IL BOOM DELL’AFFLUENZA: IL 58,9% DEGLI ITALIANI E’ ANDATO ALLE URNE, CIOÈ OLTRE 27 MILIONI DI ITALIANI
COSÌ È RIPARTITA LA PARTECIPAZIONE
Circa il 59% di affluenza. Il 58,90% per la precisione. Oltre 27 milioni di italiani su 45 milioni e
947mila elettori. Non un record ma una grande partecipazione per il referendum sulla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. Con il Nord che traina e il Sud che pur non brillando dà segnali meno netti di disaffezione politica.
Intorno al 65% l’affluenza nella tradizionale cintura “rossa” – Emilia Romagna (record nel Paese, al 66%), Toscana, Umbria – tra il 62 e il 63 il Nord produttivo (Piemonte, Lombardia e Veneto). Mentre le principali regioni del Sud non superano il 55%, con il record negativo della Sicilia al 46%.
La tendenza generale era chiara già alle 23 di ieri con un’affluenza pari al 46%. Il dato, che ha sorpreso il team di sondaggisti, è tanto più importante se si ricorda che in prima battuta sembrava evidente l’equazione: fino al 48, favorito il no; dal 50, prevale il sì. Ma sarà la distribuzione geografica, con l’analisi del voto nelle grandi città o nelle regioni più politicamente connotate, a determinare la relazione tra votanti e prevalenza del sì e del no.
Quel che pare certo è che il grado di tecnicismo del quesito non ha fatto scappare i cittadini dalle urne. Mentre da volano positivo ha fatto la politicizzazione e la polarizzazione del giudizio sul governo. Va ricordato per l’ennesima volta, che trattandosi di un referendum costituzionale non era necessario il raggiungimento del quorum al 50 per cento (come per quelli abrogativi). E proprio prendendo in considerazione i cinque referendum confermativi svolti dal 1946 a oggi, si tratta della seconda percentuale di votanti più alta tra quelle registrate
(da agenzie)
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