Destra di Popolo.net

TRUMP, GLI ATTENTATI E LA FARSA, SIAMO QUASI IN HOUSE OF CARDS

Aprile 28th, 2026 Riccardo Fucile

A COSA SERVONO I COMICI? ALLA CENA PER I CORRISPONDENTI C’E’ ROBERT KENNEDY JR CHE SI DA’ ALLA FUGA LASCIANDO LA MOGLIE INDIETRO?

Come una scena di un film di Fellini, dice su X la grande scrittrice americana Joyce Carol Oates. Come una sorta di Truman Show in versione Trump, come Una pallottola spuntata ma con Erika Kirk al posto di Priscilla Presley. La figura retorica che meglio si presta al disorientamento del presente è senza dubbio la similitudine, stampella cognitiva.
Come in un Blockbuster di spionaggio, scritto da sceneggiatori un po’ pigri: per dare senso ai fatti avvenuti all’hotel Washington Hilton bisogna appellarsi alla forma di rappresentazione con cui gli Stati Uniti hanno plasmato l’immaginario del Ventesimo secolo.
Solo che, nel 2026, essendo l’Occidente invischiato in questo canovaccio farsesco che trasforma un evento tragico come l’attacco armato a un presidente in un’avventura rocambolesca dalle tinte demenziali – la storia si ripete due volte, e così gli attentati a Trump, a cosa servono i comici alla cena dei corrispondenti quando c’è Robert F. Kennedy Jr. che si dà alla fuga lasciando la moglie indietro? – più che alla settima arte tocca rivolgersi all’ottava, la grande serialità.
Nel 2013, Netflix lanciava il suo catalogo di streaming con una serie che ha bruciato tanto intensamente quanto velocemente per diverse ragioni, non ultime le accuse di abusi sessuali al protagonista Kevin Spacey. House of Cards, oltre a essere un punto di riferimento per Matteo Renzi, lo era anche per gli appassionati di fanta-politica statunitense, grazie al protagonista Frank Underwood che infestava di cinica furbizia travestita da Realpolitik una Casa Bianca ancora priva di fondamentale Ballroom trumpiana.
Nella quarta stagione, il presidente Underwood viene quasi ucciso da un proiettile durante un comizio. Lui si salva, la sua campagna elettorale fino a quel momento in netto sfavore, pure. Speriamo di non ci tocchi dire: «Come in una puntata di House of Cards».
(da editorialedomani.it)

argomento: Politica | Commenta »

DELL’UTRI E QUEI 42 MILIONI DONATI DA BERLUSCONI:”IL PREZZO DEL SILENZIO”

Aprile 28th, 2026 Riccardo Fucile

L’EX SENATORE A PROCESSO: DA CONDANNATO PER MAFIA NON HA DICHIARATO QUEL DENARO

Il processo per l’ex senatore Marcello Dell’Utri accusato di non aver dichiarato i 42 milioni di euro ricevuti da Silvio Berlusconi si aprirà a Milano il 9 luglio. Sul banco degli imputati oltre all’ex parlamentare di Forza Italia, uomo che per decenni è stato ombra, memoria e cassaforte politica della stagione berlusconiana, ci sarà pure la moglie Miranda Ratti. La gup Giulia Marozzi li ha rinviati a giudizio per la vicenda degli otto bonifici milionari, tra il 2014 e il 2024, disposti da Berlusconi all’amico di una vita. Una parte delle dazioni è prescritta e la somma è scesa a 10 milioni e 840 mila euro, che sono sotto sequestro. Il resto diventa materia di processo.
La contestazione, depurata dall’aggravante mafiosa dopo il passaggio dal tribunale di Firenze a quello di Milano, resta pesante: Dell’Utri, già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, avrebbe omesso di comunicare variazioni patrimoniali milionarie, obbligo imposto dalla legge Rognoni-La Torre a chi, come lui, ha scontato una condanna definitiva per mafia. Alla moglie viene contestata l’intestazione fittizia di beni.
La storia giudiziaria è solo la superficie. Sotto, scorre il rapporto tra due uomini che non hanno mai smesso di appartenersi. Berlusconi e Dell’Utri: il fondatore dell’impero Fininvest e l’uomo che ne conosceva stanze, debiti, origini, fedeltà. Il patron del Biscione e il manager di Publitalia che partecipò alla nascita di Forza Italia, alla costruzione del partito, alla discesa in campo.
Nelle carte investigative, quel denaro non è mai soltanto denaro. È riconoscenza. È debito. È memoria. La Dia nelle informative al pm scrive che le dazioni sarebbero connesse a «un riconoscimento anche morale», all’assolvimento di «un debito non scritto», soprattutto nell’ultimo periodo, per avere Dell’Utri “pagato il prezzo” della carcerazione «senza lasciarsi andare a coinvolgimenti di terzi». Tradotto: senza tradire. Per l’accusa è il prezzo del silenzio. Marcello Dell’Utri è attualmente indagato nell’inchiesta sui mandanti esterni delle stragi del ‘93.§
Il fascicolo sui bonifici era nato a Firenze, nell’orbita dell’inchiesta sui concorrenti esterni delle stragi del 1993. Poi l’esclusione dell’aggravante mafiosa ha mutato il quadro e spostato la competenza nel capoluogo lombardo, dove Dell’Utri risiede. Le causali dei bonifici parlavano di prestiti. Le carte della Dia agli atti dell’inchiesta raccontano altro: intercettazioni con richieste di denaro, versamenti continui, operazioni immobiliari, società, conti, spese legali sostenute integralmente. Un sistema di sostegno economico che, secondo gli investigatori, non aveva una ragione trasparente.
«Mai emerge la causale vera», annotano. Mai una obbligazione chiara. Mai un titolo capace di spiegare la perseveranza dei pagamenti. Berlusconi nel 1996 aveva spiegato ai giudici: «Il rapporto esistente tra il dottor Dell’Utri e il sottoscritto è un rapporto di amicizia così profonda e c’è in me una considerazione tale nei suoi confronti per quello che lui ha fatto come fondatore e gestore poi di Publitalia che è sempre stato naturalmente remunerato alle condizioni di mercato, ma che ha lasciato e lascia in me una viva considerazione nei suoi confronti».
Uno stretto rapporto li ha legati, tanto che il cavaliere ha indicato l’ex senatore nel suo testamento lasciandogli 30 milioni. Nelle informative degli investigatori dell’antimafia compaiono parole che pesano più dei numeri: “ricatto”, “copertura”, “colpa”, “danno”. Termini che raccontano non una semplice amicizia, ma una relazione asimmetrica, segnata dalla conoscenza, dal silenzio, dal bisogno reciproco. «Confidiamo di dimostrare l’assenza di responsabilità dei nostri assistiti anche nel presente procedimento», hanno detto i difensori.
Per la procura di Milano, il punto è tecnico: Dell’Utri poteva ricevere quei milioni senza dichiararli? Quei soldi erano davvero prestiti? E perché Berlusconi continuò a versare somme enormi a un uomo già condannato, già detenuto, già portatore di un segreto pubblico e privato? Il processo dovrà rispondere a questo. Non alla leggenda, ma ai bonifici. Non alle allusioni, ma ai documenti.
(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

MANUALE PER CAPIRE CHE GIORGIA MELONI NON GOVERNA: FRIGNA

Aprile 28th, 2026 Riccardo Fucile

SE LE LACRIME FACESSERO REDDITO IL GOVERNO CI AVREBBE GIA’ RESI RICCHI

Se le lacrime facessero reddito, il governo Meloni ci avrebbe già resi ricchi tutti quanti. La povertà sarebbe stata abolita (altro che Di Maio!), l’Italia sarebbe un paese felice e Fratelli d’Italia avrebbe con pieno merito il 50% e più per cento. Invece frignare in politica serve a poco, se non a raccattare qualche consenso di contrabbando dai soliti boccaloni, e quindi tutto questo eterno piagnisteo di Giorgia Meloni è solo noioso. Anzi noiosissimo.
Un vittimismo continuo, ostentato, conclamato, che serve solo come arma (l’ennesima) di distrazione di massa per tirare a campare. Meloni non governa: frigna. Persino più di Berlusconi, Renzi e financo Mazzarri. L’ultima sua lacrimata ha riguardato il 25 Aprile, giornata a lei come noto ontologicamente indigesta. A fine serata, sui suoi gremiti profili social, ha partorito l’ennesimo pianto di governo. Per mettere in cattiva luce sinistra e antifascisti, ha parlato di “aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), “immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione”, “Sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati”, “cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati, “la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine”. Praticamente l’apocalisse.
Ovviamente, nella sua lista, Meloni si è curiosamente dimenticata di citare gli spari a due iscritti all’Anpi, evento da ella verosimilmente ritenuto non rilevante. Dopo tre anni e mezzo di governo tremebondo e quasi sempre ributtante, esiste una vera e propria tecnica della Frignata Meloniana.
Frignata contro i giudici. Grande classico, reso immortale da Silvio Berlusconi, non a caso grande maestro politico di Meloni (altro che Borsellino e la destra sociale e legalitaria). È sempre colpa degli altri e mai sua. In questo senso, nella vasta galassia degli “altri” assume un’importanza peculiare la categoria dei “giudici”, ovvero le “toghe rosse”. Tramano sempre contro, non si limitano ad assecondare supinamente quel che vuole il governo, ci rispediscono in Italia i migranti, liberano pedofili e stupratori, non rispettano la volontà popolare, vessano le famiglie nel bosco e – quel che è peggio – non hanno il poster di Donzelli vestito da Minnie in camera. Un atteggiamento vile e odioso, che provoca nella povera martire Meloni continue crisi di pianto. Poveretta.
Pianto contro i giornalisti bolscevichi. La stampa tutta, secondo Meloni, ce l’ha con lei e il suo mirabile esecutivo. Non si capisce bene dove Donna Giorgia veda tutta questa sviluppata propensione critica nei suoi confronti. Su Rai1? Su Rai2? A Mediaset (fatta salva È sempre Cartabianca)? Nei giornali di destra? Nei giornaloni di centro? Meloni parla dei giornalisti come se fossero tutti uguali a quei pochi talk show/firme/testate/programmi non meloniani, ma è una narrazione così falsa che può (fingere di) crederci giusto Bruno Vespa, non a caso definito da Fratelli di Italia “baluardo della pluralità di informazione” (ahahah). La verità è che Meloni ha un’idea di giornalismo libero coincidente con Porro, e quindi reputa le domande (e le inchieste) lesa maestà. Da qui la lacrima (furbamente) facile.
Oltre a tali categorie, Giorgia Meloni aggiunge – o potrà aggiungere – molte altre fonti lacrimali. Tra le tante: il pianto per qualsivoglia organo di controllo che non le dia ragione a prescindere; per gli intellettuali comunisti; per gli artisti figli dell’egemonia di sinistra; per Sánchez e la sinistra che governa il mondo (?); per Putin (sul serio) e Trump (per finta); per Prodi, il Superbonus, l’Unione europea; per gli arbitri; per il clima (piove governo ladro); per i terremoti, le tremende inondazioni, le cavallette. Eccetera. Va bene tutto, l’importante è piangere benissimo. E governare malissimo.
(da Il Fatto Quotidiano)

argomento: Politica | Commenta »

LA FINE DI UN INFERNO

Aprile 28th, 2026 Riccardo Fucile

TUTTI I NUOVI DISPOSITIVI ELETTRONICI DOVRANNO ESSERE RICARICABILI TRA UNA SOLA SORGENTE UBS-c

Notizia rivoluzionaria! Da oggi (28 aprile) nei paesi della Ue, per legge, tutti i nuovi dispositivi elettronici (computer, tablet, cellulari) devono essere ricaricabili tramite una sola sorgente Usb-c: come si sarebbe detto nel Novecento, una sola presa della corrente buona per ogni elettrodomestico.
Perché rivoluzionaria? Perché le nostre vite digitali sono state infestate, per decenni, da un folle accumulo di caricatori, non uno che valesse anche per ricaricare altri aggeggi, la costante ricerca di quello giusto in mezzo a grovigli di cavetti, maschi e femmine di foggia sempre incompatibile, diametri mutevoli, cosini rettangolari che non entrano in cosi ovali e viceversa. Un caos programmatico che ha sicuramente arricchito a dismisura i produttori di cosi e cosini e ha intasato le discariche dei rifiuti elettronici, tra i più difficili da smaltire.
Abbiamo visto agghiaccianti servizi fotografici su bambini africani che risalgono lungo cordigliere di rifiuti frugando in mezzo alle nostre deiezioni elettroniche alla ricerca di non so quali metalli preziosi. E abbiamo visto, nel nostro piccolo, cassetti intasati di cadaveri digitali, e udito urla disperate per casa: dov’è il caricatore giusto?
Lo pensavamo tutti: ma non sarebbe più comodo e più pulito ricaricare tutto quanto
alla stessa maniera? Ora — incredibile — in Europa potrebbe accadere per davvero. Che la politica riesca ancora a dare regole a un’economia ingorda e inquinante, quasi nessuno ci sperava più. La tecnologia è una folgore, la politica un pachiderma, ma con i suoi tempi infiniti (ci sono voluti anni!) il pachiderma per una volta è riuscito a domare la folgore.
(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

PERCHE’ PIU’ DI UN GIOVANE SU TRE SUL LAVORO SOFFRE DELLA SINDROME DELL’IMPOSTORE

Aprile 28th, 2026 Riccardo Fucile

EMERGE LA FRAGILITA’ DEGLI UNDER 35: TRA SALARI BASSI E MANCANZA DI FEEDBACK, IL 71% ORA SCEGLIE L’AZIENDA IN BASE AL WELFARE

La generazione più istruita è anche la più insicura. Tra i giovani lavoratori italiani, oltre uno su tre (38,1%) dichiara di soffrire della sindrome dell’impostore: la sensazione di non essere all’altezza, di non meritare i risultati ottenuti, di dover continuamente dimostrare il proprio valore. È uno dei dati più significativi del IX Rapporto Censis-Eudaimon, che fotografa un rapporto sempre più fragile tra giovani e lavoro. Il fenomeno riguarda il 21,7% degli occupati nel complesso, ma cresce tra gli under 35 e tra i laureati.
Più pressione significa più insicurezza
Il paradosso è evidente: la sindrome dell’impostore colpisce di più proprio chi ha titoli di studio più alti (27,1% tra i laureati). Più preparazione non significa quindi più sicurezza, ma spesso più pressione e più aspettative. A pesare, secondo quanto emerge dal rapporto, è anche la mancanza di feedback chiari: senza obiettivi definiti e senza riconoscimenti espliciti, il giudizio su sé stessi diventa incerto e instabile, soprattutto per chi ha iniziato a lavorare da poco. Non a caso, il 78,9% dei lavoratori italiani dichiara di non sentirsi adeguatamente valorizzato. Il risultato è una fragilità che si traduce in insicurezza quotidiana: bisogno costante di approvazione, difficoltà a interiorizzare i successi, paura di essere “scoperti”.
Il lavoro ha perso centralità
Carriere meno lineari, feedback incerti, percorsi di crescita poco chiari: sono questi gli elementi che alimentano l’insicurezza dei giovani lavoratori italiani. E non è un caso isolato. Secondo il report, il disagio dei più giovani si inserisce in un quadro più ampio in cui il lavoro ha perso centralità: non è più il perno dell’identità, ma uno strumento per stare bene. Questo cambio di prospettiva riguarda tutti, ma tra i giovani appare più radicale: il lavoro conta se garantisce qualità della vita, equilibrio e senso. In pratica, non basta più “avere un posto”: serve che quel posto restituisca qualcosa, anche sul piano personale. Il problema è che questo spesso non accade.
Per la Gen Z il welfare conta più dello stipendio
Le retribuzioni sono scese dell’8,7% in termini reali dal 2007 e oltre la metà degli italiani considera la propria paga inadeguata. Per i più giovani, questo si traduce in una prospettiva ancora più incerta: lavorare non garantisce autonomia economica né stabilità. Ecco perché la Gen Z guarda altrove: il 71,6% dei lavoratori sceglie un’azienda anche in base al welfare offerto, e tra i giovani questo peso è ancora più alto. Non si tratta solo di benefit, ma di un segnale: l’azienda deve dimostrare di prendersi cura delle persone, non solo delle performance. I dati parlano chiaro: un giovane su due sceglierebbe un’azienda di cui condivide i valori anche a fronte di una retribuzione più alta altrove.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

SECONDO “DOMANI”, LA DOMANDA DI GRAZIA DI NICOLE MINETTI È PASSATA AL VAGLIO DELLA ZARINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO NORDIO

Aprile 28th, 2026 Riccardo Fucile

SONO STATE AVVIATE NUOVE INDAGINI DEL MINISTERO E DELLA PROCURA GENERALE DELLA CORTE DI APPELLO DI MILANO…“DOPO IL CASO COSPITO E LA VICENDA ALMASRI QUESTO DELLA GRAZIA A MINETTI È L’ULTIMO REGALO DELLA BARTOLOZZI”, SUSSURRA UNA FONTE A VIA ARENULA

L’ex moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, lo aveva definitivo un ciarpame senza pudore. Si riferiva alle notti del bunga bunga con protagonista l’allora presidente del Consiglio e alle scelte politiche che maturavano nelle fila dell’allora Pdl, il partito che teneva insieme Forza Italia e gli ex An. Sembrava una vicenda archiviata tra gli scheletri della seconda Repubblica, ma di quei fantasmi bisogna ancora occuparsi.
Nicole Minetti candidata ed eletta nel consiglio regionale lombardo è stata il simbolo di quella stagione. Ora a distanza di anni, torna di nuova protagonista mandando in tilt le più alte istituzioni del paese. A metà pomeriggio è il Quirinale a riaprire un caso che sembrava chiuso: la decisione di concederle la grazia, un atto di clemenza per la necessità di prendersi cura del bambino afflitto da una grave malattia.
Ma è proprio la storia che ruota attorno al figlio che solleva molti interrogativi. Il comunicato vergato dall’ufficio stampa del Colle manda in subbuglio gli uffici e i dipartimenti del ministero della Giustizia. Le parole sono un chiaro allarme, lanciato dopo gli articoli del Fatto Quotidiano che ha sollevato la questione e pesanti dubbi sull’intero iter, con una perentoria richiesta di chiarimenti
«In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa», si legge nella nota.
Così il ministero della Giustizia si è subito attivato facendo sapere che già nelle prossime 24 ore dovrebbero arrivare risposte, sono in corso le verifiche di incartamenti e documentazione allegata alla richiesta di clemenza.
Una richiesta che è stata vagliata da Giusi Bartolozzi, un passato da deputata forzista, ora giudice a Roma dopo la burrascosa avventura da capo di gabinetto del ministro Nordio con seguito di dimissioni dopo la sconfitta referendaria e protagonista di molte delle vicende più discusse che hanno tenuto banco in questi anni di governo Meloni: dal caso Cospito a quello Almasri.
«Questo della grazia a Minetti è il suo ultimo regalo», sussurra più di qualche fonte a via Arenula. Bartolozzi non ha lasciato un buon ricordo da quelle parti. Nei fatti si è limitata a visionare l’incartamento, a chiedere accertamenti alla procura generale di Milano che li ha esperiti dando un parere positivo non vincolante. Lei contattata da Domani ha risposto così: «Gentile signore non so chi sia lei e neanche Domani». Insomma, non ha voluto commentare.
«Abbiamo acquisito i dati e svolto gli accertamenti che ci richiedeva il ministero. La procedura riguardante la richiesta di grazia ci è arrivata dal ministero a fine 2025. Sulla base di quanto chiesto, il quadro era completo e non emergevano dati anomali. L’acquisizione documentale è avvenuta attraverso i riscontri sanitari dei carabinieri», ha fatto sapere il sostituto procuratore della Corte d’Appello di Milano, Gaetano Brusa, in merito al caso della grazia a Nicole Minetti.
Ora i magistrati lombardi sono in attesa di ricevere l’autorizzazione dal ministero per svolgere ulteriori accertamenti sulla base di quanto sta emergendo. Di certo c’è che Minetti ha mandato nuovamente in subbuglio i palazzi, dalla procura al ministero, questa volta coinvolgendo anche il colle più alto.
Fonti presidenziali hanno fatto sapere che il capo dello Stato non dispone di autonomi strumenti indagine per accertare fatti, il ministero della Giustizia è competente in via esclusiva a svolgere l’attività istruttoria in merito alle domande di grazia, come sancito dalla Corte Costituzionale (sentenza numero 200 del 2006). In pratica la presidenza della Repubblica non dispone di propri strumenti d’indagine
I dubbi, sollevati dal Fatto, riguardano la nuova vita di Nicole Minetti, i trascorsi del compagno, l’imprenditore Giuseppe Cipriani, con Jeffrey Epstein, l’iter sanitario seguito dal bambino, ma anche la misteriosa scomparsa della madre biologica del piccolo, al quale si aggiunge l’ultimo mistero: l’avvocata che difendeva quella madre è morta carbonizzata insieme al marito, anche lui legale. I dubbi sollevati riguardano anche l’iter di affidamento del minore alla coppia Minetti-Cipriani.
Dubbi, appunti, che iniziano nelle prime dopo la pubblicazione dell’inchiesta del Fatto Quotidiano, così il Quirinale è costretto a intervenire sul caso. Era l’11 aprile. «La concessione dell’atto di clemenza – in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d’appello in un ampio parere – si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati.
La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore», si leggeva in una nota dell’ufficio stampa del Quirinale. Adesso, però, tutto è tornato in discussione.
Minetti era stata condannata in via definitiva a un anno e un mese per peculato e a due anni e dieci mesi per induzione alla prostituzione nell’ambito del processo Ruby bis. La grazia ha chiuso i suoi conti con la giustizia. Almeno per il momento.
(da Domani)

argomento: Politica | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.089)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (540)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • I FESTINI ALLA TENUTA “GIN TONIC”, LA SCOMPARSA DELLA MADRE NATURALE DEL BAMBINO IN ADOZIONE: TUTTO QUELLO CHE NON TORNA NELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI
    • LA DECISIONE DI SILURARE BEATRICE VENEZI DALLA FENICE È PIÙ POLITICA CHE MUSICALE. A INFLUIRE CI SONO I SONDAGGI HORROR SULLE COMUNALI IN LAGUNA: IL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA, ANDREA MARTELLA, SAREBBE AVANTI SU SIMONE VENTURINI, ASSESSORE DELLA GIUNTA BRUGNARO
    • LA IATTURA PER IL GOVERNO SI CHIAMA CARLO NORDIO: COME SI MUOVE, FA DANNI. IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA SI È DISTINTO SOLTANTO PER LE GRANE CHE HA CREATO A GIORGIA MELONI: PRIMA DEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI, C’È STATO IL CASO ALMASRI. E POI LA CAMPAGNA FLOP PER IL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, LE DICHIARAZIONI ARDITE SULLA “MODICA QUANTITÀ” DI CORRUZIONE E IL “SISTEMA PARA-MAFIOSO” DEL CSM
    • LA FENICE, IL SOVRINTENDENTE CONTRO BEATRICE VENEZI: “L’HO VISTA UNA SOLA VOLTA IN 7 MESI”
    • CASO MINETTI, ORA PARLA IL PROCURATORE BRUSA: “ABBIAMO ATTIVATO L’INTERPOL”
    • COSI’ NICOLE MINETTI E CARLO NORDIO HANNO INGUAIATO MATTARELLA: “MA E’ COLPA DI BARTOLAZZI”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA