BERLUSCONI IN CONFUSIONE: IL RESPINGIMENTO ERA MEGLIO LO AVESSE FATTO A VILLA CHIARA
SILVIO DIFENDE L’INDIFENDIBILE: PIOVONO CRITICHE DA TUTTO IL MONDO CIVILE.…. MA GUAI A SCARICARE L’EX PORTAVOCE DEL “COMITATO DI LIBERAZIONE DELLA PADANIA” E RESPONSABILE DELLA GUARDIA NAZIONALE PADANA… E SE MOLTI EX AN NE HANNO LE SCATOLE PIENE, SILVIO REPLICA “AN E’ UN PARTITO CHE NON ESISTE”
Fino ad oggi Silvio Berlusconi era riuscito a mediare fra le diverse anime del Pdl, assolvendo
al ruolo di equilibratore tra le diverse componenti.
Il prezzo dell’alleanza con la Lega e di aver invece eliminato altre componenti ora lo stanno pagando gli Italiani.
Anche quelli che ingenuamente si schierano per disinformazione con la Lega, pensando che il governo, col pacchetto sicurezza, stia per sparare colpi di mortaio a una flotta nemica agguerrita.
In realtà spara in mare mortaretti avariati che neanche ai Quartieri Spagnoli farebbero esplodere a Capodanno.
Il pericolo è di ritrovarsi mani e braccia ustionate: resterà solo il rumore dei tric trac come illusione di festa.
Ieri è arrivata la durissima presa di posizione dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati che ha condannato l’Italia, invitandola a riammettere i respinti aventi diritto ad asilo politico.
Berlusconi ha sbagliato completamente risposta sostenendo che “nessuno dei respinti aveva diritto ad asilo politico e che tutti avevano pagato il biglietto del viaggio e infine che sono reclutati dalla malavita”.
Avrebbe ragione se qualcuno avesse raccolto le richieste dei profughi chiedendo loro: “Qualcuno chiede asilo politico?”. Invitando a bordo e portando in Italia costoro e riportando in Libia gli altri. Peccato che nessuno lo abbia fatto, e lo sa bene il premier, tanto è vero che tra gli stessi militari c’era parecchio disagio nell’eseguire queste direttive.
Ribadiamo qua un concetto che al premier talvolta risulta estraneo. Se sei presidente del Consiglio è perchè la maggioranza degli Italiani ti ha dato fiducia e non sei lì per grazia divina.
Pertanto non devi eseguire gli ordini di chi ha preso l’8,3% di voti, esiste anche l’altro 42%.
Con l’8% si gestisce qualche casinò in Croazia ( se non fallisce, come la Banca della Lega), con il 42% magari si governa.
La gente vuole sicurezza, replichi, i sondaggi dicono questo…
Appunto perchè vuole sicurezza, la strada intrapresa è sballata.
Farci condannare da tutto il mondo civile rende onore all’immagine del Paese?
Poi Silvio, se proprio un respingimento andava fatto, era meglio che ti respingessi tu da solo a Villa Chiara, alla festa di compleanno di Noemi.
O magari spiegarci, dopo la balla dell’autista di Craxi, per quale motivo, se, come ci hai detto da Vespa, la decisione di parteciparvi è maturata per caso mezz’ora prima, mentre eri in aeroporto a Napoli, già la mattina i servizi di sicurezza avevano provveduto a bonificare i locali del ristorante, in funzione della tua presenza serale, come testimoniato dal personale del locale.
Un premier deve stare attento a quello che dice, allora come ora: come fai a dire, sapendo che non è vero, che non c’erano richieste di asilo politico tra quei disperati?
Quando sono stati riportati senza riguardi a Tripoli, comprese donne incinta-
E di fronte a critiche di settori di An, hai ritenuto di rispondere che “An non esiste più”.
Certo non esiste più formalmente, ma pensi che nel Pdl non vi sia diritto ad avere un’ intelligenza e una coscienza? O anche a quella ci pensano Maroni e Calderoli?
E allora ricordiamo chi guida il Ministero degli Interni, uno che non potrebbe neanche esserci, avendo ancora pendente a Verona un procedimento relativo alla secessione e alla costituzione delle Guardie padane che vede tuttora indagati Maroni, Bossi e Calderoli.
Le carte della Procura testimoniano che Maroni, tredici anni fa, era il portavoce del “Comitato di liberazione della Padania”, il cui statuto prevedeva ” la non collaborazione, la resistenza fiscale e la disobbedienza civile”.
E che si avvaleva delle camicie verdi per garantire “il servizio d’ordine organizzato nell’ambito del territorio della Padania”.
E’ lo stesso Maroni che, secondo le forze di polizia, oggi “toglie il monopolio dell’ordine pubblico alla polizia per stornare fondi ai volontari della sicurezza”.
Comprese quelle ronde di cui lui nel 1996 era reclutatore, oggi riciclate in Onlus per beccare i quattrini.
Nello statuto della Guardia nazionale padana ( vedi carte processuali) si legge che uno degli scopi della Gnp era “proporre l’esercizio del tiro a segno come attività sportiva”…
Noi si pensava allo sci di fondo o alla pallacanestro e invece guarda te, il tiro a segno…
O che dire della lettera ( atti processuali) del 7 ottobre 1996, firmata di pugno da Maroni che annunciava “il governo Provvisorio della Padania ha proceduto alla costituzione di 19 Compagnie provinciali. Attenzione: nessuna scheda dovrà essere conservata all’interno delle sezioni, ma solo trasmesse via fax al governo”.
Testimonianza di Irene Pivetti al giudice il 22 settembre 1996: “Bossi mi spiegò cosa significasse per lui la Guardia nazionale Padana: “quando un popolo si sveglia, mi disse, ha bisogno del suo esercito”.
A noi non interessa l’iter processuale, pensiamo anzi che se i rivoluzionari sono questi, qualsiasi dittatura durerebbe dei secoli.
C’e chi si diverte con le grette da piccoli, chi con le bambole, chi con la guardia padana e le ronde. Ma quando gli anni sono oltre i 40 e si cazzeggia ancora, caro Silvio, tutto è permesso, ma almeno si eviti di imporci certi soggetti cinematografici come protagonisti del film del nostro esecutivo.
Era meglio Fantozzi allora o i protagonisti di Amici miei.
Tognazzi ci faceva ridere anche senza usare il termine “respingimento”. Che sia dalla Libia o da Villa Chiara.
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