DI MAIO IN PELLEGRINAGGIO NEGLI USA “PER ACCREDITARSI”
NELL’AGENDA INCONTRI CON ESPONENTI SIA REPUBBLICANI CHE DEMOCRATICI
Tavoli con imprenditori italiani del mondo economico e finanziario negli Stati Uniti e una
due giorni fitta di colloqui politici con esponenti sia repubblicani che democratici: il viaggio di Luigi Di Maio a Washington si presenta con un’agenda fitta.
Gli incontri
Spicca l’incontro con gli esponenti della Commissione Affari Esteri della Camera, tra cui Rand Paul, repubblicano e membro della commissione «Piccole e medie imprese ed imprenditoria».
Paul ha corso (anche se per poco tempo) come candidato per le Presidenziali 2016. Liberista, patriottico, Paul è figlio Ron Paul, esponente della corrente libertariana e non-interventista dei Repubblicani.
Insieme a Paul, il vicepresidente della Camera vedrà Francis Rooney (ex ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede), che in commissione Affari Esteri ha la delega all’Europa.
Di Maio incontrerà il vicepresidente della stessa Commissione Esteri Eliot Engel, democratico e con delega all’energia e al commercio. Il deputato campano al suo arrivo lunedì vedrà anche l’ambasciatore italiano Varricchio.
I Cinque Stelle parlano di un viaggio che «rientra nell’ambito delle consuete visite istituzionali»: «L’obiettivo è innanzitutto stabilire una forte relazione con il mondo politico, economico e commerciale statunitense che guarda con interesse verso l’Italia». dicono.
I rapporti
Per Di Maio si tratta del primo di una serie di viaggi – andrà anche in Giappone a breve – per tessere una serie di rapporti internazionali in vista della corsa per Palazzo Chigi. Contemporaneamente, i viaggi secondo le intenzioni dei pentastellati rappresentano la possibilità di far conoscere meglio il Movimento all’estero.
(da “il Corriere della Sera”)
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