Settembre 14th, 2009 Riccardo Fucile
UNO STUDIO BASATO SUI DATI DEL MINISTERO RIVELA CHE ERA STATA CONSIDERATA SOLO UNA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI…MAI CONSIDERATE SCUOLE E FORZE DELL’ORDINE…ORA DA UN —44,6% DI FANNULLONI SIAMO GIA’ A UN —17% DI MEDIA, MA A NAPOLI +30%, A PARMA + 32%, AD ARCORE +27%, A PISA +17%
Gli effetti prodigiosi della cura Brunetta nella Pubblica Amministrazione sono
stati sicuramente percepiti come il fiore all’occhiello delle iniziative intraprese dal Governo per “moralizzare” il Paese.
C’e’ stato un momento in cui le “battute di caccia” ai fannulloni mettevano ogni giorno nel carniere un successo dietro l’altro, con percentuali di riduzione degli assenteisti nella Amministrazione statale che a settembre 2008 aveva toccato addirittura il 44,6% in meno.
Tutti al lavoro con Brunetta, insomma, pareva la verità che si spandeva da nord a sud. peccato che le cose non fossero così, anzi non sono mai state così.
Innanzi tutto perchè i dati che ha fornito Brunetta, si scopre ora, non erano dati di tutti gli uffici amministrativi statali, ma solo di quelle Amministrazioni che avevano risposto, aderendo alla sua richiesta, una piccola parte in pratica.
Come se a scuola si facesse una media dei voti conseguiti da una classe, basandosi solo sulle interrogazioni di chi alza la mano e si offre volontario, avendo tutto l’interesse a mettersi in mostra.
Ecco così molte amministrazioni, solerti a dimostrare quanto andavano facendo, fornire i dati della riduzione di assenteismo presso di loro, onde ingraziarsi il docente. Continua »
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Giugno 12th, 2009 Riccardo Fucile
TRATTENUTE IN BUSTA PAGA A CHI DONA IL SANGUE, L’AVIS REGISTRA UN CALO E I DONATORI SONO IN RIVOLTA… MOLTI DIPENDENTI PUBBLICI SI SONO TROVATI EQUIPARATI AGLI ASSENTEISTI… BRUNETTA ORA SI ACCORGE DI ECCESSI DI SEVERITA’ NELLA NORMA CONTESTATA
Con l’applicazione della legge Brunetta, essere contestualmente donatore di sangue e
dipendente pubblico pare sia diventato un grosso problema.
I donatori italiani sono 1.600.000 e il loro mondo è in fibrillazione in questi giorni per le conseguenze che sta determinando una legge, approvata evidentemente senza troppi approfondimenti.
Negli uffici pubblici sta capitando in pratica che chi prende un giorno di permesso per donare il sangue, si trovi dopo qualche mese con una trattenuta sugli incentivi legati alla presenza in servizio e abbia quindi un danno economico per aver compiuto un gesto di solidarietà .
Il fatto è che la legge stabilisce, senza fare distinzione tra i motivi che possono spingere un lavoratore a chiedere un permesso, che agli assenti dal servizio venga applicata una decurtazione economica.
La sede ligure dell’Avis parla, a questo proposito, di un calo delle donazioni del 2% riconducibile all’effetto di questa legge.
Sono stati numerosi anche i fax che si sono dovuti fare, da parte dell’Avis, a diversi uffici pubblici per ricordare che la giornata di lavoro del donatore di sangue non va detratta dallo stipendio.
Si teme che, se non si pone rimedio a breve, si possa arrivare a una flessione delle donazioni intorno al 15% in Liguria, con gravi conseguenze per i malati. Continua »
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Giugno 11th, 2009 Riccardo Fucile
SORPRENDENTE DICHIARAZIONE DEL MINISTRO: “IL POTERE D’ACQUISTO E’ CRESCIUTO ED E’ CALATA LA POVERTA'” …. INSORGONO IMPRENDITORI E SINDACATI: LA CRISI E’ DIVENTATA UNA CATEGORIA DELLO SPIRITO?
La crisi avrà anche creato 400.000 disoccupati e cassaintegrati in più, ma l’effetto vero, più significativo, è in realtà un altro, ed è tutt’altro che negativo: negli ultimi dodici mesi per 30 milioni di lavoratori e pensionati il potere d’acquisto è aumentato, tanto che la povertà nel nostro Paese è diminuita.
E’ questo, secondo il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, l’impatto che la crisi economica internazionale ha avuto in Italia.
Un Paese in cui le conseguenze sono state gravi, ma non gravissime e in cui, in fin dei conti, è rimasto inalterato, se non è addirittura migliorato, lo status sociale di chi ha un reddito fisso. Un’interpretazione “paradossale e controcorrente”, come la definisce lo stesso ministro, che ha fatto rumoreggiare la platea di imprenditori e amministratori pubblici riuniti per la giornata nazionale dell’Innovazione.
E che ha scatenato la reazione di sindacati e associazioni di consumatori, secondo i quali il ministro descrive un “mondo immaginario”.
Proprio nella giornata in cui i vescovi hanno denunciato uno sfilacciamento sociale e un aumento delle diseguaglianze, ecco Brunetta che dal palco di Confindustria spiega ” che la crisi ha creato 400.000 disoccupati e cassaintegrati, ma tutti con un’integrazione al reddito. Continuiamo ad avere 15 milioni di posti di lavoro dipendente, per i quali le dinamiche salariali progrediscono del 3-4% annuo e il potere d’acquisto è aumentato. Questo spiega perchè non ci sia in Italia una crisi sociale. Lo stesso dicasi per 17 milioni di pensionati”. Continua »
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Aprile 6th, 2009 Riccardo Fucile
GIUSTA LA BATTAGLIA CONTRO CHI SI ASSENTA DAL LAVORO, MA CHE GAFFE PARLARE SOLO DI DONNE CHE VANNO A FARE SHOPPING… LA PROSSIMA VOLTA PARLI ANCHE DEGLI UOMINI CHE VANNO AL BAR O DAL BARBIERE… A QUANDO UNA BELLA VERIFICA SUI DIRIGENTI CHE NON FANNO UNA MAZZA, ARRIVATI A QUEL POSTO GRAZIE ALLA SPINTA DEL POLITICO DI TURNO?… A QUANDO UNA VERIFICA NAZIONALE SULLA CORRETTEZZA DEI CONCORSI PUBBLICI?
Dopo gli applausi e le conseguenti lacrime al congresso del Pdl, per Brunetta scatta l’ora dei fischi. Avviene nel corso di un incontro sulle donne e il lavoro, di fronte a un pubblico quasi interamente femminile, quando dice: “Non voglio più che le donne della Pubblica Amministrazione scappino dal posto di lavoro per andare a fare la spesa, per poi vederle tornare a casa all’una e mezza con le buste in mano”.
Le donne in sala non mostrano di gradire molto le parole a senso unico del Ministro e neppure le apprezza il ministro Carfagna che invita l’uditoria “a non cadere nelle facili provocazioni”.
Brunetta è fissato con il concetto che “per le donne il pubblico impiego è un ammortizzatore sociale” e come tale va eliminato o ridotto.
Forse il suo stipendio permetterebbe a una famiglia monoreddito di vivere nell’agiatezza, ma per la maggior parte dei nuclei familiari italiani non è così, necessitano due stipendi.
Non vivendo nell’800, dove le donne dovevano stare a casa e chiedere magari anche il permesso al marito per uscire, ne consegue che anche l’altra metà del cielo si cerchi una occupazione.
Perchè se ammortizzatore sociale è il lavoro femminile, lo è anche quello maschile e probabilmente anche una docenza universitaria. Continua »
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Marzo 26th, 2009 Riccardo Fucile
ALLA CAMERA PASSA UN ORDINE DEL GIORNO DELLA SINISTRA PER 249 A 243… ASSENTI 83 DEPUTATI DEL PDL, 5 DELLA LEGA E 1 DELL’MPA… OGNI VOTAZIONE E’ A RISCHIO, SPESSO SI PREVALE A FILO… BRUNETTA, I FANNULLONI SONO IN PARLAMENTO
Parole di un deputato del Pdl: non esiste una votazione alla Camera dove, nonostante un margine teorico di quasi 80 voti, la maggioranza non rischi di finire sotto. Questo a causa di assenze costanti e ripetute di ministri, sottosegretari in presunta missione o assenti senza motivo.
Nel giorno in cui Berlusconi indica agli italiani che la strada da seguire è di “lavorare di più”, il confronto è impietoso.
Secondo i dati Ocse relativi al 2007, le ore procapite lavorate in Italia in un anno sono in media 1.824. Cifra in discesa, rispetto al 1993 in cui ad es. le ore lavorate ammontavano a 1.862.
Ma nell’ambito dei Paesi industrializzati, dati Ocse alla mano, siamo indicati tra i più stakanovisti nell’ambito europeo.
Dietro di noi ci sono il Regno Unito ( 1.670), la Francia (1.561), la Spagna ( 1.652), la Germania (1.433). Battiamo persino gli americani che lavorano 1.794 ore.
Semmai il problema è la produttività rispetto ad altri Paesi, visto che anche se lavoriamo di più produciamo di meno.
La stima del Pil per ora lavorata mostra tassi di crescita molto bassi, ogni ora di lavoro da noi produce 39,3 dollari contro i 52,4 degli Usa, i 44,5 della Gran Bretagna, i 49,6 della Germania e i 52,7 della Francia. Continua »
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Marzo 24th, 2009 Riccardo Fucile
PER LA RUSSA “E’ STATA MIGLIORATA LA QUALITA’ DELLA VITA DEI SERVITORI DELLO STATO”… IN REALTA’ ERA UN CONTRATTO SCADUTO DA PIU’ DI TRE ANNI E CHE RIGUARDAVA 680.000 UOMINI TRA FORZE DELL’ORDINE E MILITARI… DATI 160 EURO LORDI DI AUMENTO AL MESE, DI CUI 124 GIA’ STANZIATI DAL GOVERNO PRODI… PASSA DA 5 A 8 EURO L’INDENNITA’ GIORNO FESTIVO E AUMENTA DI 1,5 EURO LO STRAORDINARIO…ORA POSSONO COMPRARSI LA VILLA AL MARE
Annuncio del ministro Brunetta: “Abbiamo chiuso una coda contrattuale per il comparto sicurezza e difesa che riguarda 680.000 persone, chiudere un contratto in tempo di crisi non è cosa da poco”. Commento dell’on. La Russa: “E’ un grande successo, è stata migliorata la qualità della vita dei servitori dello Stato”. Chiosa finale dell’on Gasparri: “L’accordo sul contratto è un altro esempio della politica del fare del governo”.
Tutti parlano dell’accordo siglato al ministero della Funzione pubblica alla fine della trattativa per il rinnovo del contratto del comparto sicurezza e difesa, relativo al biennio 2006/2007 e parte normativa per il quadriennio 2006/2009.
L’aumento di 160 euro lordi al mese pertanto ( ovvero 80/90 euro netti) si riferisce a un contratto scaduto da quasi tre anni e mezzo.
Di questi 160 euro lordi, 124 erano già stati riconosciuti dal precedente governo Prodi. L’intesa firmata tra il governo e i rappresentanti di Forze armate e Forze dell’ordine prevede uno stanziamento complessivo di 280 milioni di euro e un’ulteriore somma di 126 milioni di euro figlia degli adeguamenti economici delle risorse contrattuali relative al solo anno 2007, già stanziate dal governo Prodi.
Il sindacato autonomo di polizia, pur dichiarandosi soddisfatto dell’intesa raggiunta, incalza l’esecutivo: “Adesso occorre lavorare per il rinnovo del nuovo contratto” ( scaduto un anno e passa or sono).
Quello che emerge da un’attenta lettura intanto è che si tratta di soldi scaduti da 3 anni e mezzo. Continua »
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Marzo 17th, 2009 Riccardo Fucile
I DATI DELLA RAGIONERIA DI STATO SONO TROPPO VECCHI E BRUNETTA E’ COSTRETTO A CENSIRE I PRECARI….INVIATE MIGLIAIA DI MAIL A TUTTE LE AMMINISTRAZIONI CON RISPOSTA A STRETTO GIRO PER CONOSCERE LA SITUAZIONE.….FINALMENTE PREVISTI CONCORSI RISERVATI GRAZIE A UN DECRETO AD HOC.….ORA ASPETTIAMO FATTI CONCRETI
La Pubblica Amministrazione è talmente sgangherata che non esistono altri metodi
per controllare il numero di dipendenti precari. Gli unici dati sono quelli della Ragioneria di Stato del 2007, troppo vecchi per prendere qualsiasi iniziativa in merito alla regolarizzazione dei precari: l’unico modo per avere dati precisi è quello di scrivere migliaia di mail a tutte le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato per monitorare la reale situazione, sperando di potersi fidare delle risposte. Brunetta ha iniziato tre giorni fa, con risposte che dovranno arrivare entro il 23 marzo in modo tassativo.
L’intenzione del ministro è di garantire un percorso di “chiarezza, equità e giustizia”, per i lavoratori che attendono, in presenza dei requisiti necessari, l’assunzione definitiva, alla quale si arriverà tramite concorsi riservati grazie a un decreto ad hoc.
Per la prima volta, se fosse così, si arriverebbe a un percorso corretto, lineare e trasparente. I concorsi pubblici devo essere pubblici e quelli interni, senza favoritismi e intrallazzi vari, nella massima tutela di tutti.
Brunetta ha precisato che lo scopo dell’operazione è la salvaguardia del lavoro: ” Non voglio licenziare nessuno, non sono un ammazza precari” e ha chiesto la collaborazione dei precari stessi nel monitoraggio della loro realtà .
Esso dovrebbe consentire di censire nelle amministrazioni il numero dei lavoratori flessibili, la loro modalità di assunzione, la durata del contratto e quindi l’idoneità alla stabilizzazione, oltre ai posti vacanti in organico. Continua »
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Marzo 17th, 2009 Riccardo Fucile
PER 11 GIORNI IN ITALIA SONO STATI SOSPESI I DIRITTI COSTITUZIONALI, LESO IL DIRITTO DI CRITICA E DI CRONACA, VIOLATA L’APPLICAZIONE DELLA NORMA VIGENTE… TUTTO PER AVER SEGNALATO ANOMALIE NEI CONCORSI IN PROVINCIA… ORA CHE POSSIAMO CONSERVARE GLI ARTICOLI NE TOGLIAMO 17 DI NOSTRA INIZIATIVA… SI CAMBIA STRATEGIA, SAREMO IMPREVEDIBILI
Molti amici, negli 11 undici lunghi giorni di “silenzio forzato” cui ci ha costretto
l’illecita chiusura del ns. sito da parte di Altervista, ci chiedevano come fosse possibile che in un mondo ( quello di internet) dove si contano a centinaia di migliaia i siti pedopornografici, a milioni quelli pornografici, a decine di migliaia quelli attraverso i quali si incita alla violenza razziale o al terrorismo e altrettanti quelli che spacciano droga, oscurassero proprio il nostro.
Dovete sapere che, al di là della illecita chiusura da parte di Altervista di cui qualcuno risponderà , siamo stati citati per due articoli sui concorsi, ma in un contesto, secondo la Provincia, di una serie di “pezzi tendenziosi che ledono il decoro, l’onore, l’immagine e la reputazione della Provincia”, “determinando il sorgere di un diritto al risarcimento del danno”.
Evidentemente il diritto alla cronaca in Italia è stato sospeso, quello alla critica messo agli arresti domiciliari, quello costituzionale al libero pensiero soggetto a corte marziale.
Ma quello alla satira, tanto caro alla Sinistra, cari amici e ex compagni ed ex sagrestani che correte ad abbeverarvi alla fonte della Guzzanti, di Crozza, di tanti valenti e ispirati censori del Silvio nazionale, che fine ha fatto?
Eh sì, perchè un valente stratega della Provincia ha messo sotto accusa anche alcuni nostri articoli dal titolo, pensate… “Repetto vale un Perù” ( su un viaggio di ampio respiro culturale del presidente), “Le vacanze bollenti di tre consiglieri prov. tra le bionde svedesi”, dove facevamo satira sulla partecipazione di un esponente di Forza Italia al convegno dei no global a Malmoe, “Lista nera di Brunetta sulle consulenze”, dove riportavamo un’agenzia Ansa, pensate un po’, sui dati trasmessi al Ministero della P. A. circa gli Enti locali che non avevano ancora proveduto. Continua »
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Febbraio 17th, 2009 Riccardo Fucile
LA VICENDA CONCORSI IN PROVINCIA DI GENOVA DIVENTA UN CASO NAZIONALE… IL SEN. GIORGIO BORNACIN (AN) PRESENTA UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DOVE CHIEDE QUALI INIZIATIVE INTENDA INTRAPRENDERE PER VERIFICARNE LA TRASPARENZA E ACCERTARE EVENTUALI RESPONSABILITA’
Il caso “Concorsi pubblici” presso l’Amministrazione Provinciale di
Genova che ha portato, tramite segnalazioni di dipendenti e cittadini, il nostro sito e la stampa cittadina a far notare l’anomalia di concorsi di cui si conoscevano già “coram populo” i nomi di 4 vincitori su 1200 partecipanti, senza che la Giunta prov. sentisse il dovere di nominare una Commissione di inchiesta che ne verificasse la trasparenza, è diventato un caso nazionale.
Il sen. ligure Giorgio Bornacin ha presentato, infatti, ieri un’interrogazione al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione che riportiamo qua di seguito.
Premesso che:
– appreso a mezzo stampa che la sezione pubblica per titoli ed esami per la copertura di n. 6 posti nel profilo professionale di Tecnico Servizi Amministrativi cat. C, posizione economica C1 presso l’area 10 della Provincia di Genova parrebbe irregolare
– che da diversi mesi le procedure concorsuali presso l’Amministrazione prov. di Genova sono oggetto di rilievi e polemiche circa la loro effettiva trasparenza, originate da segnalazioni da parte di dipendenti e articoli di stampa, senza che mai l’Ente abbia ritenuto di dare spiegazioni non generiche
– che i principi base di una corretta Amministrazione debbano essere improntati a garantire a tutti i partecipanti ai concorsi pubblici la sicurezza di parteciparvi con le stesse basi di partenza
– che di fronte a segnalazioni precise e dettagliate di dipendenti e cittadini, compito dell’Amministrazione prov. sia quello di compiere verifiche approfondite e non quella di denunciare per “danno all’immagine” chi tale segnalazione compie
Per tutto quanto sopra esposto l’interrogante intende sapere dal Ministro
Se non ritenga opportuno intraprendere iniziative per chiarire cosa stia accadendo nelle procedure indette dall’Amministrazione prov. di Genova, per garantire il corretto svolgimento dei concorsi in atto, per verificare nel merito la trasparenza di quelli già definiti, accertando eventuali responsabilità .
Roma, 16/02/09 Sen. Giorgio Bornacin
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