Maggio 14th, 2008 Riccardo Fucile
AAA… CERCASI FASCISTA IN LIQUIDAZIONE, ANCHE USATO
Per la cerimonia funebre di scioglimento delle (poche) ceneri rimaste di AN, il Gianfri ha abbandonato il vecchio Ergife, nel timore che i ricordi di tanti animati Comitati Centrali e Congressi in cui Almirante infiammava gli astanti, avessero il sopravvento sul suo passionale cuore e gli provocassero una parvenza di commozione e ha optato per un altro albergo sulla via Aurelia, il Summit, che sa tanto di “incontri al vertice” tra grandi potenze, una libidine… Come nelle vecchie monarchie, ha affidato non la segreteria del partito, ma “la reggenza” allo sguardo inquieto di Nosferatu La Russa, che procederà al disbrigo delle pratiche di messa in liquidazione. Chi, come Storace, ha reclamato in passato un Congresso che non si teneva da 7 anni, ora sarà felice che se ne terrà uno proprio per la cerimonia di spegnimento della Fiamma non olimpica. Non siamo tra quelli che gridano alla scandalo, essendo la logica conclusione di un percorso iniziato ben prima di Fiuggi, passato per la dialisi dell’acqua di Ciarrapico e, depurato e in forma, arrivato alla agognata poltrona in pelle. Chi ha vissuto quegli anni e conosciuto il Gianfri, sapeva benissimo dove si sarebbe voluti arrivare, quindi si evitino lamenti o fazzoletti per finte commozioni. Continua »
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Maggio 4th, 2008 Riccardo Fucile
LA NUOVA ROMA VA AMMINISTRATA IN CAMICIA VERDE? NO, BASTA LA POLITICA SOCIALE DEL VECCHIO MSI
Prendiamo spunto da un interessante articolo di Matteo Orsucci, pubblicato sul
quotidiano “Libero” un paio di giorni orsono e dal titolo provocatorio ” La nuova Roma va amministrata in camicia verde” dove l’autore avanza la sua tesi ” A Gianni Alemanno non si chiede tanto. Si chiede di andarci piano con le consulenze, di portare in fondo i lavori della terza linea della metropolitana, di buttare fuori i rom che stuprano. Siccome An non esiste più, siccome pure la corrente di “destra sociale”, burla del destino, si è sciolta da tempo nel grande mare del PdL, ecco che ad Alemanno si chiede di amministrare guardando al Nord e capire che chi sa amministrare bene è la Lega”. Continua Orsucci sostenendo che “verrebbe da dire amministri come solo un missino saprebbe fare, ma il Msi è ormai messo in cantina. Ad Alemanno si chiede una amministrazione serena, decisa, quella che una volta avrebbe fatto il Movimento Sociale e che oggi riesce invece bene solo agli eletti della Lega. L’unica traccia di destra rimasta in Italia ha la camicia verde e quindi Alemanno amministri Roma come un leghista amministrerebbe una città del Nord.”
Prendiamo atto del riconoscimento postumo alla “serietà ” di tanta classe dirigente missina ma, pur riconoscendo a molti sindaci leghisti un “approccio militante” e corretto alla amministrazione di molte città del nord, non mischiamo per cortesia troppo le carte, nell’inveterato, italico sport di salire sul “carroccio del vincitore”, vero o presunto che sia. Continua »
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Maggio 2nd, 2008 Riccardo Fucile
LO HANNO CAPITO PERSINO GLI OPERAI DELLA PIRELLI: E’ TEMPO DI DESTRA SOCIALE
Nella vita occorre avere pazienza, possibilmente essere coerenti con le proprie idee e guardare avanti, con un solido retroterra culturale alle spalle: tutte qualità che vi porterebbero ad escludere a priori di occuparvi di politica o quantomeno a impegnarvi attivamente in prima persona. Soprattutto alla luce del fatto che oggi la politica è terreno di conquista di chi ricerca ” il tutto e subito”, “il potere per il potere”, è disposto a qualsiasi compromesso o cambio di sponda per arrivare alla agognata poltrona e quasi sempre non ha una minima base ideologica o ideale che sia, non ha valori di riferimento e stile di vita.
L’appiattimento conformista è alla base di qualsiasi presa di posizione o dichiarazione pubblica: Non si arriva a una carica con lo scopo ” di dire qualcosa di nuovo” ma per “occuparla”, non per ” cambiare qualcosa che non va”, ma per adattarsi alle regole del potere. Un esempio: i due nuovi presidenti della Camera e del Senato hanno fatto il loro intervento inaugurale che è “piaciuto a tutti”. Lo scopo è quello di non scontentare nessuno, più che dire qualcosa di nuovo. Se avessimo letto i loro discorsi a qualcuno dicendo che li avevano scritti Marini o Bertinotti, probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto. Abbiamo pure scoperto che entrambi lo avevano prima sottoposto al Presidente della Repubblica, come fosse il maestro della prima elementare che deve “approvarlo”. Continua »
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Aprile 29th, 2008 Riccardo Fucile
LA LINEA POLITICA DEL NUOVO GOVERNO L’HA TRACCIATO IL POPOLO ROMANO DELLE PERIFERIE
Partiamo dai dati: Gianni Alemanno, nei 15 giorni che hanno separato il primo turno
dal ballottaggio ( partiva col 40,74% dei consensi) ha guadagnato 7.562 voti ogni 24 ore, Francesco Rutelli ( partiva col 45,77% dei voti) ne ha persi 6.042 al giorno. Lentamente ma inesorabilmente Alemanno è arrivato ad assommarne 783.225 ( 53,66%) , guadagnandone 105.875, mentre Rutelli ne ha raccolto 676.472 ( 46,34%), perdendone 84.654. L’ex ministro dell’Agricoltura ha distanziato l’avversario di 106.753 voti, ribaltando il pronostico di due mesi fa.
Ritornare indietro nel tempo di qualche mese farebbe bene a tanti, anche a chi oggi esalta una vittoria e la fa sua ( i vertici del PdL) dimenticando che, in questo caso, il merito è degli elettori e non tanto dei “capibastone” . Tre mesi or sono, nessuno voleva fare il candidato sindaco del PdL al Comune di Roma: la componente di Forza Italia aveva sbolognato ” la pratica” a quella di AN, dando per scontata la sconfitta netta. Continua »
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Aprile 28th, 2008 Riccardo Fucile
IL COLONNELLO PERDE IL PARTITO MA TROVA IL POPOLO ROMANO CHE LO INCORONA GENERALE…
Scriviamo questo brevo commento mentre è ancora in corso a Roma lo spoglio delle
schede per l’elezione del successore di Walter Veltroni al Campidoglio: Si profila un netto successo del candidato del Centrodestra Gianni Alemanno che pur partiva con 5 punti di distacco da quello del Centrosinistra Francesco Rutelli. Ora il distacco pare sia di circa 5 punti, ma a favore di Alemanno che sarà quindi eletto Sindaco della Capitale.
Un successo che ha una serie di motivazioni che cerchiamo di sintetizzare.
1) La Sinistra Veltroniana si è sfasciata completamente, lasciando “il re nudo” con la sua corte di artisti, saltimbanchi, benestanti, registi, miliardari, ballerine, mantenute d’alto bordo, nani e mangiafuochi: il film è finito e il popolo romano ha scritto impietosamente “the end” a una gestione fallimentare della città e dei suoi problemi reali, delle sue periferie degradate e dei quartieri abbandonati. Se qualcuno ha pure remato contro, per mettere in difficoltà Veltroni, lo si saprà a breve, certamente risalgono le quotazioni di Bersani e dell’apparato dalemiano, pronto alla restuarazione diessina.
2) Il Centrodestra al ballottaggio a Roma si è presentato unito e ha vinto, grazie anche all’appoggio determinante e dichiarato di Storace e Baccini e a quello sottointeso dell’Udc. Questo nonostante qualcuno avesse cercato anche questa volta di “emarginarli”, con l’unico scopo di nascondere la propia strategia “ad escludendum”. Continua »
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Aprile 23rd, 2008 Riccardo Fucile
LA RIVOLUZIONE E’ FINITA…ANDATE IN PACE…ALEMANNO FOR PRESIDENT
Sono trascorsi pochi giorni dalle elezioni politiche e se i partiti “vincitori” stanno
“dividendosi” incarichi o poltrone, a seconda dei personali punti di vista, i “perdenti” stanno cercando di ricomporsi dopo la sconfitta. Notevole è il travaglio che percorre la Sinistra ex arcobaleno, sofferto il percorso dei socialisti, mentre ancora tutto da definire il futuro del PD, attualmente ancora in mano a Veltroni, ma con Bersani in pole position.
Tutti in attesa del rìsultato della sfida Alemanno-Rutelli per il Campidoglio di fine settimana. Come sapete, al primo turno Rutelli non ha raggiunto la maggioranza del 50,01% e pertanto si andrà al ballottaggio con Alemanno staccato del 5%. Mentre Rutelli però aveva già raschiato il “fondo del barile” delle potenziali alleanze, nel Centrodestra erano ancora accorpabili i voti dell’UDC, della Rosa Bianca di Baccini e de La Destra di Storace che, uniti, avrebbero permesso il sorpasso sul candidato PD.
Silvio Berlusconi aveva intelligentemente fatto un appello alle tre forze politiche, affinchè appoggiassero in coalizione Gianni Alemanno. Continua »
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