INDAGATO PER PECULATO E CORRUZIONE L’INTERO COLLEGIO DEL GARANTE DELLA PRIVACY, PERQUISITI GLI UFFICI
AL CENTRO DELLE INCHIESTE LE SPESE DI RAPPRESENTANZA DEL COLLEGIO… I SERVIZI DI REPORT
Ispezione e interrogatori della Guardia di Finanza negli uffici del Garante dalla Privacy. In seguito ai servizi di Report, la procura ha aperto un’indagine. Al centro delle inchieste ci sarebbero le spese di rappresentanza del Collegio, le spese per la carne comprata dal presidente Stanzione addebitate al Garante e la mancata sanzione di circa 40 milioni di euro nei confronti di Meta per il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società di Mark Zuckerberg: i Ray-Ban Stories. A darne notizia è il conduttore di Report Sigfrido Ranucci su Facebook.
Chi sono gli indagati
Gli accertamenti rientrano nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco. Gli investigatori stanno procedendo al sequestro di telefoni cellulari e computer per acquisire elementi utili all’indagine. Secondo quanto scrive Repubblica il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione risulta indagato. Anche altri commissari sarebbero indagati. I reati
ipotizzati sono peculato e corruzione. Gli altri indagati sono Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza.
Le tessere «Volare» di Ita Airways nell’inchiesta
Ci sono anche alcune tessere “Volare Classe Executive”, del valore di 6 mila euro ciascuna, tra le utilità contestate i quattro indagati, tutti componenti del collegio del garante della Privacy, dai pm di piazzale Clodio. È quanto emerge dal decreto di perquisizione e sequestro eseguito oggi dalla Guardia di Finanza. In particolare, nel capo di imputazione in cui si contesta la corruzione, si afferma che gli indagati «in concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways (nella quale – si legge – per altro il responsabile della protezione dei dati era, per gli anni 2022 e 2023, un avvocato membro dello studio legale fondato da Guido Scorza e del quale è tutt’ora partner la moglie di questi), a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo, ricevevano come utilità tessere ‘Volare’».
(da agenzie)
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