BARTOLOZZI , LA “ZARINA” DI VIA ARENULA A RISCHIO PROCESSO SENZA IMMUNITÀ
GIUSI BARTOLOZZI NEI GUAI PER ALMASRI. I GIUDICI: “HA MENTITO, SENTIVA NORDIO 40 VOLTE AL GIORNO”
A Palazzo Chigi il vero timore è costituito dalla possibilità che il fronte giudiziario si
sposti su un’altra figura chiave del dossier. Quella di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto di Nordio, protagonista quasi indiscussa dei documenti inviati ieri dal Tribunale dei ministri al Parlamento.
È lei – sospettano – l’anello debole che potrebbe spezzare la catena. Per questo mentre i documenti dell’inchiesta sui ministri
varcano la soglia di Montecitorio, il nome della “zarina” di via Arenula – indicato ben 25 volte nelle carte – diventa centro di gravità delle tensioni interne.
I documenti raccontano che il 18 gennaio, quando il generale libico Almasri viene arrestato a Torino su mandato della Cpi, l’allerta scatta subito al ministero della Giustizia. A innescarla è Luigi Birritteri, capo del Dag, che segnala l’urgenza di un atto ministeriale per convalidare la detenzione.
Bartolozzi risponde alle 15.28: «Meglio chat su Signal. Niente per mail o protocollo». Il giorno dopo, la bozza è pronta. Ma resta lì. Senza firma, senza risposta. Ed è proprio quell’assenza, oggi, a inquietare. Se Bartolozzi era informata lo era anche Nordio? E se no, perché?
L’ombra è quella di una gestione parallela, diretta con Palazzo Chigi, probabilmente con lo stesso Mantovano, che avrebbe tenuto all’oscuro il ministro, come paiono confermare anche le ripetute assenze di Nordio dalle riunioni tenute in quelle ore. Un cortocircuito che spiegherebbe la versione traballante fornita in Aula a febbraio. E che apre scenari giudiziari tutti da scrivere.
Il rischio, per il governo, è che la procura di Roma decida di indagare proprio su di lei. Per questo, in ambienti di maggioranza si inizia a soppesare una scelta drastica: «O si sacrifica la zarina, oppure non se ne viene fuori», sussurra un parlamentare. Intanto, Giorgia Meloni tiene la linea del gelo. Nessuna fuga in avanti, nessuna esposizione. Il messaggio, fatto filtrare da FdI, è secco: «Serve freddezza e gestione del tempo».
(da La Stampa)
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