“VANNACCI SAREBBE UN ESEMPIO DI ITALIANITA’? SEMBRA QUELLO CHE MI VENDE IL KEBAB”
DRITTO E ROVESCIO, L’INTERVENTO VIRALE DI UNA GIOVANE DEL PUBBLICO CHE HA DISTRUTTO VANNA: “INVECE CHE SCRIVERE LIBRI SI COMPRI UNO SPECCHIO”
È diventato virale nelle ultime ore l’intervento di una ragazza del
pubblico di Dritto e Rovescio, che ha smontato con pungente ironia la retorica dell’italianità del generale Roberto Vannacci.
L’autore del Mondo al contrario aveva infatti rivendicato nel suo celebre libro la differenza tra lui che avrebbe «gocce del sangue di Enea, Romolo, Giulio Cesare, Mazzini e Garibaldi nelle vene» e determinati venditori ambulanti che «vendono ciarpame». Chiamando in causa anche la campionessa azzurra di Volley, Paola Egonu: «Italiana di cittadinanza, ma è evidente che i suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità».
A rispondere a queste considerazioni è stata una giovane afrodiscendente, negli studi di Rete4: «La prima volta che l’ho visto ho detto: ‘e ‘sto turco che vuole?’. Invece di scrivere libri e venderli, si dovrebbe comprare uno specchio», ha affermato la ragazza. Rincarando la dose: «A livello estetico, non rappresenta per niente l’italianità. Dovrebbe farsi un esame di coscienza e un test del Dna: scoprirebbe che da Vannacci a Mahmood, qui, è un attimo. Lui parla di italianità con riferimento a persone bianche, con tratti caucasici. Ma lui avrebbe tratti caucasici? Mi sembra quello che mi vende il kebab». Parole che hanno presto fatto il giro dei social, scatenando l’ironia del web.
(da Open)
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