Dicembre 23rd, 2017 Riccardo Fucile
IL PROVVEDIMENTO RIGUARDAVA 800.000 MINORI, VIOLATO L’ART 2 DELLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA
In Senato, che aveva iniziato a discutere le pregiudiziali al ddl sulla cittadinanza, manca il numero legale.
Il presidente Pietro Grasso, verificata la difficile colmabilità del divario tra presenti e assenti, ha fissato la prossima seduta per martedì 9 gennaio alle 17, con all’ordine del giorno “comunicazioni del presidente”.
“Doveva essere un gesto di civiltà come qualcuno ha detto tempo fa invece si chiude nel modo più incivile possibile, lo ius soli non verrà approvato, basta ipocrisie elettorali”.
Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia. “È un atteggiamento davvero inaccettabile – ha aggiunto – quando si tratta di bambini e ragazzi. L’Italia ha violato l’art.2 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in materia di non discriminazione, è un dato di fatto malgrado le continue raccomandazioni dei Comitati Onu”.
“In tanti però – osserva il portavoce di Unicef Italia – si sono spesi per questa causa. Esiste una buona Italia che come sempre sopperirà alle assurdità dei calcoli elettorali. Saranno quei cittadini della società civile e delle associazioni che continueranno a lavorare seriamente ogni giorno per arginare i danni di questo ennesimo scempio parlamentare e faranno capire a questi 800mila minori quanto essi contino per gli adulti responsabili del Paese. È una brutta pagina della nostra storia repubblicana quella che si consumerà allo sciogliersi delle Camere dopo Natale che sul tema della cittadinanza si ripete tristemente oramai da dieci anni. Siamo indignati”.
(da agenzie)
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Dicembre 23rd, 2017 Riccardo Fucile
LA TUTELA DELLA SALUTE E’ UNA PRIORITA’
“La Regione Puglia non ritirerà il ricorso sulla base di annunci”, e “sarà difficile che
qualcuno mi costringa, attraverso pressioni non motivate, a fare alcunchè”.
Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, non cede centimetri nel braccio di ferro con il governo sul ricorso contro il decreto che riguarda i lavori ambientali dell’acciaieria e risponde all’appello lanciato dal premier Paolo Gentiloni per trovare un accordo. “Bisogna lavorare, studiare, e trovare soluzioni per andare avanti nella procedura di vendita dell’Ilva – ha proseguito il governatore – e non ricattare le persone e meno che mai i Comuni e le Regioni”.
“Il presidente del Consiglio ha un mezzo fondamentale per chiudere il ricorso: modificare il Dpcm nel senso auspicato da Regione e Comune di Taranto”, ha spiegato Emiliano, a margine di una conferenza stampa sul potenziamento del personale Arpa a Taranto.
“Appena il presidente del Consiglio firma un’altra edizione del Dpcm, il vecchio decade e decade l’impugnazione”, ha spiegato il governatore.
Nella partita è rientrata anche Am Invesctco, la controllata di ArcelorMittal che con Marcegaglia si è aggiudicata l’asta per l’acciaieria.
Attraverso una inserzione a pagamento, ha scritto ai lavoratori: “Il piano industriale presentato al Governo, alle Amministrazioni locali e alle organizzazioni sindacali è quanto di meglio si poteva immaginare per la salvaguardia e lo sviluppo negli anni futuri del gruppo Ilva. Esso prevede investimenti per 1,25 miliardi di euro e la conferma di tutti i siti produttivi. Il piano ambientale, con particolare ma non esclusivo riferimento al sito di Taranto, prevede analogamente investimenti per 1,15 miliardi e l’attivazione sicura e immediata di tutti i provvedimenti e gli interventi previsti dalla legge con le più moderne tecnologie a protezione dell’ambiente”, si legge.
“Am Investco Italy ha interesse a completare l’attuazione del piano ambientale il prima possibile, anche in anticipo – è spiegato – rispetto alle prescrizioni di legge, per poter gestire in piena efficienza gli impianti”. La lettera si conclude con “l’augurio sincero di affrontare le prossime feste con serenità , speranza e la volontà che il nuovo anno sia l’anno di svolta per la comunità Ilva”..
(da agenzie)
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Dicembre 23rd, 2017 Riccardo Fucile
PARMA BRUCERA’ I RIFIUTI DI ROMA, INSIEME ALLA TOSCANA… E SI USERA’ L’INCENERITORE CHE GRILLO NON VOLEVA
C’era una volta un inceneritore che “per costruirlo dovrete passare sopra il cadavere di Pizzarotti“, come diceva Beppe Grillo invitando a votare per il suo candidato sindaco preferito anni fa in quel di Parma.
Quello stesso inceneritore che per Beppe e Federico non andava costruito (ma il candidato, quando è diventato sindaco, si è accorto che se lo avesse bloccato avrebbe dovuto pagare penali e ha quindi mollato) servirà oggi a togliere le castagne dal fuoco all’amministrazione M5S di Roma, perchè brucerà i rifiuti della Capitale anche se i 5 Stelle romagnoli sono contrari.
Pizzarotti vinse le elezioni nel maggio 2012 proprio puntando sulla lotta contro l’inceneritore, all’epoca quasi ultimato, promettendo addirittura di smontarlo. Alla prova dei fatti, però, il termovalorizzatore rimase.
E ora tornerà utile per Roma dopo i carichi mandati in Toscana: è sintomatico che siano le regioni “rosse” a togliere dai guai l’amministrazione Raggi, che altrimenti si troverebbe con la città invasa dai rifiuti durante le feste di Natale e Capodanno, proprio mentre i consiglieri comunali grillini accusano il PD di varie nefandezze ogni giorno, anche per distogliere l’attenzione dai loro guai.
E così ieri è stato il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini a confermare: «Siamo disponibili. Certo, è curioso che ci venga chiesto da Roma, governata dai 5Stelle, che ogni volta ci fanno la morale sul tema dei termovalorizzatori».
E l’assessora ai rifiuti Paola Gazzolo conferma: «Sicuramente chiederemo a Parma: il suo impianto è il più moderno e tecnologico, oltre ad avere una grande capacità residua di smaltimento, visto che lì la differenziata è arrivata a quota 74%».
Già , a Parma la differenziata va alla grande. Mentre a Roma avanza a piccolissimi passi nonostante le promesse dell’amministrazione M5S.
E il disastro percepito di monnezza e trasporti ormai è arrivato a tutti i romani.
(da “NextQuoitidiano”)
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Dicembre 23rd, 2017 Riccardo Fucile
IL DIRETTORE SI SCHIERA DALLA PARTE DEL SINDACO DI POMEZIA E AUSPICA UN CAMBIO DELLE REGOLE
Marco Travaglio ieri aveva criticato gli argomenti scelti da Luigi Di Maio per fare
campagna elettorale e suggerito al candidato premier M5S di preparare il terreno per un’alleanza con Liberi e Uguali di Grasso e Bersani invece di seguire la Lega.
Oggi il direttore del Fatto Quotidiano se la prende con la regola dei due mandati, che priva il MoVimento 5 Stelle, secondo lui, di ottimi amministratori come Fabio Fucci a Pomezia.
E propone di superare il regolamento in questo modo:
Ma forse in questo caso un pizzico di sano buonsenso e pragmatismo potrebbe indurre il “garante”Grillo a intervenire e ad aggiornare le regole alle nuove esigenze che sono sotto gli occhidi tutti. Basterebbero un paio di ritocchi alla “regola del due”, senza trasformare gli eletti in professionisti della poltrona.
1)Specificare che questa vale solo se i mandati sono pieni (4+4 anni per il Parlamento, 5+5 anni per i consigli comunali e regionali), o superiori alla metà della loro durata naturale; altrimenti, è consentito il terzo.
2) Stabilire che il limite dei due mandati vale per le assemblee elettive (Parlamento, Consigli comunali e regionali), ma non per le cariche monocratiche (che poi sono solo due: quella di sindaco e quella di presidente di regione).
Se un sindaco o un governatore — dopo le inevitabili inesperienze e difficoltà —lavora bene, è assurdo che vada a casa dopo il primo mandato, buttando a mare l’esperienza accumulata. Con i tempi che corrono per le città e le regioni al disastro, per cambiare davvero qualcosa cinque anni non bastano: occorrono un programma e una squadra di respiro decennale, gestiti dalla stessa persona.
Cambiare cavallo a metà percorso è un suicidio non tanto per 5Stelle, dei quali c’importa relativamente. Quanto piuttosto per le nostre città e le nostre regioni, di cui ci importa molto di più. La politica è un servizio, non un mezzo servizio.
(da “NextQuotidiano“)
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Dicembre 23rd, 2017 Riccardo Fucile
GIOVANNA MAZZONE AVEVA URLATO A RENZI “VOI AVETE RUBATO” E IL PREMIER AVEVA REPLICATO: “LO DICE A SUA SORELLA”
All’esito di “una valutazione complessiva” e dopo un dialogo con la persona coinvolta, il Pd ritirerà la querela presentata contro la donna che il 2 settembre contestò il segretario Matteo Renzi alla Festa dell’Unità di Bologna, sul tema delle banche.
Lo conferma l’avvocato Lorenzo Pellegrini, che segue la vicenda per conto di Francesco Bonifazi, tesoriere e legale rappresentante del Pd.
La decisione è stata presa da parte dei dirigenti del partito pur rimanendo nella convinzione che ci fossero gli estremi di una responsabilità penale e assicurando che si continuerà nella ‘linea dura’ contro chi “dice cose false e diffamatorie” contro il partito stesso.
La donna era una risparmiatrice danneggiata dal crac Carife. “Voi avete rubato lo dice a sua sorella”, rispose dal palco il segretario, quando la contestatrice lo interruppe alzandosi, urlando e sventolando una bandiera con scritto ‘No Salva Banche’. “Avete rubato, rivogliamo i nostri soldi”, gridò.
(da agenzie)
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Dicembre 23rd, 2017 Riccardo Fucile
QUELLO CHE DA DUE ANNI FANNO LA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO E LA CHIESA EVANGELICA IN SIRIA SENZA FARSI BELLI… QUELLO CHE FA UNHCR DA TEMPO IN LIBIA SALVANDO 1200 PERSONE IN UN ANNO… POVERO MINNITI, COI VOTI CHE HA FATTO PERDERE AL PD, NON SA PIU’ COME RIMEDIARE
Sono sbarcati dalla pancia del C130 infreddoliti e avvolti nei loro vestiti colorati: donne e
bambini che erano in uno dei Centri di detenzione per immigrati irregolari di Tripoli. Sono 162 profughi arrivati in Italia grazie a un corridoio umanitario ‘legale’
I migranti sono stati individuati nei mesi scorsi dal personale dell’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, tra coloro che erano in condizioni di massima fragilità . “Dall’inizio dell’anno – ha spiegato il responsabile della Libia dell’Unhcr, Roberto Mignone – abbiamo fatto 995 visite nei Centri e siamo riusciti a liberare 1.200 persone. Ma pensiamo che nel prossimo anno questi numeri saliranno e riusciremo ad evacuare dalla Libia tra le 5mila e le 10mila persone in condizioni di fragilità “.
Va precisato che sono oltre 10.000 i migranti ricondotti dalla Libia ai Paesi di origine atttraverso un reinserimento favorito dall’Onu, non senza molte perplessità . Chi scappa da un Paese dove rischia la vita o la fame non ha certo molto giovamento nel ritrovarsi nei Paesi di origine se non bengono cambiate le condizioni di vita.
Ma torniamo alle centinaia di migliaia di profughi detenuti nei lager libici e allo spot natalizio con cui Minniti ha pensato di accompagnare l’evento.
“E’ un giorno storico – ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti che ha accolto i migranti a Pratica di Mare -. Per la prima volta grazie al lavoro straordinario di tante persone si è aperto un canale umanitario legale dalla Libia all’Europa”.
“Siamo riusciti a portare verso la salvezza donne e bambini, sottraendoli ai trafficanti di esseri umani. Oggi l’Italia – ha concluso Minniti – ha scritto una bellissima pagina di solidarietà e accoglienza”
Al ragionamento di Minniti manca solo qualche dettaglio:
1) Quanti morti ha sulla coscienza il governo italiano per aver impedito alle Ong di salvare centinaia di esseri umani affogati nel Mediterraneo?
2) Quanti milioni abbiamo regalato a un governo di deliquenti collusi con i trafficanti, come ampiamente dimostrato da testimonianze?
3) Con quei soldi quante vite avremmo potuto salvare ?
4) Minniti non dice che l’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha già portato 1.900 donne e bambini fuori dalla Libia verso altri Paesi, attraverso il corridoio umanitario senza bisogno di spot del governo italiano.
5) Minniti non dice i corridoi umanitari in Italia non li ha “scoperti” certo lui, ma la Comunita di Sant’Egidio e la Chiesa Evangelica che hanno salvato migliaia di siriani quando lui era ancora impegnato a fare la guerra alle Ong
Ecco cosa accade da due anni come riportato dai media : “Vitto, alloggio, assistenza legale, cure, corsi di italiano, inserimento scolastico e professionale: tutto a carico degli organizzatori, grazie a fondi raccolti da Sant’Egidio e dell’8 per mille valdese. Saranno assistiti e aiutati a inserirsi e mantenersi col loro lavoro. Arrivano tutti con i documenti in regola, in attesa dello status di rifugiato, grazie al protocollo firmato dagli organizzatori con i ministeri degli Esteri e dell’Interno. Ed è un modello che sta facendo scuola in Europa, tra i Paesi interessati a un modello che colpisce gli affari sporchi dei trafficanti, garantisce arrivi sicuri senza la “roulette russa” dei barconi, assicura ingressi di persone identificate alla partenza.”
Minniti ha solo fatto perdere migliaia di voti al Pd con la sua scellerata politica, inutile che cerchi di rimediare con una elemosina per recuperare due voti a sinistra
Vada a confessarsi, piuttosto
(da agenzie)
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