PER GIORGETTI I CONTI NON TORNANO! NEL 2025 IL RAPPORTO TRA DEFICIT E PIL SI ATTESTA AL 3,1%, OLTRE LA SOGLIA CHE AVREBBE PERMESSO ALL’ITALIA DI USCIRE DALLA PROCEDURA DI INFRAZIONE UE
UNO SMACCO PER MELONI, CHE ERA CERTA DI RIMANERE SOTTO IL TETTO DEL 3% … L’ISTAT HA RIVISTO AL RIBASSO LE STIME SUL PIL PER IL 2025 +0,5% E NON +0,7% – E IL DEBITO PUBBLICO È SALITO DAL 134,7 A 137,1%
L’Italia non è riuscita a rispettare lo scorso anno il limite del 3% del deficit fissato dall’Unione Europea, una battuta d’arresto inattesa per il governo della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nonostante le previsioni iniziali indicassero che il disavanzo avrebbe rispettato l’obiettivo di Bruxelles, fissato per mantenere sotto controllo i conti pubblici, i dati pubblicati lunedì dall’Istat hanno mostrato un valore pari al 3,1% del prodotto interno lordo.
«Si tratta di dati provvisori in vista delle comunicazioni dell’Italia all’UE», ha dichiarato in una nota il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sottolineando che il dato riflette l’effetto persistente del cosiddetto superbonus. «Cercheremo di comprendere le valutazioni dell’Istat».
Il superbonus è stata una misura di stimolo introdotta durante la pandemia che continua a pesare sul profilo fiscale dell’Italia. Varata da un governo precedente, prevedeva crediti d’imposta per finanziare le ristrutturazioni edilizie. Dopo l’insediamento della premier nel 2022, la sua coalizione ha posto fine al programma.
L’Istat — in dati anch’essi provvisori — ha inoltre comunicato che il debito in rapporto al PIL è stato pari al 137,1% nel 2025, il livello più alto degli ultimi tre anni.
La scorsa settimana, Meloni aveva dichiarato in un’intervista a Bloomberg che il deficit italiano «dovrebbe essere sotto il 3%», precisando però di essere ancora in attesa dei numeri definitivi
«Ma non abbiamo attuato una politica di austerità per raggiungere questo obiettivo, perché una politica di austerità avrebbe compromesso la crescita», ha affermato. Il governo punta a un deficit ancora più contenuto nel 2026.
(da agenzie)
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