Destra di Popolo.net

LIGURIA FUTURISTA: ELEZIONI A GENOVA, IL TRAPPOLONE DI MONTELEONE E I BOCCALONI DEL TERZO POLO

Febbraio 17th, 2012 Riccardo Fucile

L’UDC NAZIONALE “CONVINCE” QUELLO GENOVESE AD APPOGGIARE MUSSO, MA IL SEGRETARIO REGIONALE LIGURE HA LA VOLPE SOTTO L’ASCELLA

La notizia di oggi è che l’Udc appoggerà  la candidatura a sindaco di Enrico Musso, non con il proprio simbolo ma, seguendo le orme di Futuro e Libertà , inserendo propri candidati in una unica lista civica promossa dal medesimo aspirante primo cittadino.
Mentre la mossa di Fli era dettata dallo scopo di non farsi contare, quella del segretario Udc locale Monteleone è ben più abile, anche se sfuggita a molti osservatori.
Ricordiamo alcuni dati:
Nelle precedenti comunali Musso (candidato da tutto il centrodestra) raccolse il 45,9% (la Vincenzi il 51,2%): l’Udc contribuì con un modesto 3,2%, più o meno confermato alle regionali dell’anno scorso.
La lista civica di Biasotti (che appoggiava Musso) raccolse allora il 7,3%, più o meno la quotazione data dai sondaggi a quella attuale di Musso, destino delle liste civiche di centrodestra in città .
Il contributo di Fli e Api insieme è attualmente dato intorno al 2%.
Morale: il Terzo polo dovrebbe attestarsi in una forbice tra il 12 e il 13%, mentre il voto disgiunto potrebbe premiare personalmente Musso   di un ulteriore 3%-4%.
Se fosse confermato il   suddetto dato di lista il Terzo Polo potrebbe al massimo dividersi 5-6 consiglieri che diventano di fatto 4-5, visto che uno è il candidato sindaco Musso.
Monteleone punterà  secco su almeno due candidati e riuscirà  a farli eleggere sfruttando la lista civica, mentre se si fosse presentato da solo ne avrebbe raccolto uno solo, vista la sua percentuale.
Non solo: alla sua base che vedeva meglio un’alleanza con Doria potrà  dire di usare pure il voto disgiunto per il sindaco, indicando il candidato della sinistra.
Questa operazione penalizzerà  i candidati civici di Musso che da tempo hanno lavorato al suo progetto.
E se Doria fosse eletto al primo turno, nulla impedirà  in futuro ai due eletti Udc di riposizionarsi, come in Regione, con la sinistra.
Se invece ci fossero stati i simboli Udc (e Fli) il gioco del voto disgiunto sarebbe diventato più scoperto e la somma dei voti di partito una cartina al tornasole dei rispettivi pesi all’interno della coalizione.
Se il gioco dell’Udc ha perlomeno una sua resa, ci chiediamo quale interesse abbia mosso la segreteria regionale di Fli ad avallare tutto questo.
Forse quello, dopo aver distrutto il partito a Genova, di voler anche azzoppare i propri candidati per porsi, come Nerone, come unico referente di un partito senza più iscritti e consiglieri comunali?
In questo caso però, invece che bruciare, Roma dorme.

LIGURIA FUTURISTA
Ufficio di Presidenza

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IL “SECOLO XIX”: “LIGURIA FUTURISTA DA’ BATTAGLIA: NO ALLA SVENDITA DEL SIMBOLO DI FUTURO E LIBERTA'”

Febbraio 12th, 2012 Riccardo Fucile

“FLI NON PUO’ ESSERE UN TRAM DOVE SI SALE E SI SCENDE A SECONDA DELLA CONVENIENZA PERSONALE”…”SE TERZO POLO DEVE ESSERE, LO SIA ANCHE CON LA PRESENZA A PARI DIGNITA’ DEL SIMBOLO DI FLI, SENZA NASCONDERE I PROPRI CANDIDATI NELLA LISTA CIVICA DI MUSSO PER NON FARSI CONTARE”

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(da “il Secolo XIX)

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DIRETTIVA EUROPEA SULLA VIVISEZIONE, IN FLI PREVALGONO I PINOCCHI? ECCO I TABULATI UFFICIALI DELLE VOTAZIONI, COSI’ OGNUNO PUO’ RENDERSI CONTO COME HANNO VOTATO TUTTI I DEPUTATI

Febbraio 12th, 2012 Riccardo Fucile

FLI AVEVA PRESENTATO DUE EMENDAMENTI (RESPINTI) PER NON FAR CHIUDERE L’ALLEVAMENTO DI GREEN HILL (N. 16.58) E PER NON RENDERE OBBLIGATORIO L’USO DI ANESTESIA (N. 16.59)… INVECE CHE DARE UNA SPIEGAZIONE SU UN VOTO CHE MOLTI ELETTORI DI FLI HANNO GIUDICATO UN CLAMOROSO AUTOGOL E AMMETTERE DI AVER SBAGLIATO, SI ARRIVA PERSINO A DICHIARARE IL FALSO: ORA BASTA

L’Aula della Camera dei Deputati una decina di giorni fa ha approvato l’articolo 16 del Disegno di Legge Comunitaria 2011 che prevede i criteri vincolanti per l’obbligatorio recepimento della direttiva europea sulla vivisezione.
L’articolo prevede, fra l’altro, la chiusura degli allevamenti di cani, gatti e primati non umani, come “Green Hill”, obbliga all’uso di anestesia e analgesia, incentiva i metodi alternativi.
Diciamo un passo avanti rispetto all’asservimento che la politica ha dimostrato per decenni nei confronti delle grandi lobbie economiche rappresentate dalle case farmaceutiche.
Sono stati bocciati due emendamenti Patarino-Raisi (Fli), presentati per non far chiudere gli allevamenti come Green Hill (emendamento n. 16.58) e per non far rendere obbligatorio l’uso anestesia e analgesia negli esperimenti sugli animali (emendamento n.16.59).

Per maggiore chiarezza ecco gli emendamenti proposti.

Primo emendamento 16. 58. Patarino, Raisi; al comma 1, sopprimere la lettera c) ovvero eliminare quanto segue:   “vietare l’allevamento di primati, cani e gatti destinati alla sperimentazione di cui alla lettera b) su tutto il territorio nazionale”.
In pratica se fosse passato, l’emendamento avrebbe permesso che luoghi come Green Hill non solo potessero rimanere aperti, ma che si moltiplicassero. Tutto l’opposto della direttiva europea che sarebbe stata smentita.

Secondo emendamento 16. 59. Patarino, Raisi: al comma 1, lettera f), aggiungere, in fine, le parole:, “a meno che non risultino obbligatori sulla base di legislazioni o di farmacopee nazionali o internazionali”( tipico tarocco da segrete stanze per permettere ogni nefandezza ai presunti ricercatori).
Mentre il testo originale era “f) vietare gli esperimenti che non prevedono anestesia o analgesia, qualora provochino dolore all’animale”, una formula secca che non ammetteva deroghe (800.000 animali in 600 laboratori trattati in Italia senza anestesia)

Questi due emendamenti hanno raccolto rispettivamente solo 46 e 39 sì, meno di 30 astenuti (diversi dell’Idv), quasi 400 no.

Cliccando sul link in fondo all’articolo potrete verificare di persona chi tra i circa 470 deputati presenti in Aula ha votato a favore degli emendamenti per non far chiudere Green Hill (votazione n.27 della giornata) e per non rendere obbligatoria anestesia e analgesia nei test   (votazione n.30 della giornata).

Questi i loro nomi come risulta dagli atti parlamentari che abbiamo verificato:

ABRIGNANI Pdl (“solo” a favore emendamento 30)
BARBARO Fli
BARBIERI Pdl
BERNARDINI Radicali (“solo” a favore emendamento 27)
BINETTI Udc (solo 27)
BONCIANI Udc   (“solo” a favore emendamento 30)
BRAGANTINI Lega Nord (solo 30)
BRIGUGLIO Fli
BUONANNO Lega Nord (solo 27)
CARLUCCI Udc (“solo” a favore emendamento 27)
CASTIELLO Pdl (“solo” a favore emendamento 27)
CIMADORO Italia dei Valori (“solo” a favore emendamento 27)
COMAROLI Lega Nord (“solo” a favore emendamento 27)
CONSOLO Fli
CONTE GIORGIO Fli
CROSIO   Lega Nord (“solo” a favore emendamento 30)
DAL LAGO Lega Nord
DELLA VEDOVA Fli
DI BIAGIO Fli
FARINA COSCIONI Radicali
FUGATTI Lega Nord
GALLI Pdl
GIRO Pdl (“solo” a favore emendamento 30)
GRANATA Fli
LO PRESTI Fli
MARROCU Pd (“solo” a favore emendamento 27)
MENIA Fli
MORONI Fli
MURO Fli
NAPOLI ANGELA Fli
NEGRO Lega Nord
NOLA Pdl (“solo” a favore emendamento 30)
ORSINI Popolo e Territorio
PAGLIA Fli
PATARINO Fli
PINI Lega Nord (“solo” a favore emendamento 27)
POLLEDRI Lega Nord
PORTAS Pd (“solo” a favore emendamento 30)
PROIETTI COSIMI Fli
RAISI Fli
ROSSI LUCIANO Pdl (“solo” a favore emendamento 27)
RUBEN Fli
RUVOLO Popolo e territorio (“solo” a favore emendamento 27)
SCANDEREBECH Fli
SIMEONI Pdl (“solo” a favore emendamento 30)
TEMPESTINI Pd (“solo” a favore emendamento 30)
TESTA NUNZIO F. Udc (“solo” a favore emendamento 27)
TOTO Fli
TURCO MAURIZIO Radicali
VALENTINI Pdl (“solo” a favore emendamento 27).

L’unico deputato che ha fatto un passo ufficiale per informare di aver commesso un errore nel voto elettronico è stato il leghista Buonanno che è intervenuto in tal senso il giorno successivo in Aula.
Nessun altro ha giustificato nelle sedi preposte il proprio voto per un errore, ribadendo pertanto quello espresso in Aula, ivi compresi tutti i 19 deputati di Fli come si evince dal tabulato ufficiale della Camera dei Deputati   come da link sotto che potete cliccare.
Questi sono i fatti: se qualcuno è convinto della scelta di aver votato F (a favore) è   ovviamente libero di esserlo (e di subire le relative critiche della propria base elettorale), ma non di prendere per il culo il prossimo, dicendo il falso.
Anche perchè, qualora qualcuno non l’avesse ancora capito,   non siamo tra quelli che si fanno prendere per i fondelli.

Tabulati voto deputati Camera
le votazioni n. 27 e 30 sono quelle “incriminate”:
F vuol dire a favore, C contro gli emendamenti Raisi-Patarino

http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed580/v003.pdf

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LE DENUNCE DELLA CIABO’ A MILANO DANNO FASTIDIO: SCRITTE CON MINACCE DI MORTE SUI MURI DELLA SEDE DI FLI

Febbraio 7th, 2012 Riccardo Fucile

VERNICE VERDE E OFFESE CONTRO LA CONSIGLIERA COMUNALE NOTA PER AVER SCOPERCHIATO LO SCANDALO AFFITTOPOLI DEL PIO ALBERGO TRIVULZIO E DELL’ADER… “SULLA TRASPARENZA IO VADO AVANTI, SE NE FACCIANO UNA RAGIONE”

“Ciabò a morte”, “Fini traditore”, “Ciabò venduta”. Queste alcune delle scritte comparse due notti fa notte sul muro e la finestra della sede milanese di Futuro e libertà  in via Lanzone.
Vernice verde e un comune denominatore: le offese contro la consigliera comunale e coordinatrice di Fli Barbara Ciabò e contro il presidente della Camera nonchè fondatore del partito Gianfranco Fini.
“Non so proprio chi possa essere stato — spiega Ciabò per nulla intimorita — Certo non è un messaggio rassicurante, ma se qualcuno pensa che io mi preoccupi per questo episodio, sbaglia. E di grosso”.
Del resto, Barbara Ciabò, classe 1967, laureata in legge, consigliere comunale da oltre 10 anni e attuale presidente della Commissione Casa e demanio del Comune di Milano, è abituata alle polemiche e di fronte a qualche scritta non perde per nulla la calma.
Eletta nel 2006 in “Alleanza Nazionale”, è confluita in Futuro e libertà  seguendo la scissione politica voluta da Fini.
In prima linea sul tema della trasparenza nell’amministrazione pubblica, Ciabò ha scoperchiato il pentolone dello scandalo noto come “Affittopoli” legato alla gestione del patrimonio del Pio Albergo Trivulzio (Pat).
“Forse questo mio impegno sul fronte della legalità  infastidisce qualcuno — spiega ancora la coordinatrice di Fli che a febbraio aveva chiesto l’accesso agli elenchi degli affittuari del Pat, vedendoseli rifiutare per presunti motivi di “privacy” — Ma ho intenzione di andare avanti, specie per quanto riguarda il filone delle infiltrazioni mafiose in Lombardia”.
Insomma, dopo essere passata alle cronache nazionali come “l’osso duro della Baggina” ed essere rimasta fuori dal Consiglio di amministrazione dell’Aler (l’Azienda lombarda edilizia residenziale, per aver insistito nel chiedere di renderne pubbliche le liste, ora Ciabò promette nuovamente battaglia e a chi crede di intimorirla con scritte sul muro dice: “Io vado avanti, se ne facciano una ragione”.

(da “Il Fatto Quotidiano“)

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IL VOTO DI FLI SULLA DIRETTIVA EUROPEA, L’ON. RAISI CI SCRIVE PER INSULTARCI, MA NOI LO PERDONIAMO: NON SA DI COSA PARLA

Febbraio 7th, 2012 Riccardo Fucile

DI FRONTE A CONTESTAZIONI CIRCOSTANZIATE NEL MERITO SUI DUE EMENDAMENTI DA LUI PRESENTATI, IL DEPUTATO DI FLI TOGLIE L’AMICIZIA SU FB AL NOSTRO DIRETTORE INVECE CHE AI VIVISETTORI, POI CANCELLA IL NOSTRO POST E E CI ACCUSA DI VOLER FAR MORIRE I NOSTRI CARI PER NON VOLER   FARE SPERIMENTARE SU ANIMALI   CURE MIRACOLOSE

In merito all’ampio e documentato articolo che abbiamo dedicato alla votazione alla Camera relativa alla direttiva europea sulla vivisezione e alla presentazione di due emendamenti a firma Raisi (Fli) (articolo che trovate sulla nostra home page e che per correttezza abbiamo postato anche nella pagina Fb dell’on Raisi) riceviamo dal deputato di Futuro e Libertà  questa cortese nota che riproduciamo integralmente:

Cazzate le scrivete voi che cadete nella propaganda della Brambilla come dei bambinoni. Llegete   bene le norme e la legge e siate menù faciloni nel fare i commenti EED esprimere i giudizi perchè essere strumentalizzati da miss autoreggenti e’ il massimo.
E poi vorrei sapere per quale motivo   essere a favore del mantenimento della ricerca scientifica nel nostro paese   che inevitabilmente prevede anche la sperimentazione animale, che non vuol dire vivisezione lo dico   perchè ignorate anche questo, significa essere succubi delle presunte lobbies farmaceutiche: siete ignoranti e offensivi e di questo articolo vi dovete vergognare.
Spero solo che nessun vostro caro debba aver bisogno di cure che debbano essere sperimentate su animale perchè vi rimangereste ciò che avete scritto.

Enzo Raisi

Non ci siamo permessi di provvedere ad alcuna correzione poichè, essendo noi “ignoranti”, come ci ricorda l’on Raisi, non avremmo voluto rovinare nè la fluidità  grammaticale del suo dire nè la sua profonda analisi tecnica del tema.

Qua di seguito pubblichiamo la risposta del nostro direttore.

Caro amico Raisi,
anzi ex amico sarebbe il caso di dire, visto che, in un impeto d’ira non controllato e non attenuato da uno di quei tanti farmaci calmanti in commercio, tutti uguali tra loro, ma sperimentati separatamente su centinaia di animali in centinaia di diversi laboratori, hai pensato bene di cancellarmi dalle tue amicizie su Facebook, insieme al post che commentava i tuoi emendamenti, mi hai fatto ricordare un episodio di tanti anni fa.
Una localizzazione che dovrebbe perlomeno accomunarci per le origini, un congresso nazionale del Msi.
Poco più che ventenne, impegnato nelle battaglie ambientaliste degli allora Gruppi di Ricerca Ecologica, ricordo che illustrai un ordine del giorno contro la vivisezione, primo caso in Italia in un congresso di un partito di destra.
Ricordo l’attenzione con cui l’allora segretario Giorgio Almirante seguì il mio breve intervento: alla fine si alzò per darmi la mano, dimostrando sensibilità  al tema, dicendomi un semplice e convinto “grazie”.
Altro stile certo, ma anche altra classe dirigente, ne converrai.
Allora le posizioni erano tante, magari si litigava ferocemente su tutti i temi, ma c’erano personaggi di spessore in grado di sostenerli, giusti o sbagliati che fossero.
Non c’erano soggetti che negavano di aver votato sì ad un emendamento, salvo poi, di fronte alla pubblicazione dei tabulati, qualificarsi come bugiardi.
Non c’erano politici che per giustificare un emendamento prima ne negano gli effetti, poi li sminuiscono, poi come contorsionisti si attaccano alle autoreggenti di una poveretta come argomento politico, per finire con il dover ammettere lo scopo che li ha mossi e gli interessi che intendevano tutelare.
La tua reazione scomposta non fa che dimostrare che avevo visto giusto, la tua assoluta mancanza di una risposta nel merito conferma che parli di argomenti che non conosci.
Basta avere una minima dimestichezza con i testi di norme ed emendamenti per capire che se i tuoi fossero passati avrebbero permesso il mantenimento e il proliferare di tanti Green Hill e di tante sperimentazioni senza anestesia.
Qualcuno ha giustamente osservato: la norma europea non tutela a sufficienza gli animali.
E’ vero, non serve chiudere gli allevamenti in Italia se poi si permette l’importazione dall’estero: infatti mi chiedo perchè non hai fatto un emendamento in tal senso?
Non lo hai fatto semplicemente perchè lo spirito del tuo interessamento era l’opposto, quello di tutelare le case farmaceutiche e i centri di ricerca che ricevono lauti finanziamenti dallo Stato per ricerche che non servono a nulla.
Esiste un’ampia documentazione scientifica che lo dimostra, avallata da illustri scienziati.
Intendiamoci, non contesto il tuo diritto ad avere la tua opinione, ma dato che non rappresenti te stesso, ma Fli, è mio diritto ritenere che hai fatto politicamente una cazzata mostruosa che Fli pagherà  cara elettoralmente:
E per cosa, visto che i tuoi emendamenti sono stati respinti 400 a 40?
Per quale motivo si è   voluto spostare il partito su posizioni da “becero destra”, più affini a Lega e Pdl, invece che a un movimento futurista che sa interpretare la società  del futuro e i valori che emergono nella società ?
Lascia stare la retorica dei parenti che muoiono a causa del divieto di sperimentare farmaci su animali; sono argomenti fasulli che andavano di moda trent’anni fa.
Potrei risponderti: quanti pazienti entrano con minime patologie negli ospedali italiani e ne escono con altre più gravi, per malattie contratte in ambienti sanitari o per cure sbagliate?
Quante speculazioni esistono nel fissare i prezzi delle medicine, quante sono realmente testate, quante sono copiate e fatte passare per frutto di ricerche?
Mi fermo qua, caro ex amico che non ama il confronto e non accetta critiche dalla base.
Spero per te che un giorno ti possa vergognare per gli insulti che mi hai indirizzato solo per aver dissentito.
Se così non fosse, cercherò di sopravvivere lo stesso.
Anche senza i farmaci, a te cari, testati su animali.
A tua disposizione per qualsiasi confronto pubblico sul tema, io non sfuggo.

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DIRETTIVA EUROPEA SULLA VIVISEZIONE: FUTURO E LIBERTA’ FA AUTOGOL E POI, DI FRONTE ALLA PROTESTA DELLA BASE, NEGA L’EVIDENZA

Febbraio 4th, 2012 Riccardo Fucile

FLI PRESENTA DUE EMENDAMENTI PER NON FAR CHIUDERE L’ALLEVAMENTO DI GREEN HILL (N. 16.58) E PER NON RENDERE OBBLIGATORIO L’USO DI ANESTESIA (N. 16.59)… I TABULATI DELLE VOTAZIONI E L’INTERVENTO DI RAISI DIMOSTRANO UNA SCELTA DI CAMPO AUTOLESIONISTA, A FAVORE DELLA LOBBIE DELLE CASE FARMACEUTICHE

L’Aula della Camera dei Deputati ha approvato l’articolo 16 del Disegno di Legge Comunitaria 2011 che prevede i criteri vincolanti per l’obbligatorio recepimento della direttiva europea sulla vivisezione.
Pur non nell’ottica dell’abolizione della sperimentazione sugli animali, l’articolo prevede, fra l’altro, la chiusura degli allevamenti di cani, gatti e primati non umani, come “Green Hill”, obbliga all’uso di anestesia e analgesia, incentiva i metodi alternativi.
Diciamo un passo avanti rispetto all’asservimento che la politica ha dimostrato per decenni nei confronti delle grandi lobbie economiche rappresentate dalle case farmaceutiche.
Il dibattito in aula ha fatto emergere alcuni deputati pro vivisezione: dalla Binetti (Udc) a Farina Coscioni (Radicali), da Ileana Argentin (Pd), che ha poi votato in maniera opposta a quanto annunciato, a Polledri (Lega Nord): tutti a sostegno della validità  ed inevitabilità  della sperimentazione su animali, esprimendo posizioni basate su nozioni superficiali e totale assenza di preparazione scientifica.
Sono stati bocciati i pericolosissimi emendamenti Patarino-Raisi (Fli), presentati per non far chiudere gli allevamenti come Green Hill (emendamento n. 16.58) e per non far rendere obbligatorio l’uso anestesia e analgesia negli esperimenti sugli animali (emendamento n.16.59).
Questi ultimi due hanno raccolto rispettivamente solo 46 e 39 sì, meno di 30 astenuti (diversi dell’Idv), quasi 400 no.
Oggi è importante far conoscere chi fra gli oltre 470 deputati presenti in Aula ha votato a favore degli emendamenti per non far chiudere Green Hill (votazione n.27 della giornata) e per non rendere obbligatoria anestesia e analgesia nei test   (votazione n.30 della giornata).

Questi i loro nomi come risulta dagli atti parlamentari che abbiamo verificato:

ABRIGNANI Pdl (“solo” a favore emendamento 30)
BARBARO Fli
BARBIERI Pdl
BERNARDINI Radicali (“solo” a favore emendamento 27)
BINETTI Udc (solo 27)
BONCIANI Udc   (“solo” a favore emendamento 30)
BRAGANTINI Lega Nord (solo 30)
BRIGUGLIO Fli
BUONANNO Lega Nord (solo 27)
CARLUCCI Udc (“solo” a favore emendamento 27)
CASTIELLO Pdl (“solo” a favore emendamento 27)
CIMADORO Italia dei Valori (“solo” a favore emendamento 27)
COMAROLI Lega Nord (“solo” a favore emendamento 27)
CONSOLO Fli
CONTE GIORGIO Fli
CROSIO   Lega Nord (“solo” a favore emendamento 30)
DAL LAGO Lega Nord
DELLA VEDOVA Fli
DI BIAGIO Fli
FARINA COSCIONI Radicali
FUGATTI Lega Nord
GALLI Pdl
GIRO Pdl (“solo” a favore emendamento 30)
GRANATA Fli
LO PRESTI Fli
MARROCU Pd (“solo” a favore emendamento 27)
MENIA Fli
MORONI Fli
MURO Fli
NAPOLI ANGELA Fli
NEGRO Lega Nord
NOLA Pdl (“solo” a favore emendamento 30)
ORSINI Popolo e Territorio
PAGLIA Fli
PATARINO Fli
PINI Lega Nord (“solo” a favore emendamento 27)
POLLEDRI Lega Nord
PORTAS Pd (“solo” a favore emendamento 30)
PROIETTI COSIMI Fli
RAISI Fli
ROSSI LUCIANO Pdl (“solo” a favore emendamento 27)
RUBEN Fli
RUVOLO Popolo e territorio (“solo” a favore emendamento 27)
SCANDEREBECH Fli
SIMEONI Pdl (“solo” a favore emendamento 30)
TEMPESTINI Pd (“solo” a favore emendamento 30)
TESTA NUNZIO F. Udc (“solo” a favore emendamento 27)
TOTO Fli
TURCO MAURIZIO Radicali
VALENTINI Pdl (“solo” a favore emendamento 27).

Complessivamente l’articolo 16 ha avuto, nella votazione finale, 380 sì, 20 no, 54 astenuti.

Commento del nostro direttore

Se vi sono momenti in cui è importante una scelta di campo per “segnare il cambiamento” e schierarsi dalla parte dei diritti civili, abbandonando la “becerodestra” di pidiellina e padagna memoria, possiamo affermare che Futuro e Libertà  ha non solo perso una grande occasione, ma ha fatto un clamoroso autogol in termini elettorali.
La direttiva europea rappresenta una soluzione di compromesso, ma è un passo avanti rispetto a un passato dove tutto era consentito nei confronti di animali indifesi.
Dato che ci piace parlare documenti alla mano ecco il testo proposto alla Camera:


Art. 16.
(Princìpi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici).

1. Ai fini dell’attuazione della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, il Governo è tenuto a seguire, oltre ai princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 2 della presente legge, in quanto compatibili, anche i seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) garantire l’implementazione di metodi alternativi all’uso di animali a fini scientifici, destinando all’uopo congrui finanziamenti; formare personale esperto nella sostituzione degli animali con metodi in vitro e nel miglioramento delle condizioni sperimentali (principio delle 3R), anche tramite corsi di approfondimento all’interno di centri di ricerca e università , integrandone il piano di studi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; assicurare l’osservanza e l’applicazione del principio delle 3R grazie alla presenza di un esperto in metodi alternativi e di un biostatistico all’interno di ogni organismo preposto al benessere degli animali e nel Comitato nazionale per la protezione degli animali usati a fini scientifici;
b) vietare l’utilizzo di scimmie antropomorfe, cani, gatti ed esemplari di specie in via d’estinzione a meno che non risulti obbligatorio in base a legislazioni o farmacopee nazionali o internazionali o non si tratti di ricerche finalizzate alla salute dell’uomo o delle specie coinvolte, condotte in conformità  ai princìpi della direttiva 2010/63/UE, previa autorizzazione del Ministero della salute, sentito il Consiglio superiore di sanità ;
c) vietare l’allevamento di primati, cani e gatti destinati alla sperimentazione di cui alla lettera b) su tutto il territorio nazionale;
d) assicurare una misura normativa sufficientemente cautelare nei confronti degli animali geneticamente modificati, tenendo conto della valutazione del rapporto tra danno e beneficio, dell’effettiva necessità  della manipolazione, dell’impatto che questa potrebbe avere sul benessere degli animali e valutando i potenziali rischi per la salute umana e animale e per l’ambiente;
e) vietare l’utilizzo di animali negli ambiti sperimentali di esercitazioni didattiche, ad eccezione dell’alta formazione dei medici e dei veterinari, e di esperimenti bellici;
f) vietare gli esperimenti che non prevedono anestesia o analgesia, qualora provochino dolore all’animale;

I punti importanti sono quelli c ed f ed è su questi che ha puntato la lobbie delle case farmaceutiche.
Tutto ci aspettavamo, salvo che proprio Fli al gran completo ne rappresentasse gli interessi, presentando due emendamenti tragici a firma Raisi-Patarino e votati pedissequamenti da una ventina di suoi deputati.

Primo emendamento 16. 58. Patarino, Raisi; al comma 1, sopprimere la lettera c) ovvero eliminare quanto segue:   “vietare l’allevamento di primati, cani e gatti destinati alla sperimentazione di cui alla lettera b) su tutto il territorio nazionale”.
In pratica se fosse passato, l’emendamento avrebbe permesso che luoghi come Green Hill non solo potessero rimanere aperti, ma che si moltiplicassero. Tutto l’opposto della direttiva europea che sarebbe stata smentita.

Secondo emendamento 16. 59. Patarino, Raisi:
al comma 1, lettera f), aggiungere, in fine, le parole:, “a meno che non risultino obbligatori sulla base di legislazioni o di farmacopee nazionali o internazionali”.
Mentre il testo originale era “f) vietare gli esperimenti che non prevedono anestesia o analgesia, qualora provochino dolore all’animale”, una formula secca che non ammetteva deroghe.


Si tratta di una scelta di campo, quella di Fli, che non condividiamo nel merito, ma ancor peggio nella forma che ne è seguita.
Di fronte allo sputtanamento di Fli di fronte all’opinione pubblica orchestrato dalla Brambilla, c’è chi ha voluto negare che gli emendamenti andassero interpretati come logica dice e chi ha negato di aver persino votato a favore.
La Brambilla fa il suo gioco, di che ci lamentiamo?
Avesse fatto lei una cazzata cosmica di questo genere, avremmo fatto altrettanto (e noi lo abbiamo denunciato quando piazzava amici e fidanzati nei vari Enti e Aci).
Troppo facile, caro Raisi, gridare al complotto delle autoreggenti.
Vuoi che ti ricordiamo cosa hai detto nel tuo intervento alla Camera, così si comprende meglio da che parte hai fatto schierare Fli?
Eccoti accontentato:

Signor Presidente, credo che l’onorevole Binetti abbia in parte anticipato anche le mie considerazioni. Credo che, purtroppo, sia molto di moda negli ultimi tempi l’uso e lo sfruttamento della sensibilità  che si ha nei confronti degli animali, soprattutto degli animali domestici o affettivi, come li chiama qualcuno.
Si usa questa sensibilità , che la gente comune ha, a cominciare da chi vi sta parlando – io ho quattro cani – per lanciare però una battaglia – passatemi il termine – oscurantista nei confronti della ricerca scientifica anche con la sperimentazione su animali.
Credo che, da questo punto di vista, prevalgano innanzitutto due temi molto importanti.
Il primo è l’interesse che abbiamo alla ricerca e al progresso a favore della sanità  degli umani; il secondo aspetto riguarda l’industria farmacologica e, consentitemi, anche l’occupazione di questo settore. Qui tutti dimentichiamo che questo settore ha anche un’importante valenza occupazionale, che spesso in certe battaglie viene dimenticata.
Credo che su questo argomento ci si dovrebbe muovere con un po’ più di attenzione, cercando di fare meno crociate.
Le crociate su questi argomenti non servono.
Si deve discutere e si deve affrontare l’argomento senza pregiudizi, sempre tenendo presente chiaramente che prima di tutto viene l’uomo, la ricerca per il progresso dell’uomo e per il suo benessere.
Questo credo che sia il punto fondamentale che ci deve guidare nel momento in cui andiamo a legiferare su questa materia.

Fli è così riuscito sia a farsi bocciare i due tragici emendamenti che a far incazzare decine di migliaia di animalisti nel Paese, compresi   i propri elettori.
A questo punto non sarebbe più futurista una bel comunicato stampa sintetico: “abbiamo fatto una cazzata, ce ne scusiamo”, piuttosto che raccontare palle o arrampicarsi sugli specchi ?

Semmai potevate votare contro perchè la norma consente l’utilizzo in base   a “farmacopee nazionali”, tipico tarocco da segrete stanze per permettere ogni nefandezza ai presunti ricercatori, altro che auspicarne il rispetto.
Il compito dei futuristi è anticipare il futuro, non genuflettersi ai potentati di oggi.

Tabulati voto deputati Camera
le votazioni n. 27 e 30 sono quelle “incriminate”: F vuol dire a favore C contro gli emendamenti Raisi-Patarino
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed580/v003.pdf

argomento: Animali, Costume, denuncia, economia, Futuro e Libertà, radici e valori | Commenta »

TERZO POLO DIVISO: FINI VORREBBE IL PARTITO DELLA NAZIONE SUBITO, MA CASINI RINVIA AL DOPO ELEZIONI

Gennaio 26th, 2012 Riccardo Fucile

TENSIONE PRE AMMINISTRATIVE… FLI SI PRESENTERA’ CON IL SIMBOLO SOLO SE E’ PREVISTO IL RAGGIUNGIMENTO DEL 5%, ALTRIMENTI SALTA IL COORDINATORE LOCALE… LA   CONSEGNA E’ MIMETIZZARSI IN LISTE CIVICHE

C’è stato un momento in cui la situazione è sembrata sul punto di esplodere.
E’ accaduto venerdì scorso, quando Gianfranco Fini ha ‘inviato’ Italo Bocchino da Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa.
Non solo a causa della grana della giunta Lombardo in Sicilia, ma soprattutto per discutere delle prospettive del terzo Polo.
Del futuro, insomma, a partire dalle amministrative e in vista delle prossime Politiche.
Il messaggio recapitato dal vicepresidente di Fli, riferiscono fonti centriste, suona più o meno così: fateci capire se credete ancora nella prospettiva del Terzo Polo, se avete intenzione di dar vita fin da subito a un percorso unitario, oppure ciascuna forza prenderà  atto della situazione.
La riunione, riferiscono le stesse fonti, si è conclusa con una tregua.
Che basta forse a placare per ora il malcontento nel partito di Fini. Ma il nodo delle intese alle amministrative resta sul tavolo, così come la prospettiva del Terzo polo e l’ipotesi di dar vita a un soggetto unitario.
E’ proprio su questo punto che Fini e Casini, da settimane, divergono.
Perchè il Presidente della Camera è convinto che la prospettiva sia quella di dar vita fin da subito a un unico soggetto, da ‘testare’ fin dalle amministrative.
Un ‘partito della Nazione’ che, fra l’altro, eviti a Fli, Udc, Api di correre separatamente a maggio 2012, nel voto amministrativo, e quindi di contarsi.
Casini però, riferiscono, non la pensa allo stesso modo.
Preferirebbe attendere le amministrative, ‘pesare’ le diverse forze in campo, dar vita solo dopo a un unico soggetto politico.
Da qui le tensioni, culminate con il caso Sicilia, da qui la riunione tra Casini, Cesa e Bocchino, per cercare di ritrovare un percorso comune.
Futuro e libertà , se la trattativa con l’Udc non dovesse decollare, avrebbe davanti due strade, entrambe valutate negli ultimi giorni.
Il primo scenario prevede una scelta ‘minimalista’, quella di correre alle amministrative facendo leva su molte liste civiche, evitando la presentazione del simbolo in ogni centro chiamato alle urne.
In quest’ottica – è il retroscena svelato maliziosamente da un centrista – il vertice del partito ha già  invitato i responsabili regionali a far richiesta formale nel caso in cui si intenda presentare il simbolo.
Con una clausola pesante: Chi non ottiene il 5% dei voti rimette il mandato di coordinatore.
L’altra strada è in via di valutazione.
Prevede che sia Fini a ‘forzare la mano’, a rompere gli indugi entro marzo.
Lanciando la sfida all’Udc, pubblicamente, magari nel corso di un evento organizzato proprio con questo scopo: è il momento di costituire un soggetto unitario, potrebbe dire Fini, il momento è adesso.
Difficile per Casini sottrarsi di fronte alla ‘chiamata’ dell’alleato. Molto, naturalmente, dipenderà  anche dalle prossime settimane del governo Monti e dalla tenuta complessiva dell’esecutivo.

(da “TMNews”)

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GRILLO FA IL LEGHISTA: “SENZA SENSO LA CITTADINANZA A FIGLI DI STRANIERI NATI IN ITALIA”

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

GRANATA (FLI) GLI RICORDA CHE “E’ UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA E DI CIVILTA'”… E SUL WEB IL COMICO GENOVESE VIENE CRITICATO DALLA BASE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE: “BORGHEZIO NON POTEVA FARE DI MEGLIO”

Per il comico genovese è una proposta che serve solo a distrarre l’opinione pubblica, ma il Movimento 5 stelle di Torino prende le distanze e voterà  un ordine del giorno per l’adesione della Città  alla campagna.
Dura la reazione del Pd. Livia Turco:”E’ fuori di testa. Questa e’ una legge per rendere italiani i bambini stranieri che nascono nel nostro paese”
Beppe Grillo ha criticato la proposta di concedere la cittadinanza sulla base dello ‘ius soli’ ai figli di immigrati nati in Italia.
“E’ senza senso. O, meglio, un senso lo ha — ha scritto il comico genovese sul suo blog – Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall’altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della liberalizzazione delle nascite”.
Le frasi di Grillo hanno fatto in breve tempo il giro del web e la rete non ha risprmiato dure critiche al fondatore del Movimento 5 stelle: “Bravissimo. Borghezio non saprebbe fare di meglio”, attacca l’utente Alessandro Cavalotti, mentre per Franco Barilozzi, che scrive da Lussemburgo, “la cittadinanza a tutti coloro che sono nati in Italia è un semplice atto di civiltà ”. E anche all’interno dello stesso   Movimento 5 stelle c’è chi ha preso le distanze da queste dichiarazioni.
Il Movimento 5 Stelle di Torino ha fatto sapere che voterà  un ordine del giorno per l’adesione della Città  alla campagna sulla cittadinanza: “Dopo ampia consultazione in rete, — si legge in un post — abbiamo deciso di votare favorevolmente perchè così vuole la stragrande maggioranza dei nostri simpatizzanti ed elettori che si sono espressi”.
Forti critiche alla presa di posizione di Grillo arrivano anche dal mondo della politica.
“Sullo ius soli — ha dichiarato Andrea Sarubbi, deputato del Pd e primo firmatario del testo di riforma bipartisan sulla cittadinanza — si possono avere opinioni diverse, ma le argomentazioni con cui Beppe Grillo liquida sul suo blog il problema della cittadinanza ai figli degli immigrati non sono degne di una risposta a 5 stelle”.
E Livia Turco, responsabile Immigrati del Pd, è stata ancora più netta: “Grillo è fuori di testa. Noi vogliamo si approvi una legge per dare la cittadinanza ai bambini che nascono in Italia, il prima possibile”.
E anche a destra non sono piaciute le dichiarazioni del comico genovese. Fabio Granata, vice coordinatore nazionale di Fli, ha commentato: “Deluderò Beppe Grillo, ma pur essendo un uomo di destra con un percorso politico a destra, ritengo la cittadinanza ai nuovi italiani una questione di giustizia e di civiltà  legata a una visione politica e laica della cittadinanza e della partecipazione ai destini della nazione. Una visione, questa, che nel suo qualunquismo generalista, Grillo probabilmente non riesce nè a cogliere, nè a comprendere. La cittadinanza ai nuovi italiani riguarda un milione di ragazzi nati in Italia e culturalmente italiani, figli di migranti, regolarmente residenti in Italia e che contribuiscono per oltre l’11% al Pil nazionale”.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

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LA LEGA NORD PROVA A METTERE IL BAVAGLIO AL WEB, DELLA VEDOVA (FLI) SI OPPONE ALLA CENSURA PADAGNA

Gennaio 22nd, 2012 Riccardo Fucile

IL DEPUTATO LEGHISTA FAVA HA FATTO APPROVARE UN EMENDAMENTO ALLA LEGGE COMUNITARIA: “QUALUNQUE SOGGETTO INTERESSATO” E NON PIU’ SOLO LA MAGISTRATURA, PUO’ CHIEDERE A UN PROVIDER DI “RIMUOVERE CONTENUTI ONLINE RITENUTI ILLECITI DAL RICHIEDENTE”… SAREBBE LA FINE DELLA LIBERTA’ SU INTERNET

Dopo il sequestro di Megaupload e la risposta di Anonymous, la “prima guerra digitale” è una hashtag caldissima su Twitter.
Di “guerra” si parla perchè la chiusura del sito di condivisione   è stata vista da molti visto come una risposta repressiva alle proteste contro il Sopa, la legge americana che, con la scusa di combattere la pirateria online, mette di fatto il bavaglio al web.
La questione ci riguarda da vicino, ora anche l’Italia entra in un clima d’allerta: è già  in Parlamento un’altro emendamento che potrebbe trasformarsi nell’ennesimo tentativo di imbrigliare la Rete anche a casa nostra.
Come segnalato dal giurista nostro blogger e vero “cane da guardia” delle libertà  digitali, Guido Scorza, il deputato della Lega Nord Giovanni Fava ha presentato e fatto approvare un emendamento alla Legge comunitaria da lunedì all’esame della Camera.
Il provvedimento prevede che “qualunque soggetto interessato” e non più solo l’autorità  giudiziaria o amministrativa, possa chiedere ad un fornitore di servizi Internet di rimuovere contenuti pubblicati online e ritenuti illeciti dal soggetto richiedente”.
La questione suona tecnica, ma riguarda da vicino tantissimi siti.
Adesso un contenuto online può essere chiuso solo con un intervento di un magistrato.
Se la nuova legge passasse alla Camera, chiunque ¬- a cominciare naturalmente dai detentori di diritti — potrebbe rivolgersi ai provider per imporre una serrata di siti che contengono “contenuti illeciti” (una definizione tra l’altro molto vaga).
Questo: 1) metterebbe a rischio ingolfamento il funzionamento di migliaia di siti, a cominciare da Google, YouTube, Facebook, ecc.; 2) Metterebbe nelle mani dei detentori dei diritti (e non solo) uno strumento molto potente, che potrebbe prestarsi anche a censure arbitrarie; 3) annullerebbe   la direttiva europea sul commercio elettronico che prevede la “neutralità ” dei provider e dei fornitori di servizi.
Per Scorza, la proposta leghista “ricalca, molto da vicino, il disegno di legge in discussione dinanzi al Congresso degli Stati Uniti che, nelle scorse ore, ha provocato il più grande e riuscito sciopero della storia del web. Il SOPA, in italiano, si scrive FAVA”.
Rilancia la sua denucia Libertiamo, l’associazione che fa capo a Benedetto Della Vedova che promette battaglia in Parlamento facendo sapere che presenterà  un contro-emendamento per abrogare la “Sopa” italiana.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

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