IL CASO ILARIA SALIS VA OLTRE LE IDEOLOGIE: E’ UNA QUESTIONE DI STATO DI DIRITTO
LE ACCUSE RIDICOLE E MAI PROVATE, GLI ATTI MAI CONSEGNATI AGLI AVVOCATI, LE “LESIONI” CON PROGNOSI DI 5 E 8 GIORNI, LE VITTIME CHE NON HANNO MAI SPORTO DENUNCIA… UNA FARSA GIGANTESCA DI UN GOVERNO INDEGNO DI STARE IN EUROPA
Per chi, a differenza nostra, non avesse seguito la vicenda giudiziaria
di cui è vittima Ilaria Salis, forniamo una breve sintesi, premettendo una obiezione che qualcuno si porrà: “perchè voi di destra difendete una militante di sinistra?” Risposta: non ce ne frega nulla di come la pensi Ilaria, ha diritto a pensarla come gli pare.
Ricordiamo quando, in difesa di Paolo Signorelli, ideologo di destra ingiustamente incarcerato, si alzarono le voci di molti intellettuali di sinistra.
L’onestà intellettuale viene prima alle appartenenze, questo è il nostro modo di pensare e di agire da 50 anni.
Veniamo alle accuse a Ilaria che avrebbe partecipato a scontri di piazza tra militanti antifascisti e neonazisti circa un anno fa, nel corso dei quali avrebbe “aggredito” (lei donna e loro due uomini) due avversari politici, procurando loro lesioni ridicole ( refertate in 8 e 5 giorni), cose che in Italia ci vuole pure la querela di parte.
Gli stessi aggrediti non hanno ritenuto di sporgere denuncia, piccolo inciso.
In pratica, per chi ha una minima dimestichezza con scontri di piazza, una cazzata, per cui una volta si evitava persino di andare in ospedale e farsi “protocollare”.
Precisiamo che Ilaria ha sempre sostenuto di aver assistito agli scontri, non di avervi partecipato.
Veniamo alle prove: esiste un verbale di polizia che l’accuserebbe, ma non è mai stato messo a disposizione dei suoi avvocati, al pari di un video generico sugli scontri di cui i legali non hanno mai potuto prendere visione.
Su queste basi chiunque potrebbe incarcerare anche vostra madre, senza nessuna prova.
Trattamento in carcere: Ilaria da un anno è chiusa in una cella tra scarafaggi e sporcizia, con catene per impedirle i movimenti.
Cosa rischia: per “terrorismo” la pena prevista è di 11 anni.
Questo avviene non in Paese sudamericano in mano a militari, ma in Paese europeo aderente alla Ue.
Ora che avete compreso la situazione, potete girarvi dall’altra parte o ribellarvi.
Noi abbiamo scelto da che parte stare, quella della civiltà umana e giuridica.
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