È UN COMPITO ESIGENTE, CHE IMPLICA COMPETENZA, MISURA, RESPONSABILITÀ: UNA FORMA VISIBILE DI ECCELLENZA CIVICA. INVECE ASSISTIAMO A RISSE DA TALK SHOW, VEDIAMO GESTI INDECOROSI, IMPROVVISAZIONI ELEVATE A METODO, FINO ALL’INVOCAZIONE DI MIRACOLI DA PARTE DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA GIANCARLO GIORGETTI
    • AVVISATE LA “TRUMPETTA” GIORGIA MELONI: L’81,7% DEGLI ITALIANI È PREOCCUPATO PER LA GUERRA DEL TYCOON IN IRAN. A TERRORIZZARE I CITTADINI SONO SOPRATTUTTO LE CONSEGUENZE ECONOMICHE, DI CUI SI VEDONO GIÀ GLI EFFETTI: IL 47,6% TEME LE RIPERCUSSIONI SUI PREZZI DI COMBUSTIBILI, MATERIE PRIME E BENI ALIMENTARI
    • PIANTEDOSI E’ SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG CLAUDIA CONTE
    • IL NUOVO PORCELLUM E IL SILENZIO DI MELONI
    • MINISTRI TRA VIAGGI ED HOTEL, QUEI 2,5 MILONI DI RIMBORSI
    • LE FATICHE DEL LIBERALISMO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA