Gennaio 14th, 2011 Riccardo Fucile
SFUGGIRE AI PROCESSI, DENIGRARE LE ISTITUZIONI, ATTACCARE LA MAGISTRATURA, INVITARE LE AZIENDE A LASCIARE IL PAESE, COLTIVARE L’AMICIZIA DI DITTATORI COME GHEDDAFI E PUTIN NON HA NULLA DI DESTRA… MANTENERE INTERESSI PRIVATI, CONDURRE UNA VITA DA SULTANO CON RELATIVO HAREM, ASSEGNARE POSTI A VELINE, FAR ENTRARE A PALAZZO GRAZIOLI ESCORT, NON HA NULLA DI DESTRA… COMPRARE DEPUTATI, VINCERE BARANDO, CREARSI UNA CORTE DI MIRACOLATI E DI KILLER, RIDICOLIZZARE IL PAESE ALL’ESTERO NON HA NULLA DI DESTRA… I DANNI DEL BERLUSCONISMO LA DESTRA LI PAGHERA’ PER LUNGHI ANNI
Ogni tanto è opportuno che da destra, quella vera, si faccia il punto sulle vicende
politiche italiane. Per uscire definitivamente da un equivoco che noi (all’inizio in solitudine) denunciamo da anni.
Ovvero che la coalizione che ci mal-governa non ha nulla a che vedere con la tradizionale sintesi politica che identifica una destra, una sinistra e un centro.
In qualsiasi altro Paese si sa chi governa, pur con le varie sfumature ed alleanze.
In Italia no.
Siamo in realtà amministrati da una coalizione affaristico-razzista che si fonda sugli interessi di un leader che detiene il controllo di 5 Tg su 6 e sui ricatti di un partito xenofobo che sta sulle balle a 9 italiani su 10.
Qualche povero imbecille, figlio del berlusconismo, ritiene e purtroppo lo dice pure in giro con orgoglio, che questa coalizione sia di “destra”.
Basterebbe aver letto, non dico tanto, ma almeno dieci libri di autori di destra, per capire quanto segue.
Un uomo (o una donna) di destra non sfugge ai processi, li affronta, anche quando fossero segnati dal pregiudizio. E molti di noi se sanno qualcosa.
Un uomo di destra non attacca le istituzioni, crede nei valori della Nazione e li difende.
Un uomo di destra non mette quotidianamente in cattiva luce apparati dello Stato perchè, denigrandoli, fa perdere ai cittadini anche la certezza del diritto.
Un uomo di destra non si prostra e non fa affari con dittatori, magari pure ex comunisti, che hanno sulla coscienza migliaia di omicidi di gente inerme.
Una cosa è mantenere normali rapporti diplomatici, altra frequentare da amiconi dacie e tende da beduini.
Un uomo di destra cerca di difendere gli interessi economici del proprio Paese, non quelli di un anonimo manager italo-canadese, cerca di tutelare i nostri lavoratori e non invita un’azienda a trasferirsi all’estero.
Semmai l’opposto: cerca aziende straniere disposte ad investire in Italia.
Un uomo di destra, se decide di dedicarsi alla politica, lo fa per passione e amore per l’Italia, per dare un futuro ai nostri giovani, per assicurare benessere e giustizia sociale a tutti.
Non lo fa per interesse.
E se ha interessi pregressi, un uomo di destra sa lasciarli alle spalle definitivamente.
Un uomo di destra non scende in politica per pararsi il culo dai processi per fatti privati, perchè è mosso solo dall’orgoglio di fare qualcosa di positivo per il proprio Paese, non da altro.
Un uomo di destra puo’ avere le proprie debolezze e i propri vizi, ma allora non scende in politica, trascinando nel gorgo un intero mondo politico di riferimento.
Se ama aprire l’impermeabile ai giardinetti lo faccia e ne risponda in privato, non a nome di una comunità umana che merita rispetto.
Un uomo di destra deve essere d’esempio: non frequenta sgallettate, veline, oche giulive, non fa entrare escort professioniste o apprendiste a Palazzo, non si circonda di una corte di servi e miracolati, non assolda killer iscritti all’albo dei giornalisti per far sparare a pallettoni sui nemici, non compra deputati, non distribuisce posti a troie e parenti, non usa faccendieri per “acquisire” parlamentari con promesse e prebende.
Un uomo di destra lotta per vincere con la sola forza delle proprie idee e dei propri valori.
Non può vincere mai barando, perchè vorrebbe dire rinnegare la propria vita di sacrifici e le idee in cui crede.
Un uomo di destra preferisce perdere a testa alta dalla parte giusta che vincere da quella sbagliata.
Un uomo di destra sa rispettare le idee altrui, cerca di capire, recepire, concedere la buona fede al prossimo, sa mediare nel superiore interesse del Paese.
Non vive di rancori e di ricordi, di regolamento di conti e di diffamazioni: quando arriva a governare, sa essere ancora più umile perchè c’è sempre qualcosa da imparare dagli altri.
Un uomo di destra odia il conformismo, l’arroganza, la presunzione, le “certezze”, non si circonda di servi ma di critici, cerca stimoli, non stolta obbedienza.
Se qualcuno vede in questo modesto affresco qualcosa di riferibile al berlusconismo, contini pure a votarlo.
Chi invece pensa che la destra sia tutt’altra cosa si metta in cammino verso un nuovo orizzonte.
Occorreranno anni per riparare ai danni del berlusconismo, ma lo spazio per una destra vera, sociale, nazionale, popolare, valoriale esiste più che mai.
E’ tempo di andare oltre.
argomento: Berlusconi, destra, destradipopolo, Politica, radici e valori | 2 commenti presenti »
Dicembre 24th, 2010 Riccardo Fucile
MENTRE IL PARTITO AFFARISTICO-RAZZISTA SFASCIA L’ITALIA, NON E’ POSSIBILE CHE I FINIANI FACCIANO UN PASSO AVANTI E DUE INDIETRO… OCCORREVA IL CORAGGIO DI DIRE COSE PRECISE: CHE NON SI VINCE PER TRE VOTI COMPRANDO I DEPUTATI, CHE CALDEROLI E BONDI ANDAVANO MANDATI A CASA, CHE SI STA CON GLI STUDENTI E NON CON IL PATERACCHIO DELLA GELMINI
Tempo di Natale, ma anche occasione di alcune riflessioni. 
Sulla mancanza di una vera destra in Italia e sulla sua sostituzione nell’immaginario collettivo di un surrogato da tempi di guerra, sull’incapacità di chi vorrebbe dire qualcosa di destra ad indicare una linea e perseguirla con coerenza (che alla lunga paga).
Continuiamo ad assistere alle esibizioni “muscolari” di un governo moribondo che sta a galla per tre voti comprati e non si ha il coraggio di mandarlo sotto ogni giorno.
Continuiamo a privilegiare una tattica che non paga, piuttosto che delineare un tracciato in prospettiva (un programma, un’alleanza chiara per fare cosa, come e quando).
Continuiamo a vivere alla giornata, rimbeccando dichiarazioni tra il sommo teatrante di Arcore e una opposizione che dorme e non sfrutta mai le occasioni.
Proprio mentre il premier sta dimostrando ogni giorno la sua cronica incapacità a governare non solo il Paese, ma persino il suo partito, mentre ogni giorno sentiamo da lui considerazioni da rabbrividire quando a supponenza e presunzione, dall’altra parte prevale l’eterna “prudenza”.
Quella stessa che ha permesso a tre soggetti di stare per mesi in Futuro e Libertà per tramare contro Fini quando avrebbero dovuto essere accompagnati alla porta.
Quella che, dopo l’assalto fallito, porta a una ritirata strategica, quando sarebbe bastato semplicemente e fermamente dichiarare: “Berlusconi non ha vinto un bel nulla: facile vincere barando, noi vogliamo vincere convincendo”.
Quella che si astiene sulla sfiducia a Calderoli, senza capire che sarebbe stata la immediata rivincita e il colpo da ko al governo.
Quella che sale sui tetti con gli studenti, ma poi prende l’ascensore della Gelmini per scendere.
La mancanza di coraggio qua è stata enorme, si è andati dietro alla stronzata che “la riforma premia la meritocrazia”, magari solo perchè i parenti dei baroni non potranno più insegnare nella stessa università (mogli a parte, tra l’altro).
E’ solo una riforma fatta di 300 milioni di tagli, norme farraginose, precari sempre più tali, il solito spottone uso gonzi minzoliniani.
E il fatto che sia stata proposta dala Gelmini esclude già a priori che premi la meritocrazia.
In politica bisogna saper scegliere, o si sta da un parte o dall’altra, a metà del guado si scontenta solo tutti.
Premesso che al governo non c’è un centrodestra, ma solo una coalizione affaristico-razzista, è evidente che una destra vera va delineata.
Una destra moderna, sociale e popolare, in grado di dare risposte al nuovo che avanza.
Che i “vecchi dentro” votino pure per illudersi di allontanare le proprie paure (la famosa “sicurezza” di poter andare a puttane la sera), ma occorre rivolgersi a tutti gli altri.
Facendo capire come, quando e cosa si vuole e con chi persegurlo.
Per fare opposizione non serve un’armata brancaleone, ma gente coesa che soprattutto sappia farla.
E delineare un progetto nuovo, che vada oltre le ataviche concezioni di destra e di sinistra.
Non ha importanza se si oscilla tra il 5% e il 9%, la Lega dove 20 anni sta ancora all’11%, ma ricatta ogni giorno il premier.
Si punti a uno zoccolo duro con un progetto chiaro e poi si crescerà anche solo per lo sfaldamento delle altrui truppe.
Ma non si va alla guerra con l’abito mentale di chi si appresta a sorseggiare un the e le idee confuse su cosa si vuole.
La destra deve svegliarsi.
Per chi dorme ci sono i ricoveri per anziani, si accomodi lì.
O in alternativa un riposino sul lettone di Putin a Palazzo Grazioli.
Buon Natale a tutti.
argomento: destra, destradipopolo, Fini, Futuro e Libertà, governo | 1 Commento »
Ottobre 3rd, 2010 Riccardo Fucile
DAL BLOG DI SINISTRA “NUOVALIBERTALIA” UN ARTICOLO E UN’ANALISI SU DI NOI
Berlusconi contro Fini.
Il Giornale, Libero, gran parte della Rai, Mediaset contro il mondo libero.
Ma anche un pezzo di rete, la guerra dei blog.
E qui il confronto si fa ancora più impietoso.
I due blog che più di tutti si sono interessati alla vicenda della casa di Montecarlo sono state sulle opposte fazioni Daw e Destradipopolo.net.
E qui si nota la differenza che c’è tra un blog amatoriale, magari carino dal punto estetico (almeno una volta) ma gestito da un ragazzino che dimostra mentalmente anche meno degli anni che ha e un blog fatto con serietà , competenza, stile.
Da una parte rutti, scoreggie, accuse, insinuazioni, fotomontaggi di dubbio gusto, petulanze e flatulenze varie, dall’altra articoli rigorosi, seri, scritti in uno stile godibile, leggibile, elegante.
Da una parte un povero idiota che si nasconde dietro uno pseudonimo, e i suoi pochi sodali, ormai considerati da chi conosce bene la blogosfera italiana, una sorta di circo Barnum, dall’altra la serietà , la professionalità ma soprattutto l’onestà intellettuale di Riccardo Fucile.
Da una parte titoli come “Elisabetto faccelo vedere”, “Finito, la carta intestata: nessun mistero” e altri cori da ultras berlusconiano , ossessionato da Fini: avrà “scritto” o meglio farfugliato , scopiazzando da Libero e da il Giornale, almeno 100 post sul tema negli ultimi 2 mesi, anche 5-6 al giorno, manco stesse commentando in diretta lo sbarco sulla Luna.
Dall’altra una ricostruzione certosina e minuziosa della faccenda, forse non “imparziale” ma che almeno può sembrarlo e soprattutto che può sembrare verosimile e soprattutto non sembra scritta da un bambino di seconda elementare, un po’ ritardato pure.
Articoli, quelli di Destra di Popolo, che al confronto con la stupidità di certi minus habens banani, convinti che la partita la stia vincendo il nano, quando in realtà si trova con le spalle al muro, tanto sono stupidi, finisca come finisca questa faccenda, sembrano pure grande giornalismo.
www.nuovalibertalia.blogspot.com
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Settembre 19th, 2010 Riccardo Fucile
SE NON TI PIACCIONO I NOSTRI ARTICOLI DIMMELO A VOCE, INVECE CHE SABOTARE IL SITO…. QUANDO LA POLIZIA POSTALE VERRA’ A BUSSARE A CASA TUA TI DIVERTIRAI MOLTO MENO, TI ASSICURO
Da qualche giorno il ns. sito è oggetto ad attacchi informatici da parte di uno squallido figuro che pensa di tapparci la bocca, facendo saltare temporaneamente qualche articolo a lui scomodo.
Il suo concetto di libertà di pensiero è evidentemente inversamente proporzionale alla sua intelligenza.
Quando la polizia postale busserà alla sua porta, si divertirà molto meno e con lui i suoi congiunti per i danni che gli chiederemo.
Dato che è un sistema tipico dei vigliacchi quello di nascondersi dietro l’anonimato, apprezzerà sicuramente i manifesti personali che affiggeremo dove abita perchè anche i suoi vicini conoscano le sue qualità .
Le tracce che hai lasciato sono sufficienti.
Il mio telefono è 334-3308075, qualora avessi qualcosa da dire: così per una volta nella vita farai una cosa alla luce del sole.
Ci scusiamo con i ns. lettori per i disagi, ma è il prezzo che paghiamo a difendere la libertà di pensiero nel nostro Paese.
Riccardo Fucile
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Agosto 10th, 2010 Riccardo Fucile
…E GRAZIE
Ci prendiamo qualche giorno di ferie, certi che mercoledì 18 agosto vi ritroveremo con
noi.
Grazie a voi, il nostro/vostro sito, voce libera nella palude del conformismo politico che ha cloroformizzato la destra sociale nel nostro Paese, ha raggiunto traguardi impensati: migliaia di contatti giornalieri, anche attraverso forum e aggregatori, attenzione dei media, articoli sempre tra i più votati persino su “Tocqueville”, il principale aggregatore dei blog di area, dove pur va per la maggiore l’appiattimento dei berluscones.
Per troppi anni la destra sociale nel nostro Paese è stata solo enunciata, mai vissuta con corenza: per arrivare a essere rappresentata, per dirla alla Buttafuoco, da un sindaco di Roma che a un premio letterario, per non apparire troppo di destra, si vergogna persino di votare per Antonio Pennacchi.
O come chi ha assalito la casa del “Grande Fratello” in nome di “valori” diversi, dipingendo Berlusconi come il male terreno, salvo poi cambiare opinione per poter entrare a Palazzo Grazioli per fare le pulizie e per un posto da assessore al comune di Roma.
O come chi urlava in Tv “Berlusconi le donne le vuole solo orizzontali”, salvo prostrarsi dopo pochi mesi sui cuscini del sultano.
Una cosa ce la concederete: abbiamo spesso anticipato di mesi sommovimenti e stati d’animo che a destra stavano implodendo e che solo la vigliaccheria dei troppo cortigiani voleva tenere nascosta, come la polvere sotto il tappeto.
Scandali e corruzione, interessi e lobbie, mancanza di etica politica e di senso dello Stato, interessi e leggi ad personam hanno caratterizzato un governo forzaleghista, sempre più lontano dal programma del Pdl e dal comune sentire del popolo di destra.
Lo abbiamo ribadito più volte: al governo non c’è una coalizione di destra, ma un raggruppamento aziendalista-xenofono, interessato solo a spartirsi prescrizioni, lodi e potere locale.
Se destra è legalità , socialità , senso delle Istituzioni, rispetto di magistratura e forze dell’ordine, etica politica, lotta alla casta, solidarietà sociale, unità del Paese, amore per la propria nazione, meritocrazia vera, lotta alla corruzione, nulla di tutto di ciò è riferibile all’attuale governo.
E’ poi arrivata l’iniziativa di Fini, volta a far capire che esiste non “un’altra destra possibile”, ma una destra moderna e repubblicana.
Lo ribadiamo, abbiamo lottato venti anni contro Fini a suo tempo, quindi sbaglia indirizzo chi ci accusa di collusione con il “nemico”.
Noi abbiamo come riferimento le idee e i valori, non le persone. Continua »
argomento: Alemanno, Berlusconi, Bossi, destradipopolo, Fini, Giustizia, governo, la casta, PdL, Politica, radici e valori, Storace | 4 commenti presenti »
Aprile 28th, 2010 Riccardo Fucile
IL NOSTRO SITO E’ VISITATO ORMAI OGNI GIORNO DA MIGLIAIA DI AMICI E RAPPRESENTA, COMUNQUE LA PENSIATE, UNA VOCE LIBERA NEL DESERTO DEL CONFORMISMO DELLA DESTRA…ECCO COME POTETE DARCI UNA MANO PER FARCI CONOSCERE ANCORA DI PIU’
In un momento in cui finalmente a destra qualcosa si muove e il dibattito delle idee prende forza, per un sito come il nostro è motivo di orgoglio rappresentare da quasi tre anni una nicchia di approfondimento e di analisi fuori dagli steccati e un’isola di libera espressione senza padroni.
Tante cose che abbiamo sostenuto si stanno avverando, tante critiche che avevamo avanzato in tempi non sospetti stanno diventando patrimonio comune di tanti amici di area.
Abbiamo raggiunto traguardi impensabili: 540.000 visite, 2.000 articoli, punte giornaliere anche sopra le 5.000 entrate.
Dati che ci pongono tra i primi siti italiani di destra e che ci fanno monitorare da agenzie di stampa, quotidiani, istituzioni, enti locali.
Sicuramente non tutti quelli che ci leggono sono d’accordo con noi o sono riferibili alla nostra area politica: non è un difetto, è un valore aggiunto.
Non amiamo una destra chiusa, bloccata, autoreferenziale, riteniamo piuttosto che solo attraverso il confronto delle idee si possa crescere insieme, fermo restando le proprie personali convinzioni di fondo.
Abbiamo scelto la strada della coerenza a una visione del mondo e a una concezione di destra sociale, vicina ai più deboli, che sappia coniugare legalità e solidarietà , valori di unità nazionale e rispetto degli avversari.
Siamo scomodi, ce ne rendiamo conto: questo è un paese delle fazioni, non del confronto e delle sintesi.
E’ un Paese dove i partiti cercano di “carpire” il voto, non di dimostrare di “meritarlo” e in cui assistiamo a una trasposizione dei valori dell’avere, non di quelli dell’essere.
Una politica dove conta ciò che appare e non la sostanza, la percezione non la realtà . Continua »
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Marzo 4th, 2010 Riccardo Fucile
UN SITO NATO DAL NULLA HA RAGGIUNTO MEZZO MILIONE DI ITALIANI, PARLANDO IL LINGUAGGIO DELLA TOLLERANZA, DELLA LEGALITA’, DELLA SOLIDARIETA’, DEI VALORI, DELLA COERENZA… IN UN GIORNO ABBIAMO PIU’ RAPPORTI CON GLI ITALIANI CHE UN SEGRETARIO DI PARTITO IN UN NORMALE COMIZIO: GRAZIE A VOI
Forse è la dimostrazione che anche a Destra qualcosa può cambiare o forse sta già cambiando, nella coscienza e nella mentalità dell’elettore.
Meno sicuramente nei vertici dei partiti, presi da beghe interne, arrivismo, ambizioni, corruzione delle anime, prima ancora che delle persone.
Abbiamo traguardato i 500.000 contatti, marciamo giornalmente su livelli superiori alle presenze degli elettori a un normale comizio dei massimi esponenti di un partito, riusciamo a parlare e confrontarci serenamente con tutti.
Non amiamo divise e reggimenti, chiamate alle armi e trombettieri: esponiamo fatti, dati, cifre per dimostrare le nostre tesi, argomentiamo le nostre opinioni.
Abbiamo anticipato notizie e accadimenti, non fermandoci alle apparenze e agli spottoni.
Se siamo critici verso il governo è perchè riteniamo un dovere, per un uomo e una donna di destra militante, vigilare sull’applicazione delle idee che si amano.
A destra non si sta per convenienza o per evitare processi, non si sta coi poteri forti, ma con i più deboli, con coloro che non hanno voce, con i milioni di italiani a basso reddito che hanno visto nella destra una speranza di vita, di cambiamento, un progetto di società , un modello di sviluppo che tuteli l’ambiente, la legalità , la giustizia.
E se un governo latita, non è solo un diritto, ma è un preciso dovere esprimere dissenso.
Abbiamo fatto spesso una opposizione sui contenuti che neanche la sinistra è stata capace di fare, perennemente presa dalle divisioni interne.
Un Paese si regge anche sul controllo dell’opposizione e attualmente non c’è nè chi governa nè chi si oppone: solo una palude di conformismo, dove emergono solo le verità o le obiezioni precostituite.
Ben vengano gruppi critici e osservatori imparziali sia a destra che a sinistra, il Paese ha bisogno di questo. Continua »
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Dicembre 24th, 2009 Riccardo Fucile
IL PREMIO ELETTORALE A VOTO E’ PASSATO DA 1 A 4 EURO….IN PIEMONTE I CONSIGLIERI REGIONALI ALL’UNANIMITA’ SI ASSEGNANO UNA SUPERLIQUIDAZIONE DI 100.000 EURO, RADDOPPIANDOLA, MENTRE IN ITALIA ABBIAMO 500.000 NUOVI DISOCCUPATI …. DOV’E’ FINITA LA DESTRA ANTICASTA, LA DESTRA DELLA LEGALITA’ E DELLA MORALIZZAZIONE?
Siamo alla vigilia di Natale, ma non ci sentiamo più buoni verso una classe politica deludente ed ipocrita.
Sappiamo di essere scomodi, viviamo in un clima di coprifuoco dove esercitare il diritto di critica è diventato quasi un reato di lesa maestà .
Vanno di moda, come sempre, sotto qualsiasi vessillo, i conformisti, i lecchini, gli stipendiati.
Coloro a cui è sufficiente che “non siano al governo gli altri”, poco importa quello che si fa, già non lo sapevano prima, figuriamoci ora.
Non ci piacciono i Tg taroccati, non ci piace la stampa di regime, di qualsiasi colore sia.
Siamo tra i pochi che ritengono che il cittadino abbia diritto di sentire su un fatto più di una versione, mai la sintesi del pensiero unico.
In fondo siamo una destra atipica, ma pIù ben radicata di quello che sembri. Oggi che tanti si spacciano per uomini di destra, appare in tutta evidenza che la destra è altro, che la vera destra è quella che sa andare oltre il contingente, la squalliduccia gestione del potere, la sistemazione di parenti, amici e portaborse.
Diciamolo: la percentuale di “militanti per l’idea” è ormai ridotta ai minimi termini in tutti i partiti.
Le federazioni e le sezioni ormai sono gestite quasi sempre da stipendiati: una volta aprire la porta di una sede era testimonianza di fiducia del vertice, di un senso di appartenenza a un mondo ideale, spesso un rischio che si affrontava a testa alta.
Oggi è divenuta la mera esecuzione di un rapporto di lavoro subordinato, con un orario flessibile.
Si riceve e si smista chi cerca favori, talvolta si fissano appuntamento per i notabili locali o nazionali, ci si da il tono di chi sta “lavorando per il partito” e poi a fine mese arriva il bonifico che giustifica il “militante presunto”.
E passa inosservata la notizia dell’aumento del premio elettorale dei parlamentari: prima il partito di riferimento incassava 1 euro a voto, ora ne prende 4, tanto per gradire.
Come quasi nessuno ha rimarcato che, in vista del rinnovo dei consigli regionali, la Regione Piemonte, anche qui all’unanimità , ha raddoppiato il premio di liquidazione dei consiglieri, portandolo addirittura a 100.000 euro. Un premio di consolazioni quando non si sarà più eletti.
Non è forse una contraddizione predicare che mancano risorse, che occorre fare sacrifici e poi quadruplicare i rimborsi elettorali ai partiti o raddoppiare le indennità di fine mandato?
Magari proprio in Piemonte dove vi sono 50.000 lavoratori in cassa integrazione e 20.000 in mobilità ?
Magari proprio in Italia dove i neo-disoccupati quest’anno hanno raggiunto le 500.000 unità ?
Dov’è finita la battaglia anticasta della destra, tanto sbandierata quando governava Prodi?
Non dovevano abolire le Province? Non dovevamo ridurre i costi della Casta? E siamo finiti a votare a favore per raddoppiare o quadruplicare i costi della politica? Continua »
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Dicembre 10th, 2009 Riccardo Fucile
GRAZIE A TUTTI VOI
Ieri abbiamo nuovamente superato quota 1.400 visite giornaliere, l’ennesimo traguardo che voi tutti, con il vostro interesse e il vostro affetto, ci avete permesso di raggiungere.
Lo abbiamo fatto in un momento pre-natalizio, dove è meno pressante l’interesse verso i temi della politica e le polemiche che ne derivano.
E’ anche il successo di una linea politica coerente che premia i contenuti e l’etica di una destra sociale, moderna, che guarda al futuro.
Ci siamo fatti tanti nemici anche nel centrodestra, con la nostra indipendenza?
L’onestà ha il suo prezzo, il non guardare in faccia nessuno i suoi costi, non siamo i primi a pagare e non saremo gli ultimi.
Li abbiamo messi in conto, se fossimo diversi avremmo fatto altre scelte tanti anni fa, quando a qualcuno è bastato rinnegare le proprie idee e sedersi a tavola per trovare un ricco menù di cui servirsi.
Noi serviamo solo il nostro popolo, non i potenti, cerchiamo di dare una speranza ai nostri giovani, non li vendiamo per un posto al sole.
Forse per questo siamo ormai tra i primi siti italiani di area, quanto a visitatori, e siamo monitorati costantemente da ministeri, parlamento, persino dalla presidenza del Consiglio e della Repubblica, da partiti politici, enti locali, giornali e media.
Rappresentiamo una destra che non ha padroni e che dice quello che pensa, che stigmatizza quello che non va.
E’ vero, non guardiamo in faccia nessuno, perchè chi si definisce di destra deve dimostrarlo nei fatti e con il comportamento, non bastano le parole. Troppo comodo definirsi moralizzatori e poi lucrare nei bassifondi della politica. Continua »
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