Luglio 27th, 2015 Riccardo Fucile
IL FITTIANO PREVEDE: “NEL 2018 I CINQUESTELLE VINCERANNO LE ELEZIONI”
“La querelle Berlusconi-Verdini? E’ una sceneggiata tosco-lombarda: è un accordo tra i due, un piano precostituito studiato a tavolino. Ma ormai l’alternativa al centrodestra è segnata: duello Pd-M5S. E quelli del Pd hanno fatto male i conti, perchè nel 2018 vinceranno i Cinque stelle. Anche la gente di destra voterà i Cinque stelle per fare fuori tutti i vecchi politici”.
Lo afferma ai microfoni di Ecg Regione Lazio, su Radio Cusano Campus, il deputato di Conservatori e Riformisti, Maurizio Bianconi.
Il parlamentare ribadisce la sua ricostruzione sul caso Verdini, già esposto con dovizia di dettagli sul suo profilo facebook: “Berlusconi è interessato in questo momento in maniera prevalente alle sue aziende. Il partito Mediaset è quello che comanda. Ed è un partito che vuole l’accordo con Renzi, perchè è normale che un’azienda voglia andare d’accordo con il governo. E’ ovvio che quello che resta del partito di Berlusconi deve andare verso il governo. Il patto del Nazareno è una trovata di Verdini e interessava tantissimo al partito Mediaset. Verdini ha un rapporto quasi quotidiano da molto tempo con Lotti e con Renzi”.
Ma aggiunge: “A questo punto, però, Forza Italia crolla, perchè la politica sbagliata del patto del Nazareno allontana tutti gli elettori. Berlusconi pensava di contenere lo sfacelo ma non ce la fa, i sondaggi lo danno al 9%, si impaurisce e si mette a fare l’amico di Salvini”.
“Facendo il leghista” — continua — “Berlusconi ottiene un duplice risultato: ottenere uno spazio di centrodestra plausibile e riuscire a racimolare di nuovo qualche consenso. Tuttavia, gli rimane scoperto il rapporto con Renzi, per questo c’è stata la trovata Verdini”.
Bianconi spiega l’acrimonia delle “tre donne” di Berlusconi nei riguardi di Verdini: “La Bergamini, la Pascale e la Rossi non possono vederlo, sono proprio avvelenate da tempo con lui per un gioco di potere. Quando Verdini andava a trovare il Cavaliere, gli diceva: ‘O le fai uscire tutte e tre dalla stanza o sto zitto’. Così Berlusconi coglie la palla al balzo: manda via Verdini ma tramite Verdini mantiene il rapporto con Renzi, tiene tranquille le tre donne, che finiranno per litigare tra loro, e si mantiene vicino a Salvini. Questo fa comodo incredibilmente anche a Renzi, che può esercitare lo spauracchio Verdini sulla sinistra”
(da “il Fatto Quotidiano”)
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Luglio 27th, 2015 Riccardo Fucile
DENUNCIATA A RIMINI L’AGENTE DELLA POLIZIA STRADALE… DI GIORNO MULTAVA GLI AMBULANTI, SALVO SPECULARE SU DI LORO CON L’ALLOGGIO
Il suo è un mestiere che, tra le altre cose, mette al primo posto la battaglia ai venditori abusivi e di
merce contraffatta.
Eppure, proprio a quegli ambulanti che, soprattutto in estate, abitano le spiagge e il lungomare della Romagna una vigilessa aveva affittato il proprio bilocale, ammassando ben 18 persone in pochi metri quadrati.
Nemmeno lo spazio per potersi muovere e respirare.
È successo a Rimini, dove la donna è stata denunciata per aver aperto il proprio mini appartamento di Miramare a un gruppo di origine bengalese, contravvenendo all’ordinanza comunale a contrasto del sovraffollamento negli alloggi e all’abusivismo commerciale. Ma non solo.
A rendere più grave la vicenda è il fatto che già l’anno scorso l’agente di polizia municipale era stata multata, sempre per aver stipato una decina di stranieri nel proprio alloggio.
Come racconta l’edizione locale del Resto del Carlino, esattamente un anno fa i carabinieri avevano trovato nello stesso appartamento dieci stranieri, in condizioni pessime, tra sporcizia, resti di cibo e borsoni ammassati qua e là .
Oltre alla multa, alla proprietaria era stato ordinato di risistemare il bilocale e renderlo di nuovo vivibile.
Ma la vigilessa, tutt’altro che pentita, aveva deciso contestare il verbale e fare ricorso.
Così quest’anno il copione si è ripetuto, con l’unica differenza che il numero degli inquilini è aumentato: 8 persone in più rispetto all’estate del 2014, sistemate però sempre nelle solite due stanze.
I carabinieri quando sono tornati nel bilocale per fare i controlli hanno trovato 18 bengalesi, stretti in pochi metri quadrati.
Per riuscire a stare tutti in così poco spazio avevano realizzato dei letti a castello matrimoniali, dormendo anche in dieci in un unica stanza.
Ora per la vigilessa impenitente è scattata la denuncia penale.
Ma rischia anche un provvedimento disciplinare e una sospensione dal lavoro per una decina di giorni.
Giulia Zaccariello
(da “il Fatto Quotidiano”)
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Luglio 27th, 2015 Riccardo Fucile
PROCEDURA DI INFRAZIONE UE PER LA GERMANIA SULLA LEGGE CHE DISCRIMINAVA GLI STRANIERI
C’è una ragazza a Ercolano che è riuscita a procurare un mal di testa ad Angela Merkel. Ventotto anni, laureata a febbraio in Scienze politiche alla Federico II di Napoli, una tesi sui rapporti tra Italia e San Marino, Annarita Amoroso ha vinto la sua battaglia contro il governo tedesco che, dal prossimo gennaio, proverà a imporre un pedaggio autostradale solo agli stranieri.
«Ero fresca dell’esame di diritto europeo e ho inoltrato la petizione al Parlamento europeo».
E poi racconta quello che è successo dopo: «E il Parlamento mi ha risposto! Mi hanno comunicato che sarebbe stata immediatamente iscritta a ruolo».
Era già una bella vittoria.
«Sì, e pensavo sarebbe finita lì. C’erano le elezioni europee a breve e immaginavo che il mio “dossier” sarebbe finito in qualche scatolone nei vari passaggi di consegne».
Sottovaluta la burocrazia europea.
«Può darsi. Sta di fatto che il parlamento nella nuova legislatura ha ritenuto la mia petizione ricevibile e l’ha trasmessa alla Commissione. Quest’ultima a fine giugno ha aperto la procedura di infrazione, come mi avevano annunciato già a maggio, anche se la legge entrerà in vigore a gennaio 2016. La Germania aveva due mesi per rispondere, non l’ha ancora fatto, hanno altri quindici giorni».
E se i tedeschi dovessero opporsi?
«Allora si arriverà in giudizio ed è possibile che io venga convocata per spiegare le violazioni che ho esposto nella mia petizione. In caso di opposizione la Germania rischierebbe un’ordinanza cautelare. E se non applicata si arriverebbe a una doppia condanna, anche pecuniaria».
Un bel colpo per le casse tedesche.
«Avrebbero ottenuto almeno 500 milioni di euro l’anno. In teoria i proventi del pedaggio sarebbero molti di più, ma ai cittadini tedeschi lo avrebbero scalato dalla tassa di circolazione. Era quello il punto».
Come l’hanno presa i suoi professori?
«Molto bene. Sono stata convocata dal preside mercoledì mattina e ne ho già parlato col mio relatore. Il 23 luglio, il giorno del mio compleanno, hanno fatto un comunicato stampa. Organizzeremo una giornata di studio per la seconda metà di settembre».
È mai stata in Germania?
«Due volte: quando ero molto piccola e in gita con la scuola. Guardi, io non ce l’ho con loro, anzi. È stato un medico tedesco a curare mia madre quando stava male, lo scriva la prego. Senza di lui, un tedesco, non avrei più la mia mamma».
L’ha aiutata la politica italiana a ottenere questo risultato?
«No. Io non sono iscritta a nessun partito. Sono apartitica ma non apolitica. Non mi piace che un qualunque partito si prenda il merito di una cosa che ho fatto io».
Ma si sente vicina a un partito politico?
«Ora come ora no. Ci sono stati troppi scandali, troppa corruzione per avvicinarsi a uno di questi. Mentre il M5S fa troppa protesta, troppa confusione. Non sono preparati e non sono propositivi».
Ora cos’altro farà ? Resterà in Italia?
«Non lo so. Ho ricevuto proposte per proseguire gli studi. Ma vorrei restare in Italia, cambiare le cose qui. Ma non ce l’ho con l’Europa, anzi. Sono euro-critica, ma non anti-europea. Bisogna cambiare l’Unione standoci dentro».
Francesco Maesano
(da “Huffingtonpost”)
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Luglio 27th, 2015 Riccardo Fucile
L’INIZIATIVA DEL COMUNE DI GIUGLIANO PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’
Dopo il caffè sospeso arriva il gelato sospeso: la prima gelateria che aderisce all’iniziativa si trova al
Corso Campano di Giugliano, in provincia di Napoli.
Così come prevede l’antica tradizione partenopea per il caffè, anche per il gelato ora è possibile consumarne uno e lasciarne un altro pagato per qualcuno in difficoltà .
“Adesso con il gelato si può fare lo stesso – raccontano il consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli – prendi un gelato e ne paghi due; il secondo sarà per la prima famiglia in difficoltà economica che entrerà nel negozio chiedendo se c’è un gelato in sospeso”.
La Gelateria Gelè, fanno sapere Borrelli e Simioli, – è la prima che aderisce all’iniziativa nazionale dell’Associazione Salvamamme “Lascia pagato a un bimbo un gelato”.
L’idea è stata lanciata dal sito Salvamamme.it: inizierà il 31 luglio e terminerà il 31 agosto.
Le gelaterie aderenti predisporranno un vaso trasparente nel quale chi vuole, può mettere l’offerta per i gelati “sospesi”.
La gelateria, poi, emetterà regolarmente lo scontrino al momento della consegna del gelato alla famiglia che lo richiederà .
(da “Huffingtonpost“)
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Luglio 27th, 2015 Riccardo Fucile
IN SALENTO E’ INTERVENUTA IN TEMPO LA POLIZIA
Due pregiudicati sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di aver aggredito e tentato di annegare nelle acque del Salento un 17enne venditore ambulante della Nuova Guinea, al quale hanno anche distrutto la merce e rubato 40 euro.
L’aggressione è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri su una spiaggia di Torre Chianca.
L’episodio sarebbe nato dal furto di un paio di occhiali dalla cesta dell’ambulante, da parte dei due entrambi già noti alle Forze dell’ordine, uno sottoposto all’obbligo di dimora.
Di fronte alla richiesta del diciassettenne di restituire la merce sottratta, i due uomini avrebbero reagito con violenza, sferrandogli calci e pugni e trascinandolo poi in mare, sarebbe stato anche tenuto con la testa sott’acqua.
L’aggressione – stando a quanto hanno riferito gli investigatori – sarebbe avvenuta sotto gli occhi dei bagnanti e senza che nessuno intervenisse in difesa del ragazzino.
(da “Huffingtonpost“)
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Luglio 27th, 2015 Riccardo Fucile
SONO SOLO ACCATTONI DI VOTI: UNO VUOL SPACCIARSI PER “NON RAZZISTA”, L’ALTRA PER DIFENSORE DELLA CIVILTA’ CRISTIANA…E SUI SOCIAL ALMENO PARLANO DI LORO
Matteo Salvini vuole candidare Pietrangelo Buttafuoco alla presidenza della Regione Siciliana?
Meglio di no, perchè non è una buona idea presentare «una personalità che ha deciso di convertirsi all’Islam»: sarebbe un «segnale di resa ai fanatici che rimpiangono il passato dominio arabo e musulmano sulla Sicilia».
Sono le ultime affermazioni di Giorgia Meloni che trascinano con sè su Facebook una vasta schiera di commenti polemici e l’accusa (rivolta alla leader di Fratelli d’Italia) di avere pregiudizi nei confronti degli stranieri e di chi professa una religione che non sia quella cristiana.
GIORGIA MELONI: «RIVENDICARE LE ORIGINI CRISTIANE»
Meloni, commentando l’ipotesi di Salvini sulla leadership in Sicilia, ieri non ha perso un attimo a gridare alla necessità del nostro continente e del nostro Paese di «rivendicare le proprie origini greche, romane e cristiane davanti a chi vorrebbe spazzarle via».
Ma, ciò che più balza agli occhi e più preoccupa, è come numerosi utenti abbiano apprezzato il suo messaggio esprimendo pensieri ancor più severi sugli islamici, talvolta al limite del razzismo (e talvolta esplicando anche bizzarre teorie complottiste sul destino dell’Europa).
I COMMENTI SU FB: «GLI ISLAMISTI CI VOGLIONO SCHIAVIZZARE»
«Sono d’accordo con te Giorgia, candidare un quasi islamista, diventerebbe un pericolo per la popolazione dell Sicilia e di tutti!!!», ha scritto un utente.
E ancora, un altro: «Abbiamo islamisti al governo e fanno solo danni, oltre a quelli che arrivano e ci vogliono schiavizzare. La Meloni ha ragione da vendere! Paese di matti, ora ci si mette anche Salvini».
Sono molti i commenti in cui viene attaccato il segretario del Carroccio.
«Non capisco Salvini — si legge ancora sulla pagina fan di Giorgia Meloni -, si lamenta degli immigrati e poi vuole mettere un convertito all’Islam in Sicilia che è il primo porto dove ‘posano’ gli immigrati».
E un altro: «Credo che Salvini odia la Sicilia e vuole venderla agli arabi, ci ha sempre considerati parassiti quindi vuole toglierci dall’Italia definitivamente».
«Lo immaginavo — è invece un commento critico nei confronti della leader Fdi -, la Meloni preferisce Berlusconi e gli ebrei. Se Buttafuoco fosse ebreo la Meloni non avrebbe nulla da dire. La Meloni preferisce agenti ebraici cme Magdi Allan o sionisti come Terzi. Si dimetta dal partito!».
E infine, la minaccia della conquista: «La religione musulmana non è una fede, ma un credo per una conquista in termini di superficie in relazione con il territorio. Dove è professata la loro religione quella superficie sarà o diventerà di loro dominio assoluto».
(da “il Giornalettismo“)
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Luglio 27th, 2015 Riccardo Fucile
ALLA KERMESSE PD PREVISTO DOMANI IL COMIZIO DEL PREMIER CHE NON VUOLE INCROCIARE MARINO
C’è fermento alla Festa dell’Unità di Roma che martedì ospiterà il comizio del segretario del Pd e Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Nel momento di massima crisi per la città di Roma dovuta ai disservizi del trasporto locale, all’immondizia ammucchiata per le strade e agli enormi problemi della giunta guidata dal sindaco Ignazio Marino, c’è il timore che il premier venga contestato in casa sua, proprio alla festa del suo partito.
Tanto che, come racconta un articolo pubblicato sul quotidiano “la Repubblica”, la macchina organizzativa si sta muovendo per evitare spiacevoli situazioni.
In mattinata gli uomini della sicurezza di Palazzo Chigi hanno fatto un accurato sopralluogo sul pratone delle Valli per verificare le condizioni dell’area dove si svolgerà il comizio.
Decidono infine di traslocare il palco nello spazio attualmente adibito ai concerti: più accogliente, più facile da controllare e soprattutto da transennare, anche per evitare spiacevoli fuori programma.
Eventualità che Renzi – ma soprattutto Orfini, il commissario del partito romano che sulla presenza del premier ha puntato molto, arrivando a minacciare le sue dimissioni nel caso in cui il leader del Pd avesse disertato – vuole a tutti i costi scongiurare.
Un’altra condizione posta dal premier per partecipare è quella di non vedere Marino.
Non intende incontrarlo, Renzi, neanche di sfuggita.
Determinato, martedì sera, a volare alto, a parlare soltanto di politica estera ed economia nazionale, rilanciando magari sul taglio delle tasse che gli sta molto a cuore, senza affrontare (a parte qualche battuta volante che può sempre scappare) la crisi che da settimane paralizza la prima città d’Italia.
(da “Huffingtonpost“)
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Luglio 27th, 2015 Riccardo Fucile
I TITOLARI DELLA DITTA E UN CAPORALE INDAGATI PER OMICIDIO COLPOSO
“Li fanno vivere peggio delle bestie. Mio marito dormiva su un materasso poggiato su un balcone,
in mezzo alla sporcizia: se l’avessi saputo, non l’avrei mai lasciato venire qui”.
Marian ha quarant’anni, una figlia di tre e uno di 16.
Da lunedì non ha più un marito: Mohamed, sudanese 47enne, è morto per un colpo di calore mentre raccoglieva pomodori in un’azienda agricola tra Nardò e Avetrana e tre persone (i titolari della ditta e un caporale) sono indagate per omicidio colposo. Marian è arrivata in Puglia, con quel che resta della sua famiglia al seguito, per riprendersi la salma del compagno che aveva scelto per la vita e riportarla in Africa. Fra le incombenze che ha dovuto affrontare, la testimonianza davanti ai carabinieri e il passaggio nel ghetto della ex falegnameria per recuperare gli effetti personali di Mohamed
Che effetto le ha fatto?
“Quando sono entrata mi è venuto un brivido, neanche gli animali vengono trattati così. In questa casa che non si può chiamare casa non c’è posto per l’umanità . Gli amici mi hanno fatto vedere dove dormiva Mohamed e mi hanno fatto prendere i suoi oggetti: i vestiti, le chiavi di casa, poche cose che si portava dietro quando partiva per lavoro “.
Lui si spostava in diverse regioni per lavorare?
“Aveva già fatto la raccolta dei pomodori a Crotone, l’anno scorso, ma anche in provincia di Siracusa, e quest’anno aveva partecipato alla raccolta delle patate in Sicilia”.
Com’era arrivato qui?
“I lavoratori sono organizzati a gruppi in base alle etnie, si conoscono, sono parenti non di sangue ma di tribù, e quando uno ha bisogno di lavorare sa chi chiamare. Dopo le patate, il gruppo è venuto a Nardò”.
Pensava di tornare a casa a settembre?
“Così era previsto. Lui era un ottimo padre, prima che un buon marito, affettuoso con i suoi figli e con me, mi difendeva in qualunque situazione e si prestava a fare qualunque lavoro per mantenerci. Viviamo con molte difficoltà , mio figlio maggiore ha dovuto lasciare la scuola perchè non riuscivamo a mantenerlo, ma ancora è troppo piccolo per lavorare e mio marito pensava a tutto”.
Da quanto tempo viveva in Italia, com’era arrivato?
“Su un barcone, come tutti. Dal Sudan si era spostato in Libia per lavorare e da lì nel 2006 era partito per l’Italia sperando di fare una vita migliore. Aveva ottenuto lo status di rifugiato politico. Ci siamo conosciuti sei anni fa e poi sposati, era un uomo religioso e preciso, non fumava, non beveva, non mancava mai a una preghiera”.
Al telefono le aveva raccontato come si era sistemato?
“No, non sapevo che stesse in quel posto, senza luce nè acqua, anche se altre volte, quando è tornato dalla raccolta in Sicilia o in Calabria, mi ha raccontato di posti come questo, in cui dormivano a terra e facevano i bisogni sotto gli alberi. Io non ci sono mai andata, le donne non vanno in quei posti”.
Vi siete sentiti la mattina del giorno in cui è morto?
“Era contento, stava bene, faceva caldo ma non mi ha detto che stava male. Lui non aveva mai problemi, era forte, non era malato, io non so cosa sia successo “.
Lei ha deciso di riportare il corpo di Mohamed in Sudan.
“Quello è il suo posto, vicino alla sua famiglia: siamo molto religiosi, è lì che deve stare. Ma io non ho i soldi per farlo, siamo gente povera, si stanno occupando di tutto Comune e Regione”.
E dopo cosa farete?
“Non ne ho idea, non abbiamo nulla e non abbiamo parenti in Italia. Senza Mohamed non so che ne sarà di noi”.
Chiara Spagnolo
(da “La Repubblica”)
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Luglio 27th, 2015 Riccardo Fucile
O SONO CERTI VECCHI E PACIOSI “SCIENZIATI LIBERALI” A FARLO APPARIRE TALE?
Il più delle volte mi rendo conto che le persone hanno idee socialiste anche perchè nessuno si è mai degnato “di scendere dal piedistallo” per spiegar loro le autentiche ragioni sottese al liberismo economico ed alla necessità di un visione alternativa a quella di uno “Stato-Padre” o di un sistema di clientele che, poi, all’occorrenza, “ti portano il conto”.
Fino a quando si continuerà a ragionare ed a comunicare sulla scorta di asettici, sterili e fuorvianti stereotipi di erudita speculazione concettuale.
Fin quando il “mondo liberale” avrà sempre, e soltanto, “referenti” accademici, peraltro vecchi, paciosi e crassi.
Sino a quando si continuerà a relazionarsi sulla scorta di astruse formule “magiche” – peraltro travolte dalla coeva dimensione politico-valoriale – e fin quando la “politica” rimarrà “cosa da TV” o da “salotti buoni”, conservandosi nelle neglette logiche da èlite, le “ragioni” di una visione autenticamente alternativa alla “schiavitù” non arriveranno mai al cuore della gente.
E allora l’allegoria comunicazionale di sostanza pure serve, perchè se non “arrivi” al cuore della gente vuol dire che stai perdendo solo tempo: dietro alle illusioni; dietro al nulla che hai l’arroganza e la presunzione di elevare a sostanza; dietro al “vuoto” che evidentemente c’è “dentro e fuori” di te.
Il liberismo non è cosa da ricchi, anzi.
L’uomo è vocazionalmente libero e la stessa libertà non è “cosa” che si consumi soltanto negli schemi etico-valoriali o nelle specualzioni concettuali, laiche o meno che esse siano. Essa involge direttamente anche la stessa economia, soprattutto “quella spicciola”.
Peccato che gli “scienziati liberali”, siano essi conservatori o meno, siano così pieni di loro stessi da non porsi il problema di farsi comprendere anche da chi non abbia letto – per scelta consapevole o per impossibilità oggettiva – qualche libro di economia o qualche saggio di pseudo-filosofia della politica.
Per la Thatcher la politica era “cosa pratica”. Dal punto di vista strettamente economico, era “far quadrare i conti” ed in ragione di una specifica visione. Ma Lei era una fuoriclasse, però. Una fuoriclasse capace di modificare il corso della storia coniugando, sapientemente, economia e valori, forma e sostanza, conservazione e modernità !
Ciò non di meno, sono assolutamente convinto che sarebbe riuscita “a parlare” anche con “donna Concetta”, la portiera sotto casa, per farle vivere la grande magia del sogno che diventa storica ed incendiaria rivoluzione democratica.
Passione, passione, passione. Quella passione capace di tagliare l’aria “a fette”. Fervente. “Elevante”. Incondizionata e ribelle.
Quel moto dell’anima che vive in ciascuno di noi. Sommesso e irrefrenabile…
Oltre l’inedia. Contro la rassegnazione. Pronto a fare la storia…
Salvatore Castello
Right BLU – La Destra Liberale
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