LA SUPER-PIROETTA DI GIORGIA. OGGI MELONI BOLLA IL SUPERBONUS COME “LA SCIAGURATA MISURA DELLA SINISTRA E DEL CONTE II” CHE NON AVREBBE CONSENTITO DI FAR SCENDERE SOTTO IL 3% IL RAPPORTO DEFICIT/PIL. EPPURE NEL 2022 LA DUCETTA PROCLAMAVA: “SIAMO PRONTI A TUTELARE I DIRITTI DEL SUPERBONUS”
GIÀ NEL 2020 DALL’OPPOSIZIONE IL SUO FEDELISSIMO, IL BISTECCHIERE DELMASTRO, RIVENDICAVA L’IMPEGNO AFFINCHÉ IL GOVERNO CONTE II NON TOCCASSE LA MAXI-DETRAZIONE FISCALE
«Ho presentato un emendamento in cui chiedo al governo di prorogare il Superbonus
110 per cento sino al 2025. Fratelli d’Italia dalla parte di imprese e famiglie!». Il post (con tanto di foto personale), datato 27 novembre 2020, porta la firma Andrea Delmastro, all’epoca deputato di Fratelli d’Italia all’opposizione del Conte II.
Sulla propria pagina social annunciava, quindi, una proposta ad hoc per dare seguito alla misura introdotta dall’esecutivo. Per la serie: chi lo ha introdotto, non pensi di toglierlo.
Anche sul Superbonus, dunque, il partito Giorgia Meloni ha fatto un’inversione a U: ieri, giovedì 22 aprile, la presidente del Consiglio lo ha definito «la sciagurata misura della sinistra e del Conte II» che non avrebbe consentito di far scendere sotto il 3 per cento il rapporto deficit/Pil. Lasciando l’Italia in procedura di infrazione.
Quella di Delmastro non era infatti una fuga solitaria. Anzi: nel tempo Fratelli d’Italia ha sempre perorato la causa del Superbonus. Anche attraverso la sua leader. «Siamo pronti a tutelare i diritti del superbonus e a migliorare le agevolazioni edilizie», scriveva Meloni, nel settembre 2022, sul sito personale, postando un video-elogio al Superbonus: «È una misura nata con intenti lodevoli. Rinnovare il nostro patrimonio edilizio in funzione della transizione ecologica».
Da lì partiva la critica alle successive modifiche fatte alla norma. Ma nessun anatema scagliato verso la presunta “devasta conti pubblici”. C’era al contrario il riconoscimento all’iniziativa avviata dal governo Conte II e la rivendicazione del suo partito di voler essere vicino alle famiglie e alle imprese. Proprio come faceva Delmastro due anni prima.
Solo alla fine di quel video, Meloni parlava di voler conservare l’impianto del bonus, con il ritocco per portarlo all’80 per cento.
La galleria di posizioni pro-Superbonus è del resto lunga. Agli atti c’è una dichiarazione dal responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, rilasciata nel novembre 2021, alla trasmissione Rai Agorà, e rilanciata dal sito del partito: «Fratelli d’Italia è favorevole al mantenimento del Superbonus, ma è un provvedimento che va sicuramente migliorato così come vanno semplificate le
procedure per accedervi. Mettere tetti, limiti e cavilli scoraggia le persone, rendendo la misura accessibile solo a una minoranza di tecnici e caparbi». […]
Insomma, nonostante fosse all’opposizione, Fratelli d’Italia non hai manifestato dubbi sul Superbonus. Agli atti non ci sono barricate e ostruzionismo parlamentare, bensì emendamenti per proroghe e salvaguardia della misura.
(da agenzie)
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