Destra di Popolo.net

GIOIELLI, VINI E ANCHE UNA SMART: TUTTE LE SPESE FOLLI DEL PDL NEL CONTO-BANCOMAT DELLA REGIONE LAZIO

Settembre 22nd, 2012 Riccardo Fucile

CONTI DI UN’ENOTECA DI 14.000 EURO, 11.000 EURO PER UN ARREDAMENTO, BONIFICI A SAMANTHA, 2.896 EURO AL MESE PER IL SUV, BOLLETTE TELEFONICHE DA 17.000 EURO

Quattordicimila euro in enoteca, tremila e ottocento all’Apple store, ottocento per una cena, undicimila per comprare arredamento per chissà  quale immobile.
Poi, ancora, oltre 14mila euro per la Smart, oltre sedicimila per saldare una bolletta telefonica (morosa) e altre bollette telefoniche che sfiorano quell’importo.
Ci sono i versamenti di somme per “collaborazioni” a Samantha Weruska Reali, l’ex fidanzata di Fiorito, e cifre da capogiro versate ad associazioni sportive o culturali, pagamenti da centinaia di euro a gioiellerie, negozi di lusso e di tecnologia.
E ristoranti, ristoranti e ancora ristoranti.
Le centodue pagine che raccontano le movimentazioni del conto Unicredit 72093 del Pdl sono un pozzo di San Patrizio in cui un ruolo centrale lo hanno i bonifici a Franco Fiorito.
TUTTO REGOLARE
«Tutto regolare, tutto secondo la legge», dice Fiorito. Eppure a vederli nero su bianco in un estratto conto bancario, i suoi 109 bonifici sono impressionanti. Quelli che lui chiama «i soldi che spettano a un capogruppo» sono davvero tanti.
Il 3 aprile scorso, l’allora capogruppo gira sul suo conto tre versamenti da 4.190,5 euro, due da 4.191,0, due da 4.194,2 e due da 8.384,2.
Appena otto giorni dopo, l’11 aprile, altri due bonifici “a favore di Franco Fiorito” da 8.381 e altri due da 4.191. Per un totale da 71.254,3 in una settimana.
Solo un esempio perchè la frequenza dei versamenti, a cui vanno aggiunte anche le operazioni sull’estero, è più o meno quella.
I BONIFICI A SAMANTHA
Ci sono alcune voci, nascoste tra i tanti versamenti a favore dei collaboratori del gruppo consiliare che non possono non destare qualche sospetto.
Sono quelli a favore di Samantha Weruska Reali per “compenso collaborazione gruppo consiliare popolo della libertà ”.
L’ex fidanzata dell’allora presidente riceve dal gruppo 2.059 euro l’8 novembre del 2011 e altri 2.053, con la stessa causale, appena un mese dopo.
Tra i bonifici a chi lavorava per il Pdl, uno dei pochi nomi che figura (ai consiglieri da questo conto sembra non andare un euro) ci sono i rimborsi per le spese di viaggio di Isabella Rauti, moglie del sindaco di Roma Alemanno.
LA SMART E LA BMW
Francesco Battistoni, il grande accusatore di Fiorito, aveva contestato al suo predecessore l’acquisto di una Smart e di una Bmw X5, vetture comprate con i soldi del partito che, però, erano nelle disponibilità  di Batman.
E i pagamenti per i due mezzi sono, anche quelli, nell’estratto conto.
Il 23 maggio 2011 la Mercedes Benz Spa di Roma riceve il saldo da 14.839 euro per la due posti.
Mentre sono un’uscita costante e mensile, i 2.896,50 euro per il Suv.
LE ASSOCIAZIONI
Tra le spese più onerose del gruppo, ci sono i finanziamenti ad associazioni sportive e culturali.
Tra queste, oltre all’Unione Rugby Pontina (25mila euro) e all’associazione “Gente dell’Agro Pontino”, figura anche l’associazione giovani del Ppe, quella di cui è sponsor il consigliere regionale Carlo De Romanis, che Fiorito, oggi, qualifica come «un’associazione di amici suoi».
Sta di fatto che, finchè Batman ha guidato il Pdl, «la patacca» ha ricevuto decine e decine di migliaia di euro. Il 5 ottobre 2011, ad esempio, sono stati versati al Ppe 13mila euro.
Stesso stanziamento anche venti giorni dopo e, di nuovo, il 3 novembre.
GIOIELLI E HI TECH
Spese pazze, poi, per quanto riguarda gli acquisti con bancomat e carte di credito.
Ecco così che il 23 dicembre 2010 vengono spesi 2.841 euro per “regali vari” alla gioielleria Biondo, mentre il 24 aprile del 2011 qualcuno spende 500 euro al negozio Montblanc di Roma.
Ancora, stando all’estratto conto, i consiglieri Pdl bevevano parecchio.
È del 18 gennaio 2011 un bonifico da 6.601 euro all’Angolo di Vino.
L’acquirente evidentemente rimane soddisfatto: lo stesso esercizio il 2 febbraio riceve un altro versamento, ma stavolta da 14.4001 euro.
Sono invece una consuetudine dei politici laziali del Pdl gli acquisti negli Apple Store, nelle grandi catene di tecnologia e, soprattutto le cene nei ristoranti.
Tante le strisciate in locali di Anagni, Frosinone e San Felice Circeo (che farebbero pensare a Fiorito gourmant).
Cene che, dati gli importi da poche decine di euro, non potevano certo essere a fini elettorali. Molti anche i locali a Roma, alcuni dei quali storici, come Tullio, nei pressi di piazza Barberini, citato molte volte nell’estratto conto, il Caminetto ai Parioli o lo Shangri-la dell’Eur.
BOLLETTE TELEFONICHE
Chiamavano, chiamavano, chiamavano.
I conti delle Telecom fanno registrare cifre da capogiro. Il 3 agosto 2011 dal conto Unicredit vengono versati 16.794,30 euro alla Tim con la causale: “morosità  business”.
Accanto, un codice fiscale: è quello di Fiorito.
Tra ricariche via sportello e via internet, la telefonia è una voce che grava sul bilancio del Pdl. Ma a pesare sono soprattutto le bollette di chi ha un contratto che, ovviamente, viene caricato sul conto del partito: il 16 settembre viene pagata una bolletta da 13.114 euro.
E questa volta non c’è nessuna mora da pagare.

(da “La Repubblica”)

argomento: Regione, Roma | Commenta »

TUTTO COME PREVISTO, FINISCE A TARALLUCCI E POLVERINI: RENATA VA AVANTI, CAMBIA SOLO IL CAPOGRUPPO

Settembre 21st, 2012 Riccardo Fucile

LA PRESIDENTE: “ABBIAMO CENTRATO L’OBIETTIVO, MI SENTO DI CONTINUARE”…. ELETTA CHIARA COLOSIMO (IN CONTO EX AN) NUOVO CAPOGRUPPO: E’ LA PIU’ GIOVANE

Centrato l’obiettivo: tagli alle commissioni e azzeramenti ai trasferimenti.
Così, secondo la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, finisce lo scandalo su Fiorito e compagnia.
La governatrice è intervenuta in consiglio regionale, ha parlato di dimissioni “vere, ma sospese”, di un “regolamento serio” e da qui ha aggiunto di sentirsela di “andare avanti”.
“Oggi abbiamo centrato l’obiettivo, ciò che avevo chiesto — ha spiegato la Polverini alla Pisana — Abbiamo dimezzato le commissioni, abolito quelle speciali, azzerato i trasferimenti al consiglio regionale. Ora metteremo in campo un regolamento serio”.
Quindi la presidente si è rivolta ai consiglieri di maggioranza: “Noi non abbiamo bisogno dei sondaggi. Dobbiamo capire se ce la sentiamo di fare uno sforzo importante, sapendo che tutto quello che faremo avrà  un’osservazione particolare. Se voi ve la sentite io me la sento”.
E, sorprendentemente, si è difesa attaccando il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha detto: “Dice che mi devo dimettere ma mi deve spiegare perchè non lo ha fatto lui davanti alle vicende Lusi e Penati”.
I tagli, dunque.
Secondo la Polverini con i tagli approvati oggi “i cittadini del Lazio avranno venti milioni in più”.
Risorse che “andranno all’assessorato al lavoro e politiche sociali. Viste le difficoltà  su questi due versanti. Inoltre i fondi per la nuova palazzina, che abbiamo revocato, saranno destinati alla sanità , ad opere concrete che andremo a realizzare insieme perchè i tagli li abbiamo fatti insieme”.
Sono stati azzerati e revocati gli investimenti: per esempio “la nuova palazzina non si farà , abbiamo revocato l’assegnazione delle auto blu, sciolto i monogruppi e creato l’impianto razionalizzazione dei fondi”.
Le commissioni consiliari sono passate da 16 a 8.
La nuova capogruppo del Pdl.
Il “giorno della verità ” della Polverini si è aperto con la nomina del terzo capogruppo Pdl in consiglio regionale in poche settimane.
Chiara Colosimo è stata eletta dai consiglieri all’unanimità  e succede così al dimissionario Francesco Battistoni.
Il governatore prenderà  oggi pomeriggio una decisione sul suo futuro politico. Tutto dipenderà  dal voto sui tagli agli sprechi.
Questa mattina l’ex segretario Ugl ha scritto una lettera al quotidiano Il Tempo: “Sul piano politico è intollerabile e indecente quanto accaduto”.
E prosegue: “Poichè il ruolo della politica è dare risposte, in Consiglio regionale e in giunta ho chiarito e agito immediatamente. Se il Consiglio regionale non adotterà  le misure che abbiamo approntato non ha senso che l’Assemblea regionale resti in carica”.
“Da oggi parte il rilancio del Popolo della Libertà  alla Regione Lazio, e lo fa compatto” ha detto la neoeletta capogruppo.
“Siamo contenti di poter partecipare — ha aggiunto — alla svolta della Regione Lazio, per quello che riguarda i costi e lo abbiamo fatto consapevolmente”.
Colosimo, 26 anni, è la più giovane consigliera del Lazio.
Proveniente dalle fila di An, corrente Fabio Rampelli, è anche dirigente regionale dei giovani del partito.
Fu proprio lei, lunedì, nel corso della seduta di Consiglio dell’aut-aut di Polverini a prendere la parola al posto del capogruppo.
La governatrice non ha mai nascosto la sua stima per la giovane consigliera anche pubblicamente.
La Polverini è tornata a parlare oggi confermando quel “non poteva non sapere” che Fiorito avrebbe detto ai magistrati riferita alla governatrice.
E lo fa spiegando di essersi mossa, in effetti, da tempo per chiedere un taglio alle spese del consiglio: “I dipendenti del Consiglio hanno un contratto diverso da quelli della Giunta. La Giunta quindi non può che erogare le risorse sulla base di quello che il Consiglio chiede. La cifra abnorme era già  nella mia attenzione. Avevo richiamato più volte il presidente del Consiglio ad avviare una spending review che in parte aveva già  iniziato a fare. Nell’ultima fase avevo cominciato a scrivere lettere che già  tutti conoscono, perchè è evidente che quella cifra, al di là  di quello che è stato commesso, era una cifra che in un momento così delicato per la nostra Regione non era più possibile permettersi”.
La presidente della Regione giura che, superato questo ostacolo, cambierà  il Lazio: “Se oggi il Consiglio dimostra, e sono sicura che farà  così, che c’è la consapevolezza di poter andare avanti malgrado ciò che ho definito una catastrofe politica ancora da superare — sostiene — saremo in grado di trasformare in questi due anni e mezzo questa Regione”.
“Con il taglio delle Commissioni da 20 a 8 e con tutti gli altri provvedimenti già  trasformati in atti quest’anno porteremo 20 milioni di risparmio” ha aggiunto, prevedendo 26 milioni di risparmi per i prossimi due anni.
Sull’altro fronte, però, bisogna fare i conti con le parole di Franco Fiorito, che nel corso dell’interrogatorio davanti ai pm (salvo poi smentire in tv), ha parlato di una lettera protocollata il 18 luglio e inviata anche a Renata Polverini: “C’è stata una congiura nei miei confronti dopo la lettera perchè volevo controllare quei conti, perchè i miei li ho versati tutti secondo la legge, altri no”.
Da qui la linea secondo cui Polverini “non poteva non sapere”.
Stamani intanto nuovo vertice in Procura al quale hanno partecipanti i magistrati titolari dell’inchiesta e gli ufficiali della Guardia di Finanza che conducono le indagini.

(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Regione, Roma | Commenta »

CAMPANIA COME IL LAZIO: SOLDI DEI GRUPPI TRASFERITI AI CONSIGLIERI

Settembre 21st, 2012 Riccardo Fucile

LE FIAMME GIALLE ENTRANO NEGLI UFFICI DEL CENTRO DIREZIONALE E SEQUESTRANO I CONTI… L’IPOTESI DI REATO E’ PECULATO

È choc in regione Campania che rischia di finire come la regione governata da Renata Polverini.
Dopo lo scandalo che ha travolto il Lazio, la Guardia di finanza si muove ora in Campania e con un blitz in consiglio regionale scava tra i bilanci dei partiti.
ACQUISITI DOCUMENTI
I militari delle fiamme gialle, in particolare, sono entrati negli uffici al Centro direzionale e hanno acquisito i documenti del bilancio regionale relativi alla ripartizione di fondi per i vari gruppi nonchè la relazione della presidenza del Consiglio sulle modalità  di rendicontazione.
L’iniziativa è stata disposta nell’ambito di una inchiesta della procura di Napoli che ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di peculato. L’inchiesta è condotta dal pm Giancarlo Novelli ed è coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco.
BONIFICI
Dai primi accertamenti compiuti dal nucleo regionale di polizia tributaria emergerebbe che denaro destinato ai gruppi regionali presenti in Consiglio in Campania era finito attraverso bonifici nella disponibilità  di singoli consiglieri.
Sono in corso accertamenti per verificare se e in che modo il denaro sia stato successivamente speso.
L’indagine che ha portato le Fiamme Gialle ad acquisire atti è scaturita da intercettazioni telefoniche disposte nell’ambito di un’altra inchiesta su reati di pubblica amministrazione in cui è coinvolto un consigliere.
Gli inquirenti intendono esaminare le spese dei consiglieri che rientrano in tre voci di bilancio: indennità  per le attività  politiche, comunicazione e funzionamento dei gruppi.
Da un primo esame del materiale acquisito emergerebbe che l’ammontare complessivo delle spese si aggirerebbe intorno ai sei milioni di euro all’anno.
Sotto la lente dei magistrati anche il denaro destinato a consulenze e rappresentanza.

argomento: Napoli, Regione | Commenta »

E IL LEGHISTA SBOTTO’: “NON MOSTRIAMO LE FATTURE. SONO CAZZI NOSTRI”. I GRUPPI IN REGIONE LOMBARDIA SI APPELLANO ALLA PRIVACY

Settembre 21st, 2012 Riccardo Fucile

I BILANCI SONO CERTIFICATI DALLA CORTE DEI CONTI MA IN REALTA’ NON DICONO NULLA PERCHE’ SONO VOCI AGGREGATE… SE CHIEDI RICEVUTE E SCONTRINI TI SBATTONO LA PORTA IN FACCIA

Peggio che chiedere lo scontrino al bar. Non hanno niente da nascondere in Regione Lombardia ma quando si tratta di mostrare una ricevuta quasi tutti fanno muro.
Tirano in ballo la violazione della privacy e s’attaccano al “diritto alla discrezionalità  del consigliere a spendere nell’esercizio delle sue funzioni”.
Al Pirellone funziona così, i soldi sono pubblici quando entrano e privati appena escono.
Anche se annunciano future mozioni bipartisan sulla trasparenza, oggi non resta che credergli sulla parola.
Ma dopo il caso Fiorito in Lazio anche quella vacilla e allora tocca bussare a tutte le porte per capire come i gruppi spendono il loro tesoretto in un pozzo che l’anno scorso ha inghiottito 71 milioni di euro per 26 sedute soltanto.
Certo, nel loro bilancio — che è pure certificato dalla Corte dei Conti — c’è il rendiconto degli 11 milioni spesi: 3,2 tra funzionamento e attività  di comunicazione, 7,5 per il personale e così via.
Ma sono voci aggregate: cosa vuol dire che il Pdl ha usato 450mila euro in “spese dei consiglieri per l’espletamento del mandato”?
Come hanno speso 720mila euro in comunicazione?
Si accalora a rispondere il capogruppo Paolo Puccitelli: “Qui non siamo mica alla Regione Lazio, loro sono 71 noi 80 ma a Roma hanno un bilancio di 98 milioni e noi un terzo di meno. E poi noi teniamo tutte le ricevute, le fatture e gli scontrini per cinque anni come dice la legge. Se vuole le mostro tutte le tabelle”.
Grazie, le abbiamo, a questo giro vorremmo vedere le fatture.
“Non esiste proprio — scandisce irritato Puccitelli — Io non tiro fuori un bel niente, ci sono cose che sono riservate, personali. Magari dovrei dirvi anche dove va a cena questo e quel consigliere, cosa mangia e quanto spende… Roba da matti, io non voglio grane e senza l’autorizzazione di tutti e 29 i colleghi non faccio vedere un bel niente”.
Si scende di cinque piani ma la musica non cambia.
Al gruppo del Pd si parla con Stefano Tosi.
“Certo abbiamo l’ufficio contabilità  con segretaria e tutto, ecco quello che spendiamo. Non mettiamo i dettagli online perchè i giornalisti potrebbero farne un uso strumentale falsando le informazioni”.
Peccato che sia la solita tabella senza dettagli: 212mila per il mandato dei consiglieri, 120mila per consulenze (a chi?), 72mila in convegni e manifestazioni.
Il resto in trasporto, giornali, spese di stampa fino a sfiorare i 600mila euro nel 2011. Tenete le fatture? “Certo che teniamo tutto, è in un faldone ma non tengo a mente tutte le spese. Se vuole le mostro il bilancio”.
E ci risiamo.
Che ne dice invece di farmi dare una sbirciatina alle ricevute? Così, giusto per provare il brivido del proibito…
“Eh no questo no, non andiamo in giro a distribuire i conti facendoli vedere a questo e a quello. Come i consiglieri gestiscono le loro spese è una scelta discrezionale”. Anche la Lega,fa orecchie da mercante. Sel e Idv, invece, si rendono disponibili a fornire la rendicontazione, fattura per fattura.
Il capogruppo dell’Idv Stefano Zamponi dichiara: “Sentiti i colleghi ho aderito subito all’invito del Fatto Quotidiano sia perchè non abbiamo nulla da nascondere, sia per dare un segnale che la politica non è tutta uguale. Invito gli altri gruppi a fare altrettanto perchè in una situazione che ricorda Tangentopoli, con l’antipolitica che soffia sul fuoco e la competizione elettorale alle porte non si possono lasciare ombre”. Appuntamento lunedì alle 14.30, scontrini e fatture alla mano.
Anche Chiara Cremonesi di Sinistra ecologia e libertà , sentiti i colleghi, ha manifestato analoga disponibilità .
Il capogruppo del Carroccio è lapidario: “Non è possibile farvi vedere nulla e poi non ne vedo proprio il motivo perchè i nostri bilanci sono certificati dalla Corte dei Conti, quando la Lombardia sarà  messa come il Lazio ne riparleremo”, dice Stefano Galli.
Sì ma la Corte non vi chiede di giustificare le spese e mostrare le fatture…
“Questo io non lo so, ma chissenefrega. Come spendiamo i nostri soldi sono cazzi nostri. Arrivederci”.
Allora chi controlla che le spese non siano senza controllo?
Tutti e nessuno.
I gruppi si autocertificano spese e rendiconti tramite i propri funzionari amministrativi che entro il 31 marzo depositano i bilanci all’ufficio di presidenza.
Quest’ultimo li ratifica entro giugno.
In realtà  la legge (art. 7 LR n. 17 del ’92) gli conferisce il potere di “chiedere chiarimenti, nonchè l’esibizione della documentazione relativa alle spese sostenute dai propri consiglieri”. Potere ma non “dovere”.
E infatti da vent’anni resta un’opzione poco praticata.
“Noi controlliamo la regolarità  formale e la coerenza degli importi — conferma un dirigente — non le singole spese; chiediamo spiegazioni se notiamo scostamenti visibilmente anomali”.
E infatti si ricorda un solo caso di spesa riconosciuta illegittima per 700 euro, tutto quello che hanno speso gli altri 79 consiglieri è passato in giudicato e non c’è capogruppo che ricordi una richiesta di accertamento spese.
Anche la Corte dei Conti lavora così, chiudendo la catena della vigilanza nel solco della coerenza contabile e sotto l’insegna inviolabile della privacy degli eletti.

Thomas Mackinson
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Milano, Regione | Commenta »

FIORITO ACCUSA: “I LADRI SONO OTTO” E FA I NOMI

Settembre 20th, 2012 Riccardo Fucile

LO SCATOLONE DI ER BATMAN DAI PM: “DISTRIBUIVO, NON RUBAVO, ECCO LE CARTE”….E FA ANCHE IL NOME DI ABRUZZESE

È stato un interrogatorio fiume, finito alle 22.30 circa del 19 settembre.
Franco Fiorito ha parlato alla procura di Roma per quasi sette ore
L’ex capogruppo e tesoriere del Popolo della libertà  alla Regione Lazio, indagato per peculato nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei fondi regionali assegnati al partito, ha raccontato così la sua verità .
Il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il sostituto Alberto Pioletti hanno chiesto conto a Fiorito di tutto il suo patrimonio: case, la villa vicino al Circeo, gli appartamenti di proprietà  a Roma e Anagni, i terreni in Ciociaria, l’asta vinta per l’assegnazione di una casa in affitto da 200 metri quadri a 4 mila euro al mese dell’Ipab in via Margutta, e di tutti i suoi conti correnti, compresi quelli all’estero.
Sotto la lente d’ingrandimento anche il conto cointestato con la madre, aperto ad Anagni, che conteneva alcune migliaia di euro.
Il politico ciociaro deve effettivamente spiegare perchè ha spostato oltre 800 mila euro dai conti correnti del Pdl a quelli intestati a lui e ai suoi familiari e fare luce sui 109 bonifici intestati a se stesso, sempre o con l’importo di 4.180 euro oppure di 8.360 euro.
E dare risposte sui 6 milioni di euro che secondo il consigliere regionale del Lazio Francesco Battistoni sarebbero spariti dai depositi del gruppo consiliare.
FA I NOMI DI OTTO CONSIGLIERI
Ma come evidenzia La Repubblica, Fiorito non è arrivato impreparato in caserma, ma con tanto di prove alla mano.
Il Batman ciociaro ha portato agli inquirenti   due scatoloni.
All’interno una serie di carte, email, fatture, conservate gelosamente, che dimostrerebbero lo sperpero di denaro pubblico di almeno sette-otto consiglieri di maggioranza
Confermati davanti ai pm i nomi di alcuni colleghi contro cui aveva già  puntato contro il dito: il presidente della Commissione sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo Giancarlo Miele; il vicepresidente della commissione Bilancio Andrea Bernaudo e il consigliere Carlo De Romanis, passato alla cronaca per lo sfarzoso toga-party che avrebbe realizzato con soldi pubblici (guarda la gallery).
Ma Fiorito ha anche parlato dei vertici, citando il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese, il segretario Nazzareno Cecinelli e la stessa governatrice Renata Polverini.
«Questo è il sistema», ha detto l’ex sindaco di Anagni consegnando il materiale scottante, «Io non rubavo. Non ho mai rubato. Se ho sbagliato l’ho fatto in buona fede, e comunque pagherò. Io distribuivo risorse. E di quel che ho preso posso dare giustificazione. Altri del partito non penso siano in grado di farlo».
«IO DISTRIBUIVO, NON RUBAVO».
Solo il 20 settembre si potrà  realmente comprendere la portata e l’attendibilità  di questo interrogatorio che rischia di far cadere la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – le cui dimissioni sono ancora un giallo irrisolto – e con lei altri consiglieri regionali
Sicuro è che Fiorito miri a non passare come l’unico capro espiatorio di un «sistema», che secondo Er Federale, in molti hanno incoraggiato o per lo meno tollerato.
Ed effettivamente all’attenzione degli inquirenti, ora, non c’è solo Er Batman, ma diversi intestatari dei bonifici da lui firmati.
Come evidenzia La Repubblica, quindi, è questa la linea difensiva dell’ex capogruppo della Regione Lazio: l’ex tesoriere del Pdl vuole «dichiararsi innocente perchè colpevole non di aver rubato denaro pubblico (peculato), ma piuttosto di aver utilizzato fondi di Partito, in quanto tali “privati”, come tutti facevano (al più, un’appropriazione indebita)».
Secondo indiscrezioni, Fiorito è al momento ancora l’unico indagato di questa indagine, ma è forte la probabilità  che i nuovi elementi coinvolgano altri soggetti.

(da “Lettera 43″)

argomento: PdL, Regione, Roma | Commenta »

POLVERINI: E’ GIALLO SULLE DIMISSIONI, GLI ASSESSORI DEL PDL SMENTISCONO

Settembre 19th, 2012 Riccardo Fucile

LA GOVERNATRICE STA VALUTANDO DI LASCIARE DOPO LO SCANDALO FONDI DEL PARTITO… PRESUNTO INCONTRO CON IL MINISTRO CANCELLIERI PER VALUTARE LA DATA DELLE ELEZIONI ANTICIPATE… IN SERATA VA DA BERLUSCONI

Polverini si dimette, anzi no.
La Regione Lazio vive l’ennesima giornata di passione dopo lo scandalo dei fondi Pdl.
In mattinata circola la notizia di un imminente passo indietro della governatrice.
Si parla di una conferenza stampa per annunciare la decisioni.
Poi il ditrofront: «Tutto falso, non lascia», dicono fonti del partito.
Per ora l’unica notizia confermata è che in serata la Polverini è attesa a Palazzo Grazioli per un vertice con Silvio Berlusconi.
L’indiscrezione delle dimissioni era stata confermata dall’agenzia Agi.
Ma gli assessori della Giunta smentiscono e negano di essere stati informati dalla Presidente dell’intenzione di lasciare l’incarico.
«Non ho ricevuto nessuna telefonata dalla Presidente, anzi ho chiamato i miei colleghi e tutti me lo hanno smentito», spiega l’assessore trasporti Francesco Lollobrigida.
La smentita arriva anche dai colleghi Teodoro Buontempo, assessore alla casa, e Luca Malcotti, assessore ai lavori pubblici.
Nega anche l’assessore all’urbanistica Luciano Ciocchetti: «non mi risulta proprio, non l’ho sentita».
L’aut aut della Polverini è arrivato dopo lo scandalo dei fondi Pdl.
«Sto chiedendo un appuntamento al ministro Cancellieri per capire, nel caso in cui si proceda in questo disastro, quali siano i tempi e le condizioni per andare al voto», aveva spiegato in mattinata la presidente della Regione Lazio.
«Mi auguro – era stato l’ultimatum della Polverini – che i consiglieri la smettano con questo atteggiamento che sta diventando ridicolo per tutti. O questa storia finisce oggi o finisce comunque, perchè la faccio finire io. Sono stanca, molto stanca».
Polverini ricorda: «Ho posto come condizione al Consiglio regionale di rientrare nei parametri economici delle altre regioni. Ciò che dipendeva da me e dall’azione della mia giunta è stato messo in campo e ho deciso che queste risorse andranno per l’edilizia sanitaria, visto che abbiamo un sistema sanitario in difficoltà , e le altre risorse per il sociale e per il lavoro».
L’opposizione chiede dimissioni immediate.
Il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, attacca: «Debbo insistere sulla necessità , istituzionale oltre che politica, che la presidente Polverini con le sue immediate dimissioni renda possibile il rinnovo del Consiglio regionale del Lazio».

(da “La Stampa“)

argomento: PdL, Regione, Roma | Commenta »

IL “SISTEMA LAZIO” E LA TRISTE FINE DEI “CAMERATI DI MERENDE”

Settembre 19th, 2012 Riccardo Fucile

IL TRAMONTO DELLA DESTRA ROMANA TRA FAME DI GOVERNO E VOLGARI RUBERIE

La mirabile di sintesi è di uno che ci è cresciuto in mezzo: «Sono passati dal me ne frego d’opposizione al me ne frego di tutto. Anzi, me frego tutto».
Potrebbe essere finita qui la storia della destra romana arrivata a conquistare il Campidoglio (con Gianni Alemanno nell’aprile del 2008) e la Regione (con Renata Polverini nel marzo del 2010) dopo un’esistenza ai margini, non soltanto politica ma esistenziali.
Un’occasione irripetibile rottamata da sè in una gestione non indimenticabile della cosa pubblica e nello spettacolare e impadellato saccheggio dei denari regionali.
Lo chiamavano sistema laziale, poichè il sindaco e la governatrice provengono dai ranghi missini, e c’era qualcosa di particolarmente evocativo e di particolarmente affascinante nella rivincita dei fuoriusciti dalle catacombe, grazie anche a Silvio Berlusconi allora benedicente da Palazzo Chigi.
Ma se davvero era un sistema, e i dubbi abbondano, era un sistema basato su una persona: Andrea Augello.
Cinquantuno anni, prodotto del Movimento sociale, senatore del Pdl, gran galantuomo, gran conoscitore della capitale e della politica, Augello è stato l’organizzatore della campagna elettorale sia di Alemanno sia della Polverini.
Oggi ci va giù con la schiettezza di chi è amareggiato: «Il sindaco non ha dato segnali di discontinuità  reale».
E sui camerati di merende: «E’ andato tutto ben al di là  di quello che potevamo temere, conoscendo i personaggi. È un capitolo che conclude l’illusione di riprendere in mano la situazione con strumenti ordinari. Ne servono di straordinari, bisogna sospendere il presepe di cariche nel partito, formare una squadra stretta come in campagna elettorale, cercare di giocarsi la partita nel poco tempo che rimane, se basterà ».
Non basterà , e lo sa anche Augello sebbene non lo dica.
Negli occhi dei cittadini romani e laziali si riflette una classe dirigente crassa, sventata, volatile, famelica, inesperta.
«Quelli di sinistra – dicono oggi i ragazzi della destra irriducibile di Colle Oppio – sono stati abituati sin da ragazzi a gestire qualcosa, e per cui quando rubano lo fanno con stile, con contegno, e non radono al suolo come abbiamo fatto noi».
La semina era cominciata a inizio anni Novanta in una convivenza anche aspre fra destra sociale e destra protagonista, due anime di pretesa durezza e purezza, e fiorita nel più classico e produttivo associazionismo, nelle periferie, all’università .
Poi è arrivata la vendemmia, e s’è alzato il gomito.
Questo popolo emarginato, e quindi pervaso di rabbia e senso d’inferiorità , ha dato sfogo a un bulimia monumentale, ha trasformato le occasioni conviviali – cioè la sede dell’affare e della congiura, da Giulio Cesare fino a La Russa-Gasparri-Matteoli che si vedevano dal Caccolaro per tramare contro Gianfranco Fini – in una crapula liberatoria.
«Sembriamo quelli che uscivano dai campi di concentramento, digiuni da così tanto che s’abbuffavano fino a morire d’indigestione», dice un anonimo ex An.
E non è stato nemmeno uno show sfavillante, tutta roba minore, foto su Parioli Poket, ristoranti del viterbese.
Non gli pareva vero – spifferano in comune – di ricevere telefonate di amici degli amici che caldeggiavano Andrea Carandini («E’ un piacere sapere che soffre»), uno da cui erano sempre stati snobbati.
Un orizzonte semplicemente contenuto fra il senso di rivincita e lo champagne tracannato dalla scarpetta.
«No! Mi rifiuto! Quelli non sono di destra! Col cavolo! Sono solo ladri! Sapete quanto ci soffro?». L’ex governatore del Lazio, Francesco Storace, ora leader della Destra, se la cava così, fingendo di dimenticare che Franco Fiorito era stato un suo uomo.
Storace rivendica la bontà  (controversa) della sua presidenza, e della Polverini dice che è «un bravissimo governatore e l’altro giorno si è dimostrata tosta. Abbiamo tagliato venti milioni di spese in poche ore».
È convinto sia un segnale importante.
Su Alemanno il giudizio è sanguinoso: «In quattro anni non si ricorda una sola sua opera degna di menzione».
Forse perchè il sistema Lazio non è mai cominciato.
E intanto la destra romana sta finendo.

Mattia Feltri
(da “La Stampa“)

argomento: AN, radici e valori, Regione | Commenta »

“ER BATMAN” E QUELLA VILLA AL CIRCEO PAGATA 800.000 EURO IN CONTANTI

Settembre 18th, 2012 Riccardo Fucile

DA DUE ANNI FIORITO NON DICHIARA PATRIMONIO… A FRONTE DI SPESE ELETTORALI IRRISORIE, GIA’ NEL 2005 AVEVA 5 AUTO DI LUSSO

C’è un angolo di Paradiso dove quel diavolo di Fiorito, er Batman, aveva fatto il nido. Perchè così raccontano ora, con il timore che si deve a un boss, in quel di Anagni, dove il “miracolo ciociaro” del nostro è cominciato.
Ma, soprattutto, perchè così documentano il catasto e la conservatoria di Latina.
È una villa di 8 vani nel cuore del Parco del Circeo, aggrappata al promontorio, lungo la strada del sole, la sterrata che lo taglia a metà , all’altezza del faro.
E se è vero che non è una novità  la passione dei tesorieri di partito per il mattone (il caso Lusi insegna), se è vero che di case, il “nostro”, ne ha collezionate come al Monopoli (all’agenzia del territorio risultano intestati a suo nome 8 fabbricati e 5 terreni ad Anagni, tra cui la prestigiosa tenuta della “Montagnola”; 1 fabbricato e un terreno a Piglio), questa del Circeo è una casa diversa dalle altre.
Non fosse altro per come è stata acquistata e quando è stata acquistata.
CASA ABUSIVA PAGATA IN CONTANTI
È il 28 novembre dello scorso anno quando il notaio di Anagni, Paola Di Rosa, stipula la compravendita della villa. Fiorito compra da una signora, M. D.
E quel che compra non è un immobile qualunque.
La casa è infatti la porzione di una villa dalle due grandi ali che, anni prima, è stata costruita abusivamente nel cuore della riserva naturale e che, nel Paese dei condoni edilizi licenziati dalla maggioranza politica di cui Fiorito è punta di diamante, è «in sanatoria». Il dettaglio è cruciale.
Per questo tipo di immobili, infatti, non c’è banca che conceda mutuo.
La compravendita non può che essere per contanti.
La proprietaria chiede 1 milione di euro. Fiorito la spunta per 800 mila.
Una montagna di grano che non ha difficoltà  a tirare fuori, vincendo un’asta “al ribasso” per la quale erano stati rifiutati 750 mila euro.
Sappiamo ora che, nel novembre dello scorso anno, Fiorito è nel pieno del vortice di bonifici con cui sta prosciugando il conto Unicredit da 6 milioni e mezzo di euro destinato alle spese del gruppo Pdl alla Pisana.
E certo la coincidenza dell’acquisto della villa in contanti qualcosa può significare. Anche perchè la circostanza che, in quei mesi, l’uomo sia liquido come una banca, è nel progetto che ha per il suo buen retiro.
Lo ricordano spesso in giro su una “Jeep” nera, compiaciuto nel vantarsi di un cabinato da 15 metri del cantiere “Manò Marine” ancorato nel porto di san Felice.
È un fatto che Fiorito chieda e ottenga che, in barba a qualunque vincolo paesaggistico, si realizzi un bel parcheggio di fronte alla villa.
E quando al cantiere vengono immediatamente messi i sigilli, pensa bene di sventrare un po’ di terreno per una piscina per la quale chiama muratori e idraulici da Anagni. Non ne avrà  tempo, perchè anche questo cantiere, aperto la scorsa estate, viene smontato in fretta e furia quando sul nostro piomba il dossier Battistoni.
DICHIARAZIONI DEI REDDITI ASSENTI
Del resto, l’acquisto della villa “in sanatoria” al Circeo e un tenore di vita da Creso de noantri devono essere motivo di qualche preoccupazione per il nostro.
E la conferma è negli archivi del Consiglio regionale.
Fiorito, che, nel suo doppio ruolo di tesoriere e capogruppo del Pdl, dovrebbe essere un esempio di “trasparenza”, dimentica infatti di rendere pubblica, come pure prevedono una legge dello Stato (la 441/82) e lo Statuto della Regione, la sua situazione patrimoniale e dunque rende impossibile la discovery non solo di ciò che guadagna con il suo stipendio da consigliere, ma anche delle sue proprietà  immobiliari.
Su tre anni di consiliatura – 2010, 2011, 2012 – presenta infatti una sola dichiarazione, nell’estate del 2010.
Nè, a quanto pare, qualcuno lo sollecita a farlo.
Tantomeno chi oggi, nella sua maggioranza, lo taccia del rubagalline.
Quel solo pezzo di carta firmato da Fiorito in tre anni si riferisce ai suoi cespiti del 2009, quando è ancora “soltanto” un consigliere di opposizione nella Regione guidata da Marrazzo, quando ancora non è cominciata la pesca nelle casse della Regione.
Il suo modello “Unico” registra un reddito da lavoro dipendente di 124 mila 995 euro lordi.
Mentre, genericamente, dichiara la proprietà  di 4 fabbricati e un terreno ad Anagni (abbiamo visto che, oggi, di immobili in Ciociaria ne risultano otto) e di un immobile a Roma. E non è tutto.
PROPAGANDA DA PEZZENTE E 4 AUTO
Nell’auto-certificazione che accompagna quella sua unica dichiarazione, Fiorito giustifica come spese per la sua propaganda elettorale una miseria. Poco più di 24 mila euro.
Più o meno un quinto del valore di quello che, in quel momento, dichiara essere il suo parco macchine: una Jaguar XJ e una Mercedes 600 sl immatricolate nel 2003, una Mercedes 320 sl del 1996 e una Bmw x5 immatricolata nel 2008.
Lo stesso tipo di Suv che ricomprerà  nel 2011 (con soldi non suoi) e senza la quale, evidentemente, proprio non sapeva stare.
Forse perchè la più adatta a tenere stretto il «rapporto tra elettore ed eletto».
O magari a raggiungere la sterrata del Circeo.

Carlo Bonini
(da “La Repubblica“)

argomento: PdL, Regione, Roma | Commenta »

CRONACA DEL DRAMMATICO CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO DI OGGI SUL CASO FIORITO

Settembre 17th, 2012 Riccardo Fucile

SEDUTA INFUOCATA: LO SCANDALO FIORITO SPACCA IL PDL

18.42. Dopo due ore e 42 minuti di seduta, non ancora uno ha detto: ok, adesso tiriamo fuori le fatture.

18.32. Chiediamo scusa: il personaggio dall’esotico idioma appartiene a un monogruppo di cui altro non si sa.

18.24. La Regione Lazio ha 3 mila 500 dipendenti.

18.23. Parla un consigliere della Lista Polverini ma quello che dice avrebbe bisogno di sottotitoli.

18.20. Non è un dibattito, è una compilation di monologhi. Disarmante.

18.11. Dobbiamo dire non lo facciamo più, dice Storace.

18.10. Storace ironico: dobbiamo metterci a dieta e dire alla gente che non mangiamo a sbafo coi soldi vostri.

18.05. Storace: «Ognuno di noi poteva rinunciare per legge al vitalizio: non ho notizie di eroiche rinunce».

17.59. Storace: dobbiamo assumerci le responsabilità  (possibilmente non in nero, ndr).

17.58. In attesa di Storace piace ricordare l’addizionale regionale Irpef del Lazio: uno virgola otto.

17.50. Il Pdl ha detto che vuole seguire la Polverini. Deve essere il patto in cambio dell’intoccabilità  delle cariche.

17.49. Capannello di consiglieri del Pdl: stanno decidendo il ristorante per stasera.

17.47. Sembra una piece sull’irrimediabile irriformabilità  della politica.

17.44. Colosimo a 360 gradi si tuffa nel revisionismo: Roma caput Europae.

17.43. Colosimo psichedelica parla di campagna mediatica.

17.40. L’intervento della Colosimo del Pdl, 26 anni, pare un testo per il canale dei cartoni animati.

17.37. «Non accettiamo lezioni di moralità . Ci muniremo di un tesoriere e di un commercialista». Questa è da podio olimpico.

17.36. La Colosimo vuole un nuovo modo di fare politica. Uno spettacolo infinito.

17.33. Tocca alla consigliera Colosimo a nome del Pdl: siamo accanto al presidente.

17.23. Niesi, vendoliano, dice che la maggioranza non riesce a stare a dieta.

17.20. Dalle finestre arriva, accompagnato dalla brezza, il profumino della mega discarica di Malagrotta.

17.15. Abbiamo già  un medagliabile, Brozzi della lista Polverini: stamattina mia madre piangeva e mi diceva, ma cosa stai combinando?

17.12. Questo palazzo del Consiglio regionale è di una tristezza feretrale, per forza che poi uno si gonfia di moscardini.

17.10. Molto apprezzati, ai piedi dei banchi di presidenza, dei vasi di fiori si direbbe made in Taiwan.

17.07. Ci sono molte idee, naturalmente una contrastante con l’altra. Si farà  poco o niente.

17.05. Maruccio: sono le solite chiacchiere. In effetti stiamo sprofondando nella disputa burocratica.

17.04. Maruccio dell’opposizione nota che la maggioranza non è più in aula. Piuttosto imbarazzante.

17.01. Carducci dell’Udc chiede che il Consiglio, che ha già  preso decisioni coraggiose e impopolari, ecc., ecc…

16.58. Alcuni consiglieri cercano di riaversi al bar. Molti caffè, qualche Sambuca.

16.48. Montino del Pd: se dobbiamo parlare di spese parliamo anche di quelle della Giunta. Ci sono anche le nostre di proposte.

16.45. Montino del Pd alla Polverini: doveva parlare ai suoi.

16.44. La metà  dei consiglieri in calo di zuccheri o in difficoltà  prostatica: sono usciti.

16.42. Intervento concluso. Applausi ma non troppi. Si apre la discussione.

16.40. Praticamente Abbruzzese, Battistoni, ecc. restano lì. Mah.

16.38. Contrariamente alle attese non chiede l’azzeramento dei vertici regionali del Pdl. Si è fermata a metà .

16.35. Ancora: diminuzione consiglieri e assessori, istituire la commissione dei revisori.

16.33. Le richieste: azzerare i contributi, azzerare e revocare gli investimenti, dimezzare le commissioni.

16.31. La consigliere Nobili del Pdl indossa una bellissima tovaglia di Pepenero.

16.29. Polverini adesso troppo lunga e ripetitiva. La frustata iniziale si annacqua.

16.22. «Stasera o usciamo convinti di aver voltato pagina o usciamo da ex».

16.21. «L’antipolitica siamo noi».

16.20. «Oltre alla testa dovremmo usare il cuore».

16.18. Il presidente del Consiglio regionale Abbruzzese è una statua.

16.16. «Oggi o andiamo casa o giochiamo una partita sana. Ma non c’è tempo per compressi».

16.14. «Ho due tumori alla tiroide e i tumori che stanno qua dentro vanno estirpati come quelli che ho nella gola».

16.13. Un consigliere sorride. «Non c’è niente da ridere, cerchiamo di essere seri almeno oggi»

16.12. «Se dobbiamo andare a casa ci andiamo oggi con la vergogna che ci portiamo dietro».

16.11. Polverini poderosa e furbissima.

16.10. «Non tutti abbiamo sbagliato ma tutti dobbiamo pagare».

16.09. Chiede scusa ai cittadini, ai colleghi, alla politica onesta.

16.08. «Voglio chiedere scusa a nome di tutti noi».

16.06. «Ci siamo mostrati più ancora inadeguati di quanto le persone pensino. E’ una catastrofe paragonabile all’alluvione di Firenze».

16.05. «Sono qui per dire basta»

16.04. Polverini: sono qui per dire che il vostro atteggiamento è indecente.

16.03. Contabilità . Riporti battono tinte 3 a 2.

16.02. La Polverini è pronta.

16.00. La Cappellaro parla con Storace. E’ elegantissima, meglio di un maitre.

15.56. Fiorito non c’è e probabilmente non verrà . C’è invece Veronica Cappellaro, quella della foto per il sito da 1000 euro.

15.47. De Romanis del Pdl si presenta ai giornalisti: «Sono quello delle feste con le donnine nude».

15.43. Cominciano a entrare i consiglieri. Non hanno un bicchier d’acqua. Per forza che poi uno esce e si scola una magnum di Taittinger.

15.40. La tensione si taglia col coltello, come una cotolettina alla spada di Ottavio a Santa Croce in Gerusalemme.

15.35. Un funzionario: «Anche voi, però. Mancano solo gli inviati di guerra di Al Jazzeera».

15.33. Notizie dal Pdl: o il partito azzera i vertici in Regione o io lascio, dirà  la Polverini.

15.30. La Polverini è entrata fra gli applausi.

15.30. Al consiglio regionale in attesa che arrivi il governatore Polverini che minaccia le dimissioni.

Mattia Feltri
(da “La Stampa“)

argomento: la casta, Regione, Roma | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.715)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (419)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • L’ALLARME DEL COMANDANTE DEI CARABINIERI: “MANCANO 10.200 UNITA’, OPERATIVITA’ A RISCHIO”
    • FRATELLI D’ITALIA VUOLE SCHEDARE LE SCUOLE IN TOSCANA: “WOKE, ANTIFASCISTA, ANTISIONISTA”
    • PERCHE’ E’ COLPA DI MELONI E SALVINI SE GLI ITALIANI HANNO DOVUTO RISARCIRE CAROLA RACKETE E IL MIGRANTE ALGERINO
    • “IL PUSHER UCCISO A ROGOREDO ERA DISARMATO, NESSUNA IMPRONTA SULLA PISTOLA A SALVE SPUNTATA SUCCESSIVAMENTE
    • CAPITALISMO ALL’ITALIANA: L’IMRENDITORE CHE FINISCE AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER L’ACCUSA DI AVER SFRUTTATO I DIPENDENT
    • FRANCESCA ALBANESE: “COLPISCONO ME PURCHE’ NON SI PARLI DI PALESTINA”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA