Destra di Popolo.net

LA MACCHINA DEL FANGO CONTRO BOCCHINO, L’INTERCETTAZIONE TRA D’AGOSTINO E BISIGNANI, LA TELEFONATA DEL RICATTO ALLA MOGLIE GABRIELLA

Marzo 8th, 2011 Riccardo Fucile

NUOVO FILONE D’INCHIESTA DELLA PROCURA DI NAPOLI: BOCCHINO AVEVA ATTACCATO IN TV LAVITOLA E DAGOSPIA, D’AGOSTINO GIURA “GLIELA FARO’ PAGARE”… POI TELEFONA ALLA MOGLIE DEL POLITICO: “HO FOTO COMPROMETTENTI DI TUO MARITO CON LA CARFAGNA”… LE FOTO NON ESISTONO E SCATTA L’INDAGINE SUI MANDANTI

Il vicepresidente di Fli Italo Bocchino era finito nel mirino della macchina del fango.
È uno dei retroscena dell’inchiesta sui dossier condotta dalla Procura di Napoli che nei giorni scorsi ha sentito il parlamentare come “persona informata dei fatti” e possibile parte offesa di un tentativo di screditarlo.
Operazione passata attraverso pedinamenti e dietro la minaccia, così come ricostruita da Bocchino, di mettere in circolazione foto che avrebbero potuto danneggiare l’esponente politico soprattutto sul piano personale.
L’indagine ruota attorno alla figura di Luigi Bisignani – giornalista e uomo d’affari risultato in passato iscritto alla loggia P2 – che secondo i pubblici ministeri Francesco Curcio ed Henry John Woodcock avrebbe gestito un sistema di relazioni e contatti in grado di condizionare la vita pubblica.
Qualche settimana fa Bocchino viene convocato come testimone. «I magistrati – racconta adesso – mi hanno fatto ascoltare la registrazione di una telefonata tra D’Agostino e Bisignani. Il primo diceva che me l’avrebbe fatta pagare per quanto avevo detto in televisione».
Il riferimento è alla partecipazione ad «Annozero» condotto da Michele Santoro, nella puntata del 23 settembre scorso dedicata proprio alla vicenda di Montecarlo.
Sui giornali ci sono le lettere pubblicate da alcune testate sudamericane secondo le quali l’appartamento è del cognato di Fini, Giancarlo Tulliani. «Questo dossier – accusa Bocchino in trasmissione – è una patacca confezionata dal direttore de l’Avanti Walter Lavitola che ha girato con Berlusconi per il Sudamerica, in quel viaggio finito sulla stampa brasiliana per un festino. Nel documento c’è stato il lavorio diretto dell’entourage del presidente del Consiglio e poi in Italia è stato veicolato da Dagospia. Bisognerebbe fare una puntata per sapere chi c’è dietro Dagospia».
Sembra finita lì, invece Bocchino racconta quanto sarebbe accaduto in seguito: «Nella telefonata intercettata D’Agostino parla a Bisignani di alcune mie foto in compagnia di Mara Carfagna e dice che il giorno dopo avrebbe chiamato mia moglie. La cosa è puntualmente avvenuta. Ha telefonato a Gabriella (Buontempo, consorte del parlamentare ndr) e le ha detto che avrebbe pubblicato le immagini che mi ritraevano mentre ero all’hotel Vesuvio di Napoli in compagnia della Carfagna, entrambi in accappatoio. Era una calunnia, ma naturalmente ciò ha avuto conseguenze sulla nostra tranquillità  e per questo ho raccontato tutto ai magistrati. Gabriella è pronta a confermare, soprattutto dopo i danni che ha subito anche nel suo lavoro di produttrice televisiva. Da quando io ho seguito Fini fuori dal Pdl le sono stati annullati tutti i contratti in Rai».
L’audizione di Bocchino ha riguardato anche un altro capitolo dell’inchiesta, quello sui contributi all’editoria.
Il deputato è infatti l’esponente politico di riferimento del quotidiano napoletano Roma al quale furono bloccati i contributi una prima volta nel 2008 e poi l’anno successivo.
Il filone iniziale dell’inchiesta, nella quale risulta come unico indagato un sottufficiale dei carabinieri, ruota attorno al «sistema parallelo» che avrebbe utilizzato notizie riservate a scopo di dossier e ricatti.
La Procura però sta ricostruendo l’intreccio di relazioni che rende Bisignani una delle personalità  più influenti del Paese, capace di incidere in maniera spesso determinante nella scelta degli uomini da collocare in incarichi nevralgici della vita pubblica.
Agli atti figurano anche riferimenti a rilevanti operazioni finanziarie come l’acquisto di un immobile a Roma con capitali libici e investimenti petroliferi in Nigeria.
I pm vogliono adesso separare le attività  di lobbing da episodi che potrebbero integrare condotte illecite. Il 15 sarà  sentito Bisignani, poi i magistrati faranno un primo bilancio.

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, Fini, Futuro e Libertà, Giustizia, governo, mafia, PdL, Politica, radici e valori, Stampa | Commenta »

FABIO GRANATA: “PATRIOTTISMO REPUBBLICANO, OLTRE LA DESTRA E LA SINISTRA”

Marzo 8th, 2011 Riccardo Fucile

“C’E’ CHI VUOLE COSTRUIRE PERIMETRI E STECCATI INTORNO A FINI PER LIMITARNE LA POTENZIALITA’ DI RAPPRESENTARE UNA NUOVA ITALIA”… “OCCORRE ESSERE AVANGUARDIA CULTURALE   E POLITICA OLTRE OGNI PERIMETRAZIONE SCONTATA, OLTRE LA DESTRA E LA SINISTRA”

Domenica a Roma, sullo sfondo del palcoscenico dell’Adriano, accanto al nostro bel simbolo, si notava la riproduzione ossessiva di uno slogan, “il vero centrodestra”, diventato una sorta di “coperta di Linus” per futuristi in crisi di identità …
Con franchezza vorrei dire che sono veramente stanco, e per certi versi nauseato, da tutta una serie di “perimetri e steccati” costruiti attorno a Gianfranco Fini per limitarne lo straordinario potenziale di rappresentanza della nuova Italia e di una politica nuova.
Affermare che veniamo da Destra è scontato, ma a dare forza al nostro progetto c’è molto di più e di più complesso.
In un passaggio epocale nel quale le categorie politiche del ‘900 non riescono più a spiegare il mondo, la nostra grande ambizione è quella di rappresentare e costruire il movimento del Patriottismo Repubblicano e costituzionale.
Gli strascichi di qualche piccola ambizione personale frustrata rischia invece di determinare una dinamica nella quale, dopo la zavorra rappresentata da alcuni personaggi poi regolarmente approdati alle aree di responsabilità  e coesione nazionale, dovremmo adesso sorbirci quella di un diuturno richiamo alla perimetrazione rigida e inesorabile nel centrodestra.
In questa logica ci si rifugia nell’ipocrita formula del postberlusconismo, come se la “ragione sociale” della nascita del nostro progetto non fosse intimamente collegata alla deriva incarnata dal Premier e dai suoi uomini.
Fini e Futuro e Libertà  hanno rappresentato una speranza per tanti italiani di destra e non di destra: per questo bisogna essere avanguardia culturale e politica ben oltre ogni posizionamento scontato.
Sui referendum, ad esempio, io rappresento un’area contraria al nucleare, favorevole alla gestione pubblica dell’acqua e contro ogni meccanismo ad personam di “legittimo impedimento”, ma non ho l’arroganza di indicare questa mia sensibilità  come “linea di partito”.
Quei provvedimenti furono infatti sostenuti in un altro quadro politico: ora che tutto è cambiato tutto va democraticamente ridiscusso al nostro interno.
Non dimentichiamo, infine, che Fini e alcuni di noi sono stati espulsi dal Pdl e da Berlusconi perchè difendevano la legalità , l’etica pubblica e la coesione sociale e culturale della nazione in nome di una certa “idea dell’Italia”.
Il 14 dicembre la sfiducia da noi proposta e votata è stata conseguenza logica e doverosa di quel percorso: chi oggi, dall’interno di Fli e mentre si costituisce in corrente, mette in dubbio la bontà  di quelle scelte, dà  implicitamente ragione ai “quaquaraquà ” di cui ieri parlava Gianfranco Fini.
E al groviglio di interessi torbidi ai quali il nostro progetto fa paura.

Fabio Granata

argomento: Fini, Futuro e Libertà, governo, Politica, radici e valori | Commenta »

INTERVISTA A UMBERTO CROPPI: “LE IDEE ATTORNO ALLE QUALI VOGLIAMO COSTRUIRE FUTURO E LIBERTA”

Marzo 6th, 2011 Riccardo Fucile

“UN PARTITO LAICO, PRIVO DI PREGIUDIZIALI IDEOLOGICHE, ATTENTO AI TEMI DELLA LEGALITA’, A QUELLI ETICI, ALLA NUOVA CITTADINANZA,AI DIRITTI CIVILI, ALL’INNOVAZIONE”… “OCCORRE DEFINIRE LE PRIORITA’ DEL PAESE E LA POLITICA DEVE SAPERLE AFFRONTARE”…”NON CONTANO SOLO PARLAMENTARI E DIRIGENTI, E’ IMPORTANTE LA BASE E LA CAPACITA’ DI PARLARE AL PAESE”

Croppi è la nuova figura di spicco dell’intellighenzia finiana.
Classe 1956, un lungo passato che va dal Msi (ma era era contro Almirante) fino alla recente defenestrazione dalla giunta Alemanno: che, data la scarsa popolarità  del sindaco di Roma, probabilmente gli ha più giovato che nuociuto, politicamente parlando.
Ma a far salire le quotazioni di Croppi nel nascente partito di Fini ha contribuito anche altro: ad esempio, il graduale allontanamento dal presidente della Camera di Alessandro Campi e Sofia Ventura, che fino a poche settimane fa erano considerati gli intellettuali di riferimento del gruppo, ma ora ne sono diventati critici.
Così Croppi è diventato capo della commissione cultura: una delle sei che animano l’assemblea costituente di Fli, a Milano dall’11 al 13 febbraio.
Ma quando gli si porge la domanda, semplice e complessa, di tratteggiare l’identità  culturale di Futuro e Libertà , Croppi chiede del tempo per pensarci: «La richiamo tra dieci minuti». Il tempo passa, i minuti diventano trenta.
Poi Croppi però richiama davvero: «Ci ho pensato un attimo, per cercare di riassumerla in una formula».
Precisione, dunque, non una volontà  di evitare il quesito.
Dica.
«Dovrebbe essere un partito non identitario, che nasca dal superamento delle logiche delle appartenenze. Laico, anche come approccio metodologico, privo da pregiudiziali ideologiche. E che si ponga come soggetto della transizione. Che deve costruire la propria fisionomia sulla individuazione dei problemi dell’attualità  e far derivare da questo eventuali scelte di coalizione. Senza adeguare la propria fisionomia a esigenze tattiche».
Un po in politichese, ma capisco che il momento è delicato. Comunque, quasi sarebbero questi ‘problemi dell’attualità ‘?
«La nuova cittadinanza, compreso il discorso sulle regole e sulla legalità . I temi etici, purtroppo ostaggio di un uso strumentale che ne viene fatto a fini di schemi artificiali. La tematica dell’innovazione, di cui ha parlato Fini a Bastia Umbra e a Mirabello”
Per temi etici intende anche bioetici?
«Sì, e i diritti civili anche. Di fronte ai quali Fini ha mosso molto le acque, uscendo dal conformismo del Pdl. E l’ha fatto con uno spirito laico: affrontiamo il problema delle coppie di fatto, ha detto, contestualizziamolo nella nostra società . Senza porci di fronte al problema con una visione pregiudiziale, ideologica».
Con Casini e Rutelli?
«L’esigenza di una nuova formazione si avverte sulla spinta di una richiesta fortissima che c’è nel Paese di far seguire le tattiche e le scelte di coalizione alla definizione dei temi. Intanto Fli deve dire come si colloca rispetto ai temi, ai problemi, e poi far seguire a questo i rapporti di coalizione. Altrimenti resterebbe come unico collante l’antiberlusconismo. E non è questo l’orizzonte in cui ci si deve muovere».
Quindi condivide le critiche di Alessandro Campi a Fini…
«Non esattamente. Lui muove queste critiche da un punto di vista diverso, cioè mettendo a fuoco il discorso delle coalizione. Invece il problema è che la posizione rispetto allo scenario politico deve derivare da una definizione delle priorità . Certo quando tra di esse ci sono la difesa della legalità  e la richiesta di un atteggiamento libero verso i temi dei diritti civili, ne consegue necessariamente una posizione di contrasto con Berlusconi».
Come valuta le prese di distanza di Campi e Ventura?
«Ne faccio un discorso generale, perchè è inutile andare ad analizzare le posizioni singole. La difficoltà  che sta attraversando il nascituro partito dipende dall’ampiezza delle opportunità  che gli si prospettano. Ovvio che ognuno ci mette le proprie pulsioni ed emozioni. Ma debbono poi coagularsi». Sembrano abbiate dei problemi, a coagularvi.
«Questo di definizione di una fisionomia è stato un processo abbastanza breve rispetto ai tempi a cui è abituata la politica italiana, ma forse troppo lungo rispetto all’urgenza delle cose. Ed è chiaro che possono essere emerse delle disillusioni. Ma credo che siamo ancora nel pieno di una fase costitutiva, e quindi molte delle dissociazioni rientreranno. Perchè le sensibilità  di queste persone sono comuni, c’è un nucleo di omogeneità  sufficientemente forte. E al dil là  delle posizioni di uno, due, dieci, il processo costitutivo comporta l’immissione anche di nuove energie. Se la scommessa riesce significa che da qui a qualche mese ragioneremo con decine di Campi, Croppi e Ventura»
Tipo?
«Gli intellettuali, per usare una parolaccia, coinvolti in questo processo sono moltissimi, non c’è solo Campi. Da Giuliano Compagno a Beppe Nanni, a Monica Centanni, a Lanna, Filippo Rossi e tanti altri. Campi è una voce di un coro molto vasto e complesso»
Cosa non ha funzionato dal 14 dicembre in poi?
«Se un errore è stato fatto è stato quello psicologico, non politico, di puntare tutte le fiche sul voto di sfiducia. E questo ha comportato un disorientamento. Ma i problemi del governo sono restati immutati. E le ragioni costitutive di Fli sono altrettanto immutate. Si tratta solo di superare questa fase di disorientamento, e le tre giornate del congresso sono lo strumento che dovrebbe metterci in grado di superare questa fase e aprirne una nuova».
E un errore politico?
«Un errore a cavallo di quella data è stato un eccesso di tatticismo. Ormai la fase della conta dei parlamentari si è chiusa, ed era quella che imponeva forse dei passaggi tattici. Oggi Fini deve parlare invece al Paese, libero da condizionamenti».
Come?
«I parlamentari certo hanno un ruolo importante nella nascita di un soggetto nuovo. Ma il soggetto non può essere soltanto le sue adesioni in posizioni dirigenziali, non può ridursi a un vertice preesistente che chiede il consenso agli altri. Oggi bisogna veramente rimescolare chi ha costituito l’avanguardia rispetto a tutti quelli che chiedono di partecipare a questo progetto di rinnovamento».
Fini deve dimettersi da Montecitorio?
«No, l’unico motivo che potrebbe spingerlo a farlo potrebbe essere dare più forza politica alla sua figura di leadership con un gesto clamoroso. Ma di fronte a una situazione particolare che non è ancora in atto. Da un punto di vista istituzionale in questo momento sarebbe una sorta di abdicazione, e non c’è nessun motivo per cui dovrebbe farlo. Oggi è più utile anche alla politica che resti là ».
Perchè?
«Perchè il conflitto istituzionale che si sta ventilando dimostra che un ruolo di garanzia in una posizione come quella è necessario. Perchè immaginiamo cosa comporterebbero le dimissioni di Fini: che la maggioranza si eleggerebbe un presidente della Camera confacente alle proprie esigenze. Nel momento in cui il primo ministro contesta al presidente della Camera attuale la sua autonomia, contesta il potere giudiziario, contesta addirittura il presidente della Repubblica, cioè contesta tutte le garanzie, figuriamoci cosa significherebbe avere due presidenti dei due rami del Parlamento omologhi a questa volontà  del premier».
Rischia di finire come nel film ‘Il Caimano’…
«Più o meno».
Tutta “colpa” del Rubygate. Lei che ne pensa?
«Mi astengo da giudizi di tipo morale, anche se nel nostro paese, soprattutto dalla destra, della morale si è fatto un uso e un abuso negli anni scorsi. Sotto questo aspetto rilevo soltanto la contraddizione. Sul piano della credibilità  delle istituzioni, invece, il complesso di queste cose comincia a diventare davvero imbarazzante. Basta spostarsi oltre i confini nazionali per rendersene conto».

Fabio Chiusi
(da “L’Espresso“)

argomento: Fini, Futuro e Libertà, governo, Politica, radici e valori | Commenta »

CHIUSO FAREFUTUROWEB, ARRIVA “IL FUTURISTA”

Marzo 5th, 2011 Riccardo Fucile

L’ANNUNCIA L’EX DIRETTORE FILIPPO ROSSI SU FACEBOOK: IN POCHE ORE IL LINK CONDIVISO DA 1.000 PERSONE… “CONTINUEREMO A FARE FUTURO. SAREMO ANCORA PIU’ LIBERI, INDIPENDENTI E SCONVOLGENTI, CONTRO CHI CI VUOLE NORMALIZZATI”

L’ex direttore Filippo Rossi annuncia sulla propria pagina Facebook, la nascita di una nuova testata on line.
In meno di due ore, il link alla pagina del nuovo magazine viene condiviso da circa mille persone
“Non ci priveremo della possibilità  di avere altri mezzi di informazione”.
Il leader Fli Gianfranco Fini lo aveva preannunciato ieri a Porta a Porta: “La speranza è che il Secolo d’Italia venga preservato nella sua autonomia, ma il fronte della comunicazione politica non resterà  sguarnito qualora il nuovo Cda intendesse chiudere la ‘fase Perina’”, aveva specificato il presidente della Camera.
La chiusura della testata ‘Ffwebmagazine’ da parte della Fondazione FareFuturo, però, ha privato i futuristi di una punta di lancia nel dibattito quotidiano, politico e culturale.
E oggi, l’ex direttore Filippo Rossi annuncia, anche sulla propria pagina Facebook, la nascita di una nuova testata on line “Il Futurista”.
“Continueremo a fare futuro”.
Filippo Rossi lo aveva annunciato su Facebook martedì, poche ore dopo la chiusura della sua creatura e lasciando intuire che qualcosa già  bolliva in pentola.
Anche sul suo blog sul fattoquotidiano.it Rossi aveva detto: “Possono chiudere un contenitore, ma non far tacere chi ha la forza di pensare!”.
E oggi, sempre su Facebook, ecco l’annuncio: sta arrivando Il Futurista.
In meno di due ore, il link alla pagina del nuovo webmagazine viene condiviso da circa mille persone.
E, a quanto si apprende, entro una settimana, dieci giorni, Il Futurista sarà  on line.
“Sarà  un nuovo contenitore online — spiega Rossi, presentando la sua nuova testata — in cui porteremo lo spirito corsaro che ha sempre caratterizzato Ffwebmagazine. Ma questa volta saremo ancora più liberi, ancora più indipendenti, ancora più sconvolgenti…”.
Il Futurista continua Rossi, sarà  dunque “una piattaforma su cui porteremo avanti, con rinnovata energia, la nostra battaglia culturale. E lo faremo con gli strumenti e le modalità  proprie dell’età  di Internet: partecipazione e condivisione, osmosi culturale e superamento dei vecchi steccati”.
“Contro tutte le burocrazie, contro chi non ci mette la faccia, contro chi ci vuole ‘normalizzati’, uno schiaffo all’Italia che non ci piace”, scrive Rossi sulla sua bacheca.
E aggiunge: “In fondo, si tratta di una sfida che è innanzitutto generazionale. E che proprio per questo è ‘futurista fino al midollo…”.

argomento: Fini, Futuro e Libertà, Politica, radici e valori | Commenta »

CARI AMICI DEL CAV, LASCIATE STARE BEPPE NICCOLAI

Marzo 4th, 2011 Riccardo Fucile

L’INTERVENTO DI ENZO RAISI SUL “SECOLO D’ITALIA”… “GASPARRI ORA CITA NICCOLAI DOPO AVERLO DERISO PER UNA VITA”…I TENTATIVI DI APPROPRIAZIONE INDEBITA DI UN ESEMPIO DI VITA E DI MORALE CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON IL BERLUSCONISMO E I SUO SEGUACI

Non sarei mai voluto intervenire nei dibattiti tra ex missini che toccano il tema dell’eredità  politico culturale degli anni ’70 e ’80.
Ho sempre mantenuto un atteggiamento di basso profilo sia per rispetto di chi non c’è più ma sopratutto perchè lasciarsi andare al torcicollo e strumentalizzare il passato per giustificare le scelte di oggi non rientra tra le categorie del mio pensiero.
Chi conosce la mia storia politica dentro il Msi e poi in An sa bene che sono sempre stato laico, liberale e come direbbe il mio amico Benedetto Della Vedova, un “calvinista” per quanto riguarda i rapporti tra etica e politica pur avendo una posizione libertaria rispetto alla vita privata dei cittadini.
Avrei continuato a tacere se ieri al convegno della nuova associazione di reduci missini denominata Rivolta Ideale non fosse stato citato, e in qualche modo accostato a quel parterre, quello che io considero un mio “maestro”, Beppe Niccolai.
Un uomo tanto amato dal sottoscritto quanto deriso e denigrato da buona parte dei coofondatari della nuova associazione come Maurizio Gasparri e il senatore Domenico Gramazio, ricordato negli annali del Senato della Repubblica unicamente per aver pasteggiato con champagne e mortadella quando Prodi fu sfiduciato nel 2008.
Niccolai era esattamente l’antitesi di questi esponenti politici, era un ex parlamentare – ebbe, forse unico, la capacità  di ritirarsi dopo due legislature – che viaggiava in lungo e largo l’Italia sempre in seconda classe, presentandosi con abiti che avrebbero fatto inorridire il Cavaliere tanto erano semplici ed economici.
Beppe era un dirigente politico che si era distinto in Commissione Antimafia per la sua battaglia a favore della legalità  e contro i rapporti mafia-politica, certo non avrebbe votato come il Pdl sul caso Cosentino.
Beppe era uno che usava azzardare in campo culturale guardando anche a sinistra, e non a caso fu il primo che, guardando l’esperienza craxiana, parlò di “socialismo tricolore” e cercò di convincere un Msi titubante che la fase modernizzatrice aperta in Italia dal leader socialista era anche una nostra battaglia.
Beppe avrebbe ringraziato il Secolo d’Italia di questi ultimi anni, un po’ provocatore e un po’ futurista, per il dibattito culturale che ha saputo sollevare e avrebbe aborrito ogni tentativo di normalizzazione di questo quotidiano anche quando non ne avesse condiviso pienamente le idee.
Proprio questo ho cercato di fare in questi tre anni, quando da amministratore non sempre ero in sintonia con ciò che si scriveva, ma nel rispetto dello spirito niccolaiano ho fatto prevalere le ragioni del dibattito e del confronto delle idee a quelle del conformismo della linea politica.
Ero un giovanissimo dirigente nazionale del FdG quando in splendida solitudine, con pochissimi amici – cito tra i tanti il giovane Gianni Alemanno, poi risucchiato da altre logiche correntizie, Pietrangelo Buttafuoco, oggi poeta del nuovo corso berlusconiano, ma anche e soprattutto Umberto Croppi e Peppe Nanni, che furono con Beppe gli estensori del documento, e quindi Fabio Granata e Carmelo Briguglio – firmammo la mozione “Segnali di Vita” nel congresso del Msi del 1984.
Eravamo pochi, tutti ci guardavano con ammirazione (e ricordo l’amico e compianto Nicola Pasetto, che non firmò per realpoltik ma fece firmare alcuni suoi amici di Verona) ma pochi, anzi pochissimi, ebbero il coraggio di seguire quel visionario di Beppe.
Eppure fummo un esempio per molti, quell’atto risvegliò un partito dormiente anche se nell’immediato per molti di noi significò l’isolamento: i rautiani ci guardavano con sospetto e timore perchè andavamo ad intaccare il loro comodo ruolo di oppositori storici e gli almirantiani ci tacciavano di essere traditori. Politicamente ne pagai il prezzo ma ricevetti in cambio l’amicizia di una persona unica che ha saputo darmi in termini di valori un indirizzo che ho sempre seguito negli anni successivi e di cui sono orgoglioso.
Dopo “Segnali di Vita” ci fu il primo sdoganamento craxiano nei nostri confronti, poi ci fu l’esperienza di Proposta Italia che fu la culla ideologica della futura An, e poi via via, fino ad arrivare ad oggi.
La comunità  umana missina rappresentata nel convegno di Gramazio, all’epoca fuori dal potere e avversaria assoluta della partitocrazia, dell’illegalità  diffusa, della politica come ostentazione, oggi è la più assente su questi temi: essendo nel potere e non più fuori ha “cambiato panca”.
Non ne avrei mai voluto parlare, e forse pochi l’hanno capito, ma la diaspora del nostro mondo ha portato lacerazioni umane che sarebbe stato più opportuno lasciare nell’intimità  di ciascuno di noi.
Però Beppe non dovevano toccarlo, lui lo dovevano lasciare stare.
Pensare a Beppe Niccolai e guardare Silvio Berlusconi ti fa capire perchè oggi non ho dubbi, non ho alcun dubbio, sulle motivazioni che mi hanno portato in Fli. Ma non voglio neanche io strumentalizzare quel ricordo.
Lasciatelo in pace Beppe: da lassù ci guarda e con la sua ironia toscana riderà  anche del goffo tentativo di questa associazione di reduci missini di farlo entrare nel loro Pantheon: Beppe non amava i Pantheon, il suo pensiero e i suoi valori sono vivi in ognuno di noi.
Il Pantheon è un monumento, Niccolai non ha mai voluto esserlo.

Enzo Raisi

argomento: Berlusconi, Costume, destra, Futuro e Libertà, Giustizia, governo, Politica, radici e valori | 1 Commento »

FINI ATTACCA VESPA A “PORTA A PORTA”: “LEI HA LA CODA DI PAGLIA”

Marzo 4th, 2011 Riccardo Fucile

POLEMICO BATTIBECCO TRA FINI E VESPA: “LO CHIEDA AL PREMIER CHE LEI FREQUENTA”, “NON E’ VERO CHE LO FREQUENTO”…FINI: “IL PIANO PER IL SUD NON HA AVUTO ALCUN EFFETTO, SALVO QUALCHE SERVIZIO A PORTA A PORTA”

Polemico botta e risposta tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e Bruno Vespa, durante la registrazione della puntata di “Porta a Porta” in onda ieri sera.
Scintille che cominciano subito, ad opera del presidente del Consiglio:”Il piano per il sud del governo non ha avuto alcun effetto se non qualche servizio a Porta a porta…”.
Il conduttore replica: “Abbiamo fatto un servizio sul piano per il sud…”.
E Fini: “ho detto qualche, non abbia la coda di paglia”.
Nel corso della puntata poi i due si “punzecchiano” ancora.
Parlando di giustizia il presidente della Camera dice: “Dovrebbe chiedere al presidente del Consiglio che lei frequenta”.
Al che il conduttore sente di dover precisare: “Io non frequento il presidente del Consiglio”.
Ancora su altri temi Fini e Vespa non si risparmiano battute, la terza carica dello Stato dice: “Io sono contro un modo di fare informazione molto malizioso”.
Ed infine quando si affronta la questione delle amministrative e di un eventuale no pregiudiziale di Fli ai candidati del Pdl, Fini replica: “Lei offende la mia intelligenza”.
E Vespa, ironico: “Questo mi fa piacere”.
Fini parla di legami tra il conduttore e Berlusconi.
“E’ noto che lei sia informato su quello che fa Berlusconi”, dice il leader di Fli. “Non ho alcuna informazione, sono cose che leggo sui giornali così come leggo che le intercettazione in altri Paesi non sono consentite come qui da noi”, risponde Vespa.
Fini replica: “Lei dovrebbe chiedere al presidente Berlusconi, che frequenta, per quale motivo ha detto no alla proposta Bongiorno che andava proprio in questa direzione”.
Il giornalista taglia corto: “Io non lo frequento”.
E nel battibecco rientra anche il vicepresidente dei deputati di Fli, Italo Bocchino, che successivamente arriva in trasmissione. “Avete mandato in onda un pezzo in cui sembra che Fli stia scomparendo. Non mi pronuncio sulla faziosità  del servizio. Neanche Bonaiuti avrebbe saputo fare di meglio!”.
Per Vespa, che si è detto dispiaciuto del ‘duello’ in Tv, la spiegazione dell’atteggiamento del presidente della Camera dipende da un servizio andato in onda in autunno sulla casa a Montecarlo della nostra esperta di teste coronate. Da lì, il gelo.
Il giornalista esclude che ci possa essere una telefonata riconciliatoria:
“Non c’è nessuna ragione di farla. Mi dispiace molto perchè con Fini c’è sempre stato un rapporto cordialissino. Mi dispiace si sia guastato per un servizio che ritengo doveroso”.
La polemica prosegue a distanza, a colpi di comunicati: “Con rara psicologia Bruno Vespa intuisce un malumore e ne fornisce simultaneamente la spiegazione. Tutto da solo. Nessun gelo, solo un pungente contraddittorio che, quando condotto nell’alveo del dialogo, può solo far bene alla lib
ertà  d’espressione”, si legge in una nota dell’ufficio stampa di Fini.

argomento: Berlusconi, Fini, Futuro e Libertà, governo, PdL, Politica, RAI | Commenta »

INTERVISTA DI FINI A PORTA A PORTA: “SUL CASO RUBY NON VOTO, IL GOVERNO SI PREOCCUPI PIUTTOSTO DELLA OCCUPAZIONE DEI GIOVANI E DELLE DONNE”

Marzo 3rd, 2011 Riccardo Fucile

“IL VERO PREMIER E’ BOSSI, SILVIO E’ UN SIGNORE CHE HA BISOGNO VITALE DI LUI”…”IL PROCESSO BREVE? LA NORMA TRANSITORIA E’ UNA VERGOGNA”..”LA DESTRA C’ERA PRIMA DI BERLUSCONI E CI SARA’ ANCHE TRA CENTO ANNI”

Il vero presidente del Consiglio non è Silvio Berlusconi ma Umberto Bossi.
È l’opinione del presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervistato a Porta a Porta.
«Bossi – ha osservato – non è diverso da quello di ieri ma oggi non c’è più chi come Fini contrastava Bossi quando diceva cose lesive dell’identità  nazionale, cose che potevano incrinare l’unità  nazionale. Il problema non è Bossi ma Berlusconi che gli ha concesso la possibilità  di essere il dominus della maggioranza. Il vero premier è Bossi non Berlusconi. Berlusconi è un signore che ha un bisogno vitale di Bossi».
Silvio Berlusconi «non ha dimestichezza col dissenso: se qualcuno non è d’accordo con lui, immediatamente gli scatta la sindrome del complotto. «Berlusconi dice che mi sono messo d’accordo con l’Anm (e all’epoca della Bicamerale con D’Alema) alle sue spalle: penso che non abbia dimestichezza con il dissenso, gli scatta la sindrome del complotto» ha detto Fini nell’intervista registrata.
Poi aggiunge: «La destra c’era prima e, quando tra cento anni Berlusconi sarà  uscito dalla vita politica, ci sarà  ancora pure dopo».
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, torna poi a criticare il ddl sul processo breve che arriverà  in Aula a Montecitorio il prossimo 28 marzo: «È una vergogna una norma transitoria che cancella i processi in corso, togliendo alle parti lese il sacrosanto diritto di vedersi riconosciuto il diritto alla giustizia».
Invece sul caso Ruby il presidente della Camera ha affermato che non voterà  sul conflitto attribuzione.
Poi risponde con una domanda alla domanda sulla casa di Montecarlo: «fra qualche giorno si pronuncia in via definitiva la magistratura e ci sarà  la parola fine anche a questa storia».
«Leggeremo il testo e poi ne discuteremo in Parlamento» risponde Fini ad una domanda sulla riforma della giustizia che sarà  portata in Consiglio dei ministri la prossima settimana.
«Resto favorevole alla separazione delle carriere», dice Fini, che sottolinea di non cambiare idea solo perchè la riforma è quella del governo Berlusconi.
Ma poi aggiunge che il Consiglio dei ministri la prossima settimana dovrebbe piuttosto occuparsi «della reale condizione meridionale o di un piano di rilancio dell’occupazione giovanile».
«Ieri è stata presa la decisione saggia di chiedere quattro mesi in più per il federalismo».
«È una decisione che allunga la legislatura: Non si voterà  più quest’anno». Poi sui problemi degli italiani: «Spero che nell’agenda del governo ci siano, quanto prima, i problemi degli italiani. L’inflazione è tornata quella del 2008, una donna su due non ha lavoro. Questi sono i problemi»

argomento: Berlusconi, Bossi, destra, Fini, Futuro e Libertà, Giustizia, governo, radici e valori | Commenta »

GLI ORECCHIONI DELLA PAPI GIRL: “CHIEDI A BERLUSCONI SE VUOLE CHE METTO LE CIMICI AI FINIANI”

Marzo 2nd, 2011 Riccardo Fucile

IL PADRE DI BARBARA GUERRA PROPOSE AL PREMIER, TRAMITE LA FIGLIA, DI METTERE UNA CIMICE NELLA SEDE DI FUTURO E LIBERTA’ A MILANO… “MI HA DETTO CHE FORSE E’ MEGLIO DI NO, HA PAURA CHE SE POI ESCE QUALCOSA…MA MI HA CHIESTO DOVE E’ LA SEDE”

C’è anche la proposta fatta a Silvio Berlusconi di mettere una microspia nelle sede milanese di Futuro e Libertà  nelle intercettazioni depositate dai pm di Milano.
E’ l’idea, che non ha avuto seguito in quanto il capo del Governo ha ritenuto “meglio non farlo”,   di   Innocenzo Guerra, padre della show girl Barbara, una delle ragazze   ospiti delle serate ad Arcore.
L’uomo,   impegnato nei lavori di risistemazione dei locali della sede di Fli in via Terraggio (inaugurati ufficialmente lo scorso 24 gennaio), e che definisce “tana dei cospiratori”, l’11 gennaio, parlando all’ora di cena al telefono con la figlia le dice: “Io gli volevo proporre se vuole mettere una microspia (ride)…” . Poco più avanti: “io..c’ho le chiavi io dell’ufficio (…) ieri è venuto anche il senatore Valditara”.
La figlia: “e si può fare?”. Il padre le ripete: “io c’ho le chiavi”.
La show girl: ‘allora glielo dico sub… cacchiarola. Non e’ qui sennò cazzo andavamo a casa sua subito”.
Innocenzo Guerra: “annuisce. Perchè già  ieri   parlava di La Russa questo qui, io son stato dentro 10 minuti…”.
E ancora: “eran dentro in sei che parlavano: ‘allora   ti devi occupare dei palazzinari perche’ dobbiamo tirare fuori i 200.000 appartamenti della gente che gli manca la casà  (…) Sto senatore parlava così adesso La Russa non ho capito cosa diceva di La Russa”.
Barbara Guerra riferisce, poi, al padre di aver cercato di contattare il premier: “ho detto di chiamarmi subito, m’ha richiamato poi alle quattro, ho chiamato alle due alle quattro m’ha richiamato…”.
Il padre: “E tu digli cheee… (…) che mio papà  non è abituato a queste cose qui, perchè, ma però, gli devi dire, per l’amore e il rispetto che (…) che ho nei suoi confronti, se gli interessa si può fare”.
Barbara: (con tono di voce bassa) “eee glielo dico, adesso appena mi richiama (…) ee sì. Dai, facciamo così, adesso lo presso per un’ora intera gli dico, ma si libera perchè domani c’è una cosa da fare gli dico”.
Il padre: “eee, almeno sente le puttanate che dicono e di quello che fanno”.
L’uomo spiega alla figlia che “dopodomani arriva il camion con i mobili” e che il locale “domani è ancora vuoto, se lui ha una persona che può farlo (…) io c’ho le chiavi”.
Barbara: “e mo lo chiamo di nuovo, tanto che ore sono finirà  sta cazzo di riunione”.   Il padre: “eee, digli, è proprio la tana del…”.
Barbara: “del lupo”. Padre: “dei cospiratori”.
Poco dopo, in un’altra telefonata intercettata, Barbara dice al padre di aver “appena parlato” con Berlusconi che le ha detto ”’cheeee..mm. per … forse è meglio non farlo, però vuole sapere dove è la sede….”.
Il padre quasi al termine della conversazione: “mmm e perchè non è da fare?”, Barbara: “ee boh… Forse ha paura che se esce qualcosa”.
Durissima la presa di posizione del Fli dopo aver appreso della proposta fatta al premier di mettere microspie nella sede del partito: ” veramente impensabile che lo scontro politico possa raggiungere livelli così bassi al punto tale da ipotizzare pedinamenti e istallazioni di cimici all’interno delle sedi di partito”.dice il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino.
“Una ‘proposta’ che condanniamo con forza e che ci conferma la bassezza del livello della contrapposizione politica che dovrebbe fermarsi al confronto sui programmi”, conclude Bocchino.
Ha aggiunto il sen. Valditara: “Si sono intrufolati mentre parlavamo dell’inchiesta sull’affittopoli milanese che stavamo preparando e che ha proseguito Barbara Ciabò. Ci hanno sentito mentre parlavamo di appartamenti concessi a prezzo di favore e lo riferiscono. E’ impensabile che un capo d governo neanche si indigni, oggi vado in Procura a fare denuncia”

argomento: Berlusconi, Costume, criminalità, denuncia, emergenza, Futuro e Libertà, Giustizia, governo, Politica, radici e valori, Sicurezza | Commenta »

GIULIA BONGIORNO, APPELLO ALLE DONNE: “BASTA ESSERE COMPLICI”

Marzo 2nd, 2011 Riccardo Fucile

L’ESPONENTE DEI FINIANI LANCIA UN APPELLO ALLE DONNE DEL PDL: “NON E’ PIU’ IL MOMENTO DI TACERE PER OBBEDIRE AL CAPO: OGGI STARE ZITTE SIGNIFICA ACCETTARE UAN CULTURA CHE CI SOTTOMETTE”… “BASTA CON LE CARRIERE POLITICHE NATE NEI FESTINI”

A Roma, alla manifestazione di piazza del Popolo, è stata tra le più applaudite, sfoderando sul palco la grinta che ben conoscono Silvio Berlusconi e l’avvocato Niccolò Ghedini: “Basta con le carriere politiche nate nei festini”, ha scandito.
Giulia Bongiorno, da presidente della commissione Giustizia della Camera vicinissima a Gianfranco Fini, i suoi no al Cavaliere li ha detti in tempi non sospetti: bloccando le leggi sul processo breve e sulle intercettazioni.
Ora chiede alle colleghe del Pdl un atto di coraggio: “Tacere oggi significa essere complici”.
Sul processo non entra nel merito, vorrebbe suonare tranquillizzante per il Cavaliere: “Berlusconi dovrebbe essere felice di essere giudicato da tre donne…”.
Ma avverte su eventuali colpi di mano parlamentari per strappare la competenza a Milano: “Se vuole continuare a fare il premier non può ricorrere alle scorciatoie, deve affrontare a viso aperto il processo e dimostrare nel dibattimento l’infondatezza delle accuse”.
Il premier ha accusato la piazza delle donne di essere puramente anti-berlusconiana. Per lei quali obiettivi deve darsi questo movimento?
“Questo moto spontaneo e grandioso fa paura e si tenta di indebolirlo attribuendogli una matrice politica: invece alle manifestazioni ha partecipato una folla eterogenea, moltissimi dei presenti erano lontani dalla politica. È la spontaneità  della risposta il dato più importante, la forza di questo movimento. Quello che unisce persone diversissime tra loro è molto più dell’antiberlusconismo: sicuramente è anche gente stanca di Berlusconi, ma è soprattutto gente che crede nelle donne. L’Italia non può più rinunciare ad avere donne in ruoli chiave”.
Anche alla leadership? Nichi Vendola ha candidato Rosy Bindi alla guida di una coalizione democratica. I tempi sono maturi per un premier donna?
“Siamo già  in ritardo. Pensare a un premier donna e a una squadra di governo composta da donne valide non è un’anomalia, non è una scelta dettata dall’emergenza. Sarebbe una svolta, una risposta all’esigenza di novità  e di cambiamento che è arrivata in queste settimane”.
Lei fu la prima donna nel Pdl a ribellarsi a Berlusconi. Al punto che il Cavaliere ordinò: “Levatemela di torno”. C’è una difficoltà  tutta al femminile di lavorare con questo premier?
“Sì, sono stata considerata molto “disubbidiente” perchè ho esposto il mio punto di vista indicando gli effetti rovinosi di alcuni provvedimenti fortemente voluti dal premier. Nel Pdl nessuno lo contraddice, anche quando è evidente che sta commettendo un errore. “La penso come te, ma non si può dire,” mi sussurrava qualcuno. Ecco, secondo me l’accondiscendenza non aiuta. Quando ritenevo che fosse giusto farlo, io ho sempre contraddetto i miei maestri e i miei leader, e questo non significa che non li stimassi o che non mi fidassi di loro. Sicuramente poi, nel caso del Pdl, il fatto che le obiezioni venissero da una donna le rendeva addirittura impensabili, prima ancora che indigeste. Ma il maschilismo è trasversale: quando ho cercato di portare avanti il provvedimento che avrebbe permesso alle madri di dare il proprio cognome al figlio, ho sbattuto contro un muro eretto dagli uomini dei diversi schieramenti. Il provvedimento infatti si è arenato”.
Cosa dice alle sue colleghe del Pdl che ancora oggi difendono a spada tratta il premier?
“La difesa del proprio leader non deve tradursi in atti di autolesionismo. Secondo me, oggi tacere significa essere complici”.
Lei è stata l’avvocato di Giulio Andreotti: cosa consiglia all’imputato Berlusconi?
“Berlusconi ha i suoi avvocati, non ho nessun consiglio da dare. C’è chi dice che a conti fatti Andreotti ci ha rimesso a non sottrarsi al processo, avrebbe potuto conservare il suo potere ancora a lungo. Mi limito a un sola osservazione: un uomo delle istituzioni le istituzioni deve rispettarle sempre. Altrimenti contraddice se stesso”.
Andreotti, però, non era più a Palazzo Chigi. Qui c’è un presidente del Consiglio imputato per concussione e prostituzione minorile, tutto il mondo ne parla. Può restare al suo posto?
“Non credo che sia questo il punto centrale. Un premier può farsi processare restando in carica, ma ciò che non è accettabile è che un presidente del Consiglio attacchi sistematicamente tutta la magistratura. Questo atteggiamento ha generato un fortissimo conflitto istituzionale. Le dimissioni sono una scelta, ma il rispetto della magistratura e delle procedure è un obbligo. L’imputato presidente del Consiglio deve tenere presente che gli imputati comuni di fronte a questi atteggiamenti potrebbero sentirsi legittimati a emularlo”.
Non è questa la strada scelta da Berlusconi, per ora. Si parla di una mozione della maggioranza per strappare il processo a Milano e di una nuova legge sul legittimo sospetto…
“Non so quale possa essere la strada. Ma non può essere quella delle scorciatoie: se Berlusconi vuole continuare a fare il premier deve affrontare il processo a viso aperto e dimostrare nel dibattimento l’infondatezza delle accuse e la sua innocenza”.
Lei si è opposta ad alcune leggi del governo Berlusconi in materia di giustizia: in quali la forzatura ad personam era più evidente?
“Mentre provvedimenti come il lodo Alfano – molto contestato dalle opposizioni – possono avere una ratio nell’esigenza di tutelare una funzione e non creano effetti negativi sulla collettività , altri avrebbero avuto conseguenze devastanti sul sistema. Una delle prime formulazioni del testo sulle intercettazioni avrebbe messo il bavaglio alla stampa: forse è stato questo il provvedimento in cui ho ravvisato i maggiori pericoli anche per la libertà “.
A dire di Berlusconi, c’era un patto segreto tra l’Anm e Fini per bloccare le leggi sulla giustizia in cambio di una non specificata impunità .
“Escludo qualsiasi patto di questo genere, e non solo perchè Fini – non avendo alcun processo – non ne avrebbe avuto alcun bisogno. Questa accusa mi fa ridere: sono stata io a dare i consigli a Fini sulla giustizia, so perfettamente da cosa erano dettate le sue scelte: esclusivamente dalla volontà  di non sconquassare il sistema”.
Sul processo breve sono in arrivo altri strappi?
“La riduzione dei tempi dei processi è un imperativo, ma quello che viene definito “il processo breve” i processi non li abbrevia: li cancella. Sulle intercettazioni, quello che non si dice è che dopo lunghi dibattiti era stato portato in aula un testo sul quale c’era l’ok di Alfano. Io stessa avevo partecipato alle ultime trattative. Ma se c’era l’accordo, perchè adesso questa marcia indietro?”.
Cosa ha pensato quando ha saputo che Berlusconi sarà  giudicato da tre donne?
“La saggezza di un giudice non dipende dal suo sesso. E comunque, dato che in questi giorni Berlusconi ha detto di avere la massima considerazione delle donne, non potrà  che esserne felice”.

Marco Damilano
(da “L’Espresso“)

argomento: Costume, denuncia, Fini, Futuro e Libertà, Giustizia, governo, Parlamento, Politica, radici e valori | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.542)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (632)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Feb    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • MATTEO RENZI: “LA PREMIER HA PERSO L’AURA DELL’INVINCIBILITÀ. LA LEADER CHE DOVEVA FARSI ASCOLTARE DA TRUMP HA FATTO FATICA PERSINO A FARSI SENTIRE DALLA SANTANCHÈ. LEI NON ANDRÀ AL VOTO ANTICIPATO PERCHÉ È PRIVA DI CORAGGIO. ANZI, È PROBABILE CHE PORTI LA LEGISLATURA A SCADENZA NATURALE NELL’AUTUNNO 2027. SI INCOLLERÀ ALLA POLTRONA COL VINAVIL”
    • LA MAGGIORANZA PAGA PEGNO: L’EX “ZARINA” VA BLINDATA. DOMANI ALLA CAMERA IL CENTRODESTRA SOLLEVERÀ IL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE DINANZI ALLA CONSULTA PER L’INCHIESTA CHE VEDE L’EX CAPO DI GABINETTO DI NORDIO, GIUSI BARTOLOZZI, INDAGATA PER FALSA TESTIMONIANZA PER IL CASO ALMASRI
    • L’ITALIA HA NEGATO AGLI USA L’USO DELLA BASE DI SIGONELLA PER VOLI DIRETTI IN MEDIO ORIENTE: COSA E’ SUCCESSO E LA DECISIONE DEL MINISTRO CROSETTO
    • SOLO ORA CHE E’ SCOPPIATO LO SCANDALO, L’EX SOTTOSEGRETARIO DELMASTRO HA AGGIORNATO LA SUA DICHIARAZIONE PATRIMONIALE SUL SITO DELLA CAMERA ORA APPARE ANCHE UN DOCUMENTO DATATO 28 MARZO 2026 NEL QUALE VIENE ELENCATA LA COMPROPRIETÀ DI UNA SERIE DI FABBRICATI
    • IL GENERALE DELLA PORTA ACCANTO: VANNACCI HA INAUGURATO A ROMA LA SEDE NAZIONALE DEL SUO PARTITO, FUTURO NAZIONALE. SI TROVA IN VIA LUCINA, SULLO STESSO PIANEROTTOLO DEL QUARTIER GENERALE DI FORZA ITALIA
    • SI FA PRESTO A DIRE VOTO ANTICIPATO, DAVANTI A UNA PULSIONE ELETTORALE, MATTARELLA DIREBBE: “PERCHÉ ANDARE AL VOTO SE IN PARLAMENTO IL GOVERNO HA LA FIDUCIA E UNA MAGGIORANZA COESA?”. E LA DUCETTA COME SPIEGHEREBBE AL PAESE UN RITORNO ALLE URNE CON DUE GUERRE IN CORSO E UNA CRISI ENERGETICA ED ECONOMICA PESANTISSIMA?
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA