Agosto 23rd, 2020 Riccardo Fucile
ATTENDIAMO POST DI SDEGNO DI SALVINI E MELONI O VALE IL PRINCIPIO “PRIMA GLI ITALIANI” ?
La polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, ha arrestato due turisti italiani di 23 anni con
l’accusa di presunti abusi sessuali ai danni di due ragazze che avrebbero precedentemente drogato a Barcellona.
A quanto si legge oggi sul sito di La Vanguardia, i fatti risalgono al 16 agosto scorso e i due sono stati arrestati giovedì.
Secondo la ricostruzione, le due ragazze erano con un gruppo di amiche in un locale a Sant Adrià de Besòs, quando hanno cominciato a parlare con i ragazzi che sedevano in un tavolo accanto.
La mattina dopo, le due giovani donne si sono svegliate a casa confuse e stordite, incapaci di ricordare cosa fosse successo la sera prima.
Cercando di ricostruire l’accaduto, entrambe hanno ricordato di essersi trovate completamente nude in un appartamento in compagnia dei due ragazzi che apparentemente erano in procinto di avere rapporti sessuali approfittando del loro stato di impotenza e smarrimento.
Nessuna delle due è riuscita a ricordare come fosse tornata a casa, anche se in seguito, grazie ad un’applicazione mobile, hanno scoperto di aver utilizzato un servizio taxi.
Le due vittime si sono recate in un ospedale dove sono state sottoposte a diversi esami e la cui analisi ha rivelato che entrambe avevano assunto involontariamente un farmaco contenente benzodiazepine, uno psicofarmaco con effetti sedativi, amnesici e rilassanti, che di solito viene prescritto per curare l’insonnia o l’ansia.
Gli agenti sono riusciti a identificare i presunti aggressori attraverso i social network, nonchè a risalire all’indirizzo dove sarebbe avvenuto l’abuso, nel distretto di Eixample.
(da agenzie)
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Agosto 23rd, 2020 Riccardo Fucile
IL VIMINALE PRECISA: “MUSUMECI NON HA COMPETEMZE SUI MIGRANTI. LA SUA ORDINANZA NON HA ALCUN VALORE GIURIDICO”… IL VIMINALE CONTINUA AD ALLEGGERIRE LA SICILIA MA BASTA SPOT ELETTORALI… UN GOVERNATORE INCAPACE E IN DELIRIO DI ONNIPOTENZA DOVREBBE DIMETTERSI
L’immigrazione è “una materia di competenza statale”, spiegano all’Adnkronos fonti del Viminale interpellate sull’ordinanza firmata questa notte.
La stessa cosa viene fatta notare dall’agenzia di stampa AGI:
La gestione dei flussi migratori “non è una materia di competenza delle regioni”, ma è disciplinata dalle leggi nazionali, quindi “non si capisce come l’ordinanza di Musumeci possa funzionare”. “
Nessuna polemica con Musumeci” puntualizzano le fonti, “ma non è materia sua. Il governo è impegnato giorno e notte nella ricerca di soluzioni che servano ad allentare la pressione su Lampedusa e su tutta la Sicilia, ma non si capisce che effetti possa avere l’ordinanza disposta dal presidente della Regione”.
Non è un tono polemico quello del Viminale, che si affretta a precisare che quello della Sicilia è un tema caldo per il Governo. Nessuno al Governo nasconde che la situazione della Sicilia è molto pesante e che la pressione è molto forte. Si sta facendo di tutto, sottolineano, per alleggerire la tensione sulla Sicilia.
Si stanno in queste ore cercando altre destinazioni e soluzioni: la nave Aurelia, ad esempio, sta tornando a Lampedusa e si stanno facendo dei trasferimenti di migranti dall’hot spot dell’isola che è il più problematico di tutti.
“Confusionaria, tecnicamente fragile, contraddittoria, ineseguibile, illegittima e palesemente in contrasto con diverse norme di rango superiore”, sostiene Carmelo Miceli, responsabile nazionale sicurezza del Partito Democratico. “Insomma – precisa – un fallimento”.
“Illegittima – tuoma il deputato dem Matteo Orfini – e spero che il governo la impugni. Se Musumeci non è in grado di gestire la sua Regione, si dimetta invece di inventarsi un capro espiatorio al giorno per giustificare la propria inadeguatezza”.
Interviene il filosofo Massimo Cacciari sostenendo che “non è in suo potere chiudere le frontiere”. “Credo – aggiunge – che questi Presidenti di Regione siano in una sorta di delirio di onnipotenza”.
Ironizza il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo: “Musumeci domani si affaccerà dal balcone di palazzo d’Orleans per proclamare l’indipendenza della Sicilia, dichiarare guerra a Roma e consegnare le chiavi dell’Isola alla Lega Nord di Salvini?”.
“Ordinanza farneticante e improponibile” taglia corto il capogruppo del M5S all”Ars, Giorgio Pasqua”. “Musumeci – aggiunge – tira fuori dal cilindro l’ennesimo coniglio geneticamente modificato, utile solo a catturare qualche titolo sui giornali e un pugno di like sui social, non certo a risolvere il problema degli sbarchi”.
“Insensata caccia all’immigrato” commenta Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di Palermo e componente della segreteria di Più Europa.
(da agenzie)
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Agosto 23rd, 2020 Riccardo Fucile
L’ORDINANZA SARA’ IMPUGNATA PERCHE’ I RESPINGIMENTI SONO VIETATI PER LEGGE… E QUANDO DICE CHE IN SICILIA NON CI SONO STRUTTURE ADEGUATE PER L’ACCOGLIENZA SI AUTOACCUSA… DOPO AVER PERMESSO PER DUE MESI CHE NON VENISSERO RISPETTATE E REGOLE SU MASCHERINA E DISTANZIAMENTO
“La Sicilia non può essere invasa, mentre l’Europa si gira dall’altro lato e il governo non
attiva alcun respingimento” (che sono vietati per legge). Lo dice il governatore siciliano, Nello Musumeci, annunciando sulla sua pagina Facebook la pubblicazione dell’ordinanza che prevede nuove misure per il contenimento del coronavirus riguardo all’immigrazione. “Oggi verrà notificata a tutte le prefetture dell’isola e al governo nazionale”.
“Entro le ore 24 del 24 agosto 2020, tutti i migranti presenti negli hotspot ed in ogni centro di accoglienza devono essere improrogabilmente trasferiti e/o ricollocati in altre strutture fuori dal territorio della Regione siciliana, non essendo allo stato possibile garantire la permanenza nell’isola nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione del contagio” si legge nell’ordinanza annunciata dal presidente della Regione siciliana e pubblicata nella notte. In pratica si autoaccusa di non essere all’altezza di far rispettare le misure di prevenzione del contagio.
Il provvedimento, composto da tre articoli, prevede anche il “divieto di ingresso, transito e sosta nel territorio della Regione siciliana da parte di ogni migrante che raggiunga le coste siciliane con imbarcazioni di grandi e piccole dimensioni, comprese quelle delle ong”. E qui siamo alla violazione delle leggi internazionali che impediscono
L’ordinanza prevede comunque che rimangano “ferme” tutte le “ulteriori disposizioni di competenza del governo nazionale in tema di immigrazione”.
Appunto, lui non puo’ decidere una mazza.
Se il Covid e’ tornato a girare in Sicilia è solo perchè Musumeci, dopo avere fatto lo sceriffo per i mesi del lockdown, ha lasciato che l’estate isolana fosse senza regole.
La causa dell’aumento dei contagi in Sicilia è l’atteggiamento troppo morbido che Musumeci ha voluto tenere durante l’estate.
È sua la responsabilità se per due mesi traghetti, piazze, lungomari, spiagge e locali sono stati pieni di gente, proveniente da ogni dove, che girava senza mascherina e non rispettava le distanze, come se non fosse mai accaduto niente.
Musumeci lo sa perfettamente ma, piuttosto che ammettere il proprio fallimento, piuttosto che riconoscere la propria incapacità a gestire un fenomeno complesso, in perfetto stile salviniano, sta provando subdolamente a dire che la causa della presenza del virus nell’isola sono i migranti, arrivando a emette una ordinanza che lascia intuire che appena andranno via i migranti andrà via anche il virus.
Niente di più falso, immorale e razzista.
La Sicilia non è come Musumeci. La Sicilia non è razzista. E Musumeci non è degno di rappresentarla.
(da Fanpage)
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Agosto 23rd, 2020 Riccardo Fucile
MA QUANDO LO CONTESTANO DAVVERO SI FA PROTEGGERE DA CENTINAIA DI AGENTI
«Adesso mi incazzo… non voglio un poliziotto in spiaggia»: in questo fuorionda pubblicato su Twitter possiamo ascoltare Matteo Salvini che durante il suo comizio a Falconara si rivolge a un membro del suo staff per segnalargli la presenza di poliziotti dopo la contestazione solitaria di un tizio che gli ha rivolto la parola durante il comizio.
Con il microfono in mano il Capitano fa la solita scena: «Se vuoi tre clandestini ospitali a casa tua, che noi di sfigati e spacciatori ne abbiamo abbastanza, se vuoi puoi dare il tuo numero di conto corrente e ospitarli a casa tua, io preferisco aiutare gli anziani in difficoltà », dice.
Poi si rivolge a una persona del suo staff — che viene inquadrato nel video del Fatto Quotidiano — e gli dice: «Allora, adesso mi incazzo… non voglio un poliziotto in spiaggia, capito?». Poi torna a parlare al pubblico: «Ragazzi, io ringrazio le forze dell’ordine ma non c’è bisogno di loro per tenere a bada due sfigati… le Marche siete voi, fatevi sentire», chiude chiamando l’applauso del pubblico.
E viene da domandarsi se questo sia lo stesso Salvini che a Mondragone invece tornò all’inizio di luglio scortato dalla polizia. Come mai all’epoca invece le forze dell’ordine servivano? In ogni caso, come si dice a Roma, Salvini ha fatto due fatiche. Il Fatto quotidiano spiega che i poliziotti sono rimasti al loro posto a fare il loro lavoro:
L’ordine viene ripetuto un paio di volte ma non sortisce gli effetti sperati. Il servizio d’ordine, gestito da un funzionario esperto e molto capace della questura di Ancona, Luigi Di Clemente, non arretra di un centimetro e le misure restano ferree: nessuno si deve ammassare sotto il palco e tanto meno provare il blitz sulla terrazza.
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 23rd, 2020 Riccardo Fucile
“SIAMO STATI INCOSCIENTI, MA PERCHE’ HANNO PERMESSO ALLE DISCOTECHE DI RIAPRIRE?”
Mentre Sardegna e Lazio discutono su come fare più tamponi possibili ai viaggiatori in
entrata e in uscita dalle due Regioni, continua a crescere il numero dei piccoli focolai di Coronavirus esplosi tra coloro che sono di ritorno dalle vacanze in Costa Smeralda: oggi il Corriere della Sera riporta la storia di una comitiva di 14 ragazzi tra i 25 e i 27 anni, che hanno passato il Ferragosto a Porto Cervo e sono rientrati tutti positivi.
A raccontarla è C., una ragazza di 26 anni di Milano, che ha iniziato il periodo di quarantena da sola dopo aver scoperto di essersi infettata.
“Siamo tutti in quarantena — spiega — e in una chat ci sosteniamo a vicenda, ma siamo solo al giorno due. Molti di noi sono asintomatici, altri hanno i sintomi dell’influenza. Io ho avuto la febbre a 37.5 appena rientrata, il 18, ora sto benissimo. Non volevamo certo finisse così questa vacanza. Molti di noi, positivi, in discoteca non ci sono neanche mai andati, eppure…”.
Tutta la comitiva vive tra il Nord Italia e Roma.
Al ritorno dalla vacanza, uno degli amici di C. ha avvertito gli altri: aveva 38.5 di febbre. In poco tempo, la chat di Whatsapp è diventata un vero e proprio bollettino: il secondo, il terzo, poi il quarto amico annuncia di avere la febbre.
Il primo che fa il tampone è un ragazzo che dopo la Sardegna è partito per Bolzano. Positivo. Alla richiesta di rintracciare i contatti recenti, pensa agli altri del gruppo. Tutti e 14 sono positivi. “Chi può, come me — continua la ragazza nell’intervista al Corriere della Sera — sta in quarantena da sola. La paura più grande è quella di contagiare le nostre famiglie e andare incontro a conseguenze serie. Le nostre madri? La mia mi ha detto che sono un’incosciente, che c’era da aspettarselo che sarebbe finita così. Siamo stati in casa durante tutto il lockdown, abbiamo rispettato le regole alla lettera, oggi per la società noi ragazzi siamo i nuovi untori. La verità è che le discoteche non andavano aperte, andare a ballare distanziati è impossibile. Lo dico io che non ho rinunciato a una festa. Ma se ci hanno permesso di tornare in pista, perchè non avremmo dovuto farlo? Non abbiamo fatto nulla di illegale. E poi non fermiamoci qui. Ripeto: ho amici che hanno trascorso le serate in Sardegna a casa, eppure ora hanno sintomi e febbre alta”.
“Con il senno di poi — ammette infine C. — avremmo dovuto stare più attenti ed evitare di andare a ballare nonostante fosse consentito. E la mascherina, ecco: avremmo dovuto usarla di più. Però non ci sentiamo di autocrocifiggerci. Nessuno ci ha mai negato l’ingresso in discoteca, anche quando le sale erano sature. Abbiamo sottovalutato tutti il pericolo di ripiombare nel caos, ma non puntate il dito solo contro noi ragazzi”.
(da agenzie)
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Agosto 23rd, 2020 Riccardo Fucile
“IL RISCHIO SI NASCONDE ALL’INTERNO DELLA FAMIGLIA”
Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto nazionale per le malattie infettive L. Spallanzani (INMI) di Roma, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera oggi dice che si iniziano a vedere i primi casi di giovani che contagiano genitori e nonni. E sostiene che in questa fase il rischio si nasconde proprio all’interno della famiglia:
Il pericolo è insomma dentro le mura domestiche?
«Prima si pensava che il Covid-19 non avesse presa su giovani e bambini. E invece ora questo virus ci sta dimostrando che non fa distinzione alcuna. Che ha modificato la carta d’identità del contagiato, abbassando l’età media dei malati ben al di sotto dei 34 anni. Non ha nessuna pietas. Colpisce tutti, indistintamente, soprattutto i più fragili, o chi soffre di altre patologie. E in questa fase si serve dei ragazzi, specie di quelli che frequentano la movida o che tornano dalle vacanze, e li usa come vettori della malattia».
Dei vettori che per altro si potrebbero definire «subdoli».
«Assolutamente sì, perchè il più delle volte loro sono asintomatici o paucisintomatici. Credono di stare bene e invece inconsapevolmente infettano chi gli sta intorno e fanno ammalare le persone a cui vogliono bene».
Prima che si arrivasse a questa situazione, ai giovani sono stati rivolti, da più parti e più volte, appelli all’uso delle mascherine, del distanziamento sociale: insomma del divertimento responsabile. Ma tutti sono rimasti inascoltati. Cosa si può fare adesso?
«Sono stato il primo a lanciare loro un appello. E l’ho fatto usando proprio i social network, quindi uno dei loro mezzi preferiti. Ma purtroppo questi ragazzi hanno avuto tanti cattivi maestri. Hanno dato ascolto a chi diceva: torniamo a ballare senza regole, tanto cosa vorrà succedere? Sono rimasti “vittime” di chi non ha voluto investire nella sicurezza. Ma ora serve una soluzione. E serve a monte».
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 23rd, 2020 Riccardo Fucile
SILURATA LICIA RONZULLI, AVANTI A UNA AMICA DI NICOLE MINETTI… E’ IL CENTRODESTRA DEI DENTI CURATI
Secondo il Fatto Quotidiano sarà Giorgia Venturini, ex igienista dentale e attualmente
showgirl, la nuova assistente di Silvio Berlusconi mentre Licia Ronzulli, invisa a gran parte di Forza Italia, sarà giubilata.
Venturini è nota nel mondo Mediaset per la sua stretta amicizia con un’altra igienista dentale, croce e delizia dell’ex Cavaliere: Nicole Minetti.
Le due si conoscono da una vita proprio per aver fatto la stessa professione ma poi Venturini ha fatto il grande salto che non è mai riuscito, anche per ragioni giudiziarie, all’amica Nicole: la carriera in Mediaset. Da un anno e mezzo è commentatrice fissa insieme alla moglie di Mauro Icardi Wanda Nara a Tiki Taka, il programma calcistico del lunedì sera di Pierluigi Pardo, e conduce anche un segmento su “Radio Monte Carlo”, l’emittente della famiglia Berlusconi.
La pulce nell’orecchio all ‘ex Cavaliere l’avrebbe messa Marco Bestetti, coordinatore nazionale dei Giovani di Forza Italia e suo stretto collaboratore, e l’ex premier si è convinto: vorrebbe affidare alla starlette televisiva la gestione della sua agenda personale. “Guardi come siamo ridott i . . .” sbuffa un esponente di peso di Forza Italia.
Tutto questo mentre in molte zone d’Italia il partito è in preda al caos dopo la presentazione delle liste in vista delle regionali. Su tutte la Toscana dove ieri il coordinamento di Forza Italia si è auto-azzerato dopo le dimissioni di venerdì sera del segretario regionale Stefano Mugnai in protesta contro la decisione calata dall’alto della coppia Tajani-Ronzulli di candidare capolista a Firenze Marco Stella, consigliere regionale che può godere di molti voti nel capoluogo toscano ma che negli ultimi mesi è stato oggetto di veleni interni per i suoi flirt prima con Italia Viva e poi con la Lega di Matteo Salvini. Il passaggio di Stella al Carroccio era a un passo, ma poi i vertici di FI hanno fatto rientrare tutto, candidandolo al primo posto in lista a Firenze.
(da “NextQuotidiano”)
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