Gennaio 10th, 2019 Riccardo Fucile
RAGGI INDIGNATA: “DOVE SONO I POLIZIOTTI IN PIU’ CHE SALVINI AVEVA ANNUNCIATO?”
Spari in strada e paura alla Magliana, quartiere periferico della Capitale: uno e forse due
uomini in sella a un motorino sparano, mirando in testa, un uomo e poi la fuga a tutta velocità .
È successo questa mattina poco dopo le 9 in via Castiglion Fibocchi 13, a pochi metri di distanza da un asilo.
La vittima, Andrea Gioacchini, pregiudicato di 35 anni con vari precedenti, è in condizioni gravissime ed è stato trasportato in ospedale.
Accanto all’uomo anche la compagna. La coppia aveva appena lasciato le due figlie nel nido ‘Mais e girasoli’. L’uomo è noto alle forze dell’ordine per reati di usura, estorsione, rapina, detenzioni di armi, stupefacenti, lesioni.
A dare l’allarme sono stati alcuni testimoni che hanno assistito all’esecuzione in stile camorristico.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra Mobile e della Omicidi incaricati di ricostruire la dinamica dell’agguato. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava salendo in auto a piedi quando un uomo armato gli si è affiancato in moto con un casco nero. Poi gli spari che hanno raggiunto di striscio anche la donna. Tutto a pochi metri dall’ingresso della scuola mentre altri genitori portavano i loro figli.
“Sono indignata per gli spari fuori dall’asilo alla Magliana. Roma ha bisogno di più poliziotti come annunciato dal ministro @matteosalvinimi. Non è più possibile aspettare, serve un numero di forze dell’ordine congruo per la Capitale d’Italia”, scrive su twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
(da agenzie)
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Gennaio 10th, 2019 Riccardo Fucile
A BORDO DEL VELIERO ANCHE 4 BAMBINI, LA POPOLAZIONE SI MOBILITA PER SALVARVI… C’E’ ANCHE UN’ALTRA ITALIA CIVILE, NON SOLO RIFIUTI DELL’UMANITA’
Cinquantuno migranti di nazionalità curda sono stati soccorsi lungo la costa nella frazione Torre del Comune di Melissa, nel Crotonese, dove sono giunti all’alba a bordo di una imbarcazione a vela.
La barca si è incagliata a pochi metri dalla spiaggia nei pressi di un hotel.
Le urla dei migranti hanno svegliato alcuni dei residenti della zona.
Il sindaco di Melissa Gino Murgi e diversi cittadini si sono immediatamente prodigati per trarre in salvo le persone.
È stata anche utilizzata l’imbarcazione di salvataggio in dotazione all’hotel per il periodo estivo per portare al sicuro le sei donne ed i quattro bambini, tra i quali un neonato, che erano a bordo.
L’hotel ha poi messo a disposizione la sua struttura per soccorrere le persone e permettere loro di potersi asciugare e cambiarsi usando stufe, phon e coperte.
Sul posto sono giunte le forze di polizia per gli adempimenti di rito. I migranti saranno trasferiti al Centro di accoglienza di Sant’Anna per le procedure di identificazione.
Fra i primi a raggiungere il posto il sindaco di Melissa, Gino Murgi, che si è attivato con alcuni cittadini nei soccorsi: “I cittadini sono stati stupendi – ha raccontato a Radio Capital – in pochi minuti sono arrivate coperte, vestiti, cose calde. Non c’è stata indifferenza”. Il primo cittadino si commuove: “Come si fa, del resto, a rimanere indifferenti davanti a una mamma con un bimbo di tre mesi in braccio che ti implora aiuto? Ho pensato a mio figlio, ai figli dei miei compaesani, alle loro mogli”.
(da agenzie)
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Gennaio 10th, 2019 Riccardo Fucile
“NON HA TITOLO PER DARE LEZIONE DI BUONI SENTIMENTI”
Presidente Matteo Truffelli, l’Azione cattolica ha intenzione di battere un colpo contro le
politiche sui migranti del governo italiano?
“Sì, lo stiamo già facendo. Ma non diciamo le cose in modo urlato, provocatorio. L’immigrazione è un tema che non può essere affrontato come una emergenza perchè non è una emergenza: è una grande questione storica del nostro tempo e di fronte alla storia non si possono chiudere gli occhi pensando che passi sopra le nostre testi, ma è da affrontare con lungimiranza, con coraggio e con generosità .
Ma non è il tempo questo della generosità , piuttosto della chiusura.
“La cosa che lascia perplessi è che l’immigrazione sia affrontata in modo strumentale per guadagnare un po’ di elettorato o per una piccola battaglia politica tra i partiti o addirittura intra partitica. Questo lascia sconcertati. Non è neppure che bisogna fingere che i problemi non ci siano, ignorando le paure e i timori anche ingiustificati delle persone. Con senso della realtà , va però detto che la politica ha senso se serve a proteggere i più deboli e a prendersi cura di chi ha meno, meno privilegi e diritti”.
Salvini dice che il popolo delle parrocchie sta con lui, al di là della contrarietà “dei vescovoni e dei pretoni”. Voi siete l’associazione cattolica più capillare, presente nelle quasi 7 mila parrocchie italiane, con 350 mila iscritti. Avete questa impressione?
“La fede è troppo importante e significativa per accettare che venga ridotta a uno stendardo, a un simbolo identitario da utilizzare in senso strumentale, tanto più se lo si fa pretendendo di dare lezione su che cos’è il sentimento dei credenti a chi con quei credenti vive, lavora, li serve tutti i giorni. Nelle nostre comunità , nelle parrocchie sono tantissime le persone che sono insofferenti nel vedere utilizzata la loro religione in questo modo”.
La sfida di Salvini alla Chiesa la irrita?
“La vivo soprattutto con dispiacere, per la sua evidente strumentalità . A nome dell’Azione cattolica, ma anche di molte altre realtà associative ecclesiali, posso dire che ci riconosciamo pienamente nella linea tracciata da Papa Francesco e dai nostri vescovi. E francamente non mi sembra che il ministro Salvini sia il migliore interprete del sentimento dei credenti, e di certo non spetta a lui il magistero nella Chiesa”.
È giusta l’obiezione dei sindaci alla legge sulla sicurezza?
“Non so se il piano dell’obiezione di coscienza sia quello più corretto, ma il decreto sicurezza è inadeguato al problema che vuole affrontare e forse lo rende ingestibile. Va ripensato e modificato”.
Potrà crescere una obiezione umanitaria?
“Tutti noi cittadini, non solo credenti, di fonte a una vita non possiamo che lasciarci coinvolgere e chiederci cosa si può fare per accoglierla, accudirla e aiutarla. Credo che sia indispensabile offrire ai cittadini strumenti per una lettura critica della realtà , superando i luoghi comuni. In questo senso la questione dell’immigrazione ha un valore emblematico”.
(da “La Repubblica“)
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Gennaio 10th, 2019 Riccardo Fucile
IL GOVERNO DI MALTA ESPRIME “SDEGNO PER LE FALSE ACCUSE DI SALVINI”…E NE DIMOSTRA LA CIALTRONERIA
Non contento della brutta figura rimediata ieri sera, quando ha dovuto cedere sui 10-15 profughi della Sea Watch che “non metteranno mai piede in Italia” e infatti sono in arrivo, Salvini diffonde via Twitter, la storia che Malta che non avrebbe preso nessuno dei 50 migranti concordati in passato.
“Falso”, reagisce il governo di Malta, che si definisce “sorpreso e sdegnato”, e diffonde una sua controricostruzione dei fatti.
Prima di luglio e della vicenda di Pozzallo, infatti, c’era stato un caso analogo, collegato alla nave umanitaria “Lifeline”.
Quella volta Malta aveva accettato di farli sbarcare, in cambio i Paesi europei si sarebbero accollati i migranti per quote. Gli italiani avevano accettato di prendersene 50. Poco dopo ci furono sbarchi analoghi in Italia. E stavolta fu Malta ad offrirsi per 50. E a quel punto tutto si è arenato.
“Dopo diverse richieste da parte di Malta – scrive ora il governo della Valletta – , quando gli esperti Italiani e Maltesi si sono finalmente riuniti per decidere le modalità di attuazione di questi impegni, si è convenuto che poichè entrambi i paesi si erano reciprocamente impegnati a trasferire ed accogliere lo stesso numero di migranti e poichè tali migranti avevano già dovuto affrontare una traversata e un salvataggio difficile, anzichè effettuare uno scambio, ognuno dei due paesi avrebbe mantenuto 50 migranti sul proprio territorio, rispettatando le rispettive quote senza effettuare concretamente lo scambio”.
Pertanto Malta ha trattenuto i 50 dalla Lifeline che avrebbero dovuto essere trasferiti in Italia e l’Italia ne ha trattenuti 50 dal caso di Pozzallo che avrebbe dovuto essere trasferiti a Malta.
§Uno scambio a somma zero. In definitiva nessuno ha perso e nessuno ha vinto.
Ma siccome lo stato dei rapporti di Roma (specie di Salvini) con il governo del premier Muscat è ridotto ai minimi termini, “il governo di Malta invita il governo italiano ad astenersi dal diffondere menzogna in futuro”.
(da agenzie)
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Gennaio 10th, 2019 Riccardo Fucile
DOPO AVER ACCOLTO 350 PROFUGHI A DICEMBRE, LO SPOT ELETTORALE DI CUOR DI LEONE FINISCE IN FARSA … MA L’ITALIA CIVILE NON DIMENTICHERA’ LA INUTILE SOFFERENZA INFERTA A TANTI POVERI DISPERATI
Sea Watch, accordo nel governo. 
L’Italia accoglierà dieci-quindici persone che saranno affidate alla Chiesa Valdese
“Manteniamo l’impegno ad accogliere donne bambini senza dividere nuclei familiari, li affideremo alla chiesa Valdese che si è offerta di accoglierli”.
Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi al termine del vertice di governo.
Si tratta di di 10-15 persone.
Alla fine il bullo che prometteva “nessuno di loro entrera’ in Italia” ha calato le braghe perchè l’alternativa era perdere il potere e non indossare più abusivamente le divise della polizia di Stato.
Se cadeva il governo non è scontato che si andasse ad elezioni e a quel punto tutto era possibile.
Come i bulli di periferia: arroganti con i deboli, ma al primo ceffone perdono la boria.
Ne arriveranno altri, tanti italiani si sono rotti i coglioni dei razzisti e degli incapaci.
La rivolta è appena iniziata.
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