GERMANIA: LA BARA SI COMPRA AL DISCOUNT
BOOM DI FUNERALI LOW COST: L’ADDIO AL CARO ESTINTO CON 499 EURO… LA CRISI ECONOMICA HA CREATO UN BUSINESS MILIONARIO: LE IMPRESE SI CONTENDONO I CLIENTI A COLPI DI CREMAZIONE
In effetti, che la crisi economica fosse foriera di mille conseguenze nella vita
spicciola quotidiana lo si dava per scontato.
Ma che divenisse un discrimine anche di fronte alla morte non ci si era ancora pensato.
Se aveva rappresentato una novità la notizia che i cinesi si erano attrezzati per assicurare con 1.500 euro una cerimonia matrimoniale a basso costo all’insegna del “tutto compreso”, ecco ora che dalla Germania arriva la notizia che il business ha toccato anche la cerimonia funebre.
Una cassa di legno grezzo, niente fiori, solo una misera donazione al pastore che celebra il rito…
In tempo di ristrettezze, anche morire rischia di costare troppo.
E in Germania, dove la crisi economica ha colpito duro, è boom di funerali low cost.
Un affare milionario in cui le imprese si contendono i clienti a colpi di cremazioni in super offerta e servizi no frill.
Con buona pace dei defunti, ai quali non viene messa neppure una lapide in memoria.
In Germania un funerale costa di media sui 7.000 euro.
Un prezzo spropositato che ha fatto fiorire imprese a basso costo dai nomi accattivanti.
Ci sono la Sarg-Discount ( la bara discount) e la Billigbestatter ( onoranze funebri a buon prezzo), ma la più economica di tutte, secondo il quotidiano Die Zeit, è la Aarau.
Per soli 499 euro un becchino preleva il cadavere, lo mette in una bara, con l’interno foderato in plastica bianca, e la chiude.
Un’operazione di cinque minuti che non concede neppure il tempo di un addio: poche ore dopo la salma viene cremata e inumata.
Lavaggio, vestizione e trucco non sono contemplati. Ai morti non serve farsi belli.
Un’opzione economica che suona come uno schiaffo in faccia alla spiritualità dei teutonici, tradizionalmente legati al culto della tomba e al rituale rinfresco funebre.
Ma i soldi scarseggiano e la cremazione diventa sempre più una necessità e una scelta diffusa: nei land occidentali viene ormai cremato il 70% delle persone e in quelli orientali si raggiunge il 90%. A favorire la nuova tendenza al risparmio nelle sepolture ha contribuito l’abolizione dell’indennità per le spese funerarie che, fino al 2004, venivano in parte coperte dalla Sanità pubblica.
Lo Stato ora si attiva solo nel caso in cui non si trovino i parenti del defunto o se questi percepiscano il sussidio sociale.
Non è il momento migliore insomma in Germania per passare a miglior vita, meglio attendere la fine della crisi economica.
Mai poi fidarsi troppo dei parenti…
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